Vai
16 ottobre, 2008 - 21:06 di dellefragilicose
Archiviato in Bacio della Buonanotte
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E’ iniziata che ti volevano morto per Natale e già faceva ridere così. Va bene che sono degli ignoranti assassini, ma sta cosa di avere il tuo cadavere sotto l’albero come se fosse un regalino è ridicola.
Allora perché l’ha detto la prima volta?
Poi esce che addirittura hanno commissionato il tuo omicidio via fax. Furbi. Invece di farsi intercettare è meglio fare un fax, così non c’è manco bisogno di fare la trascrizione.
Così dici che te ne vuoi andare, che sei stanco, che ti vuoi andare a bere una birra. Io dico: vai. Ma non fare come quelli che si bisticciano con la moglie e dicono: me ne vado. Poi si fermano sulla soglia aspettando che la moglie li richiami indietro. Vai.
Vai e lascia liberi la dozzina di uomini che ti fanno da scorta. Vai e lascia spazio nelle televisioni e nei giornali ai poveri Cristi che si fanno il mazzo per strada tutti i giorni e non ci pensano proprio ad andare a Cannes, a matrix e farsi fare la cantatella da santoro. Vai con Dio, che sei diventato come il Papa. Se uno non ti adora viene scomunicato.
Vai. Non ti voglio nemmeno nominare che se no quel cacazzo di google mi indicizza e mi trovo i savianesi che mi incendiamo la omm peig. Vai. Fammi il piacere che qui stiamo con la merda fino agli occhi e dobbiamo risolvere problemi seri.
Vai.
Vai è di

Non capisco tutto quest’astio.
Con un Silvio che dice che è arrivato il momento di aiutare le aziende
Con un Fini che si crogiula tra le sinagoghe
Con un Calderoli e uno Schifani che tirano dritto verso il federalismo
Non capisco tutto quest’astio verso un uomo che è stato PRIMA condannato a morte e POI è andato a cantare e ballare a matrix, a cannes, e da Santoro.
Non capisco perchè lui si dovrebbe liberare della dozzina di uomini della scorta, ed Emilio Fede dovrebbe continuare ad averla.
Forse tutto questo lo capirò quando lo uccideranno.
Quando resterà solo un ragazzo di merda di 28 anni che doveva farsi i cazzi suoi. E basta.
Colgo l’occasione per esprimere la mia solidarietà a Pietro Maso, il detenuto meritevole di semilibertà, che un giorno decise di uccidere i suoi genitori, ed un altro giorno decise di avvicinarsi alla fede.
Queste sono le persone che meritano solidarietà.
bella cogi!
E a
Rock N’ Roll!!
Anch’io non capisco. Una cosa di Saviano non si può negare: che abbia coraggio.
e questo è sufficiente? anche arrivare a fine mese è un atto di coraggio, per quel che mi riguarda
Si, però io e te non abbiamo i casalesi sotto casa che ci vogliono accoppare.
Anche di Salman Rushdie dicono che abbia rotto con la storia della fatwa. Siccome non l’hanno ancora ammazzato si dice: “ecco, era una balla e intanto si è fatto le budella d’oro”.
A me, questo atteggiamento nei confronti di chi riceve minacce perchè ha parlato, ha denunciato, ecc. sembra solo una manifestazione del caro vecchio snobismo e non lo capisco.
Nel caso non si creda alla sincerità delle minacce a Saviano io, per scaramanzia, non prenderei posizione. Lo ignorerei. Perchè, vedete, sono rimasta profondamente turbata dal “rompicoglioni” dato a Marco Biagi dal mitico Scajola. Marco Biagi poi ammazzato.
Ecco, non vorrei mai essere contagiata dalla scajolite sclerotizzante subacuta.
io sono una sig.ra Nessuno, non posso dire che le minacce di morte fatte non siano vere. Non seguo le tue vicende, neanche ho letto il libro. Ma sono informata su quello che ti accade…..mio malgrado!
di default è ci sono le notizie spiaccicate lì:
Perchè apri l’omm peig
- Ti hanno minacciato di morte…(mi spiace, massima solidarietà)
- nessuno vuole affittarti casa…..(e poi non era vero)
- hanno programmato l’omicidio…..(e poi non era vero)
Tra l’altro ‘sto pentito è pentito da oltre 10 anni e la camorra ORMAI lo sa!Credimi, lo sa. Quindi se programma un omicidio non lo va a dire a lui (te lo dico per tranquillizzarti).
