Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Veltroni è un Pessimo Blogger, ma fa il Segretario del PD. Elogio dell’Autocritica" è stato scritto da Comandante Nebbia
Chi avesse avuto la ventura di collegarsi ieri pomeriggio sui siti delle principali testate d’informazione italiana le avrebbe trovate dominate dal faccione gommoso di Walter Veltroni e dalle sue roventi dichiarazioni. Finita la vacanza in spiaggia, lasciata la casa al mare, sistemata l’urgente faccenda dell’abbronzatura, parte la grande campagna autunnale. Parole di fuoco. Chi lo conosce sa che, dopo averle pronunciate, per dormire stanotte avrà dovuto prendere le goccine di valeriana.
La destra sta rovinando il paese, è anche responsabile di un vero e proprio “genocidio dei valori”, di “un deserto storico e culturale”, della deriva di una società “egoista e spietata”, L’Italia si renderà conto a breve che sette anni di governo della destra l’hanno ridotta nella condizione drammatica in cui si trova oggi. C’erano i democratici, non la destra, con le prime suffragette; con i braccianti che si battevano per la terra; per far finire una guerra (la seconda mondiale, ndr) che aveva fatto milioni di vittime; a sostenere la battaglia per la chiusura dei manicomi; a lottare per i diritti dei neri d’America; contro l’apartheid. Per stroncare mafia e alla camorra, al governo ci vuole gente che non pensi che i mafiosi sono degli eroi. La destra sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l’Italia. Solo noi possiamo essere l’alternativa nuova di cui il Paese ha bisogno. Dobbiamo saperlo e lavorare perché al tramonto del berlusconismo corrisponda l’alba di una stagione di riforme, di modernizzazione e di moralizzazione della vita pubblica.
Non contenta di aver subito un danno di 8 miliardi di tagli, di aver detto che 87mila precari diventeranno guide turistiche, del ritorno al maestro unico, e del fatto che si ridurrà il tempo di insegnamento, il ministro della Pubblica Istruzione ha annunciato che si ridurranno le ore di studio e le materie da studiare. Il governo della destra sia così accanito: perché per il pensiero della destra, il pensiero di Berlusconi la scuola è la sua televisione, è così che vuole siano formati gli italiani.
In una logica vanamente e unicamente repressiva, che finisce per essere solo oppressiva, si parte dalle impronte ai bambini rom, per arrivare alle celle negli stadi e al carcere per le prostitute e per i loro clienti.
Ho citato pezzi del discorso a caso tratti da varie fonti, disponendoli con l’identico criterio. Quello che ne viene fuori è molto simile a un post di un blogger sfigato che critica Berlusconi ed il berlusconismo. Roba del genere è molto diffusa sulla rete ed è stata largamente presente anche su MC in alcuni articoli (pochi per fortuna) e in tantissimi commenti. Solo affermazioni generiche di critica, nessuna vera proposta, la pretesa di essere migliori per definizione (a livello genetico probabilmente) e la certezza che il paese l’ha rovinato la destra. Non la sinistra, quella no, la destra, la destra soltanto.
A questo punto ci si chiede chi abbia governato fino a ieri l’altro. Quali siano state le sue scelte su mercato del lavoro, politiche sociali, conflitto d’interesse, giustizia e chi più ne ha più ne metta. In fondo non è importante, perché tanto il paese l’ha rovinato la destra. Solo la destra.
Se Veltroni fosse un blogger sarebbe uno della schiera, uno di quelli che per cercarlo nelle classifiche devi arrivare a pagina 30. Starebbe li con i suoi quattro lettori a dirsi che Berlusconi è merda, che la sinistra è superiore geneticamente e che i fascisti sono tutti stronzi. Invece è il segretario del partito democratico e quando scrive un post e lo recita davanti ai microfoni, tutti i giornaloni nazionali lo mettono in prima pagina.
Basta. Veramente basta. Basta con questo modo di fare e di pensare. L’attuale situazione politica e sociale italiana è colpa di tutti noi indistintamente. Alcuni hanno lavorato per rubare, scannare, occupare posizioni di potere, spartirsi bottini, trombare veline. Altri hanno lasciato fare per pigrizia, perché il problema non li toccava direttamente, perché si sentivano superiori culturalmente quindi attendevano che la bufera passasse senza sporcarsi le mani. Poi ci sono stati “almeno tolgono qualche negro dalle strade” e “un contratto a progetto è meglio di niente“. Altri ancora hanno guardato fare perché pur desiderando fare le stesse cose non avevano mai avuto il coraggio di farlo e godevano ad impersonarsi nelle gesta degli stupratori del paese. Altri, infine, e secondo me sono i peggiori, hanno lasciato fare perché sapevano che nel corso del grande banchetto dal tavolo sarebbe caduto qualche ossicino da sgranocchiare e dei bei pezzettoni di pane appena smangiucchiati ai quali attaccarsi voracemente. Gli scarafaggi.
Il paese è degenerato integralmente e in solido. L’attuale classe politica ne è la precisa rappresentazione. Se una parte politica volesse ripartire e proporsi come innovativa e rivoluzionaria dovrebbe iniziare da una feroce autocritica che sarebbe il primo, vero e importante segno di rinnovamento. Fino a quando rimaniamo al “sono stati loro”, è solo fuffa.
In quanto a noi, alla piccola realtà di MC, io che sono il promotore di questo sito, faccio la mia personale autocritica. Una serie di vicende personali, il periodo estivo e il desiderio di vedere se la creatura fosse in grado di andare avanti da sola senza guida hanno fatto in modo tale che la “direzione” del dibattito si sviluppasse in maniera autonoma e incontrollata.
Questo ha condotto a momenti di luce e momenti di ombra. Genialità e qualunquismo si sono alternate su queste pagine in una sorta di balletto schizofrenico dove ho avuto modo di leggere offese gratuite, critiche all’aspetto delle persone, ma anche pensieri delicati e profondi.
MC è il mio modo per dimostrare che si può ripartire da soli ed essere cittadini migliori dicendo ciò che si pensa e confrontandosi lealmente con gli avversari senza mai usare gli stessi sistemi. Insieme ai miei ragazzi cercheremo di fare in modo che le cose siano e rimangano così. Questo vuol dire un lavoro più duro, forse meno proposte al giorno e magari meno giorni con proposte. Questo, però, dovrebbe lasciare spazio a chi ha qualcosa di nuovo, di forte e di bello da dire.
Vi aspettiamo, maledizione, vi aspettiamo. Abbiamo bisogno di leggervi per credere che sia possibile cambiare. Vi aspettiamo.

Bentornato capo.
Buongiorno ragazzo.
Ben ritrovato.
Beh, veramente io una proposta ce l’avrei… ricorrere al voodoo. Che tu sappia, mica e’ vietato da qualche legge ad personam?
A parte questo, quoto integralmente il tuo articolo
Che bello il tuo ritorno…Io cercherò di produrre qualcosa!
