Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Vendola ha Fatto Qualcosa di Sinistra. Finalmente" è stato scritto da marco il buono
Il Presidente della Regione Puglia, uscendo dal torpore che l’ha contraddistinto nei primi anni di mandato, si è finalmente reso conto che il più grande stabilimento siderurgico d’Europa, l’ILVA di Taranto, ammazza molta gente, in maniera diretta ed in maniera indiretta come ben si evince dal blog di Framaulo, a quanto vedo un nostro supporter.
Ma siccome l’ILVA negli ultimi quattro anni ha prodotto utili per 2,5 miliardi, e ci sono circa 13.500 occupati da tutelare, tutti, Vendola compreso, si muovono coi piedi di piombo. Che poi se uno ci pensa: perché questi sono da tutelare e i precari della scuola no? Già sentito vero? Che noia rimuginare sempre sulle stesse cose, anche se non ci sono risposte convincenti e c’è chi sostiene che non sia il caso di porsi queste domande. Mah.

Stabilimento Ilva di Taranto
Non divaghiamo; da alcuni anni è iniziato un tira e molla per costringere l’ ILVA ad abbassare le emissioni inquinanti, ma si restava sempre sul superficiale, come quei fidanzatini ingrifati che chiedono con insistenza alla fidanzatina di consumare, e questa, avendo il coltello dalla parte del manico, se la improfumava rimandando l’atto a data da destinarsi.
In questo caso il coltello è il ricatto occupazionale. Ogni volta che Vendola chiedeva controlli sulle sostanze inquinanti prodotte dal mostro (così chiamano a Taranto l’ILVA), se ne usciva qualche capoccia dello stabilimento ad affermare che avevano esuberi da mandare a casa, e questa storiella andava avanti con un tempismo imbarazzante.
I giorni passano, la fidanzatina si fa toccare ma non la da’, il governo cambia ed il patron dell’ILVA con tanto di curriculum e condanne alle spalle entra in CAI. Come mai? In cambio di cosa?
Vendola, come aveva fatto con il precedente governo, scrive una letterina a Berlusconi perché lo aiuti cambiando le leggi (fuori da ogni contesto europeo).
Immaginiamo che il premier si sia fatto grasse risate; infatti la Prestigiacomo, nuovo ministro dell’ambiente, ha prontamente agito; spieghiamo come usando qualche parolaccia.
La legge in vigore prevede che le aziende abbiano l’AIA (autorizzazione integrata ambientale), la commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) ha il compito di preparare la documentazione tecnica relativa al rilascio dell’AIA.
La commissione IPPC è nominata dal ministro dell’ambiente. Ai tempi di Prodi erano stati nominati scienziati di chiara fama. La Prestigiacomo ha nominato neopresidente Dario Ticali, ingegnere e ricercatore all’Università privata Korè di Enna (se non sbaglio citata anche da Report, una sorta di cimitero per elefanti, ma questa ve la dovete cercare): e chi cazzo è costui?

Aria sana e campagna, cosa si può volere di più per il proprio figlio?
L’ingegner Ticali ha scelto tra i 23 membri della commissione il referente sull’AIA dell’ILVA di Taranto.
La scelta è ricaduta su Bonaventura Lamacchia (deputato nella XIII legislatura per la lista Dini, poi Upr con Cossiga e infine Udeur, condannato a 2 anni e 5 mesi, pena patteggiata, come amministratore delegato e presidente del Cosenza Calcio. I reati? False fatturazioni, costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale quantificata dalla Guardia di Finanza in oltre 30 miliardi di lire. Inoltre la Procura federale della Federcalcio lo ha interdetto per cinque anni da qualsiasi incarico di natura sportiva, a causa dell’irregolare iscrizione del Cosenza Calcio ai campionati 1990-91 e 1994-95). Lamacchia, quando era sindaco del suo paese, incassò anche un anno di reclusione per turbativa d’asta. Nel 2002, dopo un anno di latitanza trascorsa tra Bratislava, Bari e Milano, venne arrestato. Fu condannato nel 2004, pena patteggiata, a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta e tentata estorsione: aveva distratto, destinandoli ad altre società, circa 2 miliardi di lire dalla Edicom e dalla Edilrestauri. Nella veste di procacciatore d’affari della canadese Warner Lambert, produttrice di caramelle alla liquirizia, aveva tentato di costringere produttori calabresi a cedere le radici di liquirizia a un prezzo inferiore al dovuto. Per finire, la settimana scorsa la Procura di Cosenza lo ha rinviato a giudizio per calunnia dopo che aveva denunciato il furto di assegni, risultati scoperti, per 12 mila euro.