Dovrei solidarizzare di più con te, ma ho come l’impressione che la camorra sia diventata, più che un nemico, il tuo ufficio stampa. Mi spiace.
Vai.
grazie Simò
ci vuole coraggio anche a dire quello che si pensa.
l.
L’italia e’ un Paese ove a dire cio’ che si pensa si rischia l’ostracismo.
L’ho sperimentato sulla mia pelle, sia nel reale che nel virtuale, tanto che a volte, sapendo come poi certe cose verranno ascoltate, dato che nessuno mi obbliga, le tengo per me, oppure ne parlo solo con chi so che puo’ comprendermi.
E’ una sensazione che spesso procura sgomento perche’ mi fa sentire il ‘tutto intorno” come alieno.
Quando si prova fastidio ad esprimerci, perche’ tanto sappiamo che troveremo un muro di gomma, incapace di percepire esattamente cio’ che intendiamo comunicare, e’ gia’ un brutto segno. E questo lo riscontro anche con persone che, fino a ieri, consideravo “aperte” al confronto.
Fumo negli occhi, come al solito
Boh sicuramente abbiamo assistito all’ennesima commercializzazione di un’identità.
Però di lì a dire che è un farabutto…
Capisco le perplessità su questo presunto attentato, se la camorra fosse così stupida sarebbe già scomparsa.
Però è anche vero che non si può usare la motivazione “ha semplicemente riportato dei vebali giudiziari” perchè vorrei vedere chi si spulcerebbe i verbali per autoinformarsi. Alla fine è questa l’informazione, rendere pubbliche cose che rimangono nascoste.
E in più, come per tutti i personaggi, secondo me è sbagliato sia osannarli che andare eccessivamente contro di loro, perchè questo significa alimentare comunque quel gioco. E poi si rischia di non essere obiettivi. Secondo me.
Ecco non l’ho nominato neanch’io va bbbèèène?!?
ok
pessimo articolo, resto sconcertato.
eppure gli altri di DFC mi erano sempre piaciuti…
Ugasoft, ciascuno/a di noi ha una sensibilita’ diversa e recepisce i fatti in modo diseguale.
Si puo’ non condividere quanto detto da DFC, ma “pessimo” mi pare un termine esagerato.
Forse sara’ che un poco, anche io, sono orientata verso il non allineamento con il “sentiment” generale, e per questo motivo a volte ho dei dubbi su chi si fa vedere troppo in TV.
Se lo scopo di MC e’ quello di porsi dubbi, e magari osservare gli avvenimenti da ogni punto di visuale, allora dobbiamo accettare anche quello di DFC. Ci apre una finestra e sicuramente non e’ un punto di vista ipocrita.
Non ho avvertito “particolare” astio nel suo articolo. Sicuramente molto diretto, come spesso accade a chi “butta giu’” i propri pensieri non preoccupandosi dell’effetto che faranno su chi li leggera’.
no, ci ho pensato all’effetto.
Ma l’ho fatto apposta. Mica posso dire sempre quello che vi piace sentire.
Sai una cosa DFC? Quando ho scritto il mio commento qui sopra “come spesso accade a chi “butta giu’” i propri pensieri non preoccupandosi dell’effetto che faranno su chi li leggera’” non avevo ancora realizzato che qui eri tu il capo. Credevo fosse il Comandante Nebbia. Pensa un po’ come sono tonta.
Se l’avessi saputo non l’avrei certo scritto in quanto avrei immaginato la tua finalita’ provocatoria.
Spero pero’ che la tua affermazione “Mica posso dire sempre quello che vi piace sentire” valga anche per gli altri.
O anche no?
Dire cose scomode e fuori dal coro non vuol dire bisticciare con i singoli, cosa che non faccio mai.
Il flame è proibito su MC. Punto. C’è stato un periodo che non ho potuto mantenere il controllo necessario e molti ne hanno approfittato. Ora è finito.
Dire cose scomode o fuori dal coro puo’ essere desiderio di chiunque. Bisogna vedere chi ne ha possibilita’ e chi no.
A te non e’ preclusa. Mi pare.
Anche sul concetto di flame potrebbe esistere una discrepanza concettuale fra cio’ che tu intendi come flame e cio’ che invece intendi come “cosa detta fuori dal coro”.
