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	<title>Commenti a: XX &#038; XY</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 00:44:12 +0000</pubDate>
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		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-16709</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 10:07:51 +0000</pubDate>
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		<description>quindi secondo te l unico a pensare al sesso sarebbe l uomo .Forse tu le donne le conosci poco.A parte te stessa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quindi secondo te l unico a pensare al sesso sarebbe l uomo .Forse tu le donne le conosci poco.A parte te stessa.</p>
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		<title>Di: Jack</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-15026</link>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 00:49:33 +0000</pubDate>
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		<description>E già, gli uomini son tutti stronzi e le donne tutte troie, però che significa? Io proprio stronzo non mi ci sento, magari mi sarà capitato pure di esserlo qualche volta, però bollarmi come "stronzo" mi sembra esagerato, solo per il fatto che ho una escrescenza che punta verso il basso quando è triste e guarda il cielo quando è felice. Per quanto riguarda le troie, anche li son un po' confuso; penso che la parola troia possa avere molti significati che variano molto a seconda del contesto e da come lo si dice. Se nel vocabolario esistesse la parola "troia" sarebbe certamente definita allo stesso modo di "prostituta", ossia: Esponente del gentil sesso, pratica nel gesto di roteazione della borsetta e incline alla smandrappa nonché all'uso improprio della bocca in cambio di compenso monetario, talvolta gratis se è molto ubriaca (più o meno è scritto così). In realtà nel linguaggio comune viene usato il termine troia da noi del team XY Yankees anche in maniera differente. Per esempio quando è risaputo che a una donna, la quale per semplicità vogliamo chiamare Sara, gli piace molto invitare ospiti nella tana del bian coniglio, è consuetudine tra gli "stronzi", portare le mani alle orrecchie dei propri compari e sussurare la classica frase: -hei quella è una gran maiala!( o troia per l'appunto)-, seguita da sorrisetti complici e sopracciglia molleggianti.
Un altro modo, direi piuttosto differente , di usare l'appellativo di "troia", è quando la nostra Sara dopo essersi fidanzata con Domenico, lo tramuta in un alce facendo padunf padunf con altri, e lo stesso Domenico nel venire a conoscenza di questa comunione dei beni, esordisce con frasi del tipo: -Eh ma che troia che sei!-.
Un ultimo significato di troia infine, è quello di stronza. Che so, magari Sara fa la vigilessa e scrive una multa al povero Domenico perché superava i limiti di velocità di 2km/h, il quale dopo averla presa, sentendo il suo pertugio posteriore bruciare un pochino, potrebbe esclamare il binomio: -brutta troia!-
Poi c'è di curioso in quest'ultimo significato di troia, che per la legge transitiva, se Troia = Stronza e siccome gli uomini son tutti stronzi Uomo = Stronzo, allora si potrebbe dire che Uomo = Donna = Stronzo/a; ed è qui quindi che subentra la parità dei sessi!
A questo punto però vorrei fare una precisazione e dare una mio opinione personale.
Si dice che una donna che va con tanti uomini sia troia, un' uomo che ha tante donne è un figo.
C'è un fondo di verità in questo detto, ossia se un uomo riesce ad avere tante donne, beh io in effetti gli stringo la mano, per me è già un impresa trovarne una, e a chi riesce ad averne molte allo stesso tempo, mi rivolgo a lui con l'appellativo di "Maestro".
Per le donne invece è molto più semplice: se la dolce Sara si sente sola, può sempre fare un salto in discoteca per raccogliere uomini, con la stessa facilità con la quale si tirano su i pesci col retino da una vasca di 1 metro cubo. Direi quindi che non è un grande impresa per una donna avere molti uomini, beh certo ci sono alcune eccezioni, ma a meno che Sara non abbia 3 occhi o giù di li non farà certo fatica. Quando però dopo aver trovato compagnia più volte, la si definisce troia, io per lo meno l'ho sempre fatto con un enorme rispetto. Non è una stronzata, anche se a leggerla così è proprio quello che sembra, ma io penso che se una donna è libera, gli piace schiacciare e non si fa problemi nel farlo con chi gli pare, fa solo che bene. Io non ho mai disprezzato una donna del genere e potrei tranquillamente innamorarmene. Ovviamente essendo poco incline al comunismo, quando mi impegno con una persona ci terrei ad avere solo io la chiave di ingresso, e se cosi non fosse allora IN QUEL CASO l'utilizzo della parola TROIA avrebbe a quel punto un senso davvero dispregiativo. Ma finché si è libere non vedo perché giudicare una persona