In un celebre editoriale del 1976 Indro Montanelli invitava i suoi lettori del Giornale (non ancora berlusconiano) a “turarsi il naso” e votare Democrazia Cristiana contro il pericolo di una possibile affermazione del PCI di Enrico Berlinguer alle elezioni politiche dello stesso anno. Il grande giornalista sintetizzava così il concetto secondo il quale solo il voto al grande partito cattolico di massa, pur con tutti i suoi difetti ben noti già allora, avrebbe potuto contrastare efficacemente l’ascesa al governo del Paese da parte dei “nipotini di Stalin”.

Pur essendo un vorace lettore di Montanelli ed un ammiratore del suo modo di essere liberale, quell’espressione non mi è mai piaciuta: l’ho sempre percepita come un’istigazione a quell’ipocrisia mista a cinismo utilitaristico che considero uno dei maggiori difetti dell’italica stirpe. Una sorta di “attenuante” con cui si autoassolve colui che ragiona così: io non credo nel partito che ho votato (un colpo al cerchio del “politically correct”), ma sono costretto a votarlo per evitare il peggio (un colpo alla botte del male minore). E buonanotte ai sognatori.
Riflettevo giorni fa che, un tempo, il “turarsi il naso” riguardava essenzialmente gli elettori DC, che infatti difficilmente ammettevano in pubblico di averla votata: la cosa non era considerata chic. Gli elettori di altri partiti, invece, non avevano particolari pudori nel dichiarare le proprie simpatie. Anzi, taluni non si facevano scrupolo di dimostrare ad ogni occasione utile l’orgoglio della propria fede politica, chi col pugno alzato, chi col braccio teso, ecc.
Oggi non è più così. Oggi io credo che la grande maggioranza degli italiani voti il partito che sente più affine senza entusiasmo, con poca convinzione, anzi sentendosi quasi obbligato a farlo solo per scongiurare l’avvento al governo della parte che percepisce peggiore. Insomma io credo che oggi moltissimi e di ogni parte politica votino “turandosi il naso”.
Facciamo una prova. Alzino la mano coloro che hanno votato per il Partito Democratico. Ce ne sono parecchi, mi pare. Bene, a voi chiedo: eravate pienamente convinti del PD quando avete votato PD? Non avevate nessuna riserva sulle idee, sui metodi o sul programma di Veltroni & Co? Vi sentivate e sentite tuttora orgogliosi di quel partito? E gli confermereste oggi la vostra fiducia sulla base dell’azione politica che ha svolto nei quattro mesi che sono trascorsi dalle ultime elezioni?
Sono le stesse domande che vorrei rivolgere agli elettori di Berlusconi e Fini, di Bossi, Casini e Di Pietro o dei leader della ex Sinistra Arcobaleno, e sono quasi sicuro che da ben pochi otterrei risposte convintamente positive. Io ho l’impressione - correggetemi se sbaglio - che un po’ tutti (forse con la sola eccezione dei Leghisti) abbiamo votato e voteremmo “turandoci il naso”.

Dipenderà dalla fine delle ideologie? Dallo scricchiolare di “credo” e valori una volta ritenuti incrollabili?
O dipenderà dall’amara consapevolezza che “tanto, alla fin fine sono tutti uguali”? Sarà che abbiamo ormai preso coscienza delle tante “caste” e ci sentiamo impotenti a scalzarle? Sarà che la politica ci disgusta al punto che appena ne sentiamo parlare ci viene a tutti l’itterizia?
Mah, non sono in grado di dirlo. Osservo però che questo atteggiamento mentale si riverbera un po’ su tutta la nostra qualità di vita, perché la nostra vita è fortemente condizionata dalle scelte politiche. Rifletteteci su un attimo: non sembra anche a voi che il votare turandosi il naso porti come conseguenza anche il vivere turandosi il naso?
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Tag: casini, di-pietro, montanelli, PD, PDL, riflessioni, sinistra
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17 Settembre, 2008 a 10:55
CogitoergoVomito
Gli taGliani non vivono turandosi il naso, sembra quasi abbiano perso il senso dell’olfatto. E ciò ti permette anche di non turarti il naso.
Turarsi il naso vuol dire accorgersi di ciò che accade e reagire.
La totale indifferenza della gente a tutto ciò che accade è il risultato di anni e anni di insegnamenti impartiti dai media.
“O dipenderà dall’amara consapevolezza che “tanto, alla fin fine sono tutti uguali”? ”
Quando capiremo che quelli tutti uguali siamo noi mentre loro di uguale hanno solo l’obiettivo-poltrona?
