Veltroni è un Pessimo Blogger, ma fa il Segretario del PD. Elogio dell’Autocritica
15 settembre, 2008 di mc
Archiviato in Cronache Italiane
Chi avesse avuto la ventura di collegarsi ieri pomeriggio sui siti delle principali testate d’informazione italiana le avrebbe trovate dominate dal faccione gommoso di Walter Veltroni e dalle sue roventi dichiarazioni. Finita la vacanza in spiaggia, lasciata la casa al mare, sistemata l’urgente faccenda dell’abbronzatura, parte la grande campagna autunnale. Parole di fuoco. Chi lo conosce sa che, dopo averle pronunciate, per dormire stanotte avrà dovuto prendere le goccine di valeriana.
La destra sta rovinando il paese, è anche responsabile di un vero e proprio “genocidio dei valori”, di “un deserto storico e culturale”, della deriva di una società “egoista e spietata”, L’Italia si renderà conto a breve che sette anni di governo della destra l’hanno ridotta nella condizione drammatica in cui si trova oggi. C’erano i democratici, non la destra, con le prime suffragette; con i braccianti che si battevano per la terra; per far finire una guerra (la seconda mondiale, ndr) che aveva fatto milioni di vittime; a sostenere la battaglia per la chiusura dei manicomi; a lottare per i diritti dei neri d’America; contro l’apartheid. Per stroncare mafia e alla camorra, al governo ci vuole gente che non pensi che i mafiosi sono degli eroi. La destra sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l’Italia. Solo noi possiamo essere l’alternativa nuova di cui il Paese ha bisogno. Dobbiamo saperlo e lavorare perché al tramonto del berlusconismo corrisponda l’alba di una stagione di riforme, di modernizzazione e di moralizzazione della vita pubblica.
Non contenta di aver subito un danno di 8 miliardi di tagli, di aver detto che 87mila precari diventeranno guide turistiche, del ritorno al maestro unico, e del fatto che si ridurrà il tempo di insegnamento, il ministro della Pubblica Istruzione ha annunciato che si ridurranno le ore di studio e le materie da studiare. Il governo della destra sia così accanito: perché per il pensiero della destra, il pensiero di Berlusconi la scuola è la sua televisione, è così che vuole siano formati gli italiani.
In una logica vanamente e unicamente repressiva, che finisce per essere solo oppressiva, si parte dalle impronte ai bambini rom, per arrivare alle celle negli stadi e al carcere per le prostitute e per i loro clienti.
Ho citato pezzi del discorso a caso tratti da varie fonti, disponendoli con l’identico criterio. Quello che ne viene fuori è molto simile a un post di un blogger sfigato che critica Berlusconi ed il berlusconismo. Roba del genere è molto diffusa sulla rete ed è stata largamente presente anche su MC in alcuni articoli (pochi per fortuna) e in tantissimi commenti. Solo affermazioni generiche di critica, nessuna vera proposta, la pretesa di essere migliori per definizione (a livello genetico probabilmente) e la certezza che il paese l’ha rovinato la destra. Non la sinistra, quella no, la destra, la destra soltanto.
A questo punto ci si chiede chi abbia governato fino a ieri l’altro. Quali siano state le sue scelte su mercato del lavoro, politiche sociali, conflitto d’interesse, giustizia e chi più ne ha più ne metta. In fondo non è importante, perché tanto il paese l’ha rovinato la destra. Solo la destra.
Se Veltroni fosse un blogger sarebbe uno della schiera, uno di quelli che per cercarlo nelle classifiche devi arrivare a pagina 30. Starebbe li con i suoi quattro lettori a dirsi che Berlusconi è merda, che la sinistra è superiore geneticamente e che i fascisti sono tutti stronzi. Invece è il segretario del partito democratico e quando scrive un post e lo recita davanti ai microfoni, tutti i giornaloni nazionali lo mettono in prima pagina.
Basta. Veramente basta. Basta con questo modo di fare e di pensare. L’attuale situazione politica e sociale italiana è colpa di tutti noi indistintamente. Alcuni hanno lavorato per rubare, scannare, occupare posizioni di potere, spartirsi bottini, trombare veline. Altri hanno lasciato fare per pigrizia, perché il problema non li toccava direttamente, perché si sentivano superiori culturalmente quindi attendevano che la bufera passasse senza sporcarsi le mani. Poi ci sono stati “almeno tolgono qualche negro dalle strade” e “un contratto a progetto è meglio di niente“. Altri ancora hanno guardato fare perché pur desiderando fare le stesse cose non avevano mai avuto il coraggio di farlo e godevano ad impersonarsi nelle gesta degli stupratori del paese. Altri, infine, e secondo me sono i peggiori, hanno lasciato fare perché sapevano che nel corso del grande banchetto dal tavolo sarebbe caduto qualche ossicino da sgranocchiare e dei bei pezzettoni di pane appena smangiucchiati ai quali attaccarsi voracemente. Gli scarafaggi.