che non fa male a nessuno e si diverte. In quel senso son sempre stato convinto che se fossi nato donna sarei davvero una gran troia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E già, gli uomini son tutti stronzi e le donne tutte troie, però che significa? Io proprio stronzo non mi ci sento, magari mi sarà capitato pure di esserlo qualche volta, però bollarmi come &#8220;stronzo&#8221; mi sembra esagerato, solo per il fatto che ho una escrescenza che punta verso il basso quando è triste e guarda il cielo quando è felice. Per quanto riguarda le troie, anche li son un po&#8217; confuso; penso che la parola troia possa avere molti significati che variano molto a seconda del contesto e da come lo si dice. Se nel vocabolario esistesse la parola &#8220;troia&#8221; sarebbe certamente definita allo stesso modo di &#8220;prostituta&#8221;, ossia: Esponente del gentil sesso, pratica nel gesto di roteazione della borsetta e incline alla smandrappa nonché all&#8217;uso improprio della bocca in cambio di compenso monetario, talvolta gratis se è molto ubriaca (più o meno è scritto così). In realtà nel linguaggio comune viene usato il termine troia da noi del team XY Yankees anche in maniera differente. Per esempio quando è risaputo che a una donna, la quale per semplicità vogliamo chiamare Sara, gli piace molto invitare ospiti nella tana del bian coniglio, è consuetudine tra gli &#8220;stronzi&#8221;, portare le mani alle orrecchie dei propri compari e sussurare la classica frase: -hei quella è una gran maiala!( o troia per l&#8217;appunto)-, seguita da sorrisetti complici e sopracciglia molleggianti.<br />
Un altro modo, direi piuttosto differente , di usare l&#8217;appellativo di &#8220;troia&#8221;, è quando la nostra Sara dopo essersi fidanzata con Domenico, lo tramuta in un alce facendo padunf padunf con altri, e lo stesso Domenico nel venire a conoscenza di questa comunione dei beni, esordisce con frasi del tipo: -Eh ma che troia che sei!-.<br />
Un ultimo significato di troia infine, è quello di stronza. Che so, magari Sara fa la vigilessa e scrive una multa al povero Domenico perché superava i limiti di velocità di 2km/h, il quale dopo averla presa, sentendo il suo pertugio posteriore bruciare un pochino, potrebbe esclamare il binomio: -brutta troia!-<br />
Poi c&#8217;è di curioso in quest&#8217;ultimo significato di troia, che per la legge transitiva, se Troia = Stronza e siccome gli uomini son tutti stronzi Uomo = Stronzo, allora si potrebbe dire che Uomo = Donna = Stronzo/a; ed è qui quindi che subentra la parità dei sessi!<br />
A questo punto però vorrei fare una precisazione e dare una mio opinione personale.<br />
Si dice che una donna che va con tanti uomini sia troia, un&#8217; uomo che ha tante donne è un figo.<br />
C&#8217;è un fondo di verità in questo detto, ossia se un uomo riesce ad avere tante donne, beh io in effetti gli stringo la mano, per me è già un impresa trovarne una, e a chi riesce ad averne molte allo stesso tempo, mi rivolgo a lui con l&#8217;appellativo di &#8220;Maestro&#8221;.<br />
Per le donne invece è molto più semplice: se la dolce Sara si sente sola, può sempre fare un salto in discoteca per raccogliere uomini, con la stessa facilità con la quale si tirano su i pesci col retino da una vasca di 1 metro cubo. Direi quindi che non è un grande impresa per una donna avere molti uomini, beh certo ci sono alcune eccezioni, ma a meno che Sara non abbia 3 occhi o giù di li non farà certo fatica. Quando però dopo aver trovato compagnia più volte, la si definisce troia, io per lo meno l&#8217;ho sempre fatto con un enorme rispetto. Non è una stronzata, anche se a leggerla così è proprio quello che sembra, ma io penso che se una donna è libera, gli piace schiacciare e non si fa problemi nel farlo con chi gli pare, fa solo che bene. Io non ho mai disprezzato una donna del genere e potrei tranquillamente innamorarmene. Ovviamente essendo poco incline al comunismo, quando mi impegno con una persona ci terrei ad avere solo io la chiave di ingresso, e se cosi non fosse allora IN QUEL CASO l&#8217;utilizzo della parola TROIA avrebbe a quel punto un senso davvero dispregiativo. Ma finché si è libere non vedo perché giudicare una persona che non fa male a nessuno e si diverte. In quel senso son sempre stato convinto che se fossi nato donna sarei davvero una gran troia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Drizzt</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-13058</link>
		<dc:creator>Drizzt</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 15:30:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ho trovato l'articolo interessante, persino divertente,  colmo di una rabbiosa volontà di uscire dalla strada lastricata di stereotipi maschilisti..., ma ahimè rispecchia a mio parere l'incapacità di comunicare tra donne e uomini...