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17 Settembre, 2008 a 10:59
missblue
Quoto in grande tutto l’articolo, complimenti per l’analisi.
“Sarà che la politica ci disgusta al punto che appena ne sentiamo parlare ci viene a tutti l’itterizia?”
Eh!!
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17 Settembre, 2008 a 11:01
Carmine...
Sono d’accordo con la valutazione di fully, anche se non credo dipenda dalla fine delle ideologie, poichè secondo me le ideologie non sono affatto finite. Magari si sono trasformate, ma non finite. IN sostanza, resto anche io abbastanza convinto che per la maggior parte dei votanti quello che conta è votare il meno peggio.
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17 Settembre, 2008 a 11:09
Oris
Io credo che sia chiaro che gli italiani vivono turandosi il naso…. ma aggiungo che spesso danno la colpa del puzzo sempre agli altri.
Questi ultimi li ritengo i peggiori.
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17 Settembre, 2008 a 11:25
Max
Io ho sempre votato tutte le varie forme che ha preso il maggiore partito di sinistra tranne l’ultima volta. Sono partito all’alba dei tempi con entusiasmo e orgoglio come hai giustamente ricordato. Con il passare degli anni naturalmente è tutto scemato fino a questa volta che ho annullato la scheda ( ormai il puzzo era talmente forte che sarebbe servita una maschera antigas ).
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17 Settembre, 2008 a 11:27
mattions
Io non sò come vivono gli italiani, ma posso testimoniare la mia esperienza.
Ho appoggiato le iniziative proposte da Grillo, perchè le condividevo.
Ho appoggiato, nell’elezione comunale, una lista civica (no, non targata Grillo, ma affine nei principi).
A livello Nazionale ho appoggiato l’Italia dei valori, ed ho votato per quel partito.
Io penso, da quello che ho visto nei dibattiti del raduno nazionale (su youtube, ustream…) e dagli ultimi mesi di opposizione, che il mio voto sia stato ben speso.
Quando non ho una possibilità di voto, semplicemente votavo nullo (non bianco.).
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Marco Bastianello reply on Settembre 17th, 2008 17:31:
Voglio provocarti un po’: che fine ha fatto la proposta di legge popolare di Grillo per l’ abolizione dei condannati in parlamento e dell’ Ordine dei Giornalisti? Grillo ce ne informa, per caso? E’ sempre attivissimo ma ho l’impressione che abbia troppa foga e il suo blog, compresi i commenti spesso rabbiosi o enfatici dei suoi sostenitori,in parte mi ha stancato, come stanca ascoltare un solo genere di musica. E Di Pietro, che prima si è unito al PD e anche grazie a questo ha ottenuto un ottimo risultato elettorale salvo poi distanziarsene nettamente ad elezioni finite?
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lupoalburnino reply on Settembre 17th, 2008 20:53:
Caro Marco, anch’io ho posto molte volte la stessa domanda a chi ha votato Di Pietro, il quale proprio per la sua alleanza con il PD ha avuti tanti seggi soprattutto al Senato (poi ha preso le distanze senza neanche essere riconoscente: sono cose che succedono in Italia. Paxienza!), ma mai nessuno che mi abbia dato una risposta.
Vedo che sta succedenso la stessa cosa a te.
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Marco Bastianello reply on Settembre 18th, 2008 11:48:
La risposta è che quell’ escamotage era l’unica strada per sopravvivere politicamente (non fondendosi col PD) e rappresentativamente (aver seggi), una soluzione che non è certo molto limpida ma che mostra come si possa scavalcare l’attuale meccanismo elettorale con niente. Inoltre nasce da un contesto, il maggioritario berlusconiano, che pone limiti tremendi alla reale rappresentatività della politica, anzi che la baratta in cambio della stabilità (ora, è un discorso complesso se questo sia un bene o un male) obbligando i “piccoli” a “diluirsi” nei grandi (un po’ come nell’ economia delle multinazionali, guarda caso) o a inscenare un elegante seppuku elettorale (qualcuno ha detto Sinistra Arcobaleno?)
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lupoalburnino reply on Settembre 19th, 2008 7:04:
Ma una volta fatto, non si può, per serietà, rinnegare il patto da un giorno all’altro: non mi sembra corretto, nè più, nè meno.
Sulla mancata rappresentatività di tutte le forze politiche nel Parlamento a me pare una “diminutio”, però anche la governabilità è un grosso problema non semplice da risolvere…
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17 Settembre, 2008 a 11:42
Lara
Io fino a poco tempo fa credevo nella politica.