Ehi, doxa in questo periodo è stato egregio!
lo è tuttora.
io sono stato promosso a presidente emerito. quello che si tira fuori quando ci sono le feste nazionali e gli ospiti stranieri che non contano nulla.
il vero capo è doxaliber. l’eminenza grigia che domina mc. e sono guai seri per tutti. lui è severissimo.
Cioè dobbiamo dormire in silenzio, immobili e preoccupati? Aiuto!
Senti a proposito, ci sarebbe una sagra della salsiccia…
Ahahahah!! (lo smile non rendeva bene l’idea)
Comandante!, dare la colpa a tutti indistantamente è come non darla a nessuno, mi rifiuto di dire che sia colpa mia, la mia piccola lotta contro la burocrazia, la partitocrazia, il clientelismo, i ricatti, lo sfascio nella scuola, la conduco tutti i giorni, anche se ammetto le mie sconfitte e la quasi supina rassegnazione a molte cose.
a suo tempo mi sono rifiutato di entrare nel gioco dei ringraziamenti per avere accesso ad incarichi e sono quasi 8 anni che ne subisco le conseguenze, anche se pare che un risultato ormai lo sto ottenenendo.
Cerco di insegnare ai miei bambini a non commettere e a non subire piccoli atti di prepotenza, a non accettare i toni volgari della convivenza sociale ormai diffusi.
Maledizione! noi siamo qua e facciamo quel che possiamo.
Mi meraviglio che tu non comprenda l’approccio sistemico alla vicenda.
Anche se uno fa il suo dovere, se c’è una degenerazione di questo livello vuol dire che non lo ha fatto a sufficienza.
Situazioni eccezionali richiedono sforzi eccezionali. Fare il proprio dovere è lo standard, non un titolo di merito.
Occorrevano ed occorrono sforzi eccezionali.
Hai votato per il referendum sulla pma? Hai fatto di tutto per farlo votare? Hai protestato con i tuoi rappresentanti per l’abolizione del voto di preferenza? Hai denunciato chi ti sfruttava con il contratto a progetto?
Non parlo di te ovviamente, ma di tutti noi.
La maggior parte di noi si è richiusa nel suo mondo comportandosi bene mentre gli altri saccheggiavano il villaggio.
parlando comunque di me
la risposta a tutto è yes, ho la fortuna di aver votato un amico.
mai avuti contratti a progetto per fortuna
x l’approccio sistemico hai ragione a meravigliarti, effettivamente dovrei comprenderlo, ma ho sentito troppi ragionamenti della serie “la colpa è di tutti” e il “problema è un altro”.
Qui sono 15 anni che diciamo le stesse cose e comincio ad temere l’impossibilità di andare oltre l’iniziativa personale che è comunque destinata alla sconfitta.
Io sono arrivato qui anche cercando proposte e riposte, ma anche domande diverse perchè sentivo una disperazione che era solo mia, aggravata dal comportamento dell’ultimo Prodi.
niente di quello che dico può essere valido in assoluto per tutti.
è evidente che ci sono eccezioni, migliaia di eccezioni, milioni.
Il problema è la struttura nelle quali queste eccezioni sono ingabbiate e la sostanziale assenza di azione nel paese.
E’ evidente che se si condividono degli obiettivi la strada è quella di aggregarsi in antitesi all’attuale metodo politico italiano che è quello della separazione tra esigenze di base e azione politica. MO può essere un punto di partenza, altri siti possono esserlo, ma poi l’azione deve uscire dalla rete e incarnarsi in soggetti che agiscono sul territorio e fanno politica per la gente (che siamo tutti noi)
Però prima è essenziale capire che non è la delega il fine del percorso, ma la partecipazione diretta.
Se si sceglie nuovamente la delega si creerà una nuova classe politica. Quello che serve invece, sono cittadini responsabili.
Se te la senti e con te tutti quelli che leggono, il nostro sito è a disposizione per fornire il punto di raccolta delle realtà locali.
Parliamone e facciamolo.
Capitano, mio Capitano
Bentornato
PS.
“parto democratico”
Può essere semplicemente un refuso
Oppure un succoso lapsus freudiano
Oppure una perla di genialità.
Parliamo pur sempre di “the blogger formerly known as DFC”
invece di faccione di gomma sarebbe stato faccione di cazzo e così via, ma in sostanza è giusto.
refuso
correggo
buongiorno e grazie
Concordo con tritumbani.
Interessante le proposte dell’Italia dei Valori, per prevedere come entrare, e a quali condizioni.
Interessante l’auto organizzazione dei meet-up nel Paese.
Secondo me ce ne sono pochi da salvare. Ma l’impegno quotidiano che ognuno di noi mette nel contrastare e proporre non può essere sminuito con un mero non vale nulla perchè nn è bastato.
Non si vince finchè non si è pronti, e per essere pronti bisogna costruire in piccolo.
Tra il bianco ed il nero ci sono molto grigi, e putroppo bisogna passarli tutti. IMHO.
facciamo spesso a non capirci.
io non dico che la mia posizione sia quella giusta in assoluto.
dico che secondo me per aggredire la situazione bisogna delegittimare la classe politica attuale a meno di quelli che fanno un’esplicita autocritica cosa che non mi risulta pervenuta dall’IDV.
Poi, magari la tua strada è quella giusta. L’importante è confrontarsi e discutere.
Qualcosa ne deve saltare fuori per forza.
Io dico che voglio fare qualcosa subito con gli strumenti possibili.
Ora, all’orrizzonte vedo solo i meet-up e l’IDV come una risposta alla situazione presente per arrivare ad incidere a livello nazionale. Il resto dei partiti è abbastanza fuori e lontano da proposte operative.
Il congresso di Vasto appena concluso (interventi su ustream) sembra che abbia dato un chiaro punto di svolta. Poi solo il tempo ci dirà.
A livello paralocale, come potrebbe essere la dimensione di questo sito, direi che il livello di confronto ed il dialogo vanno bene, ma i frutti li danno in maniera randomica e non polarizzata.
Non credo che possiamo risolvere un problema specifico contigente. Possiamo tuttavia tenere alto il dialogo, informare e tentare di confrontarci e giudicare le opinioni, evitando di scadere nel giudicare le persone.
Eppoi essere ottimisti aiuta. In fondo ci stiamo muovendo. Piano, lentamente.
Chiudo riassumendo: un discorso è dire stiamo qui solo a scriverci, ed un discorso è dire ci stiamo scrivendo è un ottimo risultato che deve essere visto come punto di partenza per altro. (cosa altro? non lo sò, “Qualcosa ne deve saltare fuori per forza.”)
e credo che salterà, ma ci vuole pazienza.
ok?
Why I’m here?
This is the reason.
Perchè sono qui?
Per quello che è scritto in questo articolo.
…Anche io.
Ti ricordi, nel mio articolo, quello che ti avevo scritto in risposta ad un tuo post?
ah, non era perché pensavi fossi una bella donna?
Perchè, non lo sei??????
