Voto M5S perché sono un opportunista 38


Voterò Movimento Cinque Stelle. E chi se ne frega direte voi. Corretto, l’avrei detto anche io al vostro posto. Ma credo che i motivi siano tanto originali da meritare una rapida esposizione.

Ipotesi

Non conosco il programma del movimento cinque stelle, non so se ci sia e se c’è cosa contiene. Del fatto che i suoi deputati possano essere degli incompetenti non ho il minimo timore. Non sarà la prima né l’ultima volta che una massa di incompetenti siede al parlamento. Se Grillo e Casaleggio telecomandano il movimento a me va benissimo, almeno ne ho visto le facce e so come si chiamano i padroni del vapore. Chi telecomanda il PD o Monti? Io non lo so. So solo che chiunque sia ha interessi sterminati a livello nazionale ed internazionale. Chi telecomanda il PDL lo so e, sinceramente, non capisco perché debba essere considerato meglio di un qualsiasi altro personaggio fin’ora citato. Se il movimento cinque stelle non ha democrazia interna il problema non mi riguarda. Non sono un iscritto, non ho intenzione di iscrivermi e la storia repubblicana è piena di partiti politici monolitici e privi di democrazia interna. Il PD ha le primarie, d’accordo, ma questo non lo ha messo al riparo dal sostenere in maniera evidente la partitocrazia attraverso una legge elettorale che ha contribuito ad istituire e che non ha nemmeno tentato di cambiare quando ne ha avuto la possibilità. Parlare di democrazia interna in PDL, Lista Civica e Rivoluzione Civile è ridicolo. Se non esistessero i rais che li guidano, non esisterebbero nemmeno i partiti. Infine, se pure Grillo fosse fascista la cosa non mi spaventa. Questo paese ha annoverato nelle sue camere e nei suoi governi migliaia di fascisti veri e di certificata appartenenza. Non sarebbe una novità. Per rimanere in tema, me ne frego.

Tesi

A me interessa una cosa sola: abbattere la partitocrazia. E questo è possibile attraverso un voto solido al M5S.

Dimostrazione

Elenco le tre possibili opzioni post voto in ordine di probabilità, dalla più alta alla più bassa.:

  1. Il M5S ottiene un grande consenso, ma non è sufficiente per governare: In questo caso il ruolo del M5S sarà lo stesso di quello che avrebbe avuto il PDL, con la differenza che invece di ricattare l’esecutivo su temi di interesse privato (quelli di Silvione, per intenderci), ricatterà l’esecutivo su temi di interesse pubblico obbligandolo, per evitare di squalificarsi populisticamente agli occhi dell’elettorato, a diventare più grillino del M5S stesso. Un po’ quello che è accaduto col consenso popolare alla lega. Alla fine sono diventati tutti federalisti. Inoltre, un esecutivo sotto lo scacco di un M5S forte è destinato a durare poco. Nuove elezioni in un anno o due. Elezioni alle quali PD e destra dovranno per forza arrivare giungendo a patti tra i loro metodi attuali e gli 800.000 di piazza S. Giovanni. In pratica, l’inizio della fine della partitocrazia.
  2. Il M5S ottiene un buon consenso e sostiene una coalizione di governo: Un’azione di questo tipo porterebbe il M5S al suicidio. Potranno raccontare quello che vogliono, fare il wifi gratis e mettere il reddito di cittadinanza, ma perderanno il voto “antisistema” che, secondo me, è componente consistente del loro consenso. In questo caso il governo è più forte, dura di più, il M5S si estingue e alla prossima elezione vanno a votare quattro gatti. Anche in questo caso, è l’inizio della fine della partitocrazia, anche se i tempi saranno inevitabilmente più lunghi e dolorosi.
  3. Il M5S ottiene uno straordinario consenso e ha i numeri per governare: In questo caso si aprono scenari apocalittici. Nessuno può ragionevolmente pensare che l’Italia possa uscire dall’euro o realizzare altre politiche economiche avventurose senza che tre quarti di mondo non siano scossi da un terremoto finanziario. E’ evidente che una qualche forma di ricatto internazionale si dovrà concretizzare in un tentativo di commissariare il governo italiano e questa volta non nella forma attenuata che abbiamo subito nell’ultimo anno. Da una bufera di questo tipo nessuna struttura di potere di questo paese, buona o cattiva che sia, può uscire intatta.

