Voglio Decidere Io
15 giugno, 2009 - 9:00 di albyok
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Nonostante il mondo pulluli di parecchie brutte persone, è innegabile che in tenera età qualsiasi essere umano può esser considerato un estratto di purezza e illibatezza al 100%. Sentimenti come la cattiveria e la violenza albergano ben fuori dalle testoline dei neonati, ma nonostante questo il 17,3% della popolazione mondiale ha l’impellente bisogno di impartire lezioni di immersione ai propri figli, fin dai primi giorni di vita.

Nella Bibbia (Atti 2:38; Romani 6:3-4) si trova scritto chiaramente come il Battesimo richieda un esercizio della propria fede in Cristo e quindi una testimonianza pubblica dell’identificazione in lui. Per dirlo ancora più semplicemente, il pargoletto deve essere consenziente altrimenti è completamente inutile inumidirgli il cranio. Se poi vogliamo ancora approfondire il significato simbolico di tale atto, c’è chi dice (quasi sempre ignorando la fonte) che il Battesimo abbia un significato di salvezza dal peccato originale, dato che se malauguratamente il bambino perdesse la vita prima di tale cerimonia, finirebbe nel limbo dei peccatori.
Allora vi chiedo io: professate voi quindi la vostra fede verso un Dio che condannerebbe un bambino per l’imperdonabile colpa d’esser venuto alla luce, senza neanche per altro chiederlo? Non è una domanda provocatoria, anzi mi piacerebbe molto che qualche credente potesse darmi una risposta in merito.
Qualche settimana fa ho avuto un’accesa discussione con praticamente mezzo ufficio (in stile uno contro tutti, tutti contro uno) proprio riguardo a questo argomento ed ho avuto delle risposte sconcertanti. C’è chi dice che il battesimo non fa mai male, ovvero che nel dubbio si fa. Ma che…!? E se invece che immergere il bimbo nell’acqua, la pratica fosse stata diversa? Che ne so… Uhm… Un piccolo taglietto sui genitali? Poi c’è chi ha il timore che il povero bimbo venga discriminato e abbia una vita difficoltosa a causa delle differenze con gli altri bambini normali. E allora via, bollino Chiquita e contenti tutti. C’è chi lo fa perché si fa. Perché? Perché si fa. Poi c’è, come già detto prima, chi ha paura che il bimbo possa finire nel limbo dei cattivi. Allora vi do un consiglio: per sicurezza perché non partorite direttamente nell’acqua santa?
Il battesimo non salva una persona. Non importa se tu sia stato/a battezzato/a per immersione, infusione o aspersione: se prima non ti sei affidato/a a Cristo per la salvezza, il battesimo (a prescindere dal metodo) è insignificante e inutile. Il battesimo in acqua per immersione è un passo di ubbidienza da fare dopo la salvezza come professione pubblica di fede in Cristo e di identificazione con Lui. Il battesimo dei bambini non soddisfa ne la definizione biblica ne il metodo biblico di battesimo. Se i genitori cristiani desiderano dedicare i propri figli a Cristo, allora un servizio di dedicazione dei neonati è assolutamente appropriato. Tuttavia, anche se i neonati vengono dedicati al Signore, quando cresceranno dovranno prendere ancora la decisione personale di credere in Gesù Cristo per poter essere salvati.
Ma poi c’è l’obiezione migliore di tutte: lo faccio perché voglio trasmettergli dei valori. Addirittura c’è chi paragona il battesimo ad insegnamenti come il “non rubare”, “non uccidere”, non capendo che concetti del genere dovrebbero essere totalmente indipendenti dalla religione. Tornando alla trasmissione dei valori, giuro che non capisco come si possa pretendere che un neonato possa apprendere qualcosa da una cerimonia del genere. In realtà il mio discorso sarebbe ancora più esteso, perché non capisco neanche come il catechismo possa essere somministrato a chi è solamente in grado di subirlo e non di capirlo.

Il mio pensiero personale è che quasi nessuno sa cosa fa veramente quando battezza un bambino e che nasconde queste lacune affermando che “poi tanto può fare che gli pare, mica lo obbligo”. Ma allora, dammi da mangiare, crescimi e non mi sbattere tutto il giorno davanti alla TV, poi quando IO sarò in grado di decidere cosa fare, deciderò personalmente che strada prendere e ti ringrazierò per avermi lasciato completamente libero.
Il battesimo ai bambini non è un dono, ma un ridicolo fiocco inutile.
Voglio Decidere Io è di