8(
attenzione caro.
la botta su quelli che sono felici per l’avvento delle destre perché sperano nelle briciole è diretta ai padroncini disonesti che pensano di campare a botta di cococo rinnovati in eterno, allentamento dei controlli fiscali, depenalizzazioni di reati amministrativi vari, diminuzioni di carichi fiscali a detrimento della socialità (specialmente per quelli che risultano nullatenenti e sono pure esenti ticket).
I pescecani, quelli grossi, la grande imprenditoria italiana è seduta al banchetto del potere. gli scarafaggetti schizzano sotto la tavola.
Nessun riferimento personale, ovviamente, ti conosco e so che uomo sei, ma ti che stai nel mazzo di carte non hai autocritiche da fare alla tua categoria? (non gli agenti, quelli li hai mazzolati già, i piccoli imprenditori in generale)
Beh, io non sono unpiccolo imprenditore, è difficile che posa criticarli molto fondatamente.
Posso però dire che in italia si imprende SOLO per guadagnare il più possibile, nel minor tempo, senza cercare di creare realtà solide, anzi, spesso si fanno cose che tra due anni non ci saranno più…
Di contro c’è da dire che il sistema aiuta SOLO chi agisce in questo modo.
CN….scendi in campo….il partito mentecritichiano ti sosterrà
non servono partiti, servono uomini di buona volontà
Già hai uno slogan!!!!
PMC per le prossime europee!!!
Amen
ok, qualcuno c’è,
suggerimenti oltre quello che già facciamo?
ti ho risposto su
Gli uomini stanno finendo il loro corso, gli uomini sono corruttibili e volubili.
Non hanno un futuro.
Se volessimo vivere in un paese civile dovremmo farci governare dalle macchine, se solo non dovessero anch’esse essere programmate dagli uomini.
Veltroni dice esatamente le stesse cose che direbbe Berlusconi al posto suo.
Ma la colpa alla fi fine non è sua: è nostra.
Nessuno è obbligato ad essere intelligente e talentuoso, se noi siamo stati così cretini a permettere che al potere salissero dei parassiti e degli inetti dobbiamo accettarne le conseguenze e fare un qualcosa per porre rimedio.
Ci siamo lasciati abbindolare dai politici senza comprenderne i programmi, abbiamo subìto i miti della scalata al successo, abbiamo creduto ad una sinistra politicaly correct nè comunista ne cattolica, piaciona con tutti.
Ed anche da una destra pagliaccio.
Abbiamo perso la capacità di lottare, di fare qualcosa.
Tutti criicano il governo, tutti insultano i politici, ma chi ha il coraggio di scendere in piazza ?
(e per piazza non intendo le manifestazioni autorizzate dalla questura buone solo a far saltare due ore di scuola ad uno studente, intendo la piazza della “rivolta”, dal consumo critico combattivo allo sciopero utile, i boicottaggi, lo spegnere tutte le tv per protesta… insomma, chi ha avuto il coraggio di puntarli davvero alla gola? chi ha avuto il coraggio di boicottare e sabotare lo stato??? )
Ora la politica è un cabaret dove non c’è spazio per le nuove proposte o per nuovi attori.
I soliti noti si giocano il nostro stato a briscola mentre noi analizziamo i loro danni.
La colpa è nostra, nostra è la responsabilità di rimediare.
non credo.
sei troppo giovane per disperare.
aspetta almeno altri 50 anni e ne riparliamo.
vedrai che le cose si metteranno meglio, soprattutto se ci metti un po’ di fiducia.
beato te che ci credi comandante…
in teoria condivido la tua impostazione volitiva e ottimista, in pratica leggo su repubblica online che la fiducia verso il premier è in forte crescita.
Sinceramente sono sfiduciato forte, questo paese non si tirerà fuori tanto presto da questa dittatura, siamo ancora alla fase in cui la maggior parte delle persone manco si è accorta che c’è un regime.
Bah, speriamo bene…però dispero.
niente disfattismo. ce la facciamo.
a far che?
ah ecco bene cominciamo con le proposte
che vuol dire consumo critico combattivo?
come si fa sciopero utile?
boicottaggio di che?
chi se ne accorge se io spengo la televisione?
suppongo che per ora parliamo sempre di rimanere nella legalità
parliamo sempre di comportamenti individuali, che sono bellamente ignorati dalla casta
la legalità è essenziale.
non sono più quei tempi, anzi non lo sono mai stati.
se questo è il risultato di anni di lotta armata, era meglio che tante vite fossero risparmiate e che certe energie fossero state investite meglio.
quoto assolutamente
perfetto
sono decenni che si parla di consumare meno e onsumare meglio per piegare le multinazionali e di conseguenza i governi. se ci fosse davvero la volontà di fare qulcosa si potrebbe attuare un progetto di consumo critico combattivo, molto più utile di cortei e manifestazioni.
i vuole spirito collettivo. ed è questo che ci manca
Forse se la spegni no, ma se non la compri e come te fanno in tanti, vedrai che qualcuno se ne accorge.
E se poi non usi il cellulare, non invii sms, non vai in giro in auto “a vuoto” tanto per girare (come fanno quelli che prendono l’auto anche per percorrere 200 metri), se eviti di passare i week end in coda sull’autostrada, se te ne freghi degli status symbol e delle griffe, se boicotti il calcio e non caghi minimamente tutto cio’ che questo sistema usa per “drogare la gente”, veline, letterine, calciatori, piloti d’auto e di moto supersponsorizzati persino sul buco del culo, e tante belle cose…
Allora vedrai che, se come te fanno in tanti, dopo un mese c’e’ gente dall’altra parte che chiede la resa.
In realtà, soprattutto se la spegni qualcuno se ne accorge!
Pensate alle montagle di miliardi legate al business delle pubblicità, nei programmi tv, e strettamente dipendente dai dati di share!
Si ma il problema è che lo share è di fatto un dato statistico, perchè il campione è rappresentato da chi ha il marchingegno per farselo registrare…Poi credo facciano la proporzione con una stima delle tv rapportante al numero di spettatori per ogni tv. E comunque io sono per lo spegnimento della tv, e mi sono accorta che sono anche immune dalle pubblicità! Infatti secondo me dobbiamo almeno abolire gli effetti indiretti della tv, cioè gli effetti politici, amministrativi e commerciali!
Sì anche io la guardo pochissimo,un pò perchè ho poco tempo e un pò perchè ha veramente iniziato a stancarmi.
Mi sa di prodotto scaduto.
E cmq, credo, già questo atteggiamento è un bell’inizio di protesta! no?
Si! E l’inizio di un pò di consapevolezza in più…Comunque anch’io faccio tanto l’alternativa ma non la guardo anche perchè ho pochissimo tempo…Che uso per leggere su internet!
Me too!
