Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Violenze “Dimenticate”

25 novembre, 2007 - 10:55 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti




Condividi Violenze “Dimenticate”. Fully ti ringrazia.
49 letture

Ti Piace MenteCritica?

viola-pezzolo-5-181005.jpgSono rimasto impressionato dalla notizia che secondo calcoli ISTAT quasi sette milioni di donne italiane tra i 16 ed i 60 anni sono state vittima di violenze fisiche ed altrettante hanno subito una violenza psicologica nel corso della loro vita.




Non credevo che questo fenomeno fosse tanto esteso, né che la maggior parte di questi casi nascessero e spesso rimanessero confinate tra le mura domestiche, nei “normali” rapporti di coppia, e che rimanessero misconosciuti e quindi impuniti, con le donne vittime dei maltrattamenti riluttanti a denunciare e poi a lasciare l’uomo che le ha assoggettate a queste violenze.

Pare che questo sia da addebitare un po’ alla vergogna di denunciare queste situazioni, un po’ alla speranza che l’atto di violenza costituisca un fatto isolato e che il partner lo abbia commesso in un momento di “follia”, magari riconducibile allo stress dei nostri tempi. Ma, a quanto risulta, quasi sempre questa speranza resta una pia illusione.

Leggo dalla stessa fonte che
In Europa la prima causa di morte delle donne tra i 15 e i 60 anni è la violenza per mano maschile. E l’Onu ci dice di una donna su tre al mondo che è vittima di soprusi, violenze, stupro. Sul tutto, uno spaventoso silenzio: in Italia il 95% delle violenze non viene denunciato, solo il 18,2% delle donne è consapevole che siano reato, il 44% le giudica “qualcosa di sbagliato”, il 36% “qualcosa che è accaduto”.

violenza-donne.jpg

E’ terribile tutto ciò, e trovo incredibile che di un fenomeno tanto esteso e grave si parli così poco. Ricordo che alcuni mesi fa passava in TV uno spot del Ministero per le Pari opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema, ma mi pare che non si veda più in giro da un pezzo. E le violenze, a quanto leggo, sono in continuo aumento.

C’è un sito dove se ne parla e si forniscono informazioni utili per coloro che vogliano denunciare abusi. Qualcosa si muove?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Violenze “Dimenticate” è di Fully

Leggi tutti gli articoli di

Comments

14 Risposte a “Violenze “Dimenticate””
  1. fully53 scrive:

    Purtroppo mi è d'obbligo fare una chiosa amara al pezzo che ho scritto. L'ho fatto sul mio blog stamane, e mi ripeto qui.

    Ieri pomeriggio si è consumato uno splendido esempio di autolesionismo all’italiana. Nel pezzo qui sopra plaudevo alla manifestazione in favore di una revisione della legislazione contro la violenza alle donne, anzi, sono stato sul punto di parteciparvi (salvo dover rinunciare per urgenze di famiglia). Oggi mi trovo a stigmatizzarla, per i metodi.

    Quando si organizza una manifestazione di sabato pomeriggio già trovare un po’ di gente (femmine o maschi che siano) che vogliano appoggiarti e marcino con te sotto un cielo che minaccia temporali non è facile. Se poi intervengono parlamentari dell’opposizione storicamente impegnate sul versante dei diritti femminili e tu le spintoni fuori dal corteo non ti guadagni la simpatia dell’opposizione. Se per di più intervengono ben tre donne-ministro del governo in carica e tu impedisci loro di parlare non ti guadagni la simpatia del governo e della maggioranza.

    Osservo infine che coloro che dovrebbero legiferare sono per la maggior parte uomini… che i soggetti di genere maschile vengano relegati obbligatoriamente nelle ultime file del corteo non mi pare una grande idea.

    Parliamoci chiaro.