Come avete potuto leggere se avete seguito il link, la ministra ha annunciato la sospensione dall’incarico dell’ingegnere Bonaventura Lamacchia, ma di dimissioni non se ne parla, nonostante il macroscopico errore; e che cazzo, facessi io un errore del genere finirei crocifisso e a questa non succede nulla?
Nè ci sembra che qualcuno le abbia chieste. Fra le altre pessime figure della Prestigiacomo segnaliamo anche questa.
Fatto sta che Vendola sembra essersi rotto, dei morti, delle malattie, dei politici prezzolati, e ha deciso di fare da solo con una legge regionale, la Prestigiacomo ha risposto con il ricatto occupazionale, vi ricorda niente?
Cosa possiamo fare noi? Credo che l’unica strada da percorrere sia elaborare qualche suggerimento sulla riconversione dei posti di lavoro.
Vox populi dice che per smantellare l’ILVA ci vogliano 50 anni; pensate che all’interno dell’ ILVA c‘è un servizio di navette e uno scalo ferroviario ad hoc; bene, sempre vox populi dice che i paesi esteri con occhi a mandorla sarebbero felicissimi di acquistarne i macchinari. Due più due fa ancora quattro? Vendiamo l’ILVA ai cinesi, i lavoratori occupati saranno impiegati nello smantellamento, e fra cinquant’anni cerchiamo una di quelle aziende turistiche tipo Alpitour per costruire un bel villaggio turistico; sì, perché l’ ILVA si affaccia proprio sul mare. Ovviamente quest’idea è criticabilissima, ma si accettano consigli di ogni specie; per quanti di voi invece abbiano intenzione di fare critiche distruttive, sappiate che vi augurerò tanta, ma tanta buona salute, perché ne avrete veramente bisogno.
A proposito di salute, i bambini chiamano Taranto: la città delle nuvole.



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A Napoli è successo lo stesso.
Non ci sono voluti 50 anni per sfasciare lo stabilimento, ma molto meno. I progetti su Bagnoli turistica erano tanti, ma non ne è decollato nessuno. I raccomandati ((e quasi tutti i sindacalisti) sono stati reinseriti in aziende del gruppo (allora IRI). Gli altri sono finiti per strada.
In questo paese non esistono soluzioni buone, solo soluzioni convenienti (per qualcuno).
La foto di quel bambino mi ha fatto rabbrividire.
Una vera e propria dose di KoraMine.
Grazie.
ecco un link
http://www.danpiz.net/napoli/quartieri/Bagnoli.htm
Sono daccordo che in questo paese le cose vanno in questo modo, quindi non capisco i discorsi riguardanti la patria, la bandiera, l’orgoglio di essere italiani.
Per carità, le esperienze della vita ci portano a considerare le cose in maniera diversa da persona a persona, ma io non mi sento gran che orgoglioso di essere italiano, proprio per questi motivi.
sulla specificità del problema ILVA so ben poco, ho delle domande:
- esiste un piano per l’abbattimento delle emissoni, con sistemi di depurazione o modifica del processo di produzione?
Se esiste un piano, Vendola DEVE prendersi il diritto ad un provvedimento regionale per attuarlo. Finanziare in parte il progetto, ma non a fondo perduto, con un piano di rientro economico nei confronti dell’azienda. Pena: la chiusura dell’impianto. Se l’azienda (e il MINISTRO….che roba!) tornasse a minacciare licenziamenti, l’iniziativa potrebbe partire dai dipendenti: muoversi -in anticipo- per chiedere l’attuazione dei provvedimenti, prima di qualunque minaccia. I dipendenti SONO l’azienda, i cittadini SONO la città.
