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Voglio Riprendermi la Notte *

23 novembre, 2008 di redazione  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Vere Donne



In occasione della giornata mondiale per l‘eliminazione della violenza contro le donne, vi riproponiamo un pezzo di Luna già apparso su MC e che riteniamo particolarmente adatto. In coda al contributo è possibile scaricare lo speciale PDF che MC ha dedicato alle ragazze.

Buona lettura.

Prendo spunto da una frase del messaggio con il quale è stato lanciato questo speciale di MenteCritica per avviare la mia riflessione.

Come uomini abbiamo fatto molti errori, leggere di voi sarà un modo per capire e migliorare…

Volete “leggere di noi”. Leggere le donne. (Ho timore di sbagliare accento e trasformare un verbo in un aggettivo, “leggère“, che ha “condizionato” la nostra vita). Cosa volete che vi scriviamo, cosa dobbiamo raccontare, dire più di quanto è stato già detto? Più di quello che sapete già?

burqa.jpg

La “dichiarazione dei diritti umani” parla di noi. Quattro conferenze mondiali sulle donne, negli ultimi 30 anni (da città del messico 1975 a pechino 1995) e le “sessioni speciali dell’Assemblea Generale” (i cosiddetti +5) hanno ribadito e scritto nel tempo:
La differenza tra uomini e donne nella società, anziché essere strumento di subalternità, deve diventare una importante fonte di cambiamento
La violenza perpetrata nei confronti delle donne ha prodotto come effetto il “potere degli uomini” e la conseguente discriminazione che le donne hanno patito, ha rallentato lo sviluppo dell’autonomia femminile..” (Pechino art.18).
Esistono, inoltre, numerosi documenti ufficiali in cui vengono menzionate le violenze e le discriminazioni che hanno come soggetto le donne.

Può bastare?

Potrei sottolineare che, nonostante le conferenze, i dibattiti, il riconoscimento di “colpe”, la violazione dei diritti delle donne continua ad essere all’ordine del giorno. In alcuni Paesi poveri si traduce in vera e propria “eliminazione fisica”! Di quali altre notizie avete bisogno?

Del peso in grammi del burqa?

Della soglia del dolore delle ragazzine costrette alla infibulazione?

Tradurre in parole l’orrore ed il dolore delle donne afghane, trattate come bottino di guerra, costrette a subire una violenza che in seguito verrà “condonata”, giustificata in quanto considerata “utile” per fiaccare il nemico e ricompensare i miliziani?

Il conteggio delle telefonate e denunce fatte da Maria (nome inventato) alla polizia prima di essere “uccisa a botte” dal marito geloso?

In questo 8 Marzo fuori stagione non ho nulla da dire.

Ho qualcosa da chiedere: cambiare, cambiare, cambiaTe

Niente mimose ragazze.

Peccato, è il mio fiore preferito!

mimosa.PNG

* “Voglio Riprendermi la Notte” fu uno slogan femminista dopo il massacro del Circeo

-§-

donne.jpg

Ecco il nostro 8 marzo fuori stagione in formato pdf. Stavolta è uno speciale veramente speciale. E’ senza dubbio il caso di stamparlo e conservarlo.  Con amore a tutte le donne dallo staff di MC

Scarica MC7 “Un 8 marzo fuori stagione”. Clicca con il tasto destro del mouse sull’immagine
e “Salva con nome” nella cartella che preferisci
(2,9 MB, file pdf)

Download 8 marzo fuori stagione Version 1.0

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Comments

33 Risposte a “Voglio Riprendermi la Notte *”
  1. luigibio scrive:

    non vedo l’ora di leggere lo speciale, di solito sono un vero concentrato di informazioni ed un ottimo punto di partenza per ulteriori riflessioni

  2. In realtà gli uomini che vi violentano sono impotenti.
    In tutti i sensi.
    Ora per favore, pensate a non autoviolentarvi più.
    Fate ’sto cacchio di vaccino

    • Adetrax scrive:

      Eh, ma mi raccomando, niente controlli medici approfonditi per la coppia prima del primo rapporto, altrimenti non si rischia abbastanza; e poi: verginità, fedeltà, ecc., che roba sono ? Boh stupidate del 19 esimo secolo immagino.

