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	<title>Commenti a: Water Intostation</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 01:03:42 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Cima</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14271</link>
		<dc:creator>Cima</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 15:22:35 +0000</pubDate>
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		<description>Pur essendo campano, ho avuto modo di apprendere "l'intostamiento dell'acqua" molto tardi, come molti altri modi di dire, come "quadro di lontananza".
"Water intostation" è stupendo, da titolarci magari il giorno del picnic: water intostation day.
Ma deve far rumore, altrimenti, convengo con molti, servirà a ben poco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pur essendo campano, ho avuto modo di apprendere &#8220;l&#8217;intostamiento dell&#8217;acqua&#8221; molto tardi, come molti altri modi di dire, come &#8220;quadro di lontananza&#8221;.<br />
&#8220;Water intostation&#8221; è stupendo, da titolarci magari il giorno del picnic: water intostation day.<br />
Ma deve far rumore, altrimenti, convengo con molti, servirà a ben poco.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Adetrax</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14182</link>
		<dc:creator>Adetrax</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 23:32:41 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo alle domande dell'articolo:

1) Dovranno riciclarsi in settori innovativi: riciclo rifiuti, produzione macchine e accessori eco-compatibili, produzione energia pulita, ecc.

2) Donarla a qualche stato africano che ne ha molto bisogno;  investire di piu' non solo nell'educazione professionale secondaria ma anche in quella universitaria per migliorare la qualita' dei laureati.

3) Sfruttamento energie pulite (eolica, solare, ecc.);  occorre investire in ricerca seria e soprattutto occorre cogliere le opportunita' che i risultati di altre ricerche internazionali offrono.
Nuove modalita' di isolamento e sfruttamento energetico per le case (le famose case ecologiche) che consentono un adeguato riscaldamento con 3-10 volte meno energia delle attuali.

4) In teoria nessuno;  in pratica la societa' potra' farli lavorare sempre piu' a lungo, con orari sempre piu' ridotti, in modo da compensare le potenziali basse pensioni;  se tutto va bene in futuro il numero dei lavoratori precari diminuira', se va male periranno per i disastri politici-economici-ambientali che gia' sono in atto e che all'orizzone si profilano come sempre piu' tragici.

5) Non c'e' nessun piano serio;  si puo' iniziare con il fare nomi e cognomi dei responsabili, con il metterli di fronte alle loro responsabilita', consigliandoli di mettersi da parte ed eventualmente di restituire il maltolto.

Bisognerebbe essere tutti piu' vigili, reattivi e compatti contro qualsiasi abuso, anche minimo, e dare il massimo supporto a chi sembra degno di fiducia, isolando nel contempo i corrotti e gli "inceppa meccanismi".