Cosi’ sono ancora piu’ alternativa… un po’ anglo, un po’ sassone anzicheno’
Buon pomeriggio a tutti. Comandante..
quando il vecchio direttore del ristorante per il quale lavoravo, voleva propormi un contratto a tempo indeterminato previa firma di una lettera di dimissioni in bianco mi rifiutai. Ne andava della mia dignità. Due settimane dopo il mio rifiuto viene varato un DL per cui questa pratica è divenuta illegale(nel frattempo ho perso il lavoro). Avendo poi un contratto di apprendistato non ho neanche diritto alla disoccupazione. Io queste azioni non posso denunciarle, perchè sono legali. Non sono un giurista in lavoro e regolamentazioni dello stesso, le mie proposte eventuali riuscirebbero certamente ingenue. Cosa potevo fare oltre che rifiutare quella pratica?
Se sò che in giro si fanno delle petizioni su una qualsiasi cosa che reputo giusta e necessaria, firmo chiunque sia a proporla.
Non guardo la televisione da 2 anni, compro i vestiti al mercatino dell’usato o al massimo al mercato del venerdì, la maggior parte dei miei vestiti ha più di 5 anni di vita, sono costretto ad acquistare prodotti a basso costo per mancanza di denaro, ma cerco sempre di favorire la filiera corta, tento nel possibile di fare una raccolta differenziata decente.
Ci provo, anzi ci proviamo, io e la mia ragazza, recentemente ho convinto mio padre ad utilizzare per la casa le lampadine a basso consumo e mia madre a non buttare dal lavandino l’olio esausto(sono cazzate, piccole cose, pur sempre inizi da sommare algebricamente a tutti i fallimenti).
Sono venuto su MC per conoscere meglio la situazione di questo paese e soprattutto per cercare di migliorare e approfondire il mio pensiero e magari cambiare idea su alcune questioni(perchè no?). Nel mio piccolo cerco di fare qualcosa, cerco di interessare gli altri a queste problematiche ma vi assicuro che è un lavoro improbo e spesso controproducente per le relazioni interpersonali(solo alcune, altre sono migliorate).
spesso per rabbia e stizza, frettolosamente liquido e faccio affermazioni prevaricanti e molto stupide. Migliorerò dando maggiore attenzione alle mie parole soppesandole meglio.
E’ difficile soprattutto far cambiare idea a molte persone su certi argomenti, ma è anche peggio riuscire a discutere di queste cose.
C’è un tizio che si fà ogni giorno tutta la zona universitaria in bici cercando di sensibilizzare la gente sulla questione dell’ADHD, cerca di far capire che è pericoloso utilizzare psicofarmaci(come il Ritalin) sui bimbi e per tutta risposta, riceve insulti, minacce e gentili inviti delle autorità a levarsi dalle palle.
Devo fare come lui? Non mi sembra che ottenga risultati. E ora non è il momento di accontentarsi dell’unico(intendo quel modo di dire che se nella tua azione sei riuscito a far cambiare idea anche solo ad una persona allora non hai fallito) perché le cose vanno a “puttane”(scusate l’espressione) sempre più velocemente(è un mio parere).
MC è un centro di attenzione, un punto di partenza per l’azione reale.
Bisogna confrontarsi per agire insieme. Ma bisogna agire.
Come disse il saggio: “Se sono disperato, che mi importa?”
Potevi firmare, non valgono una cippa
Comunque hai fatto bene.
Caro Carlo,
l’avete presa in molti come un’accusa personale, perdendo di vista il fatto che chi si pone certi problemi è già parte di una minoranza e chi in questa minoranza fa qualcosa è parte di un elite.
Il problema è che non abbiamo riferimenti parlamentari e che bisogna ricostruirli.
Per ora mentecritica è solo una sorta di sala dove ci riuniamo per discutere. Poi, tra noi, potremo trovare qualcuno che ha tempo e voglia di impegnarsi. Allora, se lo riterremo utile, potremo sostenerlo.
Ma prima dobbiamo conoscerci e fare gruppo, altrimenti è sempre la solita solfa. Ok?
Ti mando la mail che sai. Mi sembri un tipo in gamba. Anzi, sento che lo sei.
Io credo che questo blog sia un buon punto di partenza per creare una vera “mente critica”. Per operare nella collettività oggi serve di sicuro tanta buona volontà, ma non disgiunta da una certa competenza. Parlo per me, naturalmente: non ho fatto studi economici nè giuridici, perciò fatico ad avere una “visione d’insieme” dei problemi italiani. Secondo me il primo passo sarebbe quello di raccogliere una bibliografia su testi e articoli utili a chi vuole operare per migliorare la società. Non parlo di tomi sul riscaldamento globale, ma di cose terra terra: tipo come funziona un Comune, come si redige un bilancio e cose così…
Altrimenti finiamo come Veltroni, che sta copiando il Silvio-style: attacchi generici e allarmistici senza proposte alternative.
Grazie CN, bellissimo articolo.
con un po’ di ritardo ti ringrazio per i complimenti.
Grazie per la fiducia Comandante. Spero di non deluderti
“Se Veltroni fosse un blogger sarebbe uno della schiera, uno di quelli che per cercarlo nelle classifiche devi arrivare a pagina 30. Starebbe li con i suoi quattro lettori a dirsi che Berlusconi è merda, che la sinistra è superiore geneticamente e che i fascisti sono tutti stronzi. Invece è il segretario del partito democratico e quando scrive un post e lo recita davanti ai microfoni, tutti i giornaloni nazionali lo mettono in prima pagina.”
“Veltroni dice esatamente le stesse cose che direbbe Berlusconi al posto suo. Ma la colpa alla fi fine non è sua: è nostra.”
“E se poi non usi il cellulare, non invii sms, non vai in giro in auto “a vuoto” tanto per girare (come fanno quelli che prendono l’auto anche per percorrere 200 metri), se eviti di passare i week end in coda sull’autostrada, se te ne freghi degli status symbol e delle griffe, se boicotti il calcio e non caghi minimamente tutto cio’ che questo sistema usa per “drogare la gente”, veline, letterine, calciatori, piloti d’auto e di moto supersponsorizzati persino sul buco del culo, e tante belle cose…”
Ho preso non a caso tre affermazioni che mi hanno colpito di più dopo aver letto attentamente sia l’articolo del CN sia tutti i commenti.
In linea di massa sono d’accordo con tutti, ma nello stesso tempo con nessuno.
CN, cosa avrebbe dovuto dire Veltroni alla fine di un corso di politica del PD? Che questo governo fa bene quello che fa? Senza voler essere fino in fondo filopd, mi sembra che questo paese da quando c’è Berlusconi è caduto molto più in basso del livello basso in cui già si trovava. Ripeterlo, come avviene su MC e su tanti altri siti, non credo sia un errore. Piuttosto non sortisce alcun effetto, perchè dopo aver letto tanti blog un pò dovunque, a governare questo paese non ci dovrebbe essere B., ma Di Pietro, Bertinotti, Diliberto, Pecoraro Scanio e molto in fondo Veltroni. Intanto il PD è il primo partito in Italia, Di Pietro è lì, tutti gli altri sono scomparsi. A Me dispiace, ma ci siamo chiesti perchè? E’ colpa di Prodi e di Veltroni soltanto?