      L’idea che con un vaccino si risolva tutto è illusoria, è un passettino da fare certo, visto il mondo in cui viviamo, ma ci sono decine se non centinaia di possibili infezioni sessuali in circolazione, più o meno pericolose; pertanto, visto l’aumento esponenziale degli scambi umani con paesi e persone che vivono in condizioni igieniche prossime allo zero, spesso in preoccupante promiscuità, l’idea che si possa risolvere tutto con la medicina a prescindere dai comportamenti è decisamente stupida: it does NOT work !.

      In realtà gli uomini che vi violentano sono impotenti.
      Ora per favore, pensate a non autoviolentarvi più.

      Ma, allora è un’idea fissa questa della violenza sessuale; la violenza psicologica o la manifesta scorrettezza nei rapporti sono molto più frequenti, diffuse e devastanti di un’assurda violenza fisica e i motivi per cui queste cose avvengono sono lampanti: mancata educazione ma, non secondariamente, mancata selezione umana.

      P.S.
      Le violenze psicologiche spesso sono condotte anche da donne verso uomini quindi, almeno su questo, c’è meno disparità di comportamento.

      • “L’idea che con un vaccino si risolva tutto è illusoria, è un passettino da fare certo…”

        Il cancro del collo dell’utero rappresenta la seconda causa di morte per tumore in Europa tra le giovani donne tra i 15 e i 44 anni, dopo il tumore al seno. In Italia i casi diagnosticati ogni anno sono 3.500 e i decessi più di 1000. La protezione ottenibile con il vaccino tetravalente può arrivare all’80-85% dei tumori causati dai Papillomavirus.

        PASSETTINO?

        • Adetrax scrive:

          Nel seguito c’è solo un amichevole scambio di punti di vista ;-)

          La protezione ottenibile con il vaccino tetravalente può arrivare all’80-85% dei tumori causati dai Papillomavirus.

          Ecco, quindi neanche la totalità :-(

          PASSETTINO?

          Beh, si, da non sottovalutare come aiuto però, tanto per fare un esempio, pur con tutta la prevenzione che c’è, i tumori al seno causano quasi 6000 morti all’anno (mortalità del 16% – 17% rispetto alla totalità dei casi), e si noti che l’Italia è uno dei paesi europei ove l’incidenza è minore (anche se molto maggiore al nord e minore al sud).

          Altre infezioni sessuali trascurate possono portare parimenti a danni fisici sensibili; comunque non vorremo paragonare i circa 200.000 morti all’anno di AIDS & C. del solo Sudafrica (che peraltro non fermano l’aumento della popolazione) con le cifre italiane ?

          Concordo che metterlo in ogni pertugio non è un buon biglietto da visita nelle relazioni umane ed è ovviamente la causa prima di certi effetti, però, in ogni caso l’articolo e lo speciale non sono incentrati sulle malattie sessuali; è vero che il loro contenimento fa sempre parte del rispetto dovuto verso le altre persone, però ci sono anche altri aspetti relazionali sui cui lavorare.

      • E dai con questo continuare a giustificare.

        Mi spieghi perche’ ogni qual volta si parla di violenze fisiche sulle donne (fisiche capito? Quelle che lui ti mena fino a gonfiarti la faccia e non basta, poi ti prende pure a calci nella pancia e se per caso aspetti un bimbo lo perdi, e se ha pure la pistola ti spara in faccia)
        qualcuno candidamente arriva e scrive: “Le violenze psicologiche spesso sono condotte anche da donne verso uomini quindi, almeno su questo, c’è meno disparità di comportamento”?

        Cioe’ si paragonano i calci in faccia con le violenze psicologiche del tipo: “no caro, oggi non te la do”

        I primi a vomitare e ad incazzarsi per cio’ che ogni tre giorni in Italia accade (ogni tre giorni muore una donna uccisa dal suo compagno e non il contrario) dovrebbero essere gli uomini invece pare che (come qualcuno ha scritto altrove qui in MC) se gli uomini le danno e le donne le prendono e’ perche’ “geneticamente” il maschio e’ piu’ forte e quindi…

        E’ come dire che un pedofilo violenta i bambini perche’ sono piu’ deboli di lui e cio’ e’ iscritto nel DNA.

        Non ho parole.

        Condivido tutto cio’ che e’ scritto in questo articolo. Mentre quello che dice Adetrax no.

