Verso le Cento Visite
20 gennaio, 2009 - 19:26 di staff
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Nessun cambiamento è indolore, ma alcuni sono più dolorosi di altri. Chi ha avuto la pazienza di leggere i cento e più commenti che hanno segnato la partenza della nuova modalità di confronto su MC avrà verificato come sia stato difficile accettare il fatto che questo si rifiuta di essere l’ennesimo luogo dove un gruppo ristretto di persone continua a raccontarsi le stesse cose dandosi ragione a vicenda e di come la vera dittatura ed il vero controllo non sono a Roma, come tutti amano pensare, ma nei recinti nei quali chiudiamo la nostra capacità di pensiero ed entro i quali reprimiamo la nostra necessità di cambiamento. Nessuno di noi ha bisogno di un altro giornale di partito o del milionesimo sito web dove la gente si scambia complimenti per farsi pubblicità a vicenda. La diversità è rivoluzionaria ed è di rivoluzione che sentiamo il bisogno ora.
Nei commenti troverete critiche aspre, ma leali e costruttive, strabilianti esibizioni di egocentrismo, accenni nemmeno vaghi ad attività persecutorie, accuse di censura, pura e semplice provocazione da squallido salotto televisivo, sbocchi di malanimo e sfoghi fino ad oggi silenziosamente repressi. Un quadro crudemente rappresentativo di ciò che è diventato il dibattito politico italiano e della degenerazione del famoso web2.0 con la sua ansia palese di emulare la televisione nella speranza di incarnarsi in personaggi televisivi.
Eppure, tra le scarsissime approvazioni e le rade, ma presenti, critiche leali e costruttive, emerge un nucleo dal quale ricominciare ed al quale decidiamo di dedicare il nostro lavoro su queste pagine. Forse, con sacrificio e pazienza e dando il nostro meglio, riusciremo a fare come fanno i pochi siti italiani che riteniamo realmente fuori dagli schemi del sistema e che cercheremo costantemente di segnalare.
Per chi ha usato queste pagine per esibire il proprio ego, il gioco finisce qui. Così come abbiamo cancellato le figure rassicuranti che avevamo creato rinunciando alla popolarità che si erano guadagnate, allo stesso modo ci sentiamo in diritto di aprire la nostra casa a chi, anche se contrario, è disposto a condividere lealmente un pezzo di strada con noi.
E questo anche se dovessimo arrivare a fare solo cento visite al giorno come molti continuano gentilmente e sportivamente ad augurarci.
E ora, veramente, buon lavoro e buona fortuna a tutti noi.
immagine di Luca Silvestro
Verso le Cento Visite è di staff

Caro Staff,
arridatece il buon vecchio Comandante Nebbia.
Ciao Davide
o, per lo meno, diteci chi è oggi il comandante nebbia
>”Nei commenti troverete critiche aspre, ma leali e costruttive…”
Notare l’ossimoro “critica leale”, si inaugura la stagione dell’obbedienza critica.
Per il resto: il pudore è proprio una gran cosa.
ma perché critica leale è un ossimoro?
la critica è sempre sleale per definizione?
inizi leggermente a trolleggiare
La critica è un’analisi corredata di opinione, la lealtà implica fedeltà a qualcuno o qualcosa.
Non credevo fosse necessario spiegarlo.
Ah, non è che se mi accusi di trolleggiare per magia i miei interventi diventano offensivi, pretestuosi e distruttivi.
Attaccare il ragionamento e non il ragionatore, si usa fare così tra le persone ragionevoli.
forse nel tuo personalissimo vocabolario
in quello di noi poveri umani
Forse non sei tanto forbito come vorresti apparire e, come vedi, il tuo ossimoro era evidente solo a te. Magari la prossima volta controlla prima di lanciarti.
Dire cose senza giustificazione è trolleggiare, non ragionare.
Volendo giocare ai link c’è anche quello del de mauro, dal quale si evince che si intende come fedeltà agli impegni presi.
Quali impegni quindi? Il regolamento? Ma come, se uno lo viola dovrebbe essere cacciato.
Altri impegni sono incompatibili con la discussione.
Ti assicuro che prima di lanciarmi penso, una simile cautela sarebbe stata utile anche prima dello stravolgimento del sito.
il link è questo
il testo questo
tu hai scelto il significato che faceva comodo a te
è onesto come modo di fare visto che dal contesto si evinceva tutt’altro?
ti ringrazio per la considerazione sulla cautela, ma non vedo quale sia il problema visto che certe scelte non sono tue
Mmmm veramente mi riferivo al dizionario di lingua, non quello dei sinonimi.