Il paese è degenerato integralmente e in solido. L’attuale classe politica ne è la precisa rappresentazione. Se una parte politica volesse ripartire e proporsi come innovativa e rivoluzionaria dovrebbe iniziare da una feroce autocritica che sarebbe il primo, vero e importante segno di rinnovamento. Fino a quando rimaniamo al “sono stati loro”, è solo fuffa.
In quanto a noi, alla piccola realtà di MC, io che sono il promotore di questo sito, faccio la mia personale autocritica. Una serie di vicende personali, il periodo estivo e il desiderio di vedere se la creatura fosse in grado di andare avanti da sola senza guida hanno fatto in modo tale che la “direzione” del dibattito si sviluppasse in maniera autonoma e incontrollata.
Questo ha condotto a momenti di luce e momenti di ombra. Genialità e qualunquismo si sono alternate su queste pagine in una sorta di balletto schizofrenico dove ho avuto modo di leggere offese gratuite, critiche all’aspetto delle persone, ma anche pensieri delicati e profondi.
MC è il mio modo per dimostrare che si può ripartire da soli ed essere cittadini migliori dicendo ciò che si pensa e confrontandosi lealmente con gli avversari senza mai usare gli stessi sistemi. Insieme ai miei ragazzi cercheremo di fare in modo che le cose siano e rimangano così. Questo vuol dire un lavoro più duro, forse meno proposte al giorno e magari meno giorni con proposte. Questo, però, dovrebbe lasciare spazio a chi ha qualcosa di nuovo, di forte e di bello da dire.
Vi aspettiamo, maledizione, vi aspettiamo. Abbiamo bisogno di leggervi per credere che sia possibile cambiare. Vi aspettiamo.
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Bentornato capo.
Buongiorno ragazzo.
Ben ritrovato.
Beh, veramente io una proposta ce l’avrei… ricorrere al voodoo. Che tu sappia, mica e’ vietato da qualche legge ad personam?
A parte questo, quoto integralmente il tuo articolo
Che bello il tuo ritorno…Io cercherò di produrre qualcosa!
Ehi, doxa in questo periodo è stato egregio!
lo è tuttora.
io sono stato promosso a presidente emerito. quello che si tira fuori quando ci sono le feste nazionali e gli ospiti stranieri che non contano nulla.
il vero capo è doxaliber. l’eminenza grigia che domina mc. e sono guai seri per tutti. lui è severissimo.
Cioè dobbiamo dormire in silenzio, immobili e preoccupati? Aiuto!
Senti a proposito, ci sarebbe una sagra della salsiccia…
Ahahahah!! (lo smile non rendeva bene l’idea)
Comandante!, dare la colpa a tutti indistantamente è come non darla a nessuno, mi rifiuto di dire che sia colpa mia, la mia piccola lotta contro la burocrazia, la partitocrazia, il clientelismo, i ricatti, lo sfascio nella scuola, la conduco tutti i giorni, anche se ammetto le mie sconfitte e la quasi supina rassegnazione a molte cose.
a suo tempo mi sono rifiutato di entrare nel gioco dei ringraziamenti per avere accesso ad incarichi e sono quasi 8 anni che ne subisco le conseguenze, anche se pare che un risultato ormai lo sto ottenenendo.
Cerco di insegnare ai miei bambini a non commettere e a non subire piccoli atti di prepotenza, a non accettare i toni volgari della convivenza sociale ormai diffusi.
Maledizione! noi siamo qua e facciamo quel che possiamo.
Mi meraviglio che tu non comprenda l’approccio sistemico alla vicenda.
Anche se uno fa il suo dovere, se c’è una degenerazione di questo livello vuol dire che non lo ha fatto a sufficienza.
Situazioni eccezionali richiedono sforzi eccezionali. Fare il proprio dovere è lo standard, non un titolo di merito.
Occorrevano ed occorrono sforzi eccezionali.
Hai votato per il referendum sulla pma? Hai fatto di tutto per farlo votare? Hai protestato con i tuoi rappresentanti per l’abolizione del voto di preferenza? Hai denunciato chi ti sfruttava con il contratto a progetto?
Non parlo di te ovviamente, ma di tutti noi.
La maggior parte di noi si è richiusa nel suo mondo comportandosi bene mentre gli altri saccheggiavano il villaggio.
parlando comunque di me
la risposta a tutto è yes, ho la fortuna di aver votato un amico.
mai avuti contratti a progetto per fortuna
x l’approccio sistemico hai ragione a meravigliarti, effettivamente dovrei comprenderlo, ma ho sentito troppi ragionamenti della serie “la colpa è di tutti” e il “problema è un altro”.