        • Uhm…anch’io non condivido ciò che dici Adetrax

          Ma e’ solo un amichevole scambio di punti di vista ;)

        • Adetrax scrive:

          Mi spieghi perche’ ogni qual volta si parla di violenze fisiche sulle donne …

          Non volevo giustificare proprio nulla, solo ribadire il fatto che le violenze non sono solo sessuali e che, se mai fosse necessario ribadirlo, spesso le violenze seguono scalette abbastanza prevedibili.

          La violenza fisica può anche essere l’epilogo di una sequenza di azioni che chi usa la violenza non riesce a gestire ed elaborare in altro modo, quindi deve avere una qualche origine a livello psicologico.

          A parte gli episodi di stupratori e serial killer fuori controllo, nella mente delle persone che esprimono violenza in maniera più o meno conscia e/o occasionale, si formano probabilmente delle connessioni logiche non del tutto corrette, non di rado favorite o amplificate da consumo presente o passato di sostanze (es. alcool, droghe, ecc.) poco tollerabili.

          Quello che mi sfugge è perchè ci siano tutte queste aspiranti infermierine (più mentali che fisiche) che non sanno riconoscere le persone sicuramente violente.

          Vorrei evidenziare il fatto che, spesso (non sempre), un uomo che picchia una donna, picchia anche i bambini, è capace di fare del male gratuito agli animali domestici e compie tutta una serie di altre cosucce che non mi paiono tanto invisibili da non saperle riconoscere.

          Ora, siamo tutti d’accordo che la violenza fisica deve essere bandita sempre e comunque, ma, a parte dichiarare la cosa, non mi pare che si cerchi di capire a fondo quali possono essere le cause reali più comuni della violenza: certo lo stress, la frustrazione, tutto quello che volete ma c’è un ma, perchè a mio giudizio la violenza non dipende necessariamente solo dal livello culturale della persona e dal tipo di educazione ricevuta.

          Per questo ridurre la celebrazione della ricorrenza al ricordo dei meri deprecabili effetti non sposta di una unità le statistiche annuali.

          In questo contesto va inquadrato il mio appunto sul “vaccinatevi” con l’implicita mia interpretazione “che un po’ vi passa”; ecco, l’invito di “Cogitoergovomito” non è sbagliato ma mi è sembrato un po’ crudo e forse riduttivo, tutto qua ;-)

          • Puoi anche parlare di me senza ” ” capiscono lo stesso chi sono ;)

            MA tu credi che dicendo

            “Quello che mi sfugge è perchè ci siano tutte queste aspiranti infermierine (più mentali che fisiche) che non sanno riconoscere le persone sicuramente violente.”

            Qualcuno possa provare a darti ragione?
            Cioè per te la colpa degli abusi e delle violenze sulle donne non sono gli uomini violenti (alcolizzati e tossicodipendenti all’occorenza), ma le donne incaute e superficiali che non si accorgono e non avertono il pericolo in tempo?

            Dai su, ammettilo che scherzi :P

            E comunque il mio non era un appunto “vaccinatevi”, come “quasi” dicono i veterinari ai cani con la rabbia… ma era un “non autoviolentatevi”, nel senso pensate a tutelare di più voi stesse piuttosto che le persone che vi sono accanto, e ponete attenzione prima alla tutela della Vostra persona e poi a quelle dei vostri figli e dei vostri mariti…

            Dì la verità è diverso da un tuo più CRUDO vaccinatevi? ;)

            Ps. non sono assolutamente un femminista o un mammista.
            Però bisogna essere obiettivi. :)

            • Adetrax scrive:

              Dai su, ammettilo che scherzi

              Non dovrei effettivamente, ma visto quanto scrive Klàra:

              Cntrariamente a cio’ che molti uomini “vogliono credere”, tali azioni brutali avvengono innanzitutto in famiglia, con il proprio compagno e non ad opera di estranei.

              non è neanche del tutto sbagliata, specie se parliamo di conviventi o comunque di persone che si conoscono da poco.

              Sul resto si era capito il tuo buon intento (anche se la vaccinazione “può” essere efficace solo prima dell’infezione); mi aveva solo un po’ colpito l’uso della parola “autoviolentarvi” che presuppone un atteggiamento attivo e violento (anche se in senso lato / figurato), mentre la mancata auto-tutela è un atteggiamento passivo, però non voglio entrare in sofismi poco consoni al tema trattato e mi fermo qui.