Ma va bene lo stesso, voi sicuramente avete parlato di critiche leali intendendole in buonafede; di conseguenza tutti gli altri avranno avuto sicuramente interessi oscuri per affermare quanto hanno scritto.
Certo è che avete dato pacche sulle spalle solo a due persone, entrambe hanno scritto più o meno “concordo, bravi, era ora”.
Strano concetto di critica.
mah
a questo punto bisognerebbe invocare il sacro giudizio di chi legge, vuoi farlo tu per me?
Grazie
Errato, io ho scritto anche che i tipetti come te mi stanno sulle palle; io parlo come mangio ed attendo sempre che tu faccia altrettanto; allora, forse, mi starai meno sulle palle.
Da un Illuminato non mi aspettavo una cagata galattica come definire ossimoro una “critica leale”; diploma al CEPU?
Ah, ora che ci penso… ma perché mi attribuite in continuazione la volontà di apparire erudito (non forbito)?
E dire che di congiuntivi ne avrò sicuramente persi per strada…
che noiaaaaaaa!
domanda diretta, risposta diretta: qual è il tuo problema?
Non solo “critica leale” non è un ossimoro, ma ritengo che una critica non leale non sia proprio una critica. O la critica è leale (cioè onesta, anche se non necessariamente accondiscendente) oppure è un’altra cosa: polemica, menzogna, raggiro…
Ma dire onestà intellettuale non era più semplice?
Cara Ugasoft,
“o, per lo meno, diteci chi è oggi il comandante nebbia”.
La mia impressione è che questi birboni il Comandante Nebbia lo abbiano fatto prigioniero (magari lo tengono rinchiuso da qualche parte) e si siano presi con la forza il nostro (sentimentalmente parlano) vecchio blog MC.
Ciao Davide
Prima o poi i sasolini dalle scarpe verranno tolti, potremo vedere questo nuovo corso…
Personalmente starò a vedere e leggere, con il solo scopo di decidere se PER ME è interessante o meno il contenuto di MC 2.0.
Sarà che come al solito io ho molto presente cosa è mio e cosa è d’altri, e non vanto mai pretese…
Di certo so, posso dirlo, che se starò qui ci starò perchè mi va bene, altrimenti no.
Credo che partendo da questa consapevolezza sia molto facile noncadere in contraddittori.
Auguri allo staff e buon lavoro. Speriamo che i commentatori capiscano che sono ospiti, e commentino con maggiore educazione in futuro.
@ Iniquo. Tu inizi dicendo “si inaugura la stagione dell’obbedienza critica”. Forse quando lo hai scritto non te ne sei reso conto, ma questo è un commento estremamente offensivo.
Spiegami perchè e per chi, visto che è un commento che scaturisce dalla linea adottata da tutta la redazione contro tutti quelli che non erano d’accordo nel post precedente.
Quale è esattamente questa linea adottata dalla redazione? I tuoi commenti continuano a comparire, quindi deduco che non ti hanno bannato. Allora di che li accusi? Non li accusi di essere fascisti, ma di voler attirare “fascistoidi”. Boh, per adesso io non ne vedo (a meno che non consideri fascistoide questo mio commento).
A me semplicemente la reazione di alcuni commentatori sembra spropositata.
Io circa 6-8 mesi fa ho smesso di leggere MC perché alcuni commentatori sembravano vittime di protagonismo (sia chiaro, non mi riferisco a te). Cosa aggravata dalla classifica “il commentatore della settimana”. Pessima mossa, spostare l’attenzione dagli scritti (articoli o commenti) agli scrittori. Si era creato un ambiente chiuso e autoreferenziale (se mi passate un’immagine pulp, sembrava un’allegra combriccola di pseudointellettuali che si fanno i pompini a vicenda).
Se questa mossa della redazione serve a curare questo problema, tanto di guadagnato. Se i motivi invece sono altri, pazienza. E’ comunque un diritto della redazione scegliere l’impostazione che preferisce per il blog.
Mi dispiace solo per Cruman e Fully, di cui apprezzavo particolarmente gli articoli.
Ci sono cose che dici nelle quali mi riconosco.
E se questa linea non è altro che una grande critica a chi in queste pagine portava il suo verbo, dissacrando coloro ch ela pensavano diversamente, offendendo negando di offendere ma vedendo l’offesa in ogni frase dell’interlocutore, ben venga la catarsi.
Se questo è davvero quello che sta succedendo.