Da brava illusa ho sempre sostenuto il mio partito, sia con aiuti concreti (gli sporchi lavoracci dell’attivista) sia col mio voto.
Poi mi sono accorta che mi stavano prendendo per il culo, che facevano di tante belle parole un must da fighetti vuoto e privo di finalità.
Ed in più riflettevano i miei ideali solo a parole.
Ed ho smesso di crederci (ma non di votarli, in fin dei conti, fino a pochi mesi fa erano gli unici ad avvicinarsi alle mie idee)
Continuo ad essere un’idealista convinta, a credere nell’umanità.
Ma da un po’ di tempo a questa parte non trovo politici capaci di esprimere qualcosa di simile alle mie idee (invece trovo sempre più bloggers e amici che lo fanno)
Lo ammetto, ho votato tappandomi il naso, nel seggio volevo annullare la scheda ma poi ho deciso di dare il mio voto ai soliti, almeno, per non ri-avere Berlusconi.
Mi sono tappata il naso, ed ora come ora non lo rifarei, pur sapendo che non esistono fazioni che voterei senza tapparmi le narici.
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17 Settembre, 2008 a 11:44
Sara
Io non lo so, ho la rinite vasomotoria…
Ammetto di aver votato turandomi ulteriormente il naso, e so che il turarsi il naso provoca poi un’abbassamento delle aspettative e un’apatia rassegnata assolutamente deleteria.
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17 Settembre, 2008 a 11:59
Neottolemo
Io da che ho acquistato la maggiore età ho avuto occasione di votare due volte. La prima per il parlamento ed è stato un voto pro (sul quale ho incoraggiato anche familiari ed amici che non avevano intenzione di votare) e me ne sono ben pentito.
La seconda alle regionali ed è stato un voto contro, davvero unica scelta possibile anche se era una battaglia persa in partenza.
Poi mi sono fatto passare il vizio dato che tra una finanziaria ed una tassa mi costava troppo.
In ogni caso non mi sono turato il naso per votare il “mio” partito. Era impensabile farlo e non lo voterò mai più. Questo è certo. Sicuramente alle prossime elezioni il voto mio se lo prende chi proporrà il programma migliore. E con programma migliore intendo qualcosa che sappia cogliere il momento in cui destra e sinistra debbono necessariamente convergere su fermi punti chiave privi di ogni riferimento ideologico-culturale.
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missblue reply on Settembre 17th, 2008 17:29:
“Io da che ho acquistato la maggiore età ho avuto occasione di votare due volte”
Neo…so che fai parte della redazione e quindi niente domande personali, ma visto che anche CN ha dichiarato la sua età
, posso chiederti la tua??
Perchè mi sa che ti facevo un bel pò più grande- da come sai scrivere- di quel che forse sei..
[Rispondi a questo commento]
Neottolemo reply on Settembre 17th, 2008 18:44:
Quelli verso cui approcciarsi con timore reverenziale (e ai quali sacrifichiamo due capre il 27 di ogni mese) sono il Comandante e Doxa. Noi altri possiamo essere trattati normalmente.
Comunque 23.
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missblue reply on Settembre 18th, 2008 9:57:
[Rispondi a questo commento]
17 Settembre, 2008 a 12:21
mattions
Esatto.
Non esiste nessuna fedeltà al partito o cose di questo tipo.
ci sono dei programmi e delle proposte.
Quello che propone le proposte più vicine alle mie idee ed ha la credibilità per portarle avanti prende il mio voto.
Ci vorrebbero dei tipi di associazioni mobili, che si preffiggono uno scopo e danno una linea.
Per questo credo che le liste civiche siano di buon auspicio, in quanto mettono insieme diverse personalità con l’unico intento di portare un contributo concreto (in teoria).
Inoltre i programmi elettorali bisognerebbe giudicarli su tempi di ampio respiro e non su una tantum che non sono altro che esche per coloro che vogliono abboccare…. (Tipo tolgo l’ICI… e ritorna con il federalismo, abbasso le tasse statali… e vengono aumentate quelle comunali.)
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lupoalburnino reply on Settembre 17th, 2008 20:59:
Le liste civiche potrebbero andare bene per le comunali. Non le vedo utili per gli altri settori, là dove occorrono collegamenti con Roma: Province e Regioni tanto per intenderci.
Per le politiche le civiche non possono produrre alcunchè: sarebbero liste qualunquiste e di qualunquismo in Italia ce n’è già troppo.