Qui sono 15 anni che diciamo le stesse cose e comincio ad temere l’impossibilità di andare oltre l’iniziativa personale che è comunque destinata alla sconfitta.
Io sono arrivato qui anche cercando proposte e riposte, ma anche domande diverse perchè sentivo una disperazione che era solo mia, aggravata dal comportamento dell’ultimo Prodi.
niente di quello che dico può essere valido in assoluto per tutti.
è evidente che ci sono eccezioni, migliaia di eccezioni, milioni.
Il problema è la struttura nelle quali queste eccezioni sono ingabbiate e la sostanziale assenza di azione nel paese.
E’ evidente che se si condividono degli obiettivi la strada è quella di aggregarsi in antitesi all’attuale metodo politico italiano che è quello della separazione tra esigenze di base e azione politica. MO può essere un punto di partenza, altri siti possono esserlo, ma poi l’azione deve uscire dalla rete e incarnarsi in soggetti che agiscono sul territorio e fanno politica per la gente (che siamo tutti noi)
Però prima è essenziale capire che non è la delega il fine del percorso, ma la partecipazione diretta.
Se si sceglie nuovamente la delega si creerà una nuova classe politica. Quello che serve invece, sono cittadini responsabili.
Se te la senti e con te tutti quelli che leggono, il nostro sito è a disposizione per fornire il punto di raccolta delle realtà locali.
Parliamone e facciamolo.
Capitano, mio Capitano
Bentornato
PS.
“parto democratico”
Può essere semplicemente un refuso
Oppure un succoso lapsus freudiano
Oppure una perla di genialità.
Parliamo pur sempre di “the blogger formerly known as DFC”
invece di faccione di gomma sarebbe stato faccione di cazzo e così via, ma in sostanza è giusto.
refuso
correggo
buongiorno e grazie
Concordo con tritumbani.
Interessante le proposte dell’Italia dei Valori, per prevedere come entrare, e a quali condizioni.
Interessante l’auto organizzazione dei meet-up nel Paese.
Secondo me ce ne sono pochi da salvare. Ma l’impegno quotidiano che ognuno di noi mette nel contrastare e proporre non può essere sminuito con un mero non vale nulla perchè nn è bastato.
Non si vince finchè non si è pronti, e per essere pronti bisogna costruire in piccolo.
Tra il bianco ed il nero ci sono molto grigi, e putroppo bisogna passarli tutti. IMHO.
facciamo spesso a non capirci.
io non dico che la mia posizione sia quella giusta in assoluto.
dico che secondo me per aggredire la situazione bisogna delegittimare la classe politica attuale a meno di quelli che fanno un’esplicita autocritica cosa che non mi risulta pervenuta dall’IDV.
Poi, magari la tua strada è quella giusta. L’importante è confrontarsi e discutere.
Qualcosa ne deve saltare fuori per forza.
Io dico che voglio fare qualcosa subito con gli strumenti possibili.
Ora, all’orrizzonte vedo solo i meet-up e l’IDV come una risposta alla situazione presente per arrivare ad incidere a livello nazionale. Il resto dei partiti è abbastanza fuori e lontano da proposte operative.
Il congresso di Vasto appena concluso (interventi su ustream) sembra che abbia dato un chiaro punto di svolta. Poi solo il tempo ci dirà.
A livello paralocale, come potrebbe essere la dimensione di questo sito, direi che il livello di confronto ed il dialogo vanno bene, ma i frutti li danno in maniera randomica e non polarizzata.
Non credo che possiamo risolvere un problema specifico contigente. Possiamo tuttavia tenere alto il dialogo, informare e tentare di confrontarci e giudicare le opinioni, evitando di scadere nel giudicare le persone.
Eppoi essere ottimisti aiuta. In fondo ci stiamo muovendo. Piano, lentamente.
Chiudo riassumendo: un discorso è dire stiamo qui solo a scriverci, ed un discorso è dire ci stiamo scrivendo è un ottimo risultato che deve essere visto come punto di partenza per altro. (cosa altro? non lo sò, “Qualcosa ne deve saltare fuori per forza.”)
e credo che salterà, ma ci vuole pazienza.
ok?
Why I’m here?
This is the reason.
Perchè sono qui?
Per quello che è scritto in questo articolo.
…Anche io.
Ti ricordi, nel mio articolo, quello che ti avevo scritto in risposta ad un tuo post?
ah, non era perché pensavi fossi una bella donna?
Perchè, non lo sei??????