Chi di noi è capace di proporre? Io più che porporre serietà, coerenza, giustizia sociale, uguaglianza, attenzione ai più deboli e bisognosi non so fare, nè mi sembra che altri abbiano proposto cose diverse.
Veltroni dice le stesse cose che direbbe B. al suo posto. E’ vero: B. ha fatto le stesse cose nel passato. Guarda caso la gente gli ha creduto. La colpa è mia, è nostra? O piuttosto di una coscienza sociale e solidale che si è sempre di più affievolita da quando governa B., il quale ha appannato la vista e ottenebrato il cervello non solo degli extracomunitari, che corrono in Italia perchè si illudono tutti di vivere come nelle TV di B, ma anche gli italiani che vedono in lui il faro che li accompagna fino al porto, che sarebbe il benessere e la felicità. Poi si accorgono che non è vero, ma subito se ne dimenticano. Si ricordano solo del maestro unico. Con nostalgia…
Io le cose che dici tu, cara Chiara, le faccio quasi tutte, ma non perchè convinto, solo perchè non mi va di farle. Se ne accorge qualcuno? Se ne parlo con qualcuno per convincerlo della bontà della proposta, vengo guardato con sospetto. Forse, ma senza forse, non sono convincente. Se mi dite come fare sono a disposizione.
Mi dispiace dissentire anche se sono convinto che le reposnsabilità sono di questa classe politica innanzitutto, non mie. Io ho votato secondo le mie convinzioni e valutazioni.
Ma sono convinto anche di un’altra cosa, CN, forse al contrario di te: la denuncia continua delle malefatte potrebbe risultare efficace a lungo andare. “Gutta cavat lapidem”, ho scritto in altra parte, ma non dobbiamo sempre e solo piangerci addosso. Qualcuno direbbe “pisciarci addosso”.
Non sarebbe un buon risultato!
Con immutata e profonda stima e con i miei auguri più sinceri!
CN, cosa avrebbe dovuto dire Veltroni alla fine di un corso di politica del PD?
qualcosa di nuovo?
Ecco, mi pare che alla fine siamo arrivati a cercare la risposta alla domanda più interessante: che fare?
Il primo passo stiamo provando a farlo insieme.
Io sono un fanatico del motto “conoscere per deliberare” e – nel mio piccolissimo – sto cercando di conoscere e far conoscere di più e meglio più cose che – ritengo – possano essere utili per formarsi un’opinione su come va il mondo (al di là di quello che si sente, si legge, si vede in giro).
E’ un primo passo, ma non è da sottovalutare.
Da questa maggiore consapevolezza mi pare possano derivare essenzialmente due vantaggi:
1) l’ulteriore divulgazione di alcune conoscenze, valori e principi ai nostri figli, nella cerchia delle nostre amicizie, ai nostri famigliari. E se poi svolgiamo anche professionalmente il compito di formare le nuove generazioni, possiamo utilizzare questi approfondimenti per instillare in esse il seme di tali valori; se prendiamo, per esempio, l’articolo sugli incidenti stradali, mi auguro che esso abbia dato un contributo di conoscenza almeno delle dimensioni del problema, e nel dibattito che ne è scaturito alcuni temi sono stati ulteriormente approfonditi ed è stata avanzata anche qualche proposta operativa;
2) il coinvolgimento in alcune azioni “politiche” dal basso. Ad esempio, per citare di nuovo quell’articolo, alcune proposte (limitazione della velocità mediante dispositivi, installazione di dispositivi di telerilevazione delle infrazioni, riduzione del danno al manto stradale mediante divieto di circolazione di veicoli a due tempi, ecc.) potrebbero formare oggetto di raccolte di firme che, opportunamente incanalate, potrebbero sortire proposte di legge di iniziativa popolare.
Sarà poco, ma è già qualcosa. Secondo me vale la pena provarci.
il percorso è questo
B. C’è poi lo strumento del “consumo mirato” e del boicottaggio.
Anche su questo si può lavorare molto sfruttando la rete.
Ad esempio io mi sono sempre chiesto come mai, pur conoscendo il prezzo dei carburanti, la gente vada ancora da quelli che espongono il più alto. Cominciamo da questo: diamo un’informazione su quali Compagnie e quali gestori pratichino i migliori prezzi, ed indirizziamoci esclusivamente verso costoro. Tra la Total e la Esso io riscontro che spesso la prima vende a prezzi più bassi di 4 o 5 centesimi al litro: sono differenze dell’ordine di 80 o 100 lire di una volta. Io ricordo ancora file chilometriche al distributore quando si sapeva in anticipo che la benzina sarebbe aumentata di 30 o 40 lire dal giorno dopo. E adessso invece queste differenze ce le “beviamo” tranquillamente, come fosse un destino ineluttabile. Perché?
E’ un meccanismo psicologico ricorrente, ad esempio, in chi ha il vizio del gioco compulsivo. Quando ha ormai perso quasi tutto, degli ultimi spiccioli non gli importa piu’ e li gioca come se valessero niente.
L’idea che comunque le cose si sistemeranno in qualche modo… molto italico questo modo di pensare.
Un concetto che, volendo, si puo’ ritrovare anche nel Manzoni: :ci pensera’ la Provvidenza”, cioe’, comunque vadano le cose, “io speriamo che me la cavo”.
Solo che nella realta’ la Provvidenza non arriva. Non segue lo schema dei film americani dove alla fine arriva Rambo e sistema le cose. Ed il giocatore che perde tutto alla fine si butta dal ponte… Specialmente se e’ andato a giocare a Venezia
Non credo che sapere il delta costo sia tutto. Se la Tamoil mette il 10% d’acqua nel suo gasolio/benzina rispetto alla esso. I 4/5 cents di risparmio sono effimeri. In quanto il consumo sará maggiore.
Ci vorrebbe una classifica di efficienza del combustibile erogato…a paritá di percorso, di fattori ambientali e di traffico…
Direi che non é cosí facile…
ops Total, aveo letto Tamoil!
Ma solo perché a casa mia é la Tamoil che costa meno…ops neanche questo é vero…cioé era vero…ora a casa mia quello piú conveniente é Leclerc o Geant o Carrefour…
Per esempio, se tutti siamo convinti che tornare al maestro unico è solo un movimento di cassa e non un progetto pedagocico e didattico valido, perchè non ci mettiamo a raccogliere firme contro il decreto del ministro? E’ un piccolo passo, come direbbe Fully, ma darebbe un segnalo forte al ministro a alla gente.
Io lo sto facendo!
Mi permetto di insistere
I comportamenti individuali, finchè non diventano una valanga sono bellamente ignorati da tutti,
e noi qui, siamo una bella minoranza, una minoranza “qualificata”, ma sempre minoranza e piccola, assodato che condividiamo una serie di piccoli comportamenti e soprattutto un modo di pensare.
Possiamo cercare di potenziare questi comportamenti, fare formazione e informazione, lavorare sulle prossime generazioni, magari aderire tutti insieme ai 26 comportamenti di decrescita.it.