Se tu esamini ogni mia risposta in questo luogo fin da quando ho iniziato ad intervenire non noterai mai un mio attacco diretto e personale a qualcuno che non sia partito prima da una sua affermazione infelice nei confronti miei o di qualcuno. Mai mi sono permessa di entrare in un dibattito dicendo “tu non capisci nulla” oppure “sei folle”.
Ho sempre cercato di essere corretta, ma quando qualcuno si rivolge a me in quel tono credo di avere il diritto di chiedergli quanto meno delucidazioni sulle ragioni che lo spingono a dire cio’.
Se questo lo ritieni un flame o un bisticcio allora significa che non abbiamo la stessa opinione a riguardo.
ecco vedi?
q.e.d.
che significa q.e.d.?
ma cosa?
stiamo discutendo, mi pare, su un punto focale, e cioe’ se si ha diritto di dire le cose che sentiamo anche se gli altri non le accettano e perdono il controllo oppure no.
oppure vuoi dire che chi ha la dote di saper argomentare in modo logico e coerente, solo perche crea irritazione non ha credito per poter stare qui?
si, si ma ovvio che va accettata l’opinione di chiunque, ci mancherebbe altro!
io stesso di Saviano non ho un’immagine chiara e nitida. Anche io ho un’opinione non certo buona di chi appare troppo in TV e diventa fenomeno mediatico.
Diciamo che lo considero una persona medio positiva che comunque un contributo discreto alla lotta alla camorra l’ha dato. e di questi tempi è più che buono.
Mi sarei aspettato un ventaglio di opinioni che vanno dall’adorazione (eccessiva) all’indifferenza (assurda) passando per la mia mediopositività. Mi sarei anche aspettato a spot qualche estrema negatività di qualche camorrista sotto falso nome.
una medionegatività però non la riesco a concepire…
Povero ROBERTO SAVIANO !
Ma come ti è venuto in mente di andare a piangere dal servo del Berluska !
I compagnucci ,scribacchini col culo comodo , non perdonano .
cioè? non ho capito a cosa alludi.
clap clap clap
ironico?
no.
era sincero.
Mi dispiace, ma l’articolo è pessimo! Saviano ha scritto il suo libro qualche anno fa quando aveva meno di 28 anni. Era poco più di un ragazzo e si sentiva investito di un potere infinito: denunciare una situazione insostenibile nella sua zona e in Italia. Oggi forse non l’avrebbe scritto quel libro con tutto quello che gli è caduto sulle spalle. Ha avuto un coraggio che non riscontro da nessuna parte, nemmeno dai più accesi nemici della camorra. Un coraggio che dovrebbe far pensare, non condannare.
Oggi ha paura! A chi dovrebbe esprimere la sua paura? Alla mamma, al papà, ai fratelli se ne ha?
E’ uno sfogo legittimo! Ha voglia di libertà come tanti o come tutti nella giustizia e nella sicurezza.
Perchè disprezzarlo solo perchè ha denunciato i delitti della camorra, cui tra l’altro ha fatto molto male?
Diamogli la nostra solidarietà e non nascondiamoci dietro “la sete” dei dubbi di cui ciascuno di noi è portatore. Io ne ho tanti, ma non sono di questo tipo, anche perchè so come dalle mie parti la camorra tragicamente opera!
Preferisco non definire neanche quelli che attaccano Saviano. Mi ricordano quelli che dicevano che don Peppino Diana era camorrista o che Falcone era un cretino o che Beppe Alfano non era stato vittima di lupara bianca ma di un delitto passionale.
Vorrei vedere voi, mettervi contro il clan più potente ed efferato della camorra.
Ma sappiate che il mondo lo cambiano i coraggiosi, quelli che sono mossi da principi di libertà, rispetto e pietas e in nome di questi principi si battono.
Se vi sta antipatico Saviano chiudetevi in casa e mettete canale 5 a tutto volume. Non leggete le news, neanche su internet, così non leggerete la storia di un 29enne coraggioso e pronto a sacrificare se stesso per affermare i principi in cui crede.
E’ bello notare che quando si esprime qualche considerazione critica su un papa laico o su un berlusconi di sinistra le reazioni abbiano lo stesso tono integralista di quelle, tanto vituperate, dei fascistelli o dei cattolici.
Coraggio? Parola abusatissima. Un mio caro amico lavora per la finanza, è un misero appuntato. Intercettazioni ambientali, pedinamenti, interrogatori, nottate passate ad ascoltare insulse telefonate piene di frasi in codice.
