Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Venti Anni e non Credere più nel Futuro dell’Italia" è stato scritto da Mumon. Ogni autore ha la sua opinione personale che non sempre corrisponde a quella di Gianalessio Ridolfi Pacifici ma a tutti è garantita l'opportunità di esprimersi purché siano rispettate queste regole. Il sito mentecritica.net non ha fini di lucro, è gestito su base volontaria ed a spese del curatore. Il sito non è aggregato a partiti o movimenti e non sostiene nessuna organizzazione politica.
Davanti ad una donna con gli occhi lucidi spesso ci si commuove, si diventa più sensibili e comprensivi fino a domandarsi cosa possa farla soffrire. Si tende a considerare le donne fragili ignorando quella che è in realtà è la loro forza per poi adattare i loro momenti di sconforto a prove di una debolezza che è quasi leggendaria.
Io non ho visto debolezza negli occhi di Francesca mentre negava di aver pianto nonostante gli occhi rossi e la voce incrinata. Ho visto la forza di una donna in grado di avanzare a testa alta nonostante le sue mille difficoltà. Due figlie, un marito, uno stipendio da fame ed una grande passione: la ricerca.
La cosa incredibile, però, non è nulla di tutto questo, la cosa incredibile è l’essere consapevole che tutta quella sofferenza non scaturisce dai problemi che ha, ma dalla consapevolezza che questo paese la costringerà ad abbandonare il lavoro che ama per mantenere la propria famiglia.
Nel guardarla negli occhi, io che da lei sto imparando e spero di imparare ancora, non riesco più a vedere speranza e futuro, vedo il vuoto ed una realtà cinica fatta di disillusione. Ah beh, la disillusione non è poi una cosa così cattiva, rende meno beoti, più consapevoli ed aggiunge parecchie diottrie alla cecità intellettuale, ma a vent’anni è pesante come il marmo.
di ~OjosVerde
In effetti dovrei piangere anche io nel sentire tutti quelli che denigrano i giovani ricercatori che decidono di andare all’estero, invece non riesco a fare a meno di ridere. Cosa c’è di più ridicolo della stupidità? Rido guardando chi si meraviglia nel vedere un cadavere quando ha ancora in mano le forbici sporche di sangue con cui l’ha trapassato.
Rido per la stupidità di chi regge il timone d’una nave che affonda, rido perché prima che questa nave affondi forse anche io sarò tra quelli che remerà su una scialuppa cercando un’altra nave su cui salire e che duri almeno un po’ di più. Rido cinicamente perché quando una bestia è malata la si abbatte per evitarle la sofferenza mentre ormai l’agonia dell’Italia è diventata uno splendido spettacolo per il resto del mondo. Poltrona, pop corn e godiamoci questo reality show, del resto sono tutti uguali, il declino di una nazione ha solo più concorrenti rispetto al Grande Fratello.
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ultimamente i segnali che mi arrivano dai ragazzi sono peggiori del solito. il futuro fa paura.
Ho 26 anni e vedo gli over 45/50 che non ne hanno ancora avuto abbastanza. Credimi, questa può essere, secondo te, una motivazione valida per far girare le palle a noi giovani? Ps, se l’Italia è una malata terminale sicuramente non è colpa della mia generazione.
ho 52 anni, unico reddito e una famiglia da campare. no, non ne ho ancora abbastanza.
cosa dovremmo fare per fare spazio ai giovani? tappare le finestre e aprire il gas?
ma cosa sarebbe questa guerra?
secondo te io ho voglia di stare seduto a sentire cazzate fino ai 68 anni che mi ha imposto la fornero?
Tu dici che non è colpa della tua generazione e te ne lavi le mani. va benissimo. E’ quello che vogliono tu faccia.
No, ma il fatto che quelli della tua generazione continuino a votare e sostenere questi parassiti mi fa pensare che evidentemente non ne hanno ancora avuto abbastanza. Ne riparleremo domani dopo le 15.00 quando i partiti tradizionali, lega ladrona compresa, avranno racimolato i voti degli over 50. Per concludere, e questo è un errore che commettono pure molti giovani, perchè i più grandi continuano a dare da mangiare ai parassiti come Kamusso – angeletti – bonanni e stronzate varie? perchè non danno il buon esempio scendendo in piazza senza colori – tutti uniti – e non a titolo personale? Quelli che dicono ” IO” ho bisogno di aiuto, “IO” ho bisogno della solidarietà, “IO” dopo 30/40 anni di lavoro non riesco ad arrivare a fine mese sono gli stessi che se ne fottono dei problemi degli altri. Spero di sbagliarmi ovviamente ma purtroppo non sarà così.