- Cosa ne pensano i cittadini impiegati? Sono per la chiusura dell’impianto o per una attuazione di un piano di trattamento?
- Vendere ai cinesi, non mi sembra una buona idea, mi sembra solo spostare il problema inquinante in un altro paese e non mi piace ragionare in questi termini: per me avvelenare un bambino pugliese o uno dello xinjang è lo stesso crimine.
In Puglia tra l’altro c’è pure la centrale di Cerano, quella di Brindisi Nord e lo stabilimento chimico. Mi sa che tutte queste cose messe assieme rendono la Puglia una regione da record per quanto riguarda l’inquinamento ambientale di tipo industriale.
Si esiste un piano ma non viene applicato in toto, viene rimandato, modificato e immagina tu il resto.
l’ilva è privata, perchè dovrebbe pagare la collettività?
I dipendenti, per quel che ne so, sono quasi tutti dalla parte della propietà.
i cittadini quasi del tutto assenti.
Gente rendiamoci conto che se chiude l Ilva viene messa in poverta un intera area. Sapete che indotto ha una simile Industria? ovvero a quante imprese dà lavoro l ilva? Non volete le fabbriche? non pretendete lavoro poi però. L italia èun paese manifatturiero! Salvaguardiamo questi colossi, troviamo il sistema di renderli sempre meno inquinanti mantenendoli comunque altamente competitivi. Chiudere simili attivita oggi in tempo di crisi vuol dire suicidio. pensateci bene gente prima di parlare e commentare!
Ahimè: per “colpa”, anche, di queste scelte, il nostro governatore (come Emiliano per punta Perotti) non sarà rieletto
io la penso in maniera opposta, queste sono le uniche cosa buone.
oddio ce ne sarebbero anche altre come l’assunzione di tutti i precari degli ospedali riuniti di foggia, ma ne parleremo in un altra puntata.
poi speriamo bene, se tornasse fitto con i suoi interessi sarebbe la volta buona, barcellona arrivoooooo.
Grazie all’autore per il link (inaspettato)
Ottimo articolo… sono d’accordo con Simona, non si può vendere ai cinesi.
Quello che mi lascia realmente basito è che nel 2008, in tempi in cui il global ci sta imponendo misure sempre più dall’alto, nei riguardi di un mostro che da solo produce il 10% della Co2 di tutta Europa, tutto quello che la montagna politica riesce a partorire è un miserrimo braccio di ferro tra un Presidente di Regione che si è stranamente accorto di presiedere una Regione, e un Ministro della Repubblica Banania di stampo mafionanocattomassofascio… insomma ci siamo capiti. La storia del Cosenza Calcio è troppo indicativa.
Quando stavo in Francia, ricordo che si dannavano l’anima perchè ritenevano di inquinare troppo e di rispettare poco l’ambiente, solo perchè magari in una delle migliaia di aiuole della città si erano dimenticati di piantare i i gigli e le petunie. Parlo di Francia ma tutta l’Europa è così.
Io non mi aspetto nessun passo avanti dal Veltrusconi, padrone e allo stesso tempo schiavo dell’IRI:
http://it.wikipedia.org/wiki/IRI
Ma possibile che nessuno da Bruxelles, da Strasburgo, invii i carri armati a demolire questa schifezza micidiale? O quanto meno imponga con la forza allo Stabilimento una riduzione drastica delle emissioni in tempi brevissimi? Imponga al Governo Italiano un allineamento dei livelli massimi consentiti di diossina ai valori europei? Le solite procedure di infrazione non servono a niente.
A questo proposito leggiamo un articolo sul blog di Andrea d’Ambra (“quello dei costi delle ricariche”) che risale proprio a ieri.
http://dambra.wordpress.com/2008/11/24/ilva-taranto-e-diossina-bruxelles-litalia-recepisca-e-applichi-integralmente-la-direttiva-ippc-o-la-procedura-dinfrazione-proseguira/
Il mio commento è che i nostri governanti, delle procedure di infrazione, se ne strafregano (tanto siamo sempre noi che paghiamo!). E’ necessario un intervento più critico, una forte penalizzazione, un embargo, come quello che Napolitanstein vuole fare all’Iran.
http://www.instablog.org/ultime/34752.html
Grazie a te, avresti dovuto scrivercelo tu questo pezzo.