8(
attenzione caro.
la botta su quelli che sono felici per l’avvento delle destre perché sperano nelle briciole è diretta ai padroncini disonesti che pensano di campare a botta di cococo rinnovati in eterno, allentamento dei controlli fiscali, depenalizzazioni di reati amministrativi vari, diminuzioni di carichi fiscali a detrimento della socialità (specialmente per quelli che risultano nullatenenti e sono pure esenti ticket).
I pescecani, quelli grossi, la grande imprenditoria italiana è seduta al banchetto del potere. gli scarafaggetti schizzano sotto la tavola.
Nessun riferimento personale, ovviamente, ti conosco e so che uomo sei, ma ti che stai nel mazzo di carte non hai autocritiche da fare alla tua categoria? (non gli agenti, quelli li hai mazzolati già, i piccoli imprenditori in generale)
Beh, io non sono unpiccolo imprenditore, è difficile che posa criticarli molto fondatamente.
Posso però dire che in italia si imprende SOLO per guadagnare il più possibile, nel minor tempo, senza cercare di creare realtà solide, anzi, spesso si fanno cose che tra due anni non ci saranno più…
Di contro c’è da dire che il sistema aiuta SOLO chi agisce in questo modo.
CN….scendi in campo….il partito mentecritichiano ti sosterrà
non servono partiti, servono uomini di buona volontà
Già hai uno slogan!!!!
PMC per le prossime europee!!!
Amen
ok, qualcuno c’è,
suggerimenti oltre quello che già facciamo?
ti ho risposto su
Gli uomini stanno finendo il loro corso, gli uomini sono corruttibili e volubili.
Non hanno un futuro.
Se volessimo vivere in un paese civile dovremmo farci governare dalle macchine, se solo non dovessero anch’esse essere programmate dagli uomini.
Veltroni dice esatamente le stesse cose che direbbe Berlusconi al posto suo.
Ma la colpa alla fi fine non è sua: è nostra.
Nessuno è obbligato ad essere intelligente e talentuoso, se noi siamo stati così cretini a permettere che al potere salissero dei parassiti e degli inetti dobbiamo accettarne le conseguenze e fare un qualcosa per porre rimedio.
Ci siamo lasciati abbindolare dai politici senza comprenderne i programmi, abbiamo subìto i miti della scalata al successo, abbiamo creduto ad una sinistra politicaly correct nè comunista ne cattolica, piaciona con tutti.
Ed anche da una destra pagliaccio.
Abbiamo perso la capacità di lottare, di fare qualcosa.
Tutti criicano il governo, tutti insultano i politici, ma chi ha il coraggio di scendere in piazza ?
(e per piazza non intendo le manifestazioni autorizzate dalla questura buone solo a far saltare due ore di scuola ad uno studente, intendo la piazza della “rivolta”, dal consumo critico combattivo allo sciopero utile, i boicottaggi, lo spegnere tutte le tv per protesta… insomma, chi ha avuto il coraggio di puntarli davvero alla gola? chi ha avuto il coraggio di boicottare e sabotare lo stato??? )
Ora la politica è un cabaret dove non c’è spazio per le nuove proposte o per nuovi attori.
I soliti noti si giocano il nostro stato a briscola mentre noi analizziamo i loro danni.
La colpa è nostra, nostra è la responsabilità di rimediare.
non credo.
sei troppo giovane per disperare.
aspetta almeno altri 50 anni e ne riparliamo.
vedrai che le cose si metteranno meglio, soprattutto se ci metti un po’ di fiducia.
beato te che ci credi comandante…
in teoria condivido la tua impostazione volitiva e ottimista, in pratica leggo su repubblica online che la fiducia verso il premier è in forte crescita.
Sinceramente sono sfiduciato forte, questo paese non si tirerà fuori tanto presto da questa dittatura, siamo ancora alla fase in cui la maggior parte delle persone manco si è accorta che c’è un regime.
Bah, speriamo bene…però dispero.
niente disfattismo. ce la facciamo.
a far che?
ah ecco bene cominciamo con le proposte
che vuol dire consumo critico combattivo?
come si fa sciopero utile?
boicottaggio di che?
chi se ne accorge se io spengo la televisione?
suppongo che per ora parliamo sempre di rimanere nella legalità
parliamo sempre di comportamenti individuali, che sono bellamente ignorati dalla casta
la legalità è essenziale.
non sono più quei tempi, anzi non lo sono mai stati.
se questo è il risultato di anni di lotta armata, era meglio che tante vite fossero risparmiate e che certe energie fossero state investite meglio.
quoto assolutamente
perfetto
sono decenni che si parla di consumare meno e onsumare meglio per piegare le multinazionali e di conseguenza i governi. se ci fosse davvero la volontà di fare qulcosa si potrebbe attuare un progetto di consumo critico combattivo, molto più utile di cortei e manifestazioni.
i vuole spirito collettivo. ed è questo che ci manca