Vulcano di Ischia col Colpo in Canna: Caccia agli Imbecilli… e agli Smemorati
29 aprile, 2010 - 8:51 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, latest
Condividi Vulcano di Ischia col Colpo in Canna: Caccia agli Imbecilli… e agli Smemorati. ilBuonPeppe ti ringrazia.
Ti Piace MenteCritica?
Imbecille: persona che si diverte a diffondere notizie false. Questa non è una definizione da vocabolario ma da esperto; e c’è da credergli se l’esperto in questione è nientepopodimenoche Guido Bertolaso, boss (perché mai mi sarà uscito questo termine?) della protezione civile e gestore ormai di qualsiasi evento che smuova più di dieci persone.
Questa definizione, facilmente rintracciabile e in molti altri simili, il buon Bertolaso l’ha usata il 30 marzo 2009 per parlare di Giampaolo Giuliani; un poveraccio che aveva avuto il torto di preannunciare un terremoto disastroso in Abruzzo. Un affronto che non poteva passare impunito, dal momento che i terremoti non si possono prevedere, motivo per cui il Giuliani era stato denunciato per procurato allarme.

Ieri Bertolaso, quello che considera imbecilli gli allarmisti, “se dovessi dire potenzialmente qual’è il vulcano con il colpo in canna direi che non è il Vesuvio ma l’isola di Ischia”. Urca! Se per disgrazia abitassi in quell’angolo di paradiso che è l’isola d’Ischia mi sarebbe già venuto un coccolone: se non è un allarme questo…!
A questo punto credo che ci siano due cose da fare immediatamente. Primo, evacuare l’isola; secondo, aspettare una settimana… va beh, facciamo due.
Se il vulcano “spara”, Bertolaso ha avuto ragione, ha salvato un sacco di vite umane, e ha dimostrato di essere bravo come Giuliani; altrimenti si prende la sua bella denuncia per procurato allarme. E, in base alla sua stessa definizione, si riserva un posto nella categoria “imbecilli”.
Non vorremo mica lasciare il dubbio a qualcuno che per poter lanciare un allarme ci si deve per forza chiamare Bertolaso, vero? Che fine farebbero tutti i Giuliani qualunque?
Vulcano di Ischia col Colpo in Canna: Caccia agli Imbecilli… e agli Smemorati è di ilBuonPeppe

Mah non mi sembra che Bertolaso dica il falso né che procuri allarme, non piú di quanto dovrebbe procurarlo star seduti sopra un vulcano attivo. E’ piú bello e pacifico far finta di niente, ma su un vulcano attivo non ci pianterei nemmeno l’orto.
Il vantaggio del vulcano rispetto al terremoto e che si sa che é attivo e che si sa che sará lí che salterá per aria, solo manca il quando, anche se e molto piú facilmente prevedibile. Un terremoto, si sa che ci sará, ma non si sa dove, quando e di che intensitá.
Il punto non è se Bertolaso dica il falso o procuri allarme, ma il comportamento che ha avuto quando altri hanno detto cose analoghe a quelle che lui dice oggi: due pesi e due misure.
Due pesi per due misure. Tra la dichiarazione di Bertolaso (debitamente(?) amplificata dalla stampa) e le ripetute previsioni di Giuliani mi pare ci sia una sostanziale differenza… a proposito…
Le calamità naturali sono dei grossi grattacapi per chi deve lavorarci attorno.Bertolasso non passa di certo il suo miglior periododo mediatico ,ma io sono una che scova la buona fede in ogni persona che le si pone di fronte,pertanto potrebbe essere che sui vecchi errori Bertol.& co. abbiano imparato a rischiare la faccia e le solite denunce per procurato allarme pur di poter salvare vite umane . Siamo in un sistema un pò complesso come hai scritto tu, se ischia espolde ne seguirà un applauso , se non fà il botto giù con le denunce e i titoli di giornali…credo che bisognerebbe lasciar fare il propio lavoro alla protezione civile.Chi vive ad Ischia o a Napoli sà bene di essere su di una pentola in ebollizione, pertanto deve anche essere pronto ad evaquare una volta al mese se serve a salvargli la pelle…
Per fortuna (e lo dico senza ironia) che ci sono quelli come te che cercano sempre la buona fede negli altri. Io invece sono più portato a pensar male.