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mattions reply on Settembre 18th, 2008 0:30:
sono d’accordo.
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17 Settembre, 2008 a 12:48
lupoalburnino
Io ho votato PD! Punto e basta e senza turarmi il naso. Chi mi conosce e mi legge lo sa. Perchè? Al di là delle ideologie e dei valori, ritengo che il PD non perso il senso dei valori, forse delle ideologie si, ma è ora di finirla con le ideologie se si ispirano al fascismo e al comunismo. Che ne dite dei giovani che contestano Fini dichiarandosi non antifascisti e del razzismo dilagente e di altre “porcherie” simili?
Il PD, forse sarò vecchio, ha come valori il rispetto della persona, la solidarietà, l’uguaglianza, la giustizia sociale, il lavoro…che mi sembrano in questo momento i valori che contano di più di tanti altri. Se mi dite che i Dico valgono più di un posto di lavoro, beh, io non sono d’accordo. E con ciò non intendo disconoscere o diritti di chi rivendica pari dignità di esseri umani.
Ho votato PD anche per contrastare la valanga sempre più impetuosa della politica di Berlusconi che ottenebrando i cervelli degli italiani.
Se questi mitivi non sono sufficienti, ma sarebbero più validi quelli di Rif. Com. e affini, non mi troverete accanto a voi.
Io desidero e voglio che la gente stia bene, che non debba lottare ogni giorno per procurarsi di che vivere, non solo in Italia, nel mondo, che abbia lo stipendio o il salario sufficienti fino a fine mese ed oltre se possibile, che la famiglia possa essere garantita e tutelata anche se allargata, che i figli frequentino la scuola pubblica con parità di opportunità tra nord e sud, che le leggi vengano rispettate, che che ci sia libertà di parola e di opinione, che i privilegi finiscano anche se mi sembra difficile e via via…
Se questi valori non vi interessano, a me si. E voterei anche turandomi il naso se solo potessero essere raggiunti.
Ho votato PD senza turarmi il naso!
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Iniquo reply on Settembre 17th, 2008 19:57:
Dire che è ora di finirla con le ideologie che si ispirano al comunismo ed al fascismo è un pericoloso scivolone, perché esse non sono affatto comparabili.
Il tuo stesso ragionamento lo fece Volontè tempo fa per arrivare addirittura a proporre la messa al bando dei partiti comunisti accomunandoli al fascismo; venne immediatamente redarguito da Rotondi (!) che gli ricordò gli ultimi 70 anni di storia.
I valori che tu citi li perseguono anche i vari partiti comunisti (ed anche i socialisti), se poi danno fastidio la falce ed il martello è una questione di gusti estetici.
Far finta che il parlamento si possa occupare solo di una cosa alla volta dicendo che la regolamentazione delle convivenze more uxorio deve passare in secondo piano di fronte a problemi ben più pressanti è pretestuoso e denota una buona dose di “benaltrismo”.
Usando lo stesso ragionamento si potrebbe mettere nel cassetto qualsiasi cosa trovandone una più importante, cioè gestire il presente per sopravvivere e rinunciare al progresso fregandosene di quelle minoranze - anche ampie - che hanno la stessa cittadinanza e gli stessi diritti di tutti gli altri ma che di volta in volta si vedrebbero scavalcate da cose più importanti.
Ma sei sicuro di no aver tappato il naso? Neanche una narice?
Strano, nel PD c’erano candidati anche i radicali ed un certo Colaninno che si è sempre dichiarato di destra ed i cui interessi sono ben diversi dai valori che hai enunciato.
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lupoalburnino reply on Settembre 17th, 2008 21:08:
Caro Iniquo, per essere più chiaro ti dico che forse in Italia in PCI, chiamalo pure comunismo, è stato molto annacquato, per cui a me non ha mai fatto mai impressione la falce e martello.
Quale comunismo persegue o ha perseguito i valori cui ho fatto cenno? Quello sovietico? Quello cinese? Quello cubano? Hai mai sentito parlare di democrazia? In questi cosiddetti paesi a regime comunista la democrazia è solo pronunciata, mai praticata. Non voglio esagerare, forse non sarebbe successo, ma anche in Italia se non ci fosse stata una forza più forte del PCI la democrazia, a quei tempi che io ho vissuto, non so che fine avrebbe fatto. In tutta verità di queste nostalgie posso e riesco a farne a meno.
