Winston Churchill e la nuova speranza per il Mediterraneo 11


“La democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora”

Winston Churchill

A dimostrare che la democrazia rappresentativa sia irrealizzabile, oltre che millenni di tentativi della sua applicazione miseramente falliti, si sono già cimentati diversi intellettuali con brillanti dimostrazioni degne dei premi Nobel per cui sono diventati famosi.

Il motivo per cui i gruppi organizzati sono più vantaggiosi rispetto a quelli non organizzati è presto detto:

v      nell’anarchia si impone chi detiene la forza come mezzo coercitivo per ogni decisione

  • chi detiene la forza può non essere capace di decidere, a lungo termine, che cosa sia meglio o peggio fare
    • nell’anarchia si impone chi detiene la forza anche quando non è capace di capire cosa sia meglio o peggio fare!
    • l’autoaffermazione naturale di ciascuno rende il gruppo altamente litigioso quindi inconcludente  e debole rispetto a quelli meno litigiosi

Tra le varie forme di organizzazione spicca la democrazia rappresentativa per vari motivi:

v      accontenta il desiderio di autoaffermazione dei molti accomunati dagli stessi scopi

v      dà la possibilità alle minoranze (più deboli) di sperare di diventare maggioranza convincendo altri

  • abbassa il livello di litigiosità del gruppo

Va da se che la mediocrità dei rappresentati si ripercuote nella mediocrità dei rappresentanti caratterizzando il sistema democratico come vantaggioso unicamente per il suo basso livello di litigiosità e quindi l’alta partecipazione all’organizzazione della Res pubblica.

L’equivalenza volontà dei rappresentati=volontà dei rappresentanti, puramente teorica, impone degli strumenti di autoregolazione come la precarietà del mandato cittadino alla rappresentanza, ciò non toglie che nei 5 anni di governo si possano recare alla Res Publica abbastanza danni difficilmente riparabili.

In definitiva, il sistema democratico è un sistema che determina una classe dirigente mediocre sia nelle capacità intellettive che in quelle morali, che non può essere fermata là dove danneggia la Res Publica, ma può solo essere sostituita ogni 5 anni da altra mediocrità.

NON SOLO, essendo i rappresentanti dei cittadini un modello dirigenziale sono di fatto un modello imitativo a cui giovani e meno giovani si ispirano innescando così un circolo vizioso:

  1. la mediocrità di alto livello si rappresenta con mediocri di alto livello
  2. la società si ispira ai mediocri di alto livello
  3. la società si avvicina al modello imitativo diventando di medio livello
  4. la società si ispira ai mediocri di medio livello
  5. la società si avvicina al modello imitativo diventando di basso livello
  6. …fino all’infima miserrima mediocrità

Per definire un sistema a “misura d’uomo” è meglio prima misurare l’uomo.

Dalla nascita della speculazione, fino al dilagare delle materie psico-sociali, sono state individuate 4 personalità fondamentali nella società adulta:

  1. bramosi di potere
  2. bramosi di comprensione
  3. bramosi di pace
  4. bramosi di divertimento

La diversa presenza di questi elementi in una società la caratterizza macroscopicamente nei suoi pregi e difetti.

Le relazioni tra soggetti diversi non sono mai semplici soprattutto quando si contendono posizioni simili: è necessario che ogni personalità persegua la sua indole non intralciando ma cooperando con le altre.

Un corretto utilizzo delle risorse umane all’interno di un’azienda, non tanto per caratteristiche tecniche ma, per caratteristiche emotive, rende quell’azienda una vera e propria macchina da guerra invincibile.

I caratteri dominanti, i primi 2 della lista, dovranno avere una contrattualistica di tipo societario (importanti premi di produzione o quote societarie), per soddisfare la brama di poter e per sentirsi parte di qualcosa.

I caratteri non dominanti dovranno avere la possibilità di attività ricreative (sportive o benefiche), per mantenere saldi rapporti interpersonali e coesione del gruppo e per “staccare”.

Proviamo ora ad applicare lo stesso principio alla Res Publica e vediamo se i conflitti con l’attuale configurazione aggravano la situazione o portano ad evoluzioni migliorative.