Che Bertolaso non passi il suo periodo migliore è lampante; più oscuro (ma anche no) è il motivo per cui non si dimette; a prescindere dall’aspetto giudiziario, le responsabilità sono evidenti, se non per qualcosa che ha fatto lui direttamente, per non aver saputo gestire i suoi uomini.
Se oggi dice queste cose non è certo perché nel frattempo abbia imparato a rischiare; il punto è proprio che non rischia niente, quindi si può permettere ciò che vuole. S Ischia non esplode (e me lo auguro) non avrà né denunce né titoli sui giornali; domani la cosa sarà già dimenticata.
Lasciargli fare il suo lavoro? Certo, se ne è capace (vedi sopra).
Senza pensare minimamente ai fatti che hanno recentemente coinvolto Bertolaso atteniamoci agli unici fatti, quelli scientifici.
Devo purtroppo dissentire sul concetto dei “due pesi e due misure”. Giuliani era, è e resterà nella memoria un “imbecille” e su questo ho già detto anche a suo tempo. I terremoti non si possono prevedere. Punto. E questa è scienza.
Bertolaso non ha fatto altro che sintetizzare quanto gli addetti ai lavori (e tra questi i vulcanologi italiani che nostro malgrado sono tra i migliori del mondo ed a Napoli c’è un istituto di riferimento) vanno dicendo da decenni, da quando all’università assistevo alle lezioni del grande Giancarlo Negretti.
Le eruzioni vulcaniche nella stragrande maggioranza dei casi, possono essere anticipate e stando ai fatti, scientifici, quello che preoccupa di più è proprio l’andamento della camera magmatica sotto l’isola d’Ischia.
Procurato allarme?
Facendo finta di non saperlo e reagendo con “rassegnazione” tutta partenopea con contromisure che vanno dal cornetto di corallo alla liquefazione del sangue di san Gennaro per finire con la giaculatoria “ca ‘a maronna c’accumapagne…” Napoli vive DA SEMPRE (e tragicamente ancor di più dal sacco edilizio degli anni 50 e 60) uno stato di allarme continuo. Se il Vesuvio si comportasse non dico come ai tempi dei due Plinio (dei quali ‘il vecchio’ morì propri per eccesso di curiosità scientifica) ma come nel 1944 la quantificazione economica del danno materiale e sociale sarebbe spaventosa.
Fortunatamente, riporta Bertolaso, il Vesuvio da’ molti più segnali che non Ischia. Da qui il pericolo maggiore che l’isoletta comporta.
D’accordo: i terremoti non si possono prevedere e Giuliani è un imbecille. Io mica ho detto che non sia vero.
Infatti il sole gira intorno alla terra e Galileo era un imbecille.
La differenza è che un tempo gli imbecilli li mettevano al rogo, oggi li denunciano per procurato allarme. Per fortuna ci siamo evoluti.
Giuliani non é un imbecille, segue un filone di ricerca che han seguito in tanti prima di lui, ma che nessuno ha trovato concludente. Il Radon é uno dei precursori, ma non IL precursore. Puó come non puó esserci un terremoto dopo una fuga di Radon. Come puó o non puó essere nel punto dove c’é il picco di Radon. Questo é ció che dice la scienza.
A differenza dei tempi di Galileo la scienza si é dotata di meccanismi di autoverifica che non si fondano sulla fede.
Che il Sole stesse fermo e che la Terra gli girasse attorno non fosse piatta lo sapevano i Maya, lo sapevano i Babilonesi, e molte altre civiltá molto prima di Galileo e del suo dibattito con la Chiesa Cattolica. Che rivela solo la mente ottusa e “fideistica” dell’uomo bianco.
Ischia salterá per aria, un giorno, speriamo lontano e speriamo pure che la gente non creda che il capo della protezione civile sia un procuratore di allarmi, perché se non se la da a gambe levate, non ci sará scampo. Come salterá il Vesuvio, come l’Etna o Stromboli erutteranno. Probabile che pure salterá per aria, hmm piuttosto per acqua, qualche bel vulcano sommerso. Cosa che potrebbe lavere per bene tutte le coste del nostro mare (Per citare giusto un altro allarme procurato da Bertolaso ultimamente).
“i nostri discorsi devono essere intorno al mondo sensibile e non sopra il mondo di carta” (Galileo Galilei)
Ci tengo soltanto a sottolineare che fu proprio Galileo il padre del cosiddetto ‘metodo scientifico’ e che la svolta radicale dell’indagine scientifica parte proprio con lui da lui.