Ho parlato di cina solo perchè ho sentito che sono loro i maggiori interessati, magari in un altro paese si riesce a far rispettare i limiti, che in italia non riusciamo a far rispettare.
Avete notato che dopo la cai, il governo ha iniziato a parlare di piano europeo da rivedere, piano mondiale da ridiscutere, protocollo di kyoto da modificare, stranezze.
Sì è vero, acuta osservazione.
A titolo meramente speculativo, sarà perchè sia ILVA che Alitalia sono IRI ?
forse perchè il patron dell’ilva,riva, è uno degli imprenditori cai, chissà.
Fino a quando non Taranto ma l’Italia potrà subire i ricatti occupazionali di questi imprenditori senza scrupoli?
A furia di tutelare una volta i 10 000 della fiat,una volta il 13 000 dell’Ilva, ed un’altra volta i 15 000 di pinca pallina mezza italia già s è fottuta polmoni e cervello con gas e scorie varie.
E chi ci rimette la pelle?
Ufficialmente solo i 7 operai della Tyssen che muoiono sotto le lamiere di cantieri insicuri e non controllati dai negligenti e corrotti ispettori del lavoro, ufficiosamente ci rimette la pelle ogni napoletano romano milanese o barese che si affaccia dal balcone ogni mattina, respira gas di scarico e TACE…per questioni di solidarietà sociale….in attesa di solidarietà ONCOLOGICA…
“in attesa di solidarietà ONCOLOGICA”
lo spero bene, spero che non esca all’ultimo momento l’ormai celebre “oncologo di corte” a spiegare come dagli inceneritori esca fuori “zero”…. il grandioso luminare che si fa sputtanare da un comico…
http://it.youtube.com/watch?v=5E6lm7bbhxM
bah…un oncologo che come sponsor della sua fondazione ha dei costruttori di inceneritori..bah…
Vendola, se mai ha sollevato il caso Taranto, lo ha fatto solo per raccattare un po’ di consensi nullificati dalla sua pessima politica locale. Non è più credibile, nè affidabile, tanto più dopo che uno dei suoi dirigenti è stato indagato dalla magistratura dopo il sequestro dell’inceneritore Marcegaglia a Modugno, e a seguito delle sue imbarazzanti dichiarazioni sull’utilità dei “termovalorizzatori”, come li chiamano i bluff come lui, nelle terre appule.
A chi vuole apprendere qualcosa di più sulla vergognosa politica della sinistra pugliese, è consigliabile questo filmato:
http://gisa.splinder.com/post/19246083/Benvenuti+a+Modugno
@gisa, Vendola non ha sollevato un caso, ha fatto una legge regionale, non è la stessa cosa.
Inoltre da quando c’è Vendola abbiamo iniziato a misurare le emissioni nocive, prima incontrollate, la sua unica colpa è il ritardo.
Per me rimane una delle più belle esperienze politiche pugliesi, non che ci volesse molto visti i suoi predecessori, magari nel prossimo mandato riuscirà a fare meglio.
Dalle sue parole si evince un acrimonia politica non razionale, secondo lei la destra ha fatto meglio della sinistra a prescindere? Se si la invitiamo gentilmente ad andare sui siti appositi a fare la sua propaganda, qui non ne abbiamo bisogno, grazie.
Veramente sono stata una sostenitrice incallitissima di Vendola, ho pianto durante il suo primo discorso da presidente della Regione a Bari, ho visto il suo film celebrativo in un cinema popolato da 2 gatti.