Un altro punto molto importante sarebbe quello di educare meglio i giovani, spiegando loro nel dettaglio come e perche' succedono certe cose e soprattutto quali sono le (spaventose) conseguenze negative di certi comportamenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo alle domande dell&#8217;articolo:</p>
<p>1) Dovranno riciclarsi in settori innovativi: riciclo rifiuti, produzione macchine e accessori eco-compatibili, produzione energia pulita, ecc.</p>
<p>2) Donarla a qualche stato africano che ne ha molto bisogno;  investire di piu&#8217; non solo nell&#8217;educazione professionale secondaria ma anche in quella universitaria per migliorare la qualita&#8217; dei laureati.</p>
<p>3) Sfruttamento energie pulite (eolica, solare, ecc.);  occorre investire in ricerca seria e soprattutto occorre cogliere le opportunita&#8217; che i risultati di altre ricerche internazionali offrono.<br />
Nuove modalita&#8217; di isolamento e sfruttamento energetico per le case (le famose case ecologiche) che consentono un adeguato riscaldamento con 3-10 volte meno energia delle attuali.</p>
<p>4) In teoria nessuno;  in pratica la societa&#8217; potra&#8217; farli lavorare sempre piu&#8217; a lungo, con orari sempre piu&#8217; ridotti, in modo da compensare le potenziali basse pensioni;  se tutto va bene in futuro il numero dei lavoratori precari diminuira&#8217;, se va male periranno per i disastri politici-economici-ambientali che gia&#8217; sono in atto e che all&#8217;orizzone si profilano come sempre piu&#8217; tragici.</p>
<p>5) Non c&#8217;e&#8217; nessun piano serio;  si puo&#8217; iniziare con il fare nomi e cognomi dei responsabili, con il metterli di fronte alle loro responsabilita&#8217;, consigliandoli di mettersi da parte ed eventualmente di restituire il maltolto.</p>
<p>Bisognerebbe essere tutti piu&#8217; vigili, reattivi e compatti contro qualsiasi abuso, anche minimo, e dare il massimo supporto a chi sembra degno di fiducia, isolando nel contempo i corrotti e gli &#8220;inceppa meccanismi&#8221;.</p>
<p>Un altro punto molto importante sarebbe quello di educare meglio i giovani, spiegando loro nel dettaglio come e perche&#8217; succedono certe cose e soprattutto quali sono le (spaventose) conseguenze negative di certi comportamenti.</p>
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	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14179</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 20:48:26 +0000</pubDate>
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		<description>Per me l'astensionismo è una forma di protesta, un messaggio che può essere recepito ed avere senso solo in paesi in cui realmente il popolo è sovrano. 
Se in Francia non ha sortito nulla, ipotizzare che possa determinare qualcosa in Italia è quantomeno utopistico.
Ciononostante, non voterò comunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me l&#8217;astensionismo è una forma di protesta, un messaggio che può essere recepito ed avere senso solo in paesi in cui realmente il popolo è sovrano.<br />
Se in Francia non ha sortito nulla, ipotizzare che possa determinare qualcosa in Italia è quantomeno utopistico.<br />
Ciononostante, non voterò comunque.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14166</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 14:33:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14166</guid>
		<description>Hai ragione caro comandante, se votare non serve tanto vale andare a fare un pic nic. Purtroppo, come cantava non so chi, la ragione non sempre serve; in questo caso meno che mai.
Che l'astensione mandi un segnale chiaro è scontato; che questo segnale possa avere delle conseguenze sulla politica è tutto da dimostrare. Secondo me, meno persone vanno a votare, più sono contenti, perchè diventa più facile controllare gli elettori.
Cosa fare? Io una ricetta non ce l'ho, mi sto ancora interrogando, però così a caldo mi vengono in mente tre opzioni (assolutamente non originali):
- rivoluzione popolare
- concentrazione dei voti sull'ultimo quaquaraquà
- presentazione di liste autonome
La prima per ovvi motivi è scansata da tutti; inoltre gli italiani non sono popolo da rivoluzione e, nella migliore delle ipotesi, finirebbe a tarallucci e vino. Chiedere a Mazzini per conferma. Se non fossimo italiani potrebbe funzionare.
La seconda, per funzionare, deve coinvolgere un numero di persone impressionante, almeno il 20%, cosa pressochè impossibile. (però te l'immagini il movimento di Rossi con il 20-30%?)
La terza è la più complicata, ma anche la più praticabile, oltrechè legittima soluzione. Solo che siamo sempre italiani, per cui non riusciremmo a metterci d'accordo su niente. Chiedere a lista civica nazionale per conferma: come si è parlato di elezioni ed alleanze, è riuscita a spaccarsi in tre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione caro comandante, se votare non serve tanto vale andare a fare un pic nic. Purtroppo, come cantava non so chi, la ragione non sempre serve; in questo caso meno che mai.<br />
Che l&#8217;astensione mandi un segnale chiaro è scontato; che questo segnale possa avere delle conseguenze sulla politica è tutto da dimostrare. Secondo me, meno persone vanno a votare, più sono contenti, perchè diventa più facile controllare gli elettori.<br />
Cosa fare? Io una ricetta non ce l&#8217;ho, mi sto ancora interrogando, però così a caldo mi vengono in mente tre opzioni (assolutamente non originali):<br />
- rivoluzione popolare<br />
- concentrazione dei voti sull&#8217;ultimo quaquaraquà<br />
- presentazione di liste autonome<br />
La prima per ovvi motivi è scansata da tutti; inoltre gli italiani non sono popolo da rivoluzione e, nella migliore delle ipotesi, finirebbe a tarallucci e vino. Chiedere a Mazzini per conferma. Se non fossimo italiani potrebbe funzionare.<br />
La seconda, per funzionare, deve coinvolgere un numero di persone impressionante, almeno il 20%, cosa pressochè impossibile. (però te l&#8217;immagini il movimento di Rossi con il 20-30%?)<br />
La terza è la più complicata, ma anche la più praticabile, oltrechè legittima soluzione. Solo che siamo sempre italiani, per cui non riusciremmo a metterci d&#8217;accordo su niente. Chiedere a lista civica nazionale per conferma: come si è parlato di elezioni ed alleanze, è riuscita a spaccarsi in tre.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: 3eowulf</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14164</link>
		<dc:creator>3eowulf</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 13:26:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ho dato un'occhiata alla lista civica nazionale:
- il programma è in discussione
- il bilancio indica ancora un metodo vecchio (e dispendioso) di far politica