    Se si vuole legiferare su un tema così delicato, se si vuole passare da pene risibili per chi indulga alle molestie sessuali (chi si esercita nello stalking è oggi punibile con una sanzione amministrativa di 516 euro) a pene più efficaci occorre guadagnarsi il consenso di tutti, o almeno il più ampio possibile.

    Trovo che comportarsi come hanno fatto le organizzatrici della manifestazione è da stupide. E la stupidità, come è noto, non ha sesso.

  2. MenteCritica scrive:

    quoto. Soprattutto l'ultima affermazione che sa molto di verità assoluta :mrgreen:

  3. spes74 scrive:

    Ahimè, mi tocca darvi ragione… ;-)

    Sono sempre stata abbastanza femminista, un po' in contrapposizione a una mentalità prettamente maschilista ancora (purtroppo) dilagante in alcune zone d'Italia.

    Sono molto contenta che qualcosa inizi a muoversi ma quello che si è visto ieri non aiuta affatto. In certe situazioni dovrebbe essere messa da parte qualsiasi ideologia (sempre ammesso che ne esista ancora qualcuna): non destra o sinistra, non uomo o donna, ma tutti insieme. Ciò non è stato.

  4. Iniquo scrive:

    Dissento con l'aggiunta di fully53 perchè ritengo che le manifestanti siano state coerenti con il programma della manifestazione.

    Invece non ho visto coerenza in quelle parlamentari che leggo ora essere diventate "storicamente impegnate sul versante dei diritti femminili" solo perchè si sono fatte un patetico pianto in Consiglio dei Ministri come la Prestigiacomo o magari hanno provato a criticare le direttive del partito senza però far seguire alla critica alcun gesto concreto (non sono operaie che devono sfamare i figli, avrebbero potuto dimettersi); si ricordi che queste persone hanno buttato già il boccone della legge 40/2003.

    Le parlamentari della maggioranza hanno votato il pacchetto sicurezza avvallando l'ipocrita idea che il grande pericolo siano gli stranieri, uomini sporchi che violentano le nostre donne e rubano i nostri figli, quindi anche in questo caso la contestazione è stata sacrosanta (poco più del dieci percento delle violenze è commesso da estranei, italiani inclusi).

    Vorrei sottolineare il fatto che bisogna guardare alla qualità dei partecipanti e non solo al numero, non era una manifestazione per guadagnarsi la simpatia (che sarebbe sembrata tanto una pacca sulla spalla) ma un'occasione per alzare la testa senza la presenza di un uomo accanto.

    L'unica cosa che non approvo è il trattamento riservato ai fotografi.

  5. diabolicomarco scrive:

    Invece a me le osservazioni di fully mi sembrano corrette.

    Sembra che le donne, un po' come la sinistra, non possano fare a meno di bisticciare tra di loro. Di fatto favorendo i loro avversari.

    Credo che il femminismo "duro e puro" abbia fatto il suo tempo.

  6. Iniquo scrive:

    Intendere le donne come categoria monolitica mi sembra un po' ingenuo.

    Ci sono donne ricche che se ne fregano, ad esempio, della legge 40/2003 perchè tanto se proprio dovessero capitare problemi di fertilità potrebbero tranquillamente andare in qualche paese civile in una clinica a 5 stelle; poi ci sono donne normali che lavorano per mangiare e che si inalberano leggermente quando vedono le prime sfilare per migliorare la propria immagine davanti agli elettori.

  7. MenteCritica scrive:

    La postilla sulla legge 40 è assolutamente ineccepibile. Grazie.

  8. diabolicomarco scrive:

    Iniquo, su questo hai sicuramente ragione. Ci sono donne e donne. Ma non credo che la ricchezza metta al riparo dalla violenza che, come è stato detto più volte, è principalmente domestica. Come non credo che sia una questione "meridionale". In questo senso la categoria è monolitica, eccome!

    Riguardo alla manifestazione mi chiedo se non sarebbe stato meglio far parlare le parlamentari, inchiodarle su queste ed altre questioni invece che assumere questo atteggiamento che già oggi viene strumentalizzato dai media.