I caratteri dominanti devono, nel tempo, ricoprire posizioni direzionali, avranno quindi una contrattualistica che non prevede un alto fisso mensile ma laute partecipazioni statali a breve o lunga scadenza.

In contrapposizione con l’attuale stato delle cose un dirigente pubblico ha un contratto da 100000 a 200000 euro annuali con premi di produzione non strettamente legati al buon funzionamento della struttura d’appartenenza ma al raggiungimento di sotto obiettivi e prescindere se si sia fatto fronte ad altri imprevisti sorti nel frattempo.

Le persone possono sbagliare credendo positiva una strategia in realtà negativa per se e per tutti: un maggior coinvolgimento di tutti nelle decisioni è necessario per evitare sia l’errore in buona fede che il disappunto dei sottoposti.

Questo problema è già risolto nel privato con i consigli di amministrazione, tecnici addetti e azionisti si incontrano per concertare la strategia e la nomina di chi la seguirà, l’amministratore delegato ha l’obbligo di seguire il piano aziendale, per intraprendere “cambi di rotta” è possibile chiedere un’assemblea straordinaria.

Evoluzione migliorativa.

I non dirigenti, non destinati ad esserlo, avanzano pretese per migliori condizioni di lavoro, tendenzialmente disattese dai loro capi intenti a raggiungere i sotto-obiettivi per gli incentivi, e rimangono frustrati per la loro condizione, frustrazione che li rende sempre più improduttivi.

Evoluzione migliorativa.

In definitiva, il popolo interviene per quello che gli compete, importatori ed esportatori possono guidare il funzionamento del ministero degli esteri, agricoltori e consumatori delle politiche agricole e via discorrendo.

Una democrazia “controllata” , una burocrazia “partecipata”.

Se un burocrate guadagno sul PIL sarà interessato ad incentivare la snellezza delle operazioni, se il suo guadagno è a lungo termine non sacrificherà lo scopo del controllo a quello del profitto.

In definitiva una Res Publica in cui tutti hanno un posto che gli permette e li obbliga a cooperare e darsi da fare.

Provare per credere!

Di @ifdr80



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11 commenti su “Winston Churchill e la nuova speranza per il Mediterraneo

  • fma

    Mancano solo i soffitti ad aura vitale e le caffettiere con chiusura brevettata a molla, a scatto.

  • ilBuonPeppe

    “la mediocrità dei rappresentati” viene presa come presupposto vero a prescindere, mentre invece andrebbe dimostrata. Cosa non semplice.
    Tutto il resto del discorso, a partire dall’affermazione per cui “il sistema democratico è un sistema che determina una classe dirigente mediocre”, perde quindi consistenza non avendo basi.

    “Se un burocrate guadagna sul PIL”
    Ma è proprio quello che succede oggi con le tangenti: i risultati li conosciamo.

    • Federico

      Caro ilBuonPepe, come ben saprai, e come la Crusca insegna, per “mediocrità” si intende semplicemente l’essere medio, la statistica insegna che il medio è il valore che discrimina una metà della popolazione dall’altra; di conseguenza i rappresentati, ovvero gli elettori, non possono che essere macroscopicamente definiti con il valore MEDIO. Vada se il resto. Riguardo il problema delle tangenti: gli accantonamenti pensionistici e TFR di un dirigente sono complessivamente di 1,5-2 mln euro riscontati con il PIL ogni anno, un cattivo appalto preso per una tangente di 50k euro ne può fare perdere al dirigente 150k! Oltretutto i premi, attualmente sono fissi e non dipendono dal PIL, è per questo, PROPRIO PERCHE’ NON DIPENDONO DAL PIL CHE CI SONO I RISULTATI CHE CONOSCIAMO!

      • Federico

        P.S.:
        Le distribuzioni di caratteristiche di popolazioni “normali” seguono un andamento “normale” in cui media moda e mediana coincidono.
        Il valore medio è davvero macroscopicamente molto significativo

  • Antonello Puggioni

    La vera differenza tra dittatura e democrazia è che nella dittatura non ti fanno perdere tempo a votare.
    (Anonimo)

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