Vento e Sole 1   Aggiornato recentemente!


L’invincibile

Chiamatemi Invincibile. E non perché io non possa essere sconfitto. Anzi, ogni giorno sento riecheggiare più forte l’eco dei passi della Resa dei Conti. Eppure, io so che perdere fa parte del gioco e che la notte, prima o poi arriva per tutti. Essere invincibili vuol dire arrivare in piedi all’appuntamento, senza farsi aspettare, con il viso disteso, le mani in tasca e il sorriso di chi sa che ha tracciato il suo solco nella lucente stoffa serica dello spazio degli eventi.

L’Invincibile – ottobre 1979

La Guerra

Della guerra non temo il combattimento, quando tra il sibilo delle pallottole, la nebbia dei fumogeni, lo scoppio delle bombe, le scie lucenti dei traccianti e il morso feroce delle schegge, la mente è troppo tesa a difesa della posizione per avere veramente paura. Della guerra mi spaventano i giorni che separano una battaglia finita da quella che sta per iniziare, quando ci si trascina tra un piccolo lavoro, la cura delle armi, e lunghe pause di silenziosa inquietudine.

Vento e Sole

in questa giornata di maggio, che si è aperta con l’armonia di una voce lontana e che ora lentamente si divolge verso l’ennesima notte di attesa. Prima o poi finirà. La pallottola che mi deve stendere è stata già forgiata e si avvita silenziosa verso il mio cuore invincibile che non aspetta altro che di essere vinto.


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