La cosa buffa (ma anche tragica), è che in media, entrambe le "fazioni" ritengono di essere superiori e tendono sempre a ergersi a giudice dell'altra.

Credo che uomini e donne siano essenzialmente "diversi", ciò che è importante per un uomo, non lo è (tendenzialmente) per una donna e viceversa.

L'unica cosa che ci avvicina, dovrebbe essere l'umanità, ma temo che noi maschietti la si abbia abbandonata lungo il cammino e che le donne, pur conservandone di più, abbiano commesso lo stesso errore tentando di imitare l'uomo, arrivando ahimè ad assomigliargli fin troppo.

Il tuo articolo, tende probabilmente a dimenticare qualcosa, per esempio che a me non frega un beato piffero della morale che impedisce a te di spogliarti senza divenire una probabile "donna poco morigerata", o della femminilità, che ritengo ridicola al pari del machismo, per quanto mi riguarda, ragiono a modo mio, se vedo una donna che mi piace, la guardo, se vedo un uomo che mi piace, lo guardo, senza tanti complimenti, ma senza invadere il suo spazio; e poiché ritengo l'essere umano capace di discernere, non mi spavento se una adolescente gioca a fare la sexy, scoprendo desideri e provando piacere nel suscitare emozioni nei maschietti. Mi spavento quando i maschietti che vengono attratti da giovani fanciulle adolescenti non sono giovani, ma hanno la mia età, perché è evidente che il proseguo non sarà gioioso e candido come lo sono esse, mi spavento quando mi accorgo che le giovani non hanno idea di come affrontare la sessualità e si avvicinano inconsapevoli al sesso, senza prendere precauzioni, senza pensare al loro futuro, senza pensare alla loro incolumità fisica e non solo; mi spavento ancora di più quando alla domanda cosa vuoi fare da grande, si risponde "la velina"...

Ma la tua libertà di fare e dire ciò che ti pare, per me resta invariata e sono pronto a difenderla, almeno sino a quando non lederà la mia libertà personale, ma questo credo sia normale.

Detto questo credo che le differenze tra i due sessi ci siano e che alcune allo stato attuale non si possano colmare, c'è ancora molta strada da percorrere e probabilmente l'unica soluzione è accettarle e dividerci lo spazio esistenziale senza combattere per affermare supremazie territoriali o sessiste, che nulla hanno a che spartire con me e chi come me considera la donna semplicemente un essere umano con caratteristiche diverse dalle mie, ma degna dello stesso rispetto di cui sento di godere io.

Peraltro, quando lavo i piatti, pulisco la casa, do il bianco, o riparo una tubazione, non lo faccio perché così sono più simile alla mia compagna, ma lo faccio perché lo ritengo giusto, se così non fosse, non lo farei e men che meno tengo le parti delle donne perché sono furbo e mi mimetizzo tra di voi, ma semplicemente perché ritengo che i due esseri umani abbiano gli stessi diritti, cosa che non si traduce ancora in uguali opportunità e per la quale sempre mi schiererò.

Come dice Fully53, se la donna è così avanti, allora è il caso che si fermi e che ci aspetti, affinché si possa continuare assieme, se invece desidera fare a meno di noi, allora continui pure da sola e diventi come l'uomo
che ritiene un oppressore; uomo, il quale ha deciso di costruire una società dove egli fosse il solo e unico incontrastato re, divenendo per conseguenza l'essere umano gretto e solo che sempre più spesso si rende attore di immani tragedie famigliari.