Non faccio propaganda, sono soltanto una delle tante cittadine di Modugno che si è beccata spintoni e calci dalla polizia durante le manifestazioni contro la centrale turbogas, in occasione del trasporto delle giga-turbine sotto l’indifferenza glaciale del duo Vendola-Emiliano. Assistere a un tale dispiegamento di forze militari PAGATE DA NOI per un privato, peraltro padrone di quasi tutti i media di sinistra (De Benedetti, proprietario di Sorgenia) è stato un tradimento doloroso e mortificante.
La legge regionale è una trovata ottima, ma, parafrasando Battisti…”tu chiamale, se vuoi…elezioni”.
Salùt
@gisa, Capisco la delusione ma siamo sicuri che sia buona norma giudicare un mandato regionale solo perchè abitiamo in una cittadina dove hanno forzatamente costruito un inceneritore?
Non sarebbe giusto fare discorsi di più ampio respiro? La politica di vendola significa anche aver assunto i precari dell’ospedale di foggia, cosa che verrà riproposta anche per i precari di Taranto, non è il migliore dei mondi possibili, ma ogni tanto toccherà anche accontentarsi.
Anche io sono abbastanza deluso da Vendola, immagino si capisca dalle prime righe del pezzo, ma l’alternativa quale sarebbe?
Il suo filmato è molto bello e ben fatto, se posso permettermi, solo la musica di sottofondo è a volte troppo alta, si evincono modi violenti, brutalità, decisioni calate dall’alto, ma le critiche non dovrebbero essere costruttive? Cosa bisognerebbe fare al posto dell’inceneritore? La differenziata? quella dipende dal sindaco, l’eolico? quello dipende anche dal governo, il solare? quello dipende dai cittadini, gli abitanti di monopoli investono privatamente nel solare? Io ad esempio l’ho fatto.
Comunque la ringrazio perchè dal filmato ho conosciuto il movimento azione e tradizione, da cui mi auguro lei prenda le maggiori distanze possibili, grazie davvero.
Non c’è solo Azione e Tradizione, che sicuramente è più di sinistra dei vari rifondazione e comunisti italiani bravi, a Modugno, solo a pappare, ma anche i Verdi, il comitato pro ambiente e cittadini vari.
Cerchi invece lei di valicare la soglia dei pregiudizi e a giudicare obiettivamente l’operato di chi ha a cuore la propria terra. Al contrario, è una realtà molto bella il fatto che ci si unisce, superando le diversità ideologiche.
Ma in Italia, e tanto più in Puglia, questo dettaglio è assolutamente incomprensibile.
Forse è questo il vero motivo del fallimento della sinistra. E Vendola ha miseramente fallito (peraltro, in un’occasione cercammo di parlare con lui durante una sua conferenza alla Biblioteca Nazionale di Bari, ma lui, appena ci vide – eravamo tre persone – scappà ridicolmente, chiudendosi nell’automobile d’ordinanza assieme al suo segretario).
Hasta luego.
p.s.: a Modugno non ci sarà solo un inceneritore griffato Marcegaglia, peraltro obsoleto in quanto “varato” nel 2002, ma anche di una centrale turbogas che non serve a una benemerita mazza, visto che produciamo energia a iosa e in surplus. E’ triste ammetterlo, ma un po’ di onestà intellettuale non guasta nel riconoscere che Vendola si è piegato alla volontà di due potenti.
p.s.2: I termovalorizzatori non sono progettati per trattenere nano particelle quindi, quanto meno, bisognerebbe costruirli il più lontano possibile dai centri abitati. Esistono altre tecnologie, dissociatori molecolari etc, ma non sono attrattive per quel pugno di multinazionali che gestiscono questi affari.
@gisa, Continuo a non trovare nulla di costruttivo nei suoi discorsi.
Ma davvero lei pensa che quegli ultraconservatori siano interessati solo a difendere il territorio?
Ho fatto un giro sul loro sito, divertentissimo.Poi ho letto che si ringrazia gisella per i filmati, nel caso in cui gisella fosse lei, mi promette che almeno chiederà cifre sempre più esose.Io glielo chiedo come favore ma le assicuro che quando le acque si saranno calmate mi ringrazierà.
Nell’attesa, buona lotta e in bocca al lupo.