Sinceramente ritengo più opportuno a questo punto, partire direttamente da zero. Indubbiamente bisogna trovare le persone (ma penso che pian piano sarebbero loro a trovare noi), e sopratutto bisognerà sbattersi enormemente.
Per quanto riguarda la visibilità, abbiamo a disposizione uno strumento eccezionale, che ci permette di raggiungere la maggior parte delle persone che potrebbero esser interessate da una innovazione politica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho dato un&#8217;occhiata alla lista civica nazionale:<br />
- il programma è in discussione<br />
- il bilancio indica ancora un metodo vecchio (e dispendioso) di far politica</p>
<p>Sinceramente ritengo più opportuno a questo punto, partire direttamente da zero. Indubbiamente bisogna trovare le persone (ma penso che pian piano sarebbero loro a trovare noi), e sopratutto bisognerà sbattersi enormemente.<br />
Per quanto riguarda la visibilità, abbiamo a disposizione uno strumento eccezionale, che ci permette di raggiungere la maggior parte delle persone che potrebbero esser interessate da una innovazione politica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco Orsenigo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14160</link>
		<dc:creator>Francesco Orsenigo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 11:49:31 +0000</pubDate>
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		<description>@Tasti: l'astensionismo non ha distrutto la prima  repubblica, tanto e' vero che ce li ritroviamo tutti adesso, piu' corrotti che mai, checche' ne dica l'Istat.

@3eowulf: sarebbe la cosa piu' indicata da fare, ma bisognerebbe trovare le persone e sbattersi enormemente per avere un briciolo di visibilita'.

C'e' gia' una lista civica nazionale http://www.listacivicanazionale.it/ che non se la caga nessuno.
Potrebbe valer la pena aggregarsi o votarli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tasti: l&#8217;astensionismo non ha distrutto la prima  repubblica, tanto e&#8217; vero che ce li ritroviamo tutti adesso, piu&#8217; corrotti che mai, checche&#8217; ne dica l&#8217;Istat.</p>
<p>@3eowulf: sarebbe la cosa piu&#8217; indicata da fare, ma bisognerebbe trovare le persone e sbattersi enormemente per avere un briciolo di visibilita&#8217;.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; gia&#8217; una lista civica nazionale <a href="http://www.listacivicanazionale.it/" rel="nofollow">http://www.listacivicanazionale.it/</a> che non se la caga nessuno.<br />
Potrebbe valer la pena aggregarsi o votarli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco il buono</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14146</link>
		<dc:creator>Marco il buono</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 22:54:49 +0000</pubDate>
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		<description>Invadeteci olandesi svedesi finlandesi veniteci a salvare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invadeteci olandesi svedesi finlandesi veniteci a salvare</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: 3eowulf</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14143</link>
		<dc:creator>3eowulf</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 22:18:55 +0000</pubDate>
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		<description>Sigh, non ho riempito il campo con la mail, e così è sfumato il mio bellissimo post...