I giovani in italia sostengono la destra
http://www.demos.it/a00200.php
camusso e bonanni ormai si danno a mangiare da soli. non li schiodi più, insieme agli altri
Dei tuoi 26 anni sicuramente ne hai passati 18/25 tra il nido, l’asilo infantile e i banchi di scuola, tutti largamente sovvenzionati con le tasse pagate dagli over 45/50.
Per tutta la vita hai goduto delle altre cose finanziate con la fiscalità generale, Servizio Sanitario, Giustizia, Sicurezza …
Probabilmente devi ancora cominciare a lavorare e a pagare le tasse. Al massimo hai appena cominciato.
Da dove ti viene la convinzione che non aver avuto secondo i tuoi meriti?
Si, è vero, mio padre ha 55 anni, ho studiato grazie ai suoi sacrifici ma la sua generazione ha la colpa di non aver vigilato. Punto. Per la cronaca – caro fma – io ho avuto il coraggio di aprire un’attività ma purtroppo è andata male per i motivi che conosciamo, sfortunatamente quel poco che guadagno è destinato a ripagare i debiti. Ma tu, ovviamente, convinto del fatto che i ventenni passino il tempo a grattarsi i coglioni, non puoi saperlo, ma sinceramente, detto da uno che continua a difendere Monti, vabbè….. Ps, anche i giovani che non hanno la possibilità di pagare le tasse possono esprimere una piccola e semplice opinione in merito agli errori commessi tanti anni fa e nessuno ha mai negato i sacrifici dei più grandi ma non puoi negare che hanno gestito tutto alla cazzo di cane.
Non è cambiato nulla, insomma…
Quando avevo 20 anni anche io me la prendevo con chi era sceso in piazza venti anni prima, ma l’unica cosa che era riuscito a fare, è stata capovolgere la propria situazione: dalle piazze ai posti di comando, dicevo ogni tanto…
Ora, dopo 22 anni che ho l’età per votare, penso, ogni tanto, che la colpa sia anche dei giovani d’oggi, alcuni giovani, che si sono lasciati abbindolare… esattamente come qualcuno diceva a me quando esprimevo la mia volontà di voto ed il mio pensiero politico…
Secondo me, e lo vedo tuttora, c’è ancora troppa gente che non ha capito un cavolo… che è convinta che la salvezza del nostro paese sia nei puledri di razza e non nel popolo normale, e volendo, anche sovrano…
Lo leggo e lo vedo negli atteggiamenti da lecchini che ancora moltissimi hanno nei confronti di taluni personaggi…
Stomachevole sapere e vedere che ogni cosa buona che hanno fatto, gli stessi che l’hanno fatta la hanno rovinata solo per il nostro immancabile nepotismo e e storie varie del cavolo…
La nostra agonia non è ancora così grave (per tutti) da permetterci di reagire, e non è così rosea (per alcuni) da poter dire che stiamo tutto sommato bene…
Stiamo, da molto, nella fase del: è grave; la prognosi è riservata, ma non possiamo ancora esprimerci se vivrà o morirà!
Alla fine, anche lo spettatore più accanito si stancherà, e finiremo semplicemente nel dimenticatoio di una corsia, di un’epoca o di chissà che cosa… aspettando che venga finalmente peter pan, perchè noi, siamo nella penisola che non c’è!
E’ inutile darsi la colpa gli uni con gli altri e, se anche qualcuno può aver letto ciò, scrivendo non era questa la mia intenzione. L’intenzione era quella di esprimere un’angoscia, la stessa angoscia che vivono molti giovani che non riescono a trovare un loro posto nel mondo nonostante anni di sacrifici.
Ognuno è responsabile del suo tempo e se le passate generazioni hanno sbagliato prendendo più di quanto avrebbero dovuto, la nostra generazione sbaglia perchè non fa abbastanza per cambiare le cose continuando a demandare ad altri e lavandosi le mani facendo ricadere le colpe sui padri.
Si. Il futuro fa paura già a vent’anni.
In Italia predomina il nonnismo generazionale. E succede che i “giovani” quando raggiungono gli -anta diventano peggio dei loro predecessori, perché magari hanno dovuto mandare giù svariate badilate di merda per avere un minimo di successo, ergo non vogliono mollare l’osso. Indi ognuno per sé e Dio per tutti. E’ una cosa analoga al Giappone, da noi, forse è tipico dei paesi dove si campa a lungo.