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lupoalburnino reply on Settembre 17th, 2008 21:11:
In un partito che si rispetti occorrono tutte le componenti della società, anche Colaninno. Non mi pare che il PCI non avesse esponenti di categorie distanti dall’ideologia comunista. Non ricordo i nomi in questo momento, ma i famosi cattocomunisti dove stavano? Guarda caso, nel PCI, non nella DC.
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Iniquo reply on Settembre 17th, 2008 21:54:
Io ti parlo di comunismo, non di comunismo sovietico, cinese o cubano.
Una cosa sono i principii, ben altra cosa è la loro applicazione e/o distorsione.
Da noi c’era il partito comunista più forte e più responsabile d’Europa (arrivato circa al 40% alle europee), un partito che ha collaborato alla stesura di una Costituzione democratica e che è sempre stato perfettamente inserito nella democrazia.
Tu ipotizzi possibili colpi di stato da parte di comunisti, però facendolo ignori volutamente la storia di quelli che dopo essere stati presi a pistolettate incitavano alla calma (Togliatti ne ha fatte di cagate, ma lì ha dimostrato di essere un uomo della democrazia) e di quelli che hanno isolato i terroristi delle BR (crepandoci anche).
Invece l’ala destra del partito che sostenevi (la DC) è stata complice nei tentativi reali di colpo di stato e quasi certamente anche nel sequestro e omicidio di Aldo Moro e in qualche attentato bombarolo.
Nei partiti non occorre rappresentare tutta la società, li confondi con il parlamento che ne è la necessaria e genuina rappresentazione. Il partitone di tutti l’abbiamo già avuto ed ai tempi era l’unico ammesso.
I partiti portano avanti gli interessi di chi li vota: quelli del grande imprenditore sono confliggenti con quelli dell’operaio (ed anche del piccolo e medio imprenditore), idem per il fondamentalista cattolico ed il laico.
Le correnti - mi ripeto, lo so - sono fisiologiche e si differenziano tra loro solo per i metodi di azione politica, perché lo scopo è comune.
I cosiddetti cattocomunisti erano presenti, infatti facevano parte di una corrente che condivideva gli scopi di tutti gli altri ma magari proponeva mezzi diversi per perseguirli.
I metodi ed i fini del PCI erano democratici.
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lupoalburnino reply on Settembre 18th, 2008 8:38:
Iniquo, le idee o le peorie camminano sui fatti. Da sole non servono un tubo. Il comunismo, sic et simpliciter, potrebbe starmi anche bene, ma se sono gli uomini a doverlo applicare e lo hanno applicato così come tutti abbiamo visto, beh, dove sono i grandi risultati di cui parli?
E non ho parogonato il fascismo al comunismo: sono solo due ideologie che hanno portato alla dittatura là dove si sono radicate. Ancora oggi in Russia come in parte anche in Italia, nonostante si voti e si parli di democrazia, non mi sembra che la gente viva in una vera democrazia.
Se proprio vuoi che ti confermi quello che ritieni io abbia sostenuto, ossia una sola ammucchiata comunismo e fascismo, ma non è vero, posso tranquillamente dirti che ambedue non mi vanno giù se il risultato finale dovesse essere ed è stata la dittatura.
E’ inutile venirmi a dire che c’è differenza tra le due ideologie, quasi a volerle distinguere sul piano etico, morale e politico: più pulito il comunismo, sporco il fascismo. I morti, le persecuzioni, i lager, i gulach, le violenze, l’ingiustizia per me non sono nè di destra, nè di sinistra. Sono atrocità, obbrobrio e basta. Non mi stanno bene nè dall’una, nè dall’altra parte.
E in tutto questa distinzione non c’entra un cavolo il PCI, che ha potuto svilupparsi in un paese che era già stato martoriato da un regime definito a ragion veduta il male peggiore.
Non riesco a capire se un errore viene fatto da una parte è scusabile o addirittura perdonabile, ma se lo stesso errore è combinato da un’altra parte è imperdonabile.
Strano ragionamento! Per me, s’intende!
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Iniquo reply on Settembre 18th, 2008 17:59:
Insisti con fare l’equazione comunismo=stalinismo/pol pot/maoismo…
Nella teoria del comunismo non si è mai parlato di gulag e simili esattamente come nei vangeli non si parla di crociate e roghi. Tra l’altro - come avevo già ricordato da qualche altra parte - il comunismo realizzato perfettamente lo trovi anche oggi a Nomadelfia, non mi pare però che qualcuno vada lì a definirli nipotini di Stalin ed a tirare in ballo i gulag. Non serve la bandiera rossa per portare avanti un’idea giusta.