Mi spiace che ci siano state rotture nello staff di prima, di questa entità, ma succede, acnhe qua fuori.
Questo per me è solo un posto dove rifletto.
Un posto virtuale, molti di voi non si esprimerebbero allo stesso modo con gli interlocutori di questo “posto” qua fuori…
Quindi, sul web cerco di essere quello ch equa fuori non riesco ad essere, pacato, equilibrato e fondamentalmente immune alle cassate…
Oh, almeno ci provo.
Concordo in linea di massima con il pensiero di Fra e Oris.
Dispiace un tantino per gli sconvolgimenti in MC ma sono più curioso di vederne gli effetti che ansioso di criticare le scelte fatte.
Per quanto concerne le fratture interne al cuore di MC, non conoscendovi e non conoscendo gli eventi, non posso metter bocca: mi dispiacerebbe solo di non leggere più alcune persone critiche, Chiara un esempio per tutti.
Spero la temperatura scenda al più presto che le risse sterili hanno un po’ rotto.
Per quanto riguarda i fascistoidi ipotizzavo il motivo del misterioso cambio repentino di atteggiamento, dal dialogante e ragionato al maleducato aggressivo.
Basta leggere come sono stati trattati tutti coloro che nell’articolo precedente erano critici: allusioni a patologie psichiatriche, schermaglie da asilo, ribaltamento di accuse…
Se non avessi letto come hanno trattato sistematicamente tutti i critici – che nella maggior parte erano anche le persone che hanno determinato la qualità di questo sito – non sarei neppure intervenuto con tanti commenti e mi sarei limitato ad un saluto.
per molte di quelle persone mentecritica era morta così. Se ci fai caso la stragrande maggioranza di loro si era già organizzata diversamente. Le più sfacciate senza nemmeno la decenza di discutere altrove sul “dove andare ora che il nostro salottino sotto i riflettori ha chiuso”.
La nostra idea è quella di portare avanti il discorso che mentecritica ha sempre cercato di portare avanti. Altrimenti che senso avrebbe avuto venire qui?
Ma se avessimo ricominciato, come sempre, questi “signori” e queste “signore” si sarebbero semplicemente riaccomodati sui loro divanetti.
Non sono affatto sorpresa dalla reazione di alcune persone. Nè mi sorprende lo stupore di chi non ci ha capito nulla. Chi doveva capire ha capito.
@ Fra
Io spero che i toni possano calmarsi da entrambe le parti. Neanche il padrone di casa educato prende a schiaffi gli ospiti.
Nei commenti all’articolo precedente invece si è visto di tutto, sia da parte degli ospiti che dai padroni di casa. La cosa non mi scandalizza, succede tutti i giorni sul web e non solo; e come dicevo tempo fa su queste pagine “non è uno sport per signorine”.
Spero che si passi al più presto a qualcosa di sostanzioso.
@ ilBuonPeppe.
Io ipotizzavo che il tono diciamo “sgradevole” dello staff avesse come obiettivo l’allontanamento di ospiti indesiderati. Forse non è bello, ma se lo scopo è dare una ripulita e ricominciare da capo senza cambiare dominio…
Questa è l’idea che mi sono fatto. Ma io ho letto solo gli ultimi tre post, quindi forse mi mancano pezzi della storia. Ad esempio, l’allontanamento di Fully e Cruman non ho capito a cosa è dovuto.
Beh, aspettiamo che la situazione si normalizzi e vediamo che succede.
In effetti avete un po’ rotto. Ho deciso di rimuovermi dai miei feed.
Bye.
Sic Transit Gloria Juventus
Mah, dite quel che volete,
io sono semplicemente CONTENTA che MC sia tornato .
Poi con calma, in serata, mi leggerò tutti gli interventi.
Auguro a voi una buona notte, perchè in Italia è notte fonda e da dove mi trovo io, è appena iniziata la sera.
Ancora grazie a MC ed a tutti
@staff:
“La diversità è rivoluzionaria ed è di rivoluzione che sentiamo il bisogno ora”
Ecco, se rivoluzione deve essere per liberarsi dalle consuetudini intellettual-segaiole del novantotto per cento del pensiero internettiano, non fatevi prendere dall’ansia della partecipazione, del numero di contatti giornalieri (l’avete detto ma è più complicato digerirlo).
Quelli interessano qualche sfigato che starà a contarli per vedere se e quanto caleranno.
Essere in pochi può essere indice di qualità; nel salotto di Vita Finzi erano in pochi, ma le idee autonome erano tante.
L’essenziale, per chi lo vuol capire, è ancora “me ne frego”.