Decine di indagini concluse con fatica infinita, nessun rinvio a giudizio perché il tribunale è intasato, per qualche cavillo o per prescrizione dei termini.
Lui, ogni mattina, ricomincia d’accapo. Non va a Cannes, non va da santoro a farsi fare la cantatella, non ha mai minacciato di andarsene. L’unica scorta che ha sono i quindici amici silenziosi nella sua 98F di ordinanza. 1350 euro al mese.
Questo è coraggio.
E non tiriamo in mezzo Borsellino e Falcone. Queste sono bestemmie.
Imparate a capire quando vi fottono, a meno che non vi piaccia.
Ah, al signore del culo comodo vorrei dire che ho imparato a sparare a 17 anni. HK, AK47, 9×21, Tavor, M16 e così via. A scrivere ho iniziato due anni fa. Si guardi il suo di culo che i tempi sono brutti assai.
Forse hai ragione a chiamare coraggioso il tuo amico, ma quale pericolo reale corre? Lo consideri un eroe? Può darsi, ma quale pericolo corre?
Ha lo stipendio assicurato per fare le intercettazioni. Bene, ma quale pericolo corre? Non facciamo i romantici, non è proprio il caso. E nessuno paragona, non io, Saviano a Borsellino e Falcone.
Saviano ha creduto in un sua idea di giustizia e di collaborazione con la giustizia. Forse ha dato anche un colpo alla camorra se adesso viene minacciato di morte. Perchè mandarlo a quel paese?
E bentornato DFC.
Io credo che il vero suo (dello scrittore) problema sia quello di essersi dato troppo ai media ed aver creato l’idea che con il suo libro abbia messo in seria difficoltà la camorra. Probabilmente ora c’è chi pensa che lo scrittore sia l’unico essere in italia capace di contrapporsi alle mafie.
Dopo aver sollevato il polverone sarebbe opportuno che lo scrittore dica qualcosa tipo “ok, io sono minacciato di morte, ma nella mia situazione ci sono tantissime altre persone, persone che stanno pure peggio, magari senza casa perchè glie l’hanno bruciata, senza lavoro perchè hanno bruciato pure l’azienda; poi ci sono carabinieri, poliziotti e finanzieri che una vita manco se la vogliono fare perchè nella loro situazione diventerebbe un inferno. E tutta questa gente continua a vivere la, senza scorta, senza sicurezze e senza un futuro certo.”
Per quanto riguarda le forze dell’ordine, sono molto interessanti i documentari che sta facendo rai tre. Vedere poliziotti che davanti ai mafiosi-camorristi non si presentano mai a volto scoperto (ricordo una scena in cui la squadra che ha effettuato un importante arresto saluta la folla festante ma con il passamontagna indosso) credo che renda abbastanza l’idea.
MA CHE BRAVO!
Forse dovevi continuare a sparare e a fare il Rambo , che ce n’è tanto di bisogno in sto cazzo di paese ,invece di giocare a fare il ” politically incorrect ” . Di quelli l’Italia è piena e i danni si vedono ovunque , anche qui.
P.S. Non ho mai sparato ma il culo me o paro benissimo a mani nude .
Saluti
Se non sei in grado di commentare senza esprimere acrimonia nei confronti dell’autore dell’articolo è molto meglio per tutti se eviti semplicemente di commentare. Se invece credi di essere in grado di esprimere il tuo dissenso in maniera articolata e senza scadere nel personale, come d’altro canto hanno fatto altri, i tuoi commenti sono benvenuti.
Nessuna acrimonia e nessuna intenzione di metterla sul personale. Leggi anche il commento al quale ho risposto per favore
Sì, questa volta do ragione all’articolo.
In quello scorso, avevo cercato di “mediare” tra i due estremi.
Invece ora mi hanno fatto riflettere anche le prospettive di:
-Neo: non è mai stato volto un pensiero, una riflessione verso coloro che, silenziosamente, prestano un contributo ben superiore alla lotta contro la mafia, e che lo fanno in silenzio, affrontando ben più di una “minaccia”;
- Simo: la storia…dell’ufficio stampa, lo credo anchio.
Al solito, leggo la volontà del sistema mediatico di dare in pasto al popolo qualche eroe di turno, di facile somministrazione, facendolo passare come l’Unico, il più Coraggioso tra tutti…quelli dei quali, però, non essendo mai stati a Cannes, nessuno conosce le gesta, e quindi nessuno può quantificarne ed innalzarne l’operato.. Forse, è tutta gente poco telegenica.