Ah dimenticavo, noi uomini siamo sicuramente più inclini a guardare l'esteriorità, nonché ad avere una risposta fisica immediata alla visione di un corpo nudo, ma nella mia esperienza personale, ho potuto notare che la stessa cosa vale per molte donne e mi pare che le donne ci stiano velocemente raggiungendo e il futuro appare inquietante, tant'è che su un campione di 1251 bambini tra i 12 e i 14 anni, ai quali sono state poste domande riguardanti le scelte per il futuro (e non solo), sono emerse volontà di emulazione alquanto deprimenti, tipo per esempio fare la la velina..., nonché pratiche sessuali legate al semplice bisogno fisico, senza alcun sentimento, sia da parte dei maschi, sia da parte delle femmine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato l&#8217;articolo interessante, persino divertente,  colmo di una rabbiosa volontà di uscire dalla strada lastricata di stereotipi maschilisti&#8230;, ma ahimè rispecchia a mio parere l&#8217;incapacità di comunicare tra donne e uomini&#8230;</p>
<p>La cosa buffa (ma anche tragica), è che in media, entrambe le &#8220;fazioni&#8221; ritengono di essere superiori e tendono sempre a ergersi a giudice dell&#8217;altra.</p>
<p>Credo che uomini e donne siano essenzialmente &#8220;diversi&#8221;, ciò che è importante per un uomo, non lo è (tendenzialmente) per una donna e viceversa.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che ci avvicina, dovrebbe essere l&#8217;umanità, ma temo che noi maschietti la si abbia abbandonata lungo il cammino e che le donne, pur conservandone di più, abbiano commesso lo stesso errore tentando di imitare l&#8217;uomo, arrivando ahimè ad assomigliargli fin troppo.</p>
<p>Il tuo articolo, tende probabilmente a dimenticare qualcosa, per esempio che a me non frega un beato piffero della morale che impedisce a te di spogliarti senza divenire una probabile &#8220;donna poco morigerata&#8221;, o della femminilità, che ritengo ridicola al pari del machismo, per quanto mi riguarda, ragiono a modo mio, se vedo una donna che mi piace, la guardo, se vedo un uomo che mi piace, lo guardo, senza tanti complimenti, ma senza invadere il suo spazio; e poiché ritengo l&#8217;essere umano capace di discernere, non mi spavento se una adolescente gioca a fare la sexy, scoprendo desideri e provando piacere nel suscitare emozioni nei maschietti. Mi spavento quando i maschietti che vengono attratti da giovani fanciulle adolescenti non sono giovani, ma hanno la mia età, perché è evidente che il proseguo non sarà gioioso e candido come lo sono esse, mi spavento quando mi accorgo che le giovani non hanno idea di come affrontare la sessualità e si avvicinano inconsapevoli al sesso, senza prendere precauzioni, senza pensare al loro futuro, senza pensare alla loro incolumità fisica e non solo; mi spavento ancora di più quando alla domanda cosa vuoi fare da grande, si risponde &#8220;la velina&#8221;&#8230;</p>
<p>Ma la tua libertà di fare e dire ciò che ti pare, per me resta invariata e sono pronto a difenderla, almeno sino a quando non lederà la mia libertà personale, ma questo credo sia normale.</p>
<p>Detto questo credo che le differenze tra i due sessi ci siano e che alcune allo stato attuale non si possano colmare, c&#8217;è ancora molta strada da percorrere e probabilmente l&#8217;unica soluzione è accettarle e dividerci lo spazio esistenziale senza combattere per affermare supremazie territoriali o sessiste, che nulla hanno a che spartire con me e chi come me considera la donna semplicemente un essere umano con caratteristiche diverse dalle mie, ma degna dello stesso rispetto di cui sento di godere io.</p>
<p>Peraltro, quando lavo i piatti, pulisco la casa, do il bianco, o riparo una tubazione, non lo faccio perché così sono più simile alla mia compagna, ma lo faccio perché lo ritengo giusto, se così non fosse, non lo farei e men che meno tengo le parti delle donne perché sono furbo e mi mimetizzo tra di voi, ma semplicemente perché ritengo che i due esseri umani abbiano gli stessi diritti, cosa che non si traduce ancora in uguali opportunità e per la quale sempre mi schiererò.</p>
<p>Come dice Fully53, se la donna è così avanti, allora è il caso che si fermi e che ci aspetti, affinché si possa continuare assieme, se invece desidera fare a meno di noi, allora continui pure da sola e diventi come l&#8217;uomo<br />
che ritiene un oppressore; uomo, il quale ha deciso di costruire una società dove egli fosse il solo e unico incontrastato re, divenendo per conseguenza l&#8217;essere umano gretto e solo che sempre più spesso si rende attore di immani tragedie famigliari.</p>
<p>Ah dimenticavo, noi uomini siamo sicuramente più inclini a guardare l&#8217;esteriorità, nonché ad avere una risposta fisica immediata alla visione di un corpo nudo, ma nella mia esperienza personale, ho potuto notare che la stessa cosa vale per molte donne e mi pare che le donne ci stiano velocemente raggiungendo e il futuro appare inquietante, tant&#8217;è che su un campione di 1251 bambini tra i 12 e i 14 anni, ai quali sono state poste domande riguardanti le scelte per il futuro (e non solo), sono emerse volontà di emulazione alquanto deprimenti, tipo per esempio fare la la velina&#8230;, nonché pratiche sessuali legate al semplice bisogno fisico, senza alcun sentimento, sia da parte dei maschi, sia da parte delle femmine.</p>
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		<title>Di: fully53</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-13026</link>
		<dc:creator>fully53</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 07:26:02 +0000</pubDate>
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		<description>Un miglio avanti...
Ammettiamo che sia così, probabilmente lo è (io lo penso): la donna è più avanti dell'uomo. 
E allora delle due l'una: o ritiene di poter fare a meno della componente maschile nella propria vita, e allora può tranquillamente continuare a correre per conto suo. Oppure no: e allora sarebbe bene che si fermasse un momento, o addirittura (per seguire la metafora) che facesse qualche passo indietro per favorire l'incontro, o meglio ancora che ci indicasse i modi per accelerare e raggiungerla. Proposte concrete in questo senso non ne ho ancora sentite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un miglio avanti&#8230;<br />
Ammettiamo che sia così, probabilmente lo è (io lo penso): la donna è più avanti dell&#8217;uomo.<br />
E allora delle due l&#8217;una: o ritiene di poter fare a meno della componente maschile nella propria vita, e allora può tranquillamente continuare a correre per conto suo. Oppure no: e allora sarebbe bene che si fermasse un momento, o addirittura (per seguire la metafora) che facesse qualche passo indietro per favorire l&#8217;incontro, o meglio ancora che ci indicasse i modi per accelerare e raggiungerla. Proposte concrete in questo senso non ne ho ancora sentite.</p>
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	</item>
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		<title>Di: diabolicoMarco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-13023</link>
		<dc:creator>diabolicoMarco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 22:43:02 +0000</pubDate>
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		<description>@assu sulla questione di "essere parte dello stesso sistema"
chiaro. La penso in questo modo allora. Mi piace occuparmi di mia figlia perché ne ho voglia, perché sono le mie responsabilità di padre che me lo impongono e perché ho la possibilità di poterlo fare. Credo che molto dipenda dal tipo di educazione ma soprattutto di esempio che si è vissuto da piccoli nella propria famiglia di origine. Penso di essere stato molto fortunato. 