Se davvero non si possono distinguere le teorie dalle applicazioni cambia fede. il cattolicesimo è fallimentare nonostante i duemila anni di tempo per migliorarsi.
Le idee vengono applicate da uomini che spesso le hanno sostenute solo per il loro tornaconto personale ed appena ottengono il potere gettano la maschera (ma spesso già danno a vedere prima di che pasta sono fatti).
Questa confusione sul comunismo è quella che porta da sempre avanti la DC fin dai primi manifesti elettorali, per terrorizzare la popolazione con un pericolo che non c’era. Anzi, ora che ci penso anche il Partito Popolare fece altrettanto facendo buon viso ai fasci di combattimento prima ed al PFI dopo.
Dove poi io faccia intendere che le carneficine staliniane e cambogiane o la dittatura di Castro siano scusabili è davvero un mistero, non fossi certo del contrario potrei pensare ad una provocazione ad arte per distogliere dall’argomento centrale (ti ho letto spesso, non sembri essere il tipo che usa questi mezzucci).
All’epoca magari qualcuno che credeva al possibile colpo di stato del PCI c’era davvero, però leggere simili cose oggi unite alla mistificazione che vorrebbe tutti i comunisti necessariamente portati per la dittatura rattrista davvero molto.
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lupoalburnino reply on Settembre 18th, 2008 19:50:
Scusa, Iniquo, continuiamo a non intenderci. Io ho citato Unione Sovietica e i gulag, Castro e le sue carceri, Cina e i suoi misteri solo per dimostrare che là dove è stato realizzato il Comunismo, e non dirmi che non c’entra con il Comunismo puro, se questi paesi venivano chiamati “paesi comunisti”.
Che a Nomadelfia si stia realizzando il Comunismo lo dici tu adesso: io non lo sapevo! Ma la vedi l’Italia e gli altri paesi come una grande famiglia in cui tutto è di tutti? In una piccola comunità è possibile. Gli egoismi, le prepotenze, le violenze si vedono a prima vista, ma uno stato con milioni di abitanti mi pare difficile che possa diventare Nomadelfia.
[Rispondi a questo commento]
17 Settembre, 2008 a 13:18
Il Gobb
Sarà che abbiamo ormai preso coscienza delle tante “caste” e ci sentiamo impotenti a scalzarle?
—————————
O è questo o ci stanno educando a fregarcene e pensare piuttosto al SUV e al calcio.
[Rispondi a questo commento]
17 Settembre, 2008 a 15:26
lupoalburnino
Caro il Gobb, è la seconda e ultima ipotesi: il SUV. Ciascuno pensi a se stesso che agli altri ci pensa Dio!
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17 Settembre, 2008 a 20:07
Iniquo
Credo che sia difficilissimo trovare un partito nel quale identificarsi completamente sia perché le nostre posizioni personali sulle infinite questioni del mondo sono complesse, sia perchè all’interno di quasi tutti i partiti ci sono correnti che si propongono di perseguire i fini comuni in maniera diversa.
Personalmente non ho mai votato identificandomi totalmente, a volte per delle candidature molto discutibili altre volte per questioni affrontate in maniera che giudicavo non soddisfacente.
Ma forse sono io ad essere ipercritico, soprattutto con quelli che mi dovrebbero rappresentare.
[Rispondi a questo commento]
17 Settembre, 2008 a 22:28
vanda
Quando si comincia a turarsi il naso nel votare, o a vedere programmi e ideali dove in realtà c’è il vuoto, scusa Lupoalb.! forse è il momento di cercare altre strade, di avere il coraggio di sperimentare cose nuove, magari non sperando in risultati immediati, io alle ultime elezioni ho votato Montanari, proprio per non turarmi il naso. Sapevo che non sarebbe servito a niente, per me è stata una questione di principio, mi rifiutavo di essere ricattata dal meno peggio. Lo rifarei, il suo programa era qualche cosa di nuovo, semplice, condivisibile a prescindere da dx o sx.
Ammetto di non essere sicura in quello che faccio e anche per questo, cerco in giro su mezzi di informazione alternativi (tra cui MC) e trovo spunti interessanti, manca però l’organismo catalizzatore, l’organizzazone nuova, alternativa.
Attendo, se in vostro possesso, suggerimenti grazie
[Rispondi a questo commento]
lupoalburnino reply on Settembre 19th, 2008 7:11:
Cara Vanda, posso essere d’accordo con te, ma non mi sembra che ci sia qualcuno in Italia che stia indicando altre strade da seguire: non è cosa da poco. Tu, per esempio, cosa proponi?