Anch’io trovo davvero poco “mentalmentecritica” la sua replica (e notevolmente grottesca la sua insistenza nel darmi del “lei”, tanto più in un cosmo scevro da barriere e formalismi di sorta come il web).
Quegli ultraconservatori, come li appella lei, sono ragazzi innamorati della propria terra, dotati di un notevole q.i. e soprattutto di coscienza cristallina…quella che purtroppo manca ai soloni della fallimentare e fallita sinistra, ormai ridottasi ad un’accozzaglia protesa a rimodernare e a consolidare vecchi meccanismi di potere, sostituendo la vecchia guardia di mammasantissima e portaborse in svendita al miglior offerente. E se gente di diversa ideologia si unisce fiera per difendere il proprio territorio e la propria identità da cialtroni bravi solo a saccheggiare, devastare, violentare questa terra, allora sono fiera di essere affiancata a siffatti “ultraconservatori”.
Il dettaglio amaro è che una risposta inqualificabile come la sua mi è arrivata soltanto da lei…persino i cittadini di Taranto, dove Vendola e Losappio si stanno improvvisando in verginelle dell’ultima ora con proclami più stucchevoli di un marshmallow, hanno offerto il loro supporto alla tragica situazione di Modugno.
Mi dispiace solo constatare che la sinistra e la “mente critica” di una certa politica siano rappresentate dal suo commento offensivo e straripante di pochezza intellettuale. Perfetta metafora, appunto, dell’ipocrisia e dei valori incartapecoriti di una sinistra alla frutta. Anzi, all’ammazzacaffè.
@gisa,
mi sembra che tu stia esagerando.
la tua risposta non è minimamente commisurata a quanto ti è stato detto.
ovviamente, visto che avrai un notevole q.i., non avrai difficoltà a capire che potresti essere scambiata facilmente per un troll.
p.s. nessuno ha dato marcoilbuono la delega per rappresentare nessuno. sembrava evidente anche a me che ho un q.i. di 160 ( ma sto facendo esercizi per migliorare)
@dellefragilicose,
Non condivido neppure una virgola di quanto espone Ghisa ed anche a me la sua reazione pare esagerata, ma che possa essere scambiata per troll solo perche’ il suo pensiero non si confa’ a quello di tanta gente che frequenta MC mi pare sia alquanto improbabile, altrimenti il rischio e’ di etichettare come troll chiunque abbia un’idea difforme.
So che dovrei farmi gli affari miei, ma questo commento in realta’ e’ stato scritto solo per testare se mi passava dato che stamattina mi pareva che ci fossero problemi.
PS: Capo, ma il mio avatarino in home page, come mai non arriva? Avevi detto che gravatar doveva riaggiornare non ricordo che, ma sono passati piu’ di 10 giorni… si lo so, sono una rompi ma quando c’e’ qualcosa che non riesco a capire divento una pignola incredibile
@Chiara di Notte – Klára,
mi sono stancato della piega inutilmente polemica che prendono certe discussioni. Nell’intervento di Marcoilbuono non ho letto alcun elemento che giustificasse una reazione così spropositata.
Questa si chiama provocazione e il modo con cui viene proposta fa in modo che l’aggressività prevalga sui contenuti.
Preferisco meno commenti su MC, ma senza polemiche.
Sull’avatar non saprei dire. Purtroppo non ho scritto io il plugin e non so come funziona.
E’ successo anche a me quando ho cambiato avatar, ma si è aggiornato in 48 ore.
Forse dipende dalla tua configurazione di gravatar. Non posso accedervi, quindi non posso aiutarti.
@dellefragilicose,
Si’, immagino il fastidio che possa darti ma e’ logico che una grande comunita’ contenga anche una grande varieta’ di punti di vista per cui i contrasti sono inevitabili.
E poi si deve considerare il limite del mezzo e cioe’ che la scrittura senza tutta una serie di posture, che di solito vengono usate in combinazione con un linguaggio parlato e qui sono assenti puo’ essere fraintesa e spesso il fraintendere e’ collegato piu’ con il nostro stato d’animo che con le reali intenzioni di chi scrive.