Riassumendo in breve:
dal momento che praticamente tutti riteniamo non ci siano dei partiti che possano rappresentarci; perchè come si era già proposto non ci incontriamo in una piazza, anche virtuale, e buttiamo giù un nostro programma?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sigh, non ho riempito il campo con la mail, e così è sfumato il mio bellissimo post&#8230;</p>
<p>Riassumendo in breve:<br />
dal momento che praticamente tutti riteniamo non ci siano dei partiti che possano rappresentarci; perchè come si era già proposto non ci incontriamo in una piazza, anche virtuale, e buttiamo giù un nostro programma?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adetrax</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14142</link>
		<dc:creator>Adetrax</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 19:55:00 +0000</pubDate>
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		<description>L'astensione potrebbe causare a piu' di qualcuno un vero e proprio shock, pero' dovrebbe essere veramente imponente, ovvero non dovrebbe votare praticamente nessuno (al max. il 5-6%) in modo che le votazioni stesse siano dichiarate nulle a furor di popolo.

Con l'astensione ci sarebbero due svantaggi:
- il sistema politico rimarrebbe congelato cosi' com'e' ora, con la necessita' di ripetere le votazioni;
- si brucerebbero inutilmente 300 milioni di euro.

A questo punto per non subire inutilmente tali svantaggi, l'opinione pubblica dovrebbe esercitare una fortissima pressione sia verso il sistema politico italiano che quello europeo perche' siano riscritte le regole del gioco, ovvero della legge elettorale e perche' siano presi chiari e precisi impegni sui punti chiave sopra elencati, incluso il problema delle carceri (che devono aumentare di capacita', altrimenti nessun malavitoso e soprattutto nessun politico andra' in prigione, prigione che per me puo' anche essere dorata, basta che si tolgano dalla circolazione).

Per questo e altri motivi penso che se si votera' comunque con l'attuale "porcellum" e con l'attuale panorama politico, un voto alternativo e inatteso (non certo a Ferrara) potrebbe essere molto piu' efficace e traumatizzante per chi continua a riempirsi la bocca dei suo 35% - 45% di torta, ecc.

Il fatto poi che molti partiti abbiano deciso di correre da soli e' in parte dovuto a una bassa strategia con la quale pensano di abbindolare l'elettorato;  a elezioni avvenute si ricomporranno come per loro e' piu' comodo.

Un candidato politico, al momento della sua presentazione, dovrebbe fare voto di poverta' per tutta la durata della legislatura.

Mentre facevo queste riflessioni ho fatto una ricerca veloce e ho trovato qualche discussione sul fatto che anche per le normali votazioni bisognerebbe introdurre un quorum del 50% + 1.