Sul mio sito ho in evidenza proprio un articolo su questo tema, in quanto genitore di una bimba che non ha voluto farle questo grandioso dono del battesimo.
Dal punto di vista di un credente, vorrei aggiungere un paio di informazioni:
1) durante il rito del battesimo, c’è il rito del segno della croce sulla fronte, c’è il rito del crisma, quello della fonte battesimale e quello della veste e della candela, ciascuno dei quali opera su differenti livelli. Per mio conto, questi riti non hanno nulla da invidiare ai riti vodoo, ma per un credente nel bimbo succede qualcosa “interiormente” come se acquistasse un potere.
2) tra le varie, è il sacerdote stesso a dire che con il battesimo la creatura è libera dal peccato originale. Ai genitori e ai testimoni tocca invece un’ulteriore professione di fede: rinunciare al peccato, a satana, credere nella resurrezione della carne ecc.
3) nel 2005 la Chiesa ha certificato che il limbo NON ESISTE (come riporto anche nell’articolo).
4) nel nostro paese è IMPOSSIBILE staccare religione da tradizione, ed essendo ovvio il passaggio TRADIZIONE-EDUCAZIONE, vedrai che in pochissimi diranno che è possibile educare i propri figli senza i “punti fermi” della religione.
5) questa forse è ovvia, ma vale la pena ribadirla: questi argomenti non si possono usare per colpevolizzare la fede, che è cosa ben diversa da quanto insegnano le religioni. Sarebbe, l’ho detto più volta, come dire che tutti quelli che votano Berlusconi sono mafiosi. Dietro ci sono valori più alti del semplice indottrinamento. Il problema è sempre come collocare le informazioni che si hanno. Non si deve aver vergogna di aver bisogno di Dio. C’è solo da capire in che modo questo agisca sulla nostra vita quotidiana (se lo fa) e sulle nostre opinioni.
“Il battesimo ai bambini non è un dono, ma un ridicolo fiocco inutile”.
Poi gli anni passano. Il bambino diventa un ragazzino.
E la sua supposta maggior consapevolezza, tutta da dimostrare, finisce per affogare nel vortice di vestiti nuovi, di regali insulsi, di pranzi luculliani, di riunioni familiari ipocrite.
Così possiamo tranquillamente affermare che la cresima è una disgustosa passerella consumistica.
Gran bel post.
Il prossimo sul matrimonio?…:-)
Eheh! Sono troppo giovane ancora… Ho dovuto aspettare 21 anni dopo il mio battesimo per farci un post, quindi ancora c’è tempo
Motteggiare sui riti religiosi equivale, nel nostro Paese, a urlare che il re è nudo davanti ad una folla di sordi.
L’uno contro tutti e il tutti contro uno è un passatempo tipico da ufficio quando a “uno” viene il ticchio insano di difendere un’idea palesemente laica e razionalmente sensata soffocata da molte ciacole palesemente insensate e irrazionalmente devote alla cosueta tradizione.
Disse il saggio:
Meglio logorarsi che arrugginire
Consigli per la lettura estiva: “L’anima e il suo destino” di Vito Mancuso.
Per credenti e non credenti, purchè di mente aperta.
Guarda, da futuro padre ti rispondo (tento, a parer mio) ai 2 punti cruciali.
Io sono cattolico praticante, mio figlio dovrà crescere in un mondo in cui continuamente, dalla scuola alle amicizie si dovrà confrontare con gente che non avrà voglia di studiare (e io gli insegnerò: STUDIA, perchè…), con ragazzi che vorranno uscire alla sera e tornare alle 6.00 (e io gli dirò: TORNA prima della mezzanotte, perchè…), con compagni che vorranno farlo fumare la prima sigaretta (e gli dirò NON FARLO perchè…), con “amici” con cui andare a ubriacarsi o rubare (e gli insegnerò che è SBAGLIATO, perchè…).
Ecco perchè voglio che abbia sempre con se quella “cosa” (Battesimo) che gli ricordo PERCHE’ è diverso e PERCHE’ è NORMALE ESSERE DIVERSO. DIVERSO, ma MIGLIORE!!
Tu dici che “non rubare” e “non uccidere” sono cose che dovrebbero appartenere all’uomo indipendentemente dalla religione. Evidentemente non sei uno storico. Leggi qualche libro su come era organizzata la vita sociale nei vari popoli PRIMA della venuta del Cristianesimo. I DIRITTI UMANI sono impregnati di questo… ma + passa il tempo, + la memoria si affievolisce…
Il punto è che quando gli dirai di studiare, di non tornare alle 6, di non fumare, di non rubare, penso tu voglia che lui lo capisca, giusto? Quello che critico del battesimo è il donare un sacramento molto importante a qualcuno che non ne è consapevole. Perchè c’è quell’impellente bisogno di doverlo fare SUBITO?
Poi il tuo discorso sul ricordargli che è diverso, onestamente mi fa un pò “paura”. Intanto penso che se proprio vuoi parlare di “diverso”, io direi proprio che i NON battezzati siano “diversi”, ma poi che vuol dire migliore?
Sul fatto della storia, come si può avere il coraggio di parlarne senza pensare a tutte le cose vergognose che ha fatto la Chiesa? Evidentemente non siamo storici entrambi
Marco prima del cristianesimo esistevano popolazioni molto avanzate da un punto di vista dei diritti civili. Basti pensare ai greci.
Molte volte ho sentito questa storia: il cristianesimo si fa (e si è fatto) portatore dei diritti umani… carità, bontà, aiuto ai deboli,etc. Ma se guardiamo alla storia possiamo facilmente notare come i periodi di forte dominio religioso (come ad esempio tutto il medioevo) possano considerarsi i più cupi da tutti i punti di vista (soprattutto dal punto di vista dei diritti umani). Basti pensare all’inquisizione, alle guerre di religione, alla chiusura mentale delle persone abituate a seguire dogmi, alla caccia all’eretico, alla lotta al pensiero critico e indipendente.
Sono uno dei tanti poveracci che vivono in Italia,ho 70 anni; ieri mi ha telefonato il padrone di casa,ricordandomi che da un anno non pago l’affitto e che mi manderà lo sfratto; cosa debbo fare? dove vado ad abitare? Questa storia per me è iniziata da quando sono al governo certe persone.Io sono un artista ho circa 2000 quadri,una ventina di sculture ,ma con la crisi chi le compera,se c’è qualcuno si faccia avanti.Distinti saluti .Dario