          • Dato che siamo in un amichevole scambio di punti di vista, io invece credo che ancora sia radicata nella stragrande maggioranza degli uomini, che le donne si possano tranquillamente menare o come minimo trattare violenza anche verbale o comunque punire tramite comportamenti scorretti (come ad esempio l’andare con prostitute) che altro non e’ che un inganno, una violenza subdola.
            Da questa “base” culturale ben assodata, per cui l’uomo e’ sempre giustificato, poi, c’e’ chi prende la tangente della violenza piu’ grave come lo stupro, le lesioni, l’omicidio.

            Cntrariamente a cio’ che molti uomini “vogliono credere”, tali azioni brutali avvengono innanzitutto in famiglia, con il proprio compagno e non ad opera di estranei.
            Inoltre non sono solo “azioni” che avvengono in territori devastati dalla guerra ad opera di soldataglie, avvengono nelle nostre citta’, nei nostri condomini, nelle case dei nostri vicini.

            Potrei citare mille e piu’ esempi di violenze che partono dalle piu’ lievi e, dal punto di vista maschile, “perdonabili” come ad esempio il fatto di considerare nel lavoro le donne come delle “inferiori”, a violenze piu’ gravi alcune deelle quali registrate dalla cronaca di questi giorni in cui le donne vengono massacrate ed uccise dai loro partner…

            C’e’ chi dice che tutto parte da un discorso a monte e cioe’ (mi pare di aver capito dal tuo ragionamento) che se un uomo “perde la testa” e’ perche’ ci sono delle ragioni, ad esempio lei (la massacrata) era una stronza e magari lo ha stuzzicato con le parole esercitando su di lui (poveretto) una pressione psicologica… una violenza psicologica. Mammamia che violenza… roba che addirittura gli avvocati difensori di questi massacratori vorrebbero addurre come “attenuanti”.

            Fintanto il codice penale prevedera’ “queste attenuanti” significhera’ che ancora il cammino da fare sara’ lungo perche’ chi si avvantaggia di tali attenuanti se non l’uomo, piu’ forte fisicamente, che invece di combattere con le parole si affida ai pugni ed ai bastoni?

            In un articolo come questo, scritto a nome di chi soffre ed ha ha sofferto si dovrebbe leggere e restare in silenzio…
            Invece come viene risposto? “Ma, allora è un’idea fissa questa della violenza sessuale”.

            Si’, rispondo io, e’ un’idea fissa e non ci passera’ fintanto che non sara’ completamente eliminata.

            • Adetrax scrive:

              C’e’ chi dice che tutto parte da un discorso a monte e cioe’ (mi pare di aver capito dal tuo ragionamento) che se un uomo “perde la testa” e’ perche’ ci sono delle ragioni, ad esempio lei (la massacrata) era una stronza e magari lo ha stuzzicato con le parole esercitando su di lui (poveretto) una pressione psicologica… una violenza psicologica.

              Intendevo dire che troppo spesso queste ragioni sono inconsistenti o comunque gestibili in altro modo; il fatto che il limite sia così basso è una cosa sui cui sarebbe utile indagare e soprattutto ragionare.

              Poi qui stiamo generalizzando, la casistica è molto complessa dato che in tantissimi paesi una parte preponderante delle violenze vorrebbe essere giustificata dalla consuetudine, dalle tradizioni, ecc.

              Invece come viene risposto? “Ma, allora è un’idea fissa questa della violenza sessuale

              Frase infelice in questo delicato momento vero ? Magari l’ho scritta per l’uso della parola “autoviolentarvi”.

              Curioso che l’unico paese al mondo (fra quelli annoverati nelle statistiche) che abbia meno del 20% di donne che nel corso della loro vita hanno subito una o più violenze domestiche sia il Giappone; che sia perchè lavorano troppo, perchè la loro educazione comincia a 2 anni, perchè i samurai del passato hanno fatto un buon lavoro o perchè l’ultima guerra ha allontanato a sufficienza i più facinorosi ?

            • francy68 scrive:

              Humm vorrei aggiungere un paio di riflessioni.