@luna sulla questione della y
di fatto c'è una certa incomunicabilità di fondo tra uomini e donne. Sarà colpa di quella Y? Mi chiedevo se secondo Assu ci fosse questo problema. Poi leggo che il problema e &lt;em&gt;"la soluzione Lisa sta nelle donne."&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@assu sulla questione di &#8220;essere parte dello stesso sistema&#8221;<br />
chiaro. La penso in questo modo allora. Mi piace occuparmi di mia figlia perché ne ho voglia, perché sono le mie responsabilità di padre che me lo impongono e perché ho la possibilità di poterlo fare. Credo che molto dipenda dal tipo di educazione ma soprattutto di esempio che si è vissuto da piccoli nella propria famiglia di origine. Penso di essere stato molto fortunato. </p>
<p>@luna sulla questione della y<br />
di fatto c&#8217;è una certa incomunicabilità di fondo tra uomini e donne. Sarà colpa di quella Y? Mi chiedevo se secondo Assu ci fosse questo problema. Poi leggo che il problema e <em>&#8220;la soluzione Lisa sta nelle donne.&#8221;</em></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12985</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 08:15:34 +0000</pubDate>
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		<description>UN conflitto?

Beh, lascio a voi le guerre, faccio già troppa fatica a vivere in modo mediocre :), sarà perchè a me piace la diversità, ma non mi sento in conflitto con nessuno (almeno per quanto riguarda il sesso di appartenenza).

Comprendo la "spinta" al miglioramento, ma sinceramente non mi piacciono i corporativismi e gli squadrismi in genere figurati quelli che derivano dal "genere".

Lasciatemi mordere i miei ossimori, da buon cagnone (maschio) starò in un angolo a guardare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>UN conflitto?</p>
<p>Beh, lascio a voi le guerre, faccio già troppa fatica a vivere in modo mediocre :), sarà perchè a me piace la diversità, ma non mi sento in conflitto con nessuno (almeno per quanto riguarda il sesso di appartenenza).</p>
<p>Comprendo la &#8220;spinta&#8221; al miglioramento, ma sinceramente non mi piacciono i corporativismi e gli squadrismi in genere figurati quelli che derivano dal &#8220;genere&#8221;.</p>
<p>Lasciatemi mordere i miei ossimori, da buon cagnone (maschio) starò in un angolo a guardare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12984</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 08:12:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12984</guid>
		<description>Come ho scritto in un altro post, l'obiettivo dovrebbe essere diventare persone in una società dove l’essere maschi o femmine non costituisca una diversità culturale. Non più uomini e donne, ma "&lt;b&gt;persone&lt;/b&gt;".
Mi sembra che il tuo articolo sia un po' pieno proprio di quegli schemi che tu, giustamente, contesti.
"&lt;i&gt;Non siamo tutti uguali&lt;/i&gt;" non è un luogo comune: è la pura e semplice realtà. Non sono tutti uguali gli uomini, come non sono tutte uguali le donne. Per fortuna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho scritto in un altro post, l&#8217;obiettivo dovrebbe essere diventare persone in una società dove l’essere maschi o femmine non costituisca una diversità culturale. Non più uomini e donne, ma &#8220;<b>persone</b>&#8220;.<br />
Mi sembra che il tuo articolo sia un po&#8217; pieno proprio di quegli schemi che tu, giustamente, contesti.<br />
&#8220;<i>Non siamo tutti uguali</i>&#8221; non è un luogo comune: è la pura e semplice realtà. Non sono tutti uguali gli uomini, come non sono tutte uguali le donne. Per fortuna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura Costantini</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12982</link>
		<dc:creator>Laura Costantini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 07:29:23 +0000</pubDate>
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		<description>Le donne non fanno l'idraulico o lo spurgatore perche' non vogliono sporcarsi le mani? Propongo a Francesco, era lui no?, di venire a casa mia quando sgorgo il lavandino, pulisco il water, cambio la terra nei vasi, cerco di togliere il nero tra le guide delle mattonelle o semplicemente spolvero e mi si spaccano le mani per l'allergia alla polvere. Cerchiamo di darci una regolata, ragazzi. Se ci sono al mondo persone che si sporcano le mani, sempre e per prime, sono le donne.
Laura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne non fanno l&#8217;idraulico o lo spurgatore perche&#8217; non vogliono sporcarsi le mani? Propongo a Francesco, era lui no?, di venire a casa mia quando sgorgo il lavandino, pulisco il water, cambio la terra nei vasi, cerco di togliere il nero tra le guide delle mattonelle o semplicemente spolvero e mi si spaccano le mani per l&#8217;allergia alla polvere. Cerchiamo di darci una regolata, ragazzi. Se ci sono al mondo persone che si sporcano le mani, sempre e per prime, sono le donne.<br />
Laura</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GdA</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12979</link>
		<dc:creator>GdA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 23:46:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12979</guid>
		<description>Propongo una "3 giorni per ascoltare e capire gli uomini" (a noi serve meno tempo :))