Ritengo l’opzione 3 francamente a così basso livello di probabilità da averla annoverata solo per completezza di analisi. Quella sulla quale ci si deve focalizzare è l’opzione 1. Usare il M5S per minare la struttura di reciproco supporto che la partitocrazia ha creato in Italia. Una struttura che si è insinuata profondamente nel sistema economico, finanziario e produttivo. Un tumore sul quale va sparata una dose letale di radiazioni per ucciderne le cellule cancerose e se ne vanno di mezzo pure un po’ di quelle sane, pazienza. I debiti si pagano e noi in trent’anni di distratto disfattismo ne abbiamo accumulati abbastanza.


38 commenti su “Voto M5S perché sono un opportunista

  • ilBuonPeppe

    “In questo caso si aprono scenari apocalittici. Nessuno può ragionevolmente pensare che l’Italia possa uscire dall’euro o realizzare altre politiche economiche avventurose senza che tre quarti di mondo non siano scossi da un terremoto finanziario.”
    1) L’uscita dall’euro sarebbe un percorso duro e ricco di difficoltà, ma non ci sarebbe alcuna apocalisse; diversi studi di gente competente sono lì a dimostrarlo.
    2) Il problema comunque non si pone perché il M5S non ha intenzione di uscire dall’euro.

  • Andrea

    1) Il M5S non vuole uscire dall’euro…..saremo noi tramite un referendum propositivo a decidere se uscire
    2) La 3° ipotesi è profondamente sballata…..scritta da uno che non ha letto neppure il programma del M5S…..sarà una rivoluzione culturale e istituzionale…..togliere i soldi nella politica la farà rinascere…..ti consiglio di informarti meglio prima di dire queste cose.

  • fma

    Propongo una quarta opzione, per pura cattiveria.
    M5S ottiene un grande consenso, ditra il 18 e il 22%, tuttavia non sufficiente per governare.
    Si insedia un governo sorretto da una maggioranza, PD più Monti, bisognosa di qualche puntello. Si parte e di lì a qualche mese si avvia una discreta campagna di scouting tra l’eterogeneo consesso degli eletti M5S …

    • aol

      La tua è un’ipotesi o una speranza? la campagna di scouting intendo. Sembra quasi che in molti stiano incrociando dita e coglioni nella speranza di vedere i deputati grillini vendersi come delle puttane al miglior offerente!

      • serpiko

        E lo stanno facendo davvero. Il prototipo è quello del 50/70 enne tradizionalista e disilluso ma non incazzato, non sufficientemente coraggioso da sostenere un cambiamento che comunque vorrebbe, contemporaneamente invidioso che tale cambiamento possa compiersi mentre lui inizia a percorrere il viale del tramonto.

        Esattamente il prototipo d’elettore tradizional-media-dipendente cui Grillo non s’è rivolto scegliendo la via del web.

        • aol

          La stragrande maggioranza di questi elementi è formata da irriducibili ultras piddiellini e piddimenoellini, i secondi sono addirittura peggio perchè dopo aver sputtanato il nano a causa della campagna acquisti utilizzata per far cadere Prodi adesso ne giustificano l’utilizzo sperando di neutralizzare il m5s. Non so a te però sinceramente trovo più disgustoso il comportamento degli elettori di sinistra e te lo dice uno che ha sempre votato pd-idv!!!

      • VIttorio Mori

        E’ qui che si vedrà se c’è vera forza nel movimento o se è solo fuffa. E’ come stare a dieta, ci vuole la famosa “forza di volontà”, concetto che, come la disciplina, sembra sparito dalla faccia del paese Italia.

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