http://beppegrillo.meetup.com/14/messages/boards/thread/4190823</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;astensione potrebbe causare a piu&#8217; di qualcuno un vero e proprio shock, pero&#8217; dovrebbe essere veramente imponente, ovvero non dovrebbe votare praticamente nessuno (al max. il 5-6%) in modo che le votazioni stesse siano dichiarate nulle a furor di popolo.</p>
<p>Con l&#8217;astensione ci sarebbero due svantaggi:<br />
- il sistema politico rimarrebbe congelato cosi&#8217; com&#8217;e&#8217; ora, con la necessita&#8217; di ripetere le votazioni;<br />
- si brucerebbero inutilmente 300 milioni di euro.</p>
<p>A questo punto per non subire inutilmente tali svantaggi, l&#8217;opinione pubblica dovrebbe esercitare una fortissima pressione sia verso il sistema politico italiano che quello europeo perche&#8217; siano riscritte le regole del gioco, ovvero della legge elettorale e perche&#8217; siano presi chiari e precisi impegni sui punti chiave sopra elencati, incluso il problema delle carceri (che devono aumentare di capacita&#8217;, altrimenti nessun malavitoso e soprattutto nessun politico andra&#8217; in prigione, prigione che per me puo&#8217; anche essere dorata, basta che si tolgano dalla circolazione).</p>
<p>Per questo e altri motivi penso che se si votera&#8217; comunque con l&#8217;attuale &#8220;porcellum&#8221; e con l&#8217;attuale panorama politico, un voto alternativo e inatteso (non certo a Ferrara) potrebbe essere molto piu&#8217; efficace e traumatizzante per chi continua a riempirsi la bocca dei suo 35% - 45% di torta, ecc.</p>
<p>Il fatto poi che molti partiti abbiano deciso di correre da soli e&#8217; in parte dovuto a una bassa strategia con la quale pensano di abbindolare l&#8217;elettorato;  a elezioni avvenute si ricomporranno come per loro e&#8217; piu&#8217; comodo.</p>
<p>Un candidato politico, al momento della sua presentazione, dovrebbe fare voto di poverta&#8217; per tutta la durata della legislatura.</p>
<p>Mentre facevo queste riflessioni ho fatto una ricerca veloce e ho trovato qualche discussione sul fatto che anche per le normali votazioni bisognerebbe introdurre un quorum del 50% + 1.</p>
<p><a href="http://beppegrillo.meetup.com/14/messages/boards/thread/4190823" rel="nofollow">http://beppegrillo.meetup.com/14/messages/boards/thread/4190823</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tasti</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14132</link>
		<dc:creator>Tasti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 15:49:53 +0000</pubDate>
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		<description>ops...
@Comandante Nebbia
scusa, ho letto dopo che era per me... prego.
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops&#8230;<br />
@Comandante Nebbia<br />
scusa, ho letto dopo che era per me&#8230; prego.<br />
 <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tasti</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14131</link>
		<dc:creator>Tasti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 15:47:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14131</guid>
		<description>Mi permetto di segnalarvi un documento dell'Istat, &lt;a href="http://www.istat.it/istat/eventi/2006/partecipazione_politica_2006/partecipazionepolitica.pdf" rel="nofollow"&gt;dateci un'occhiata&lt;/a&gt;.


si tratta di uno studio che analizza l’andamento della partecipazione politica,
vi riporto in copia ed incolla:

[…]
4) un astensionismo di sfiducia- protesta, che ha coinciso con l’ultimo periodo della storia elettorale del nostro paese, contribuendo al superamento della cosiddetta prima repubblica.
[…]
assume a riferimento la domanda ed individua nella
figura dell’elettore il vero protagonista della scelta di voto. In questa ottica, l’astensione è
un’azione consapevole che si carica di connotati politici ed è finalizzata a trasmettere un
messaggio preciso al sistema. La “protesta” può riflettere sia la caduta di senso e di
efficacia dello strumento di voto, vieppiù assoggettato agli usi e alle strumentalizzazioni da
parte delle forze politiche, sia la disaffezione all’offerta partitica, considerata inadeguata e
distante dalle vere istanze della società civile
Tralasciando le prime due componenti […] pag.35

[…]
Gli elettori hanno imparato ad affrancarsi dalla dipendenza dai partiti, votano con maggiore razionalità e soppesano l’offerta politica, alzando il livello della richiesta in termini di conquista della loro fiducia. E quando i partiti non meritano la fiducia degli elettori, questi ultimi hanno imparato ad usare l’arma del non voto come mezzo ulteriore per esprimere il loro giudizio. L’astensionismo può essere quindi “sanzionatorio”: si sceglie
di non votare ad una elezione per inviare un segnale al proprio partito di riferimento, se non all’intero sistema dei partiti. Si usa il non voto, in altre parole, così come ieri si usava solo il voto.
[…] pag.44