Io, essendo troppo vecchio, non vedo al di là del mio naso. Però, la costituzione di un nuovo partito, il PD, mi era sembrata una soluzione idonea rispetto alla situazione precaria che stiamo vivendo.
Insomma un punto di riferimento qualche volta dobbiamo pure averlo.
Non dimentichiamoci che il PD ha ottenuto il 33%. E’ tutto da buttare via?
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Iniquo reply on Settembre 19th, 2008 19:01:
Se si allargano anche alla Lega Nord arrivano al 40%, che dici?
Tra l’altro l’ipotesi non è fantapolitica…
[Rispondi a questo commento]
lupoalburnino reply on Settembre 19th, 2008 20:22:
Vedi, Iniquo, l’odio ti acceca o è talmente forte il tuo spirito di corpo che puoi consentirti anche di offendere. Io non l’ho fatto perchè mi piace ragionare sulle cose, semplicemente e tranquillamente.
Il 33% non l’ho inventato io. Sono stati gli elettori a votare il PD. Per te hanno sbagliato? E il 48% del centrodestra più Lega ti soddisfa? A questo punto credo di si.
Pensi che il PD possa allearsi con la Lega? Se ti fa piacere posso parlarne a Veltroni. Chi lo sa! Potrebbe anche tentare…
[Rispondi a questo commento]
Iniquo reply on Settembre 19th, 2008 20:43:
Non sviare.
Prima di tutto se sostieni che ho offeso citami le frasi incriminate o scusati, la diffamazione non mi è mai andata giù e non la digerisco soprattutto quando è usata per sviare affermazioni scomode.
Dire che provo odio solo perché ti ricordo puntualmente le contraddizioni enormi del partito che decanti è un cliché di ben altra parte politica; non servirmi affondi su un piatto d’argento, le cose facili mi annoiano.
Non odio neanche gli elettori del ducetto, pensa un po’.
Arrivando al succo del discorso, non mi sono inventato le continue lusinghe del PD al partito neonazista Lega Nord - neonazista perchè i suoi esponenti di punta parlano di molte cose che costituiscono reato, inclusa la pulizia etnica, riconducibili a quella ideologia criminale e partecipano a riunioni europee di partiti di quel tipo - e le dichiarazioni dei vari dirigenti che nel corso degli anni hanno parlato di “costola della sinistra” e di “possibile intesa”. In più li hanno invitati ed applauditi alla festa nazionale.
Visto che tutti (spero) ci siamo scandalizzati per il caso Haider in Austria perché non facciamo altrettanto qui?
Quel 33% può anche diventare 99% ma non cambia la sostanza delle cose: le critiche non si smentiscono a colpi di consenso popolare ed anche questo è un argomento usato da quell’altro che, quando viene criticato, porta i dati sull’indice di gradimento senza rispondere nel merito.
Se poi per te fare politica significa tirar dentro più gente possibile per vincere fregandosene del contenuto mi dispiace tanto.
[Rispondi a questo commento]
lupoalburnino reply on Settembre 20th, 2008 12:51:
Scusa, l’offesa è quando cerchi di mettere subdolamente insieme PD e Lega. Non mi risulta che il PD strizzi l’occhio alla Lega. Semmai è il contrario per far approvare il federalismo fiscale. Io leggo molte critiche alla Lega da parte del PD così come è avvenuto in Austria per il caso Haider.
Il 33% significa che molti italiani credono nel PD come purtroppo altri credono nel centrodestra. La matematica non sempre è un’opinione.
Perchè la sinistra radicale non ha avuto i consensi che si aspettava? Solo perchè dall’altra parte c’era B.? C’era anche quando nel 2006 il centrosinistra vinse le elezioni.
Dire poi che non sono stati mantenuti patti non significa mantenere solo quelli della sinistra radicale, che a sua volta ha preferito la caduta di Prodi per dimostrare la sua coerenza. E non mi si venga a dire che sono stati solo Dini, Mastella ed altri a far cadere il governo Prodi. Questi personaggi si sono aggiunti dopo quando tutto si era ridotto ad uno sfilacciamento totale. Chi ha gli occhi le ha viste queste cose.
Per me fare politica non significa tirar dentro più gente possibile: significa avere la forza per poter governare. A Napoli si dice: “cu ‘e chiacchiere e tabacchere ‘e legn…”, non si combina nulla. E noi stiamo facendo chiecchiere senza costrutto, solo per dimostrare chi è il più bravo dei due. Questa faccenda non mi interessa un fico secco.
M’interessa solo non fraintendere le mie parole.