    Già leggo in giro un atteggiamento tipo: "ok, ora che avete fatto la vostra passeggiata per Roma tornate a casa a cucinare".

  9. GdA scrive:

    Le parlamentari erano lì per parlare del "pacchetto sicurezza" del quale le manifestanti volevano sottolineare la "poca utilità" di fronte alla "violenza che è dentro le nostre case" (come recitava uno dei tanti slogan).

    Le organizzatrici hanno sottolineato, inoltre, che la tv in quel momento stava concedendo uno spazio, alle esponenti della politica, che a loro "manifestanti" era stato, precedentemente, negato…

    In maniera forse un pò "dura" (ma è stato il gesto di una minoranza dall'animo esacerbato e anzichè stigmatizzare come ha fatto la Prestigiacomo il gesto "doveva essere perdonato") qualcuno ha voluto sottolineare come il governo ad oggi abbia fatto ben poco contro la violenza sulle donne (l'ultima legge se non erro risale al 1996 quando è stato riconosciuto il reato di violenza sessuale).

    Forse l'unico gesto che avrei evitato, quello di allontanare degli uomini..

    E' vero, come sottolinea Iniquo, che ha assunto un valore simbolico cioè quello di affermare la nostra "indipendenza", ma la presenza di uomini in un contesto simile poteva essere d'esempio per una "presa di coscienza"

    che, necessariamente, deve essere bilaterale affinchè porti i suoi frutti:

    Le donne "non devono subire violenza"..Ma la "testa da cambiare" è soprattutto quella degli uomini, che quella stessa violenza la perpetrano attraverso gesti, parole, atteggiamenti che continuano a ritenere "normali".

    Detto questo, ritengo che sottolineare la "diatriba tra donne" svilisca l'importanza di una manifestazione che vede le donne, senza distinzione di "provenienza", "cultura", estrazione sociale, unite in difesa di loro stesse e di "diritti" sanciti su carta…

    Luna

  10. Fully scrive:

    @Iniquo. E va bene… Non piacciono le parlamentari che hanno affossato la legge 40? Passi. Ma zittire le tre ministre? Suvvia, e come pensano le organizzatrici del corteo di far arrivare in Parlamento le loro istanze, coi piccioni viaggiatori?

    @GdA. Prendo atto delle tue osservazioni ma confermo le mie perplessità sul metodo. Spintonando, allontanando, escludendo, non si fa molta strada: paradossalmente per denunciare una violenza si ricorre a violenze (di altro tipo, ma pur sempre tali).

    Detto del metodo, comunque non vorrei essere stato frainteso circa la mia valutazione nel merito: la manifestazione è stata sacrosanta e secondo me ha anche avuto un ottimo successo. Il vero peccato è che oggi sui giornali il suo grande significato sia stato un po' messo in ombra da tutta quella (inutile, secondo me) "caciara" che è stata fatta.

  11. diabolicomarco scrive:

    A voler fare della dietrologia verrebbe da dire: anche questa volta si è provocata ad arte una caciara per oscurare l'evento e la sua portata?

  12. Fully scrive:

    @dM.

    Maddai… E' stato solo un mezzo autogol.

    La partita le donne l'hanno vinta, come era giusto che fosse.

  13. serpiko scrive:

    Certe mentalità sono dure a morire.

    Non so se sia peggio un ceffone o un atteggiamento… Credo sia violenza anche dover temere per il proprio lavoro in caso di gravidanza. E non smetto di vedere attorno a me queste realtà commentate con troppa leggerezza.

    A prescindere dagli integralismi che ogni manifestazione porta con sè (e dagli strascichi che ne derivano), un pizzico di sincera solidarietà.

Trackbacks

Su questo articolo gli altri siti web hanno scritto....


Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!

Aggiungi Gianalessio ai tuoi amici di Facebook. Facebok ha rimosso il precedente profilo. Aiutaci a seguire quello che accade in rete!