Perchè tra gli ossimori di Oris, gli idraulici di francesco e le Y di diabolico marco io mi sento "confusa e infelice"  :)

Luna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo una &#8220;3 giorni per ascoltare e capire gli uomini&#8221; (a noi serve meno tempo :))</p>
<p>Perchè tra gli ossimori di Oris, gli idraulici di francesco e le Y di diabolico marco io mi sento &#8220;confusa e infelice&#8221;  <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Luna</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12978</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 23:28:02 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;France'&lt;/b&gt;, a me è capitato varie volte di chiamare un idraulico e ho faticato molto a trovarlo! Che sia un lavoro che non piace manco ai maschietti? ;)

Inoltre: hai mai sentito parlare di argomentazioni traino? Non è che volevo proporti di fare una ricerca sulle donne idraulico, semplicemente mi pare una cosa di poca importanza. Come il fatto che non ci siano uomini educatori nelle scuole materne. Embè?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>France&#8217;</b>, a me è capitato varie volte di chiamare un idraulico e ho faticato molto a trovarlo! Che sia un lavoro che non piace manco ai maschietti? <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Inoltre: hai mai sentito parlare di argomentazioni traino? Non è che volevo proporti di fare una ricerca sulle donne idraulico, semplicemente mi pare una cosa di poca importanza. Come il fatto che non ci siano uomini educatori nelle scuole materne. Embè?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12977</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 23:21:35 +0000</pubDate>
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		<description>@ASSU: è mai capitato, a te o un tuo conoscente, di chiamare un idraulico? E quante volte era di sesso femminile? Non c'è bisogno di studi di settore per una cosa del genere. D'altronde neppure tu hai citato fonti o studi di settore a sostegno della tua tesi. Quando dici che "Spesso è così che accade nel corso delle discussioni uomini-donne", la tua è osservazione è il risultato di ricerche scientifiche oppure soltanto un luogo comune?

Per quanto riguarda i sostantivi, mi riferivo alla tua frase sugli
"architetto donna". Ho usato la dicotomia dottore/dottoressa perché mi sembrava più appropriata (e più comune), ma probabilmente ho frainteso quello che volevi dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ASSU: è mai capitato, a te o un tuo conoscente, di chiamare un idraulico? E quante volte era di sesso femminile? Non c&#8217;è bisogno di studi di settore per una cosa del genere. D&#8217;altronde neppure tu hai citato fonti o studi di settore a sostegno della tua tesi. Quando dici che &#8220;Spesso è così che accade nel corso delle discussioni uomini-donne&#8221;, la tua è osservazione è il risultato di ricerche scientifiche oppure soltanto un luogo comune?</p>
<p>Per quanto riguarda i sostantivi, mi riferivo alla tua frase sugli<br />
&#8220;architetto donna&#8221;. Ho usato la dicotomia dottore/dottoressa perché mi sembrava più appropriata (e più comune), ma probabilmente ho frainteso quello che volevi dire.</p>
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	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12975</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 22:57:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12975</guid>
		<description>Sarà capitato anche a voi di notare che, ogni volta che si parla di donne, soprattutto se lo fanno le donne, vengono fuori due parole: &lt;i&gt;generalizzazione&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;vecchio&lt;/i&gt;. E, di solito – ma non è una regola – la prima la pronunciano gli uomini (quando non trovi il conservatore che tira fuori l’asso dalla manica: &lt;i&gt;«Bè, ma allora, se generalizziamo…è come dire che le donne sono tutte puttane!»&lt;/i&gt;; la seconda la pronunciano le donne.
In tutta franchezza, ritengo di non aver generalizzato, per due motivi: il primo è che il mio è un osservare che non si ferma al maschio, ma include anche le femmine. Né che si tratti di argomentazioni vecchie, semmai già sentite e questo non può che farmi piacere: significa che vi sono donne che riflettono, osservano e si pongono il problema dell’essere libere di essere donne. Eppure non è così scontato. Ciò che, troppo spesso, io vedo sono donne ingabbiate all’interno di un packaging: la femminilità. Questa benedetta femminilità che è solo un’invenzione maschile. Dal maschio decantata nei sonetti. Dal maschio invocata come pegno della tanto desiderata parità dei diritti. Non credo che i “nostri” maschi, abbiano alcun problema a riconoscere pari diritti, piuttosto hanno problemi a riconoscere pari dignità. E troppo spesso le donne si fermano a quel primo step, ignorando e calpestando – in nome della femminilità-maternità-sentimentalità – la dignità dell’essere donna in quanto donna. 