              “C’e’ chi dice che tutto parte da un discorso a monte e cioe’ (mi pare di aver capito dal tuo ragionamento) che se un uomo “perde la testa” e’ perche’ ci sono delle ragioni, ad esempio lei (la massacrata) era una stronza e magari lo ha stuzzicato con le parole esercitando su di lui (poveretto) una pressione psicologica… una violenza psicologica. Mammamia che violenza… roba che addirittura gli avvocati difensori di questi massacratori vorrebbero addurre come “attenuanti”.

              qui penso e credo ci si stia riferendo a situazioni molto molto arretrate, sicuramente esistenti (e anzi -temo- maggioritarie in molti posti) ma si debellano “facilmente” con l’istruzione (non ho statistiche, ma sono sicuro che le schifezze che citi vengano dette con frequenza inversamente proporzionale al livello di alfabetizzazione…e no, le minchiate che possono dire certi avvocati penalisti non fanno testo).

              “Fintanto il codice penale prevedera’ “queste attenuanti” significhera’ che ancora il cammino da fare sara’ lungo perche’ chi si avvantaggia di tali attenuanti se non l’uomo, piu’ forte fisicamente, che invece di combattere con le parole si affida ai pugni ed ai bastoni?”
              Da noi è stata prevista fino al 1981 la causa d’onore, come ipotesi attenuata di omicidio, oggi non più per fortuna…che dire benvenuto nella civiltà (almeno su questo punto) al codice penale italiano…
              1981, assurdo, pensavo l’avessero abolita molto prima brrrr.

              però il punto su cui volevo richiamare la tua attenzione è:
              sino a che punto pensate che siano gli altri uomini a dovervi liberare dall’oppressione? Cosa diamine posso fare io oltre a non far differenze fra gli esseri umani nè in base alla razza nè al sesso nè alla religione (beh quelli che mi ammorbano con la loro religione con un po’ di sospetto li guardo…)?
              Non sarebbe ora di prendere coscienza e reagire? di smettere gli abiti delle vittime e reagire?
              Quante donne conosci che stanno con uomini che le picchiano o le maltrattano ma si guardano bene dal lasciarli? E quante si fanno eterodirigere da religioni (musulmana e cattolica identiche sono in materia) che professano apertamente che la donna è inferiore e che serve a poche cose soltanto (partorire, curare i malati … cos’altro? ah, già far le serve in casa)?
              D’altra parte, chi è che esegue materialmente le operazioni di infibulazione?

              • sino a che punto pensate che siano gli altri uomini a dovervi liberare dall’oppressione? Cosa diamine posso fare io oltre a non far differenze fra gli esseri umani nè in base alla razza nè al sesso nè alla religione (beh quelli che mi ammorbano con la loro religione con un po’ di sospetto li guardo…)?

                Basterebbe che non si giustificasse le violenze dicendo che “in fondo” la colpa e’ un po’ nostra, come fai anche tu velatamente qui:

                Quante donne conosci che stanno con uomini che le picchiano o le maltrattano ma si guardano bene dal lasciarli?

                A tal proposito lascio che a risponderti sia un’altra donna. Un post dal blog di Daniela Tuscano:

                http://dimelaltra.blogspot.com/2008/11/nientaltro-che-donne.html

                • francy68 scrive:

                  beh lo spirito non è certo quello di giustificare alcunché (niente di più lontano da me, [peraltro io sicuramente non faccio parte di quelli che pensano sia giusto approfittare delle debolezze altrui]) dico solo che molto spesso ci si dimentica che ci si deve aiutare da soli e che in molte situazioni -soprattutto in famiglia- le prevaricazioni e le violenze si subiscono perchè non ci si oppone).

                  Quanto al link che hai mandato (di cui comunque ti ringrazio) spero non penserai che condivida sciocchezze del genere (peraltro dette da una donna)…
                  “Sabato compio 38 anni, ma ricordo come se fosse ieri il catechismo della prima comunione in cui la suora spiegava a noi bambine che se fossimo state vittime di stupro avremmo dovuto resistere fino alla morte. Se non fossimo state uccise durante lo stupro, voleva dire che non ci eravamo difese abbastanza e che la colpa era anche nostra. Avevo 8 anni.”

                  Non intendevo affatto una stupidaggine del genere, mi spiace di non essermi fatto capire.

                  Un saluto.

                  • spero non penserai che condivida sciocchezze del genere (peraltro dette da una donna)…

                    Una risposta che dice tutto… soprattutto nella parte in cui dici “per altro dette da una donna”.