Ma serve qualcosaltro, gli obiettivi sono due: cambiare culturalmente questo paese e superare il crollo prossimo venturo.
Noi possiamo provare solamente a crescere per diventare Massa Critica, ma è troppo lento
il crollo, come dice Sara altrove, sarà una decrescita molto rapida.
Veramente lo dico anche io da sempre.
La “rottura” italica potrebbe gia’ avvenire il prossimo anno (2009) qualora vincesse Mc Cain al posto di Obama in quanto un altro mandato repubblicano, in questo clima di tensione sia con l’Islam che con la Russia, ma anche con il Sud America, creerebba maggiore instabilita’ globale. I presupposti ci sono tutti ed anche una grossa congiuntura internazionale a fare da motore.
Il fallimento di Lehman Brothers viene ancora sottostimato, ma le sue ripercussioni a livello economico non saranno indolori neppure per chi crede, vivendo in Italia, che cio’ non lo riguardi.
Perchè se tutti insieme raccogliamo firme non può diventare una valanga?
Ecco.. volevo solo esprimere la mia solidarietà e dire che concordo appieno con la tua visione. Mi piacerebbe rispondere al tuo appello ma.. non possiamo essere tutti scrittori, no? Per ora mi limito a leggere MC quotidianamente.
Un abbraccio.
grazie
bellissimo come ha fatto tutta una campagna elettorale senza nominarlo e poi in questi comizi dalle “feste” del PD sia tornato a fare “il comunista” antiberlusconino
Ha provato a vendere un nuovo prodotto…. ma la gente vuole lo stesso e allora giù con il solito.
Marca che funziona non si cambia.
Peccato, speravo nel contenuto, am si vede che in politica, in italia, conta più il contenitore…
Pensa alla Coca cola, credo fortemente che se si chiamasse “gassa gassa” e non avesse più quel barattolo rosso con l’onda o la bottiglia sexi…. forse venderebbe tanto meno.
C’è troppo antiveltronismo e poco antiberlusconismo. Non ci vogliamo convincere che “il nemico” del popolo italiano non è Veltroni, ma Berlusconi.
Prendere sempre a parametro Veltroni è un errore. Nel PD non c’è solo lui. In altri partiti ci sono solo i capi. Nell’IDV Di Pietro, nella Rifonsazione Comunista Bertinotti, nei Comunisti Italiani Diliberto. Come c’è un solo capo nel PDL.
Vorrei sapere perchè Veltroni vi ha rotto tanto le palle!
Il problema di fondo è la politica di plastica che portano avanti Veltroni e Berlusconi, che il secondo sia anche un affarista privo di scrupoli è solo un’aggravante.
Il leader (?) del PD gioca a tira su le scuole estive come fa il PDL, magari memore delle vecchie scuole di partito di tanto tempo fa. Il problema è che allora c’erano le idee e non i sondaggi a guidare le azioni.
Una donna viene stuprata ammazzata da un Rumeno? Ondata di razzismo, il PD si accoda. Poco conta se statisticamente simili crimini siano una goccia in un oceano di violenze domestiche ad opera di italioti.
Il clericalismo ha un’impennata? Ondata di fondamentalismo, il PD si adegua ed imbarca i cosiddetti teodem (ossimoro, o c’è democrazia o si gestisce la cosa pubblica secondo precetti religiosi).
Quello che tu chiami antiveltronismo non è altro che la critica di chi pensa – anche all’interno del PD – che i partiti non si possano fondare dal niente e sul nulla mettendo insieme rappresentanti di idee contrapposte ed incompatibili o semplicemente collezionando figurine: la gggiovane neolaureata (scienze della comunicazione, mica pizza e fichi…), l’operaio bruciacchiato, il figlio del ricco imprenditore (questo politicamente vale più degli altri due di coppe)…
Poi non paragonerei partiti personalistici come l’Italia dei Valori con altri che soffrono della malattia opposta, cioè dell’ultra frammentazione interna con correnti e correntine che magari se non sono d’accordo con il colore da scegliere per la carta igienica operano una scissione.
Con un proporzionale drogato dal premio di maggioranza come questo sono necessarie alleanze ed allora sì che si possono mettere insieme anime parzialmente diverse in coalizioni di partiti, ma di sicuro non si può fare la coalizione “Con Ratzinger per la laicità”…
con ratzinger per la laicità
è semplicemente grandiosa
Veltroni voleva traforare il Pincio.
non è e non sarà mai il mio leader.
mi fa più incazzare di Berluscojoni perché in quella coalizione ci hoc reduto per tanti anni…
1) Non sopporto il “ma anche”
2) Non sopporto i Teodem (contraddizione di termini, come è stato detto) non sopporto neanche il termine
3) Hanno imbarcato tutti, a livello locale il personale politico pensa solo a gestire il potere, le clientele e a mettere le mani sugli appalti, come se si dovesse rifare degli anni di digiuno.
Questo per me è un problema, anche se si dovessero presentare facce nuove con nuove idee, avrò difficoltà a fidarmi
quoto chi ha scritto che confida nei settenni, giusto l’età della bambina.
Comunque Comandante la disponibilità vedo che aumenta.
Siamo QUI
per me sono allo stesso livello
Comandante, mentre tu partorivi la tua (sacrosanta) provocazione io partorivo una delle mie solite puttanate (http://pinzellacchere.tumblr.com/post/50146315). Come si dice, da ciascuno secondo le sue possibilità.
E, allora – sono d’accordo con te -, che cosa ci aspettiamo da Veltroni?
Però devo anche ammettere che più di quello che faccio – da solo – non so fare.
Che fare, quindi? Io confido nei settenni.
molto bella
sarebbe stata perfetta per questo pezzo
Puoi sempre usarla per i posters…
la uso in un prossimo pezzo. non mancherà occasione.
A ‘isposizione…
Commovente, Comandante.
Siamo qui. Siamo qui.
ok
Nel senso: bimbi di sette anni…
non siamo scimuniti cima
Che fare?
decidiamolo insieme Gennà.
Caro Iniquo, tu dici ciò che segue ed altro:
“Una donna viene stuprata ammazzata da un Rumeno? Ondata di razzismo, il PD si accoda. Poco conta se statisticamente simili crimini siano una goccia in un oceano di violenze domestiche ad opera di italioti.
Il clericalismo ha un’impennata? Ondata di fondamentalismo, il PD si adegua ed imbarca i cosiddetti teodem (ossimoro, o c’è democrazia o si gestisce la cosa pubblica secondo precetti religiosi).”
Sembra vero, ma non è così. Sembra che tu non tenga conto dei mass media, i quali, quasi in toto, non evidenziano in modo adeguato le posizioni del PD di fronte a situazioni del genere quasi avessero un certo timore…, per cui risulta più efficace l’indignazione di B. che quella di V. Io so, per esperienza personale, che così non è. Me lo sai spiegare?