Un reality show venuto male?
Sì il concetto è condivisibile.
Non so quale sia stata la molla, l’esempio va pure bene, ma alla fine il messaggio che sta venendo fuori da tutta sta vicenda è:
“Stiteve zitti!”
E noi ci sentiamo vicini alla vittima di turno, che diventa un totem mediatico che alla fine, purtroppo, finisce per divorare in se il messaggio importante che poteva lanciare.
Tutto ormai diventa “poverino, ha visto?”.
E noi ci liberiamo la coscienza, abbiamo il capro espiatorio, abbiamo l’alibi che inoltre ci fa anche fare il gesto dell’ombrello ogni volta che nella nostra mente appare l’intenzione “ora parlo!”.
Sono andato così fuori dal mondo?
O sono stato troppo criptico?
O ho solamente detto una stronzata?
Noh, suvvia un pò di autostima!
Più che ad un reality andato male, io lo assocerei ad uno di quei film tipo: “L’uomo ragno è tornato: Criminali tremate!”
Cose del genere, insomma..
Che poi, al solito, la colpa non è manco totalmente sua direttamente..
La mia opinione, per quel che vale.
Saviano ha preso carta e penna e ha scritto cose che pochi se la sentono di scrivere, sapendo quello che si rischia a scriverle. Questo io lo chiamo coraggio. Un altro tipo di coraggio rispetto al finanziere che lavora ogni giorno alle intercettazioni, ma pur sempre coraggio.
Al coraggio, ad ogni tipo di coraggio, io mi inchino.
Che poi a questo coraggio abbia fatto seguito il successo personale, anche economico, ed un certo qual narcisismo (che personalmente trovo molto fastidioso) lo considero parte della natura umana, certo una debolezza, ma che non annulla ai miei occhi la grandezza del gesto.
Fully, condivido! Però non vedo il coraggio nel finanziere che lavora ogni giorno alle intercettazioni. Forse per me la parola coraggio significa un’altra cosa. Ma dov’è il coraggio del finanziere? Direi piuttosto noia!
…il coraggio di continuare a fare quello in cui credi, anche se con scarse o nulle gratificazioni. Credo.
Concordo.
Dovremmo smetterla di cercare sempre l’estremizzazzione a tutti i costi: quella per cui una persona è un eroe senza macchia oppure un farabbutto da dimenticare. Ci sono infinite vie di mezzo.
DFC punta il dito sulla telenovela che sia è scatenata attorno a Saviano, e mi trova perfettamente d’accordo nel criticarla; da qui a prendersela direttamente con l’interessato però ce ne corre. In primo luogo perchè bisognerebbe sapere quanta parte di questo can-can è responsabilità sua, e quanta invece dipende dagli sciacalli che gli ronzano attorno; poi perchè il libro che ha scritto (e che sto leggendo) è e rimane un’opera meritoria anche a prescindere dall’autore.
L’obiezione facile facile è che lui potrebbe liberarsi degli sciacalli e mantenere una condotta più defilata. Probabilmente in parte è vero, ma non credo che abbia la possibilità di controllare più di tanto certe situazioni. E comunque è solo un uomo come tanti, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti; compresi il narcisismo e l’inesperienza.
Io spero di non vederlo un giorno all’isola dei famosi. Di questi tempi non mi sorprenderei di nulla.
Ormai tutto e’ spettacolarizzato. Cio’ avviene da quando gli interessi di alcuni uomini politici (ormai da molti anni) si intrecciano in modo inequivocabile con quelli dello “spettacolo” e della strumentalizzazione dell’avvenimento.
Ho sempre provato un gran fastidio in questo “mettere in piazza” i fatti personali della gente, questo mostrarsi nudi davanti a milioni di persone, questa voglia a tutti i costi di farsi conoscere. Per questo motivo chi si mostra troppo e fa parlare troppo dise’, un po’, mi scade… non saprei come dire ma alla fine il rischio vero di chi onestamente crede in cio’ che fa e’ quello di essere banalizzato dalla TV e da certi guitti che gestiscono le trasmissioni d’informazione. E chi cade nella trappola dimostra di non essere la persona intelligente che mi ero immaginata.