                    E’ ovvio, che scioccache sono…

                    Come fai a condividere le cose “per altro dette da una donna’?

                    Io invece, che sono sciocca perche’ le condivido, sono pure donna e, come tutte le donne mi capita di dire delle “sciocchezze del genere” che “per altro” certi uomini che “non sono sciocchi” non possono (ovviamente) condividere.

                    • francy68 scrive:

                      aspe non ti seguo più…la sciocchezza era l’idea che bisogna esser così forti da farsi uccidere piuttosto che subire una violenza.

                      per il resto è evidente che non riesco a esprimermi con chiarezza; in ogni caso la mia resta una critica ad una visione dei rapporti uomo-donna troppo sbilanciata sulla violenza dell’uomo (e della società) e la conseguente impossibilità per le donne di sottrarvisi…

                      D’altra parte, quando leggo notizie come questa…
                      http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/padre-stupratore/padre-stupratore/padre-stupratore.html

                      …o come quella, citata, del padre austriaco, sicuramente mi indigno, come tutti, per la bestialità di quell’uomo, ma non posso neanche fare a meno di pensare che la madre a un certo punto avrebbe dovuto ribellarsi.
                      Non l’avrà fatto per 1000 ragioni più o meno comprensibili, ok, però per me era lei a poter e dover interrompere quell’incubo e se non l’ha fatto è stata sostanzialmente complice di quello che è accaduto.

                      Peraltro è l’altra faccia del discorso sulle veline come spia del antropocentrismo della nostra società: in parte è vero, ma è anche vero che fa comodo pure a molte donne se non sbaglio.
                      forse che quando berlusconi ha detto in tv alla sciacquetta che gli aveva fatto una domanda sul futuro che una così carina non doveva preocuparsene perchè avrebbe facilmente trovato un uomo ricco da sposare qualcuno si è indignato? Ci sono stati cortei contro questo che consiglia alle donne di prostituirsi invece di darsi da fare per guadagnarsi la vita? No, non sì è indignato nessuno e nessuna delle molte amiche o conoscenti con cui ne ho parlato ha trovato la cosa particolarmente disturbante.
                      Quindi se un uomo prevarica in casa lo si lascia fare per 25 anni, se un candidato presidente del consiglio consiglia di prostituirsi invece di darsi da fare lo si elegge, se un prete o un imam vi spossessa del vostro diritto di autodeterminarvi con le sue regole sessuofobiche (o con le sue convinzioni aprioristiche su cosa è vita o cosa è morte) gli si riconosce autorità morale…dopo tutto questo sei proprio sicura che i problemi siano tutti derivanti dall’uomo e dalle sue miserie?

  3. Splendido:

    ”Volete “leggere di noi”. Leggere le donne. (Ho timore di sbagliare accento e trasformare un verbo in un aggettivo, “leggère“, che ha “condizionato” la nostra vita). ”

    Mi associo: condannate se siamo leggere. Condannate se siamo pesanti.
    Come Donna Cannone, mi piazzo qua, con il mio culone ingombrante per schiacciare con pesantezza e virulenza banalità e stupidità, ignoranza e violenza.
    Sono diventata INTOLLERANTE ai buonismi, ai piagnistei, alle scuse inginocchiate, ai fiori e alle feste finte.

    Non credo che tutti possano nè vogliano cambiare. La cattiveria pura c’è, e rimane. Oltre alle campagnae di comunicazione, vanno partoriti meno stronzi e meno stronze.

    Ora mi scarico il manuale, grazie
    DC

    • Fintanto che gli esempi saranno quelli indotti dalla pubblicita’ e dai mass media, fintanto che la massima aspirazione per una tredicenne sara’ quella di diventare velina e sposare un calciatore, mentre quella di un tredicenne sara’ di diventare calciatore per sposare una velina, fintanto che la donna sara’ considerata solo un oggetto e non una persona, e se e’ bella “un oggetto di piacere” per l’uomo, fintanto che sara’ considerata una proprieta’ privata del compagno che magari va a puttane ma si sa “per lui e’ fisiologico”), fintanto che sara’ subordinata economicamente al “capofamiglia” che e’ quasi sempre uomo, oppure sara’ costretta (solo lei) ad occuparsi dei figli perche’ “e’ il suo compito”, fintanto che la gestione della politica e dell’economia sara’ radicata nelle mani dei soliti uomini e sara’ tramandata per via dinastica solo ai figli maschi, fintanto che il papa e tutti i suoi scagnozzi saranno solo uomini, anche se con gusti sessuali particolari, gli stronzi e le stronze non si estingueranno.