Perchè in un partito non possono esistere più anime? Sono chiamati in causa sempre i teodem come se fossero la peste bubbonica. Io sono un cattolico, ma mi sento assolutamente libero di esprimere le mie idee anche in contrasto con le posizioni della chiesa. Lo fa anche Famiglia Cristiana. Secondo te è paura o acquiescenza? No, è rispetto anche delle idee degli altri e non significa essere per forza in contraddizione. La vecchia DC, che in tanti invocano, era costituita da persone con posizioni e idee politiche anche molto contrastanti tra di loro. De Gasperi non era come Pella, Moro non era Andreotti, Zaccagnini non era Forlani, De Mita non era Fanfani, eppure non mi sembra che abbia fatto tutto male. Moro poi è stato assassinato. Da chi? Fate una riflessione su questo.
Veltroni è stato un ottimo sindaco di Roma, stimato e apprezzato dai cittadini (ho una figlia che vive a Roma e me lo conferma), ma i romani hanno scelto Alemanno. Hanno scelto bene secondo voi anche a seguito delle sue ultime esternazioni? Un sondaggio internazione, fatto di recente, afferma che i romani sono i cittadini più paurosi d’Europa, ma solo per percezione.
Non è che anche in voi prevale la percezione e non i fatti?
Cosa c’è di male a ripristinare una scuola di partito in un momento in cui la politica sembra andare a ramengo?
Ci sono altri motivi per criticare il Pd. Poi possiamo anche parlarne.
Scusami, Iniquo, queste sono quisquilie!
La mia critica non si basa sull’impressione che mi hanno dato attraverso la mediazione di TV e stampa, ma semplicemente sulla lettura delle dichiarazioni virgolettate di Veltroni ed altri subito dopo l’omicidio. Hanno cavalcato l’onda dell’indignazione, tra l’altro dopo aver candidato un personaggio invotabile come Rutelli.
Nei partiti devono esserci anime diverse, ma non antitetiche; gli scopi però devono essere condivisi, altrimenti non ha senso stare nella stessa formazione.
I cattolici che hanno fondato la corrente teodem (ripeto: ossimoro) sono appiattiti sulle posizioni della CEI e contro quelle della democrazia, su tutto. Cerca le dichiarazione di Binetti e rabbrividisci.
Il tuo esempio di Famiglia Cristiana è fuori luogo, infatti subì un commissariamento e comunque non si è mai schierata in contrasto con le posizioni della Chiesa cattolica (il suo editore).
A me faceva ridere che un partito senza idee e che ingloba di tutto prima di dirimere le sue insanabili differenze interne si sia messo a fare la scuola politica, tutto qui.
Non discuto del Veltroni sindaco (ed anche qui ho letto critiche puntuali), attacco il progetto fallimentare del Veltroni politico nazionale.
Per potere costruire qualcosa è necessario che le fondamenta siano solide, con i fondamentalisti cattolici in seno alla prima discussione sull’allineamento legislativo dell’Italia al resto dell’Europa civile? Parlo di: unioni di fatto, testamento biologico, aggravante di reato d’odio verso chi ha tendenze sessuali diverse dal reo, eliminazione dei privilegi fiscali delle attività commerciali della Chiesa, eliminazione dei privilegi che la religione cattolica ha nei confronti delle altre, modifica del sistema perverso di assegnazione delle quote non espresse dell’otto per mille,…
O Binetti & soci prendono e se ne vanno da Casini oppure Veltroni tergiversa e non se ne fa nulla, tanto siamo in Italia.
Ah non c’è neanche da lavorare tanto di fantasia, basta vedere come si sono comportati tali fondamentalisti nei due anni scarsi di governo Prodi: no pregiudiziale a qualsiasi cosa potesse anche lontanamente farci sembrare un Paese laico.
Sei prevenuto, Iniquo, quanto tu non immagini nemmeno ed io non ho voglia volta per volta di contestare con altri esempi ciò che sostieni. Ci sarebbe una sfilza di obiezioni da fare alle tue “verità” sui teodem, su Famiglia Cristiana, su Rutelli, sul governo Prodi, sui politici che devono avere tutte le stesse posizioni nello stesso partito (semmai lo stesso programma), e su tante altre cose. Ma so che non ti convincerei come tu non convinci me.
E’ bello restare sulle proprie posizioni. Quantomeno dimostriamo una certa coerenza!
Mmm… le mie non sono posizioni pregiudiziali ma argomentate basandomi sul comportamento e sulle dichiarazioni illiberali dei teodem. Non sono mie verità ed immagino siano reperibili in rete.
Rispetto la tua mancanza di voglia di confutarle ma finché non lo farai non potranno essere definite pregiudizi.
Idem su Famiglia Cristiana, sarebbe come dire che il Giornale si schiera contro Berlusconi. Il suo commissariamento è un fatto realmente accaduto ad opera di Ratzinger in qualità di Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (sfociato poi nel licenziamento di don Leonardo Zega, direttore della rivista da sedici anni).
Non ho mai detto che in un partito tutti debbano avere le stesse posizioni, ma ho parlato chiaramente di scopo e di fini, cioè di programma.
Capisco la difficoltà dei Cattolici in politica che – a differenza degli altri Cristiani (e non) – devono sottostare ai dogmi di un capo di Stato che per di più è un monarca assoluto (non è un’iperbole, basta leggere la Costituzione dello SCV); però se a queste difficoltà si aggiunge il fatto che ci sono politici che usano la loro religione per accaparrare voti appoggiandosi alla propaganda elettorale del clero il risultato è un nutrito gruppo di rappresentanti del popolo totalmente dipendenti da un’autorità che si pone in netta antitesi rispetto alla democrazia.
Di questa folta schiera un pezzo sta nel PD ed i loro appartenenti si fanno chiamare teodem.
Anche le mie posizioni sono argomentate: non parlo a vanvera come ho più volte sostenuto. Porto degli esempi, dei fatti a sostegno delle mie osservazioni.
Che significa la politica di plastica? Secondo te la rigidità dimostrata dalla sinistra radicale ha portato a risultati positivi?
Il paese è nelle mani ben salde di Berlusconi.
La politica è mediazione, è capacità di adeguarsi ai tempi e precorrerlo, è capire anche le ragioni degli altri. Diversamente è cocciutaggine, è presunzione, è orgoglio o superbia.
Mi sembra che su questa strada non stiamo fecendo alcun passo avanti.
Poi, guardiamo alla maggioranza degli italiani come si comportano e ragioniamoci su.
Io non voglio stare sempre all’opposizione per lamentarmi soltanto. Voglio realizzare il mio programma. Così non realizzo un cavolo!
Parole sante, la realizzazione del programma.
Quel programma firmato da tutti che la parte ruiniana dalla coalizione ha sconfessato nonostante l’impegno preso (addirittura prendendo per i fondelli con frasi tipo «non ricordo quella parte, era tanto lungo…«).
La cosiddetta sinistra radicale ha supinamente accettato la situazione e comunque alla fine i voti che hanno determinato la caduta di Prodi non sono di certo venuti da sinistra.
E qui le chiacchiere stanno a zero, sono fatti dell’altro ieri che anche i più disattenti ricordano.