Queste cose sono risapute dai politici, per questo l’astensione è quello che temono di più. Non credo mi stancherò mai di ripeterlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di segnalarvi un documento dell&#8217;Istat, <a href="http://www.istat.it/istat/eventi/2006/partecipazione_politica_2006/partecipazionepolitica.pdf" rel="nofollow">dateci un&#8217;occhiata</a>.</p>
<p>si tratta di uno studio che analizza l’andamento della partecipazione politica,<br />
vi riporto in copia ed incolla:</p>
<p>[…]<br />
4) un astensionismo di sfiducia- protesta, che ha coinciso con l’ultimo periodo della storia elettorale del nostro paese, contribuendo al superamento della cosiddetta prima repubblica.<br />
[…]<br />
assume a riferimento la domanda ed individua nella<br />
figura dell’elettore il vero protagonista della scelta di voto. In questa ottica, l’astensione è<br />
un’azione consapevole che si carica di connotati politici ed è finalizzata a trasmettere un<br />
messaggio preciso al sistema. La “protesta” può riflettere sia la caduta di senso e di<br />
efficacia dello strumento di voto, vieppiù assoggettato agli usi e alle strumentalizzazioni da<br />
parte delle forze politiche, sia la disaffezione all’offerta partitica, considerata inadeguata e<br />
distante dalle vere istanze della società civile<br />
Tralasciando le prime due componenti […] pag.35</p>
<p>[…]<br />
Gli elettori hanno imparato ad affrancarsi dalla dipendenza dai partiti, votano con maggiore razionalità e soppesano l’offerta politica, alzando il livello della richiesta in termini di conquista della loro fiducia. E quando i partiti non meritano la fiducia degli elettori, questi ultimi hanno imparato ad usare l’arma del non voto come mezzo ulteriore per esprimere il loro giudizio. L’astensionismo può essere quindi “sanzionatorio”: si sceglie<br />
di non votare ad una elezione per inviare un segnale al proprio partito di riferimento, se non all’intero sistema dei partiti. Si usa il non voto, in altre parole, così come ieri si usava solo il voto.<br />
[…] pag.44</p>
<p>Queste cose sono risapute dai politici, per questo l’astensione è quello che temono di più. Non credo mi stancherò mai di ripeterlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14126</link>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 15:17:42 +0000</pubDate>
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		<description>@tasti
brava. grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tasti<br />
brava. grazie.</p>
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		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14125</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 15:04:31 +0000</pubDate>
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		<description>azz... è vero, non mi intendo molto di clientelismo.

Quindi meglio non votare?

Beh, io sono a posto, non lo faccio dal referendum sul finanziamento pubblico ai partiti..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>azz&#8230; è vero, non mi intendo molto di clientelismo.</p>
<p>Quindi meglio non votare?</p>
<p>Beh, io sono a posto, non lo faccio dal referendum sul finanziamento pubblico ai partiti..</p>
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	</item>
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		<title>Di: tasti</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14112</link>
		<dc:creator>tasti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 12:13:48 +0000</pubDate>
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		<description>non andare a votare qualche problemino lo dà alla politica a livello locale, non scordatelo,  e un politico vale in proporzione ai voti che riesce a convogliare su di sé.
saltano le teste quando una riserva di voti si assottiglia e sennò che ci stiamo a fare nel clientelismo se non sappiamo nemmeno questo, scusate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non andare a votare qualche problemino lo dà alla politica a livello locale, non scordatelo,  e un politico vale in proporzione ai voti che riesce a convogliare su di sé.<br />
saltano le teste quando una riserva di voti si assottiglia e sennò che ci stiamo a fare nel clientelismo se non sappiamo nemmeno questo, scusate?</p>
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		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/water-intostation/il-bello-della-politica/mc/3113/#comment-14111</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 11:52:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ma forse, più che il non voto (e lo dico da sostenitore) funzionerebbe più l'aggregamento, il voto di protesta, magari all'ultimo dei partiti :)

Una sorta di boicotaggio, di sabotaggio dei giochi politici: individuare chi non conta una "mazza" e farne una forza!

Questo forse sarebbe il segnale che la politica ascolterebbe.

Certo che è difficile trovare un partitino che non è disposto a svendere l'anima al primo accordo sottobanco...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma forse, più che il non voto (e lo dico da sostenitore) funzionerebbe più l&#8217;aggregamento, il voto di protesta, magari all&#8217;ultimo dei partiti <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una sorta di boicotaggio, di sabotaggio dei giochi politici: individuare chi non conta una &#8220;mazza&#8221; e farne una forza!</p>
<p>Questo forse sarebbe il segnale che la politica ascolterebbe.</p>
<p>Certo che è difficile trovare un partitino che non è disposto a svendere l&#8217;anima al primo accordo sottobanco&#8230;</p>
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