&lt;b&gt;Luna&lt;/b&gt;: ti ringrazio per aver letto le righe e fra le righe. 

La soluzione &lt;b&gt;Lisa&lt;/b&gt; sta nelle donne. Solo quando capiranno che “donna” non è uno stato ma un normale esserci saranno libere di essere donne, senza dover spiegare il fatto di esserle. Senza dover diventare donna secondo schemi educativi impercettibili per la convenzionalità acquisita. 

&lt;b&gt;Oris&lt;/b&gt;, perdonami ma non credo ai cambiamenti VS noia. Inoltre ho avuto, spesso, modo di constatare che molte donne pur di sentirsi dire da un uomo “Tu sì che capisci!” avallano motivazioni assurde e atteggiamenti di infantilismo culturale.

&lt;b&gt;Francesco&lt;/b&gt;: non ci sono donne idraulico, dici. Francamente non lo so se ci sono o no. Non ho a disposizione una ricerca in merito. Suppongo che anche la tua sia un’idea non suffragata da documentazione. Spesso è così che accade nel corso delle discussioni uomini-donne: si tirano in ballo luoghi comuni, senza accorgersene, per spinta retorica. E, credimi, non ho mai parlato di sostantivi. A me fanno ridere le donne che si battono per il titolo al femminile e poi accettano, senza un minimo di riflessione, le proposte di moratoria alla 194, tanto per fare un esempio.