La stessa cocciutaggine che imputi erroneamente alla sinistra è quella invece reale di Binetti&soci che sarebbe anche lecita se solo fosse sostenuta da convinzioni che non siano dettate dalle parole di un monarca assoluto ed incompatibili con la democrazia.
15 Settembre, 2008 a 12:12
Cambiamo Pianeta
So che questo mio commento risulterà un pochino fuori tema, ma devo pur sfogarmi in qualche modo!!
Sbirciando fra i post più quotati su WordPress.com mi rendo conto ancora una volta (perchè questa è la tendenza abituale) di cosa la gente ami leggere:
Vorrei aggiungere un commento di CambiamoPianeta su Matastasi:
“* Risultati Seconda Giornata Serie A
* Ieri e oggi in TV – 14 settembre 2008
* Miss Italia è Miriam Leone, dal ripescaggio al trionfo…
* Federica Nargi e Sarah Niele: sono loro le due nuove Veline!
* F1: Griglia di partenza GP Italia, Monza
* Estrazioni del superenalotto di Sabato 13 Settembre 2008
* seconda giornata di campionato di SERIE A, ecco dove seguire le partite
* Graduatoria nominale Test d’Ingresso Professioni Sanitarie UniPa
* Recensione: Death Magnetic – The four horsemen are back!
* [Emozioni] Mac preso!”
Questi sono in maggioranza gli italiani. Ecco perchè la maggioranza vota B., altro che le idee ondivaghe o ambigue del PD.
16 Settembre, 2008 a 8:42
lupoalburnino:
La parentesi va messa fin dall’inizio, per cortesia. E’ stato un mio errore non averlo fatto.
” 15 Settembre, 2008 a 12:12
Cambiamo Pianeta
So che questo mio commento risulterà un pochino fuori tema, ma devo pur sfogarmi in qualche modo!!
Sbirciando fra i post più quotati su WordPress.com mi rendo conto ancora una volta (perchè questa è la tendenza abituale) di cosa la gente ami leggere:”
Ieri sera non ho visto “Porta a porta” per una sorta di idiosincrasia verso B. Vespa, ma anche perchè c’era Berlusconi verso cui la mia idiosincrasia è ancora più marcata.
Stamattina ho letto i giornali ed ho trovato che la Vezzali, pluricampionessa di scherma, non solo gli ha donato un fioretto con il nome di B. inciso sul manico, ma gli anche detto: “Presidente, io da lei mi farei veramente toccare!”. Questo dietro le quinte, mentre sulla scena, la nuova miss italia, seduta accanto a lui, gli ha detto a sua volta per non essere da meno: “Anche io ho avuto il maestro unico e mi sono trovata benissimo”. Che regia stupenda di Vespa!
Ma che hanno queste donne? Tutte la voglia di farsi “toccare”, chi in un modo chi in un altro, da B.?
Ha un “fascino unico”, evidentemente. Oppure.
Sono convinto che la Vezzali prossimamente sarà candidata al parlamento europeo nelle liste del Pdl e la nuova miss italia lavorerà nelle reti del capo.
Una domanda. Credete che se avessero incontrato Veltroni gli avrebbero fatto gli stessi approcci? La Vezzali lo avrebbe infilzato, la nuova miss italia non lo avrebbe degnato di uno sguardo.
A me, che ho supergiù la stessa età di B. si avvicina appena appena il mio cane Carneade, ma se potesse ne farebbe volentieri a meno.
E’ la nuova Italia!
Ma quale cambiamento…Possiamo stare tramquilli per lunghi anni ancora!
quoto in toto il nostro grande lupo…
…che scenetta sconsolante la Vezzali che si offre al ducetto.
“Pecunia non olet” dicevano, evidentemente i romani avevano già capito tutto.
Tempi duri ci attendono, quasi quasi comincio a sperare nel buco nero del CERN…
la vezzali è quella dei premi detassati?
Sì, la poveretta che piangeva miseria perchè lei non era ricca come i calciatori.
Non basta che lo Stato la mantenga facendo finta che sia una poliziotta per pagarle la passione sportiva e che nel frattempo lei avanzi di grado alla faccia di chi il poliziotto lo fa davvero.
E` stata davvero patetica, una simile dichiarazione avrebbe meritato fischi anche in un momento di crescita economica.
Farà come la Di Centa (dovrebbe chiamarsi così): diventerà parlamentare per i suoi nuovi padroni così avrà il futuro assicurato.
amen
Non volendo (lo giuro!) sono incappato in cinque minuti di Porta a Porta durante i quali il nostro premier si vantava di aver usato la forza dell’esercito contro minoranze organizzate.
Un fremito mi ha percorso: questa è la definizione precisa di un regime autoritario.
Ho aspettato che finisse lo sproloquio aspettando che qualche giornalista (uno sicuramente c’era e non era Vespa) glielo facesse notare, niente.
L’uso spregiudicato di icone (?) dello sport e dello spettacolo per far propaganda, assenza di contraddittorio, clima amichevole con chi invece dovrebbe essere un pungolo (d’accordo, Vespa è un caso patologico di mancanza di spina dorsale), argomenti affrontati superficialmente con contestuale mistificazione della posizione degli oppositori,…
Questa non è più democrazia, semplicemente perchè la destra italiana ne è da sempre estranea e gli italioti non sono da meno.
Sono davvero stanco di questo Paese di lombrichi.
ma secondo te è possibile che un vero giornalista sia ammesso a porta a porta? O meglio. esiste un vero giornalista in italia?
Per avere la tessera bisogna chinarsi
Mi dai ragione, Iniquo. Con questi italiani, a cominciare dai giornalisti che dovrebbero essere deputati proprio per fare domande insidiose, cosa c’è da fare? Veltroni, contro Veltroni, a favore di Veltroni…Pensi che questo sia il vero problema?
Il pensiero critico è tale solo se orientato a 360 gradi, inclusi noi stessi.
Sicuro! Noi tutti qui stiamo facendo nella stragrande maggioranza le pulci a Berlusconi e al suo governo, mettendo in evidenza i difetti e le conseguenze disastrose che ne deriveranno, secondo noi.
Il quotidiano Repubblica, che non è accusabile di avere particolari simpatie verso B., ha fatto un sondaggio per conto suo. Il risultato? Il 60% degli italiani ha fiducia in lui. Mi verrebbe da dire che noi siamo delle povere anime, in pena per giunta. Abbiamo ragione noi o gli altri?
Quando mi permetto di dire a un genitore che il ritorno al maestro unico anche praticamente non risolve il problema della didattica e della formazione degli alunni, non c’è contraddittorio, perchè gli argomenti gli mancano, ma alla fine mi sento rispondere: “Io sono per il maestro unico”, mentre fino ad ieri l’organizzazione modulare gli stava bene.
Sai qual è, Iniquo, il motivo di questo strano comportamento? Gli costa di più mettersi contro Berlusconi che a favore di suo figlio.
Allora mi chiedo: “Ma con chi parliamo? Con i sordi?”
Mi sta passando la voglia di lottare…