Vabbe’ mi sono lasciata andare in una discussione di lana caprina ma tutto si e’ originato da quel termine: “troll”. Ecco io che frequento il web da lungo tempo ritengo che fra Gisa ed un troll ci sia un’enorme differenza. Si potra’ dire che la sua risposta e’ stata eccessiva, ma un troll si comporta in tutt’altro modo. E tu credo lo sappia in quanto immagino che ti arrivino un sacco di messaggi trollanti che tu, ovviamente, non fai filtrare.
Per cui, capo, la polemica fa parte del web e non potrai mai evitarla del tutto… anche perche’ evitarla equivarrebbe al rischio di avere un pensiero uniformato ed io non credo che tu lo desideri.
Buona giornata.
@Chiara di Notte – Klára, troll o meno, qui ci sono delle regole (che prima non c’erano) e vanno seguite.
Quando si argomenta sulla persona e non sul contenuto, si valica il limite.
Senza offesa, ma decidiamo noi cos’è troll e cosa non lo è
@gisa,
posso capire la tua reazione non tanto contro una persona (che probabilmente pensava su un altro piano) ma come sfogo contro un sistema politico di gestire le cose che definire avvilente è poco.
Nel caso di Modugno credo che ci siano tutte le ragioni per innervosirsi, soprattutto per la sconcertante facilità con cui sono passati dalla costruzione di un inceneritore (ovviamente in parte finanziato con i fondi del CIP 6 per le energie rinnovabili / pulite), bloccato per gravi vizi procedurali, incompatibilità ambientali, ecc., a una centrale a turbogas da oltre 750 MW, entrambi a brevissima distanza da centri abitati (1-2 km. ?).
Ma chiedo io, pensano di giocare a SimCity ?
Vendola, poco tempo fa, si era dichiarato favorevole alla costruzione di inceneritori e questo indipendentemente dal fatto che fossero vicini a o lontani da centri abitati più o meno densamente popolati; ecco su questo particolare, “indipendentemente” devo dare ragione a chi vuole piantare dei paletti ben precisi su cosa è accettabile e su cosa non lo è; in questo caso il buon Vendola (che sicuramente è stato sottoposto a pressioni e a problemi degni di notti insonni), ha sperabilmente fatto quello che umanamente gli è stato consentito di fare; in ogni caso come è giusto evidenziare le piccole luci di un personaggio pubblico, è anche giusto non nascondere le ombre o le debolezze dello stesso.
Per come è formato l’orrendo sottobosco politico-economico italiano, certe soluzioni temporanee o poco pulite finiscono per essere essere spaventosamente appetibili soprattutto se valutate nel breve periodo; forse i cittadini vorrebbero che qualcuno si ricordasse un pò più speso che ci sono dei limiti ben precisi che non andrebbero mai oltrepassati e degli atteggiamenti (tipo il soprendere da “dietro” o per stanchezza le persone) che non andrebbero mai adottati.
Rispetto all’inceneritore, la centrale a turbogas (metano), pur essendo mostruosamente grande, dovrebbe essere molto più “rassicurante”, anche se molto dipende dal tipo di filtri, dall’altezza delle ciminiere (più sono alte e meglio è), dai venti che ci sono in zona (intensità, direzione, ecc.).
Certo, il sospetto che qualcuno goda nel creare questi evidenti attriti (per voluta e mancata accortezza nel posizionamento di questi impianti) non è tanto basso, soprattutto considerando che l’alternativa continuamente proposta sono le centrali nucleari, che ovviamente quasi nessuno vuole anche perchè le si vorrebbe fare “all’italiana”.
A proposito di CO2, inquinamento e ambiente, se ci facciamo sempre riconoscere, tanto da meritare il “premio” (chiamiamolo così) fossile del giorno, un motivo (spesso spregevole) c’è sempre.
Oggi giornata piena in materia di Ilva.
A Taranto, un altro operaio morto, e almeno altri mille capi di bestiame soppressi (con conseguenti famiglie distrutte).
A Genova, 100mila tonnellate di rifiuti speciali sequestrate dai Carabinieri del Noe. Emilio Riva e altri tre manager sono stati denunciati.