      • Vorrei solo scambiarmi amichevolmente punti di vista con te,
        ma non ce la faccio.
        Devo darti per forza. :)

          • Grazie. Se vuoi ti invito a casa mia per una vomitata. :mrgreen:

            • okok…quale sarà il menu….
              ……
              ……
              ……della vomitata…ovvio :P

              • della vomitata…ovvio

                Uffa… ed io che m’immaginavo chissa’ che. :-(
                :mrgreen:

                • Uff…sei tu che mi hai invitato per una vomitata e non per un caffè! :P

                  PS. Lascia perdere ….;)

                  • No e’ che sono un po’ preoccupata: da una parte c’e’ chi dice che la colpa della crisi e’ di chi non consuma, e dall’altra c’e’ chi dice che se le donne vengono menate e’ perche’ non si difendono.
                    :-(

                    • Adetrax scrive:

                      … dall’altra c’e’ chi dice che se le donne vengono menate e’ perche’ non si difendono.

                      Te la sei legata al dito questa ;-) (nel seguito sono scritte un po’ di cose ovvie, quasi banali, ma che possono essere funzionali a eventuali sviluppi futuri sul tema).

                      Se parliamo della società italiana, le leggi ci sono, ci sono le istituzioni (siamo ottimisti) per applicarle, ci sono svariate associazioni che forniscono aiuti e consigli per le varie situazioni, forse quello su cui si potrebbe lavorare un po’ di più potrebbe essere il senso di rispetto comune per le persone (non solo in quanto donne) a livello della società civile.

                      E’ verissimo che spesso ci sono delle situazioni difficili in cui sono coinvolti anche minori e non sempre risulta chiaro quale sia la cosa migliore da fare, però alla fine una parvenza di possibili soluzioni su cui decidere, si possono prospettare.

                      In ogni caso penso veramente che oltre a certi modi di pensare, eventualmente favoriti dalle consuetudini, ci siano anche delle predisposizioni, peraltro indipendenti dal livello di istruzione e cultura delle persone.

                      Magari Bernardo Provenzano, pur con la sua prima elementare e l’ambiente degradatissimo in cui è cresciuto, non ha mai picchiato la moglie (anche se ha fatto altre cose orribili), mentre qualche colto uomo d’affari in privato può improvvisamente dispiegare il suo lato sadico come mr. Hide.

                      Se parliamo dell’estero, c’è di tutto e di più; per esempio anche violenze come l’uccisione di un 15 enne in India (cosa per niente rara, assieme a una casistica sterminata di violenze verso il genere femminile), secondo te cosa determinano o hanno determinato a livello di selezione naturale ?

                      Per me la risposta è che spesso sono sopravvissuti con maggior successo le persone più violente e con meno scrupoli da una parte e quelle totalmente succubi dall’altra: metti che nell’episodio citato siano intervenute due persone per eliminare il 15 enne, il risultato è 2 a 0 per i violenti: il non violento romantico (ma incauto) è stato eliminato.

                      Poi, giusto per dovere di cronaca, ci sono ogni tanto anche casi di accoltellamenti o altre azioni poco civili di donne verso uomini o bambini, certamente in un rapporto di 1 a 100 rispetto al contrario, però ci sono.

                      Prima di giudicare il panorama generale, bisogna quindi considerare che solo da pochi decenni o al massimo da qualche secolo, parti di umanità stanno uscendo da condizioni in cui le leggi erano relative o vacanti in materia (anche se pare che molte società civili del passato fossero piuttosto progredite da questo punto di vista, prima che ricorrenti fenomeni barbarici le spazzassero via).

                      Infine, non credo che gli uomini in generale abbiano un pensiero omologato sul tema o che siano tutti dei dottor Jekyll pronti a trasformarsi in peggio non appena si presenta l’occasione; al contrario, in molte situazioni difficili mi sono spesso stupito di quante brave persone equilibrate e di valore ci siano.