Se hai ragione, poichè io mi sbaglio, me lo devi dimostrare con i fatti: finora non ne ho visti!
E nessun…s’offenda!
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18 Settembre, 2008 a 0:16
ilBuonPeppe
Io nel 76 ero troppo giovane, ma è evidente che il “meno peggio” esisteva anche allora, che il “voto utile” esisteva anche allora, e che questi bifolchi di oggi non hanno inventato niente.
E soprattutto è evidente che in oltre trent’anni non abbiamo fatto neanche un piccolo passo in avanti. Che tristezza…
PS: concordo con Fully, ma resta il fatto che a votare un male minore, nella migliore delle ipotesi si ottiene un male.
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lupoalburnino reply on Settembre 18th, 2008 8:45:
Caro ilBuonPeppe, non sono un sostenitore che votare il meno peggio porti necessariamente un male. Guarda che anche in famiglia si fanno le stesse scelte. Le scelte le fanno gli uomini e non si può mai dire che sono sempre sbagliate quelle fatte per necessità.
Se voglio estirpare la mala pianta di una certa politica io voto il diavolo se il diavolo, nonostante il nome, dovesse soddisfare i miei bisogni.
E’ un paradosso? L’ho detto anche in un’altra occasione, ma solo per capirci!
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18 Settembre, 2008 a 9:38
Oris
Almeno così dovrebbe insegnare la storia recente… ma anche gli storici, quando gli tocchi la “fede” si dimenticano della storia..
Il punto è proprio questo, a parere mio.
Si tende a vedere solo ciò che si vuole vedere partendo da posizioni che sono proprie ma non di chi viene votato.
Prendi Di Pietro, ad esempio.
Si vede che fa il demagogo chiaramente, basta vedere le sue diciarazioni su alitalia sotto il governo PD e quelle che rilascia adesso a Ballarò…
In pratica sono le stesse, prima contro il PD, oggi invece fa sua quella proposta veccia di AIr france ( a suo tempo definita dallo stesso vergognosa) solo perchè populisticamente conviene urlare contro il B.
Ritengo, non so quanto a torto, di poter vedere dalla mia posizione assolutamente priva di squadrismi o credo da difendere, di poter affermare che il PD e il PDL abbiano molte meno differenze di quanto si voglia credere.
Con questa convinzione, ritengo che questa classe politica e questi partiti NON possano più rappresentare nessuno, togliendo di fatto la possibilità ai cittadini di essere rappresentati e ancor di più cancellando la Politica, nel senso alto del termine.
Una buona iniziativa credo sia quella dei meet up o delle liste come per il bene comune.
Molti obietteranno che servono politici di professione, io obietto che i NUOVI politici inesperti non possono fare più danni di questa classe politica che sta ancora a cuore a così tanti cittadini che, tra l’altro, continuano a darsi di imbecille l’un l’altro solo per la differenza nelle preferenze, esattamente come si fa al Bar quando parlano di calcio.
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18 Settembre, 2008 a 15:54
lupoalburnino
Caro Oris, mi convinci su Di Pietro, non sul resto.
Per evitare che i politici di professione non si impossessino anche dei meet up, se lo dicessi in italiano si capirebbe meglio, scusa la mia ignoranza, bisognerebbe stare molto attenti. Per cui occorre incalzarli e metterli di fronte alle loro responsabilità. Con il voto. Non credo alle scappatoie. In Italia riuscì una sola volta con “L’uomo qualunque”. Tu non puoi ricordarlo, ma fece una fine orrenda, nonostante non ci fossero allora gli appetiti di oggi. Per quanto riguarda la differenza tra PD e PDL, beh, c’è, altrimenti Berlusconi non si esprimerebbe come si esprime su Veltroni e il PD.
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Oris reply on Settembre 18th, 2008 16:02:
Lupo, io spesso concordo con le tue analisi.
Permettimi di dire che purtroppo a volte dove hai il cuore la vista potrebbe, dico potrebbe, essere annebbiata.
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lupoalburnino reply on Settembre 19th, 2008 7:14:
Oris, non il cuore, la mia mente. Il mio cuore, se potesse, starebbe da ben altre parti. E la mia vista, nonostante l’età, non è offuscata. Cerco solo di usare il “mio buon senso”, che non è detto che debba essere il migliore o essere anche il vostro.
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Iniquo reply on Settembre 18th, 2008 17:40:
E per fortuna fece una fine orrenda, ci mancava solo il partito demagogico per eccellenza nel dopoguerra per affossare definitivamente l’Italia.
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