Oltretutto non vorrei che un’indigestione mediatica, anche se di questo tipo, alla fine provocasse il “rigetto”, annullando di fatto tutto il suo operato, e non mi sorprenderei (a volte ci penso) se fosse una precisa strategia di chi sa che e’ meglio spostare l’attenzione dul personaggio piuttosto che sui concetti o le cose da lui scritte.
Fully,
sul fatto che abbia scritto cose che pochi si sento di scrivere, posso anche condordare. Il punto è che nel fare qualunque cosa coraggiosa, ci vuole un “coraggio conplessivo”, cioè un coraggio per il gesto stesso ma anche -soprattutto- per le conseguenze.
Mi spiego meglio, scrivere di camorra non è esattamente scrivere di gossip. Pestare i calli al clan dei Casalesi, non è come criticare Paris Hilton……..la cosa peggiore che può capitarti non è una querela, ma una pallottola. PURTROPPO, aggiungo. Perchè non sono contenta che ci sia gente che rischia la vita per fare il proprio mestiere, così come mi vergogno di vivere in un paese patologicamente mafioso.
Sinceramente sono disturbata da tutte queste false notizie messe in giro sul conto di Saviano, perchè cominciano ad avere una cadenza periodica……compaiono ogni volta che il libro inizia a scendere nelle classifiche. Più che le minacce della camorra e me sembrano trucchi commerciali della Mondadori.
coMplessivo
sorry
Ciao Simona ,
voglio dirti che le strategie di marketing esistono eccome e personalmente non ci vedo niente di male ma mi pare tu stia dicendo che le dichiarazioni di quel pentito ( poi ritrattate) sia una strategia della Mondadori o sbaglio?
P.S. ok Dox?
Perché notizie come non ottengono speciali a Porta a Porta, a Matrix e titoloni di giornali e solidarietà politica? Perché vengono diffuse notizie su Saviano che poi e negli stessi giorni qualcuno muore ucciso dalla camorra perché non voleva pagare il pizzo e tutto questo avviene nel silenzio assordante dei media, ancora una volta senza speciali a Porta a Porta, Matrix e senza titoloni del TG1?
Perché si ricordano le minacce a Saviano ma si dimenticano quelle ad altre persone che, da giornalisti o da semplici cittadini, hanno ricevuto minacce dai Casalesi? Perché?
Secondo me fai della facile retorica ed anche un po’ di confusione ( sia detto sommessamente e senza acrimonia nel pieno rispetto del “ bene di tutti” come amabilmente mi hai ricordato ieri) . La notizia che tu citi è una delle tante purtroppo ,ed è comunque riportata da uno dei più diffusi magazine non da un giornaletto locale ( sia detto nel pieno rispetto dei quotidiani locali e degli giornalisti che vi lavorano, sia mai..) . Quindi non è vero che ci sia tutto questo ”silenzio assordante” : giornali e telegiornali notizie del genere le danno sempre .Matrix e Porta a Porta non ne parlano ? L’interesse della tv è fare ascolti , non devo certo ricordartelo io, è ovvio che si trattino gli argomenti più “accattivanti ”, Poi se ritieni Vespa e Mentana così autorevoli,.. beh, vedi un po’ tu.
ASSERIRE però che non sia vero che doveva essere ucciso ,minimizzare sulla vita di merda che fa , usare la retorica del finanziere che non può andare a Cannes ( ma a fare che ? Il bagno? – Ma ad avercelo un posto da canarino a 1300 € al mese,cazzo),definirlo un Papa laico , un Berlusconi di sinistra , lo trovato una forzatura , un voler prendere una posizione politicamente scorretta oltretutto neanche tanto originale .Tutto qui .Magari sbaglio. Ma credo che non ci si possa esprimere sempre per paradossi,caro Doxaliber, non tutti quelli che leggono hanno la capacità di discernimento. Simona, ad esempio, ha detto che secondo lei la dichiarazione del pentito è collegata alla strategia di marketing della Mondadori ,ha precisato che è una sua opinione e ci sta. Personalmente la ritengo a dir poco improbabile comunque è ciò che pensa ed è legittimo che la esprima.
Se Alemanno e Veltroni se lo contendono mi spieghi che c’entra Saviano ?Se stamattina quasi tutti i quotidiani hanno la sua foto in prima pagina, qual è la sua colpa?e con ciò mi lego alla tua seconda domanda : ricordo più di una smentita su quella notizia dello stesso Saviano e a me tanto basta.