&lt;b&gt;Diabolicomarco&lt;/b&gt;: essere parte di uno stesso sistema significa, prima di tutto per le donne, capire che non sono ospiti di questo mondo, per sfortuna o per fortuna nate femmine, e, per gli uomini, capire che non vi sono differenze se non quelle inculcate attraverso un’educazione differenziante. Essere parte di uno stesso sistema significa che vai a prendere i figli a scuola perché hai mezz’ora a disposizione e non perché bisogna “per parità” spartirsi i compiti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà capitato anche a voi di notare che, ogni volta che si parla di donne, soprattutto se lo fanno le donne, vengono fuori due parole: <i>generalizzazione</i> e <i>vecchio</i>. E, di solito – ma non è una regola – la prima la pronunciano gli uomini (quando non trovi il conservatore che tira fuori l’asso dalla manica: <i>«Bè, ma allora, se generalizziamo…è come dire che le donne sono tutte puttane!»</i>; la seconda la pronunciano le donne.<br />
In tutta franchezza, ritengo di non aver generalizzato, per due motivi: il primo è che il mio è un osservare che non si ferma al maschio, ma include anche le femmine. Né che si tratti di argomentazioni vecchie, semmai già sentite e questo non può che farmi piacere: significa che vi sono donne che riflettono, osservano e si pongono il problema dell’essere libere di essere donne. Eppure non è così scontato. Ciò che, troppo spesso, io vedo sono donne ingabbiate all’interno di un packaging: la femminilità. Questa benedetta femminilità che è solo un’invenzione maschile. Dal maschio decantata nei sonetti. Dal maschio invocata come pegno della tanto desiderata parità dei diritti. Non credo che i “nostri” maschi, abbiano alcun problema a riconoscere pari diritti, piuttosto hanno problemi a riconoscere pari dignità. E troppo spesso le donne si fermano a quel primo step, ignorando e calpestando – in nome della femminilità-maternità-sentimentalità – la dignità dell’essere donna in quanto donna. </p>
<p><b>Luna</b>: ti ringrazio per aver letto le righe e fra le righe. </p>
<p>La soluzione <b>Lisa</b> sta nelle donne. Solo quando capiranno che “donna” non è uno stato ma un normale esserci saranno libere di essere donne, senza dover spiegare il fatto di esserle. Senza dover diventare donna secondo schemi educativi impercettibili per la convenzionalità acquisita. </p>
<p><b>Oris</b>, perdonami ma non credo ai cambiamenti VS noia. Inoltre ho avuto, spesso, modo di constatare che molte donne pur di sentirsi dire da un uomo “Tu sì che capisci!” avallano motivazioni assurde e atteggiamenti di infantilismo culturale.</p>
<p><b>Francesco</b>: non ci sono donne idraulico, dici. Francamente non lo so se ci sono o no. Non ho a disposizione una ricerca in merito. Suppongo che anche la tua sia un’idea non suffragata da documentazione. Spesso è così che accade nel corso delle discussioni uomini-donne: si tirano in ballo luoghi comuni, senza accorgersene, per spinta retorica. E, credimi, non ho mai parlato di sostantivi. A me fanno ridere le donne che si battono per il titolo al femminile e poi accettano, senza un minimo di riflessione, le proposte di moratoria alla 194, tanto per fare un esempio.</p>
<p><b>Diabolicomarco</b>: essere parte di uno stesso sistema significa, prima di tutto per le donne, capire che non sono ospiti di questo mondo, per sfortuna o per fortuna nate femmine, e, per gli uomini, capire che non vi sono differenze se non quelle inculcate attraverso un’educazione differenziante. Essere parte di uno stesso sistema significa che vai a prendere i figli a scuola perché hai mezz’ora a disposizione e non perché bisogna “per parità” spartirsi i compiti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: diabolicoMarco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12971</link>
		<dc:creator>diabolicoMarco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 21:52:47 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Questo è il problema: le donne cambiano, tentano di cambiare, ma i maschi restano quelli di sempre, anche quando apparecchiano la tavola e vanno a prendere i figli a scuola; lo fanno per sentirsi, e sentirsi definiti, evoluti e moderni, non perché sentano di far parte di uno stesso sistema.
&lt;/blockquote&gt;
Non ho capito cosa intendi per "parte di uno stesso sistema".
Per il resto mi sembra che tu abbia detto cose corrette per molti versi ma hai forse generalizzato troppo e per questo mi chiedo, come lisa, dov'è la soluzione? 
Quella dannata Y rende ogni tipo di possibile comunicazione definitivamente impossibile?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questo è il problema: le donne cambiano, tentano di cambiare, ma i maschi restano quelli di sempre, anche quando apparecchiano la tavola e vanno a prendere i figli a scuola; lo fanno per sentirsi, e sentirsi definiti, evoluti e moderni, non perché sentano di far parte di uno stesso sistema.
</p></blockquote>
<p>Non ho capito cosa intendi per &#8220;parte di uno stesso sistema&#8221;.<br />
Per il resto mi sembra che tu abbia detto cose corrette per molti versi ma hai forse generalizzato troppo e per questo mi chiedo, come lisa, dov&#8217;è la soluzione?<br />
Quella dannata Y rende ogni tipo di possibile comunicazione definitivamente impossibile?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12970</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 21:47:52 +0000</pubDate>
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		<description>MI piace l'articolo e cosa dice, mi piace come lo dice, ma lo trovo "vecchio", non nuovo.

I cambiamenti ci sono ma sono molto personali, non di categoria, nel senso che chi vuole è evoluto/a, le/gli altre/i sono rimasti uguali  a se stessi, forse un pochino più... annoiati.

Nulla di nuovo sotto il/la sole/luna, a parere mio.

Stesse generalizzazioni, stesse argomentazioni da entrambe le parti.

Ma io non me ne intendo e mi piace così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MI piace l&#8217;articolo e cosa dice, mi piace come lo dice, ma lo trovo &#8220;vecchio&#8221;, non nuovo.</p>
<p>I cambiamenti ci sono ma sono molto personali, non di categoria, nel senso che chi vuole è evoluto/a, le/gli altre/i sono rimasti uguali  a se stessi, forse un pochino più&#8230; annoiati.</p>
<p>Nulla di nuovo sotto il/la sole/luna, a parere mio.</p>
<p>Stesse generalizzazioni, stesse argomentazioni da entrambe le parti.</p>
<p>Ma io non me ne intendo e mi piace così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diabolicoMarco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12969</link>
		<dc:creator>diabolicoMarco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 21:37:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/xx-xy/oltre-le-righe/assunta-altieri/1009/#comment-12969</guid>
		<description>@francesco nessun problema riguardo l’uso di &gt;
Se vuoi una vera citazione dovresti usare il tag html : &#60;blockquote&#62;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@francesco nessun problema riguardo l’uso di ><br />
Se vuoi una vera citazione dovresti usare il tag html : &lt;blockquote&gt;</p>
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