                      In effetti spesso si stigmatizza il comportamento di casi estremi in società evolute, volendo ignorare il fatto che spesso sono anche casi clinici (non sempre da ricovero ma sicuramente con molti punti su cui lavorare) o con seri problemi di dipendenze da droghe (alcool incluso); in mezzo ci sono tutta una serie di casi intermedi tenendo presente che nei secoli passati le guerre, l’alcolismo, determinate malattie, la malnutrizione cronica, ecc. possono aver influito su o favorito la diffusione di certe caratteristiche genetiche piuttosto che altre.

                      OK, forse in alcune zone ci sono delle concentrazioni di questi casi però questa è un’altra storia (purtroppo i risultati storici non si possono cambiare con uno schiocco di dita da un giorno all’altro).

                      In effetti, innumerevoli notizie, come ad es. quella sul turismo sessuale dei 30 enni pur non deponendo affatto bene per la situazione generale, in realtà non smentiscono le sopracitate ipotesi e dato che eventuali indicazioni di norme cogenti civili o religiose non sono più prese sul serio da una percentuale considerevole di persone, i risultati sono questi.

                      Per ora non resta che continuare a lavorare sull’educazione e sulla consapevolezza generale della tematica.

  4. hm hm. Io infatti intendevo limitarli all’origine con una sana politica denatalista trasversale, con particolari rinforzi proprio su categorie come queste ;-p

    • Sai cara, c’e’ chi mi dice che la colpa delle violenze sia un po’ nostra. Delle donne. Non siamo abbastanza incazzate e quindi un po’ ce lo meritiamo se ci menano.

      Mi viene detto che dovremmo convincere gli Imam a non “spossessarci del nostro diritto di autodeterminarci con le loro regole sessuofobiche (o con le loro convinzioni aprioristiche su cosa è vita o cosa è morte) gli” e dovremmo non “riconoscergli autorità morale”.

      Capisci? Dovremmo essere noi a ribellarci alle violenze e non gli uomini a fermare i loro simili… loro non possono far nulla contro la loro feccia e se le cose non cambiano e’ perche noi non siamo efficaci nella nostra azione di protesta. Pero’, secondo loro, dovremmo incazzarci senza essere incazzate, dovremmo lottare evitando di essere femministe, dovremmo difenderci usando le “parole”… contro i bastoni e le pistole.

      Non so te ma io ho persino problemi a convincere alcuni interlocutori qui in MC a non avere atteggiamenti da maschilisti o peggio da ignavi, t’immagini che successo avrei a convincere l’Imam?

      Mi sa che hai ragione, vanno davvero partoriti meno stronzi. :-(

  5. Vampiretta scrive:

    Condivido il messaggio prima di me di Chiara di Notte – Klára in tutto.

    E’ assurdo pensare che chi viene picchiato, violentato e abusato possa uscirne da solo se ci mettiamo anche che quando viene violentata o picchiata la domanda che la stragrande maggioranza degli uomini si pone è “hmmm chissà se sotto sotto non è stata colpa sua. L’avrà provocato? Ci stava e poi ha cambiato idea?”
    Perchè se un uomo viene picchiato, ammazzato, derubato a nessuno gli viene in mente di chidere se se l’è voluto o se ha provacato l’aggressore? -__ BHA!

    “Mi sa che hai ragione, vanno davvero partoriti meno stronzi”

    Più che partoriti, vanno educati a none essere stronzi!
    Ma mi chiedo anche come mai ci siano suocere che anche sapendo che il proprio figlio picchia la moglie non muovono un dito, o donne che non credono a figlie che vengono abusate e senza comunque essere a loro volta picchiate.

    Insomma gli uomini sono figli di donne, secondo me sarebbe importante anche educarli in un certo modo.

    Quante volte nelle famiglie se il figlio maschio esce con più ragazze per tutti (compresa la madre) è un gran figo che ci sa fare “tutto suo padre” e se lo fa la figlia è una poco di buono?

    Va cambiata la mentalità, se non cambiamo quella e non la cambiamo anche nelle donne non finirà mai la violenza.

  6. dopo tutto questo sei proprio sicura che i problemi siano tutti derivanti dall’uomo e dalle sue miserie?

    Si’, hai ragione, la colpa e’ solo nostra.

    Che sciocca che sono a non averlo capito prima.

    Certo che se voi uomini non esisteste come faremmo noi cosi’ sciocche?

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