Difendere Saviano e sin troppo facile e la cosa comincia a venirmi a noia
Ciao G.
si, ovviamente non è una asserzione, solo un mio sospetto geometrico. La ribalta di Saviano inizia ad avere un andamento sinusoidale con un periodo fisso, non escludo che possa essere una macchinazione editoriale, di cui è vittima inconsapevole lo stesso Saviano.
Ipotesi delirante: uno dei prossimi passi potrebbe essere uno sventato/mancato attentato ai suoi danni. Chissà…chi vivrà vedrà.
Il fatto è, che la camorra se vuole ucciderti…ti uccide e basta. Non usa la delicatezza di avvertirti. La camorra è quella “cosa” che entra in un bar e spara alla cieca! Non è una signora che manda un fax per commissionare un omicidio! E non te lo manda a dire attraverso un tizio che si è pentito nel 1996!
Credo che la paura di Saviano sia genuina, altrimenti vedrebbe da solo l’illogicità di tutto questo. Secondo me un periodo all’estero gli farà bene.
Francamente non ti seguo.
Se uno scrive cose rischiose e poi le pubblica delle due l’una: o è un cretino totale e non si rende conto delle conseguenze (e allora non è coraggio, ma stupida incoscienza) oppure se ne rende perfettamente conto e non si fa fermare da questa consapevolezza.
Questo mi pare il caso di Saviano e per questo il suo coraggio è di per sé “complessivo”.
Che poi uno possa essere pure un po’ stressato da conseguenze prevedibili mi pare, come dicevo, un segno di umana debolezza, ma che non diminuisce il valore della scelta primitiva.
Per spiegarmi vorrei citare il caso di Giovanni Falcone che pur continuando con coraggio nella sua opera meritoria ritenne giusto (ed io con lui) lamentarsi di quanto poco lo si comprendesse ed esprimere umana amarezza per le condizioni in cui era costretto ad operare. Ma questo non sminuisce certamente il valore della sua opera e del suo sacrificio. Anzi, lo esalta, se possibile, perché ci rende partecipi della fragilità della condizione umana che è in ciascuno di noi. In parole povere non ritengo di poter chiedere ad un uomo coraggioso di essere anche sempre un SuperEroe.
non dico che la consapevolezza del pericolo dovesse fermare Saviano, dico che doveva mettere in conto i pericoli e gli strazi (pericolo di morte, vita sotto scorta, trasferimenti).
L’espatrio è un’opportunità che Falcone, Borsellino, Chinnici, ecc. non hanno avuto. Francamente mi sembra eccessivo l’accostamento di Saviano con magistrati morti di mafia. Loro non hanno avuto scelta ed hanno continuato a fare il loro dovere con la consapevolezza solida, che ogni giorno poteva essere l’ultimo. Non avevano la possibilità di andare all’estero e continuare a fare i magistrati! Avevano la possibilità di vendersi (come Carnevale) e non l’hanno fatto. Questo è quello che io chiamo coraggio complessivo.
Probabilmente Gomorra è un’opera meritoria, ma analizzando “lo stato dell’arte”, è destinata a rimanere opera unica. Cosa farà Saviano in futuro?
….che te possino Kla’), complessivamente rimango sulle posizioni di dfc: *mah*
Se avesse voluto continuare su questo filone, facendo lavoro d’inchiesta come infiltrato nel mondo criminale non può più farlo, perché è bruciato! E non è bruciato perché la camorra lo minaccia, ma perché è diventato un fenomeno mediatico: va in tv, rilascia interviste (con certi servizi fotografici manco fosse un fotomodello), va ai festival del cinema…..
Forse nel futuro di Saviano c’è quello che ipotizza cogito (e mi pentirò di aver sospettato della Mondadori) oppure c’è l’ipotesi che paventa Chiara (isola dei famosi….
Senza acrimonia e senza invidia (soprattutto).
Che farà in futuro? Quel che ha sempre fatto: il giornalista.
Va in TV per parlare dell’argomento del libro, non per far vedere la sua capoccia pelata. Va a Cannes perché è sceneggiatore di un film in concorso, per caso i panni sporchi andrebbero lavati in casa?
Non era un “infiltrato”, ma uno che quei posti li conosce perché c’è nato e per frequentazione costante con le persone. In più si è anche documentato.
“Gomorra” non è un capolavoro, però rimane un buon libro di giornalismo di inchiesta.
Anche Saviano avrebbe potuto fare come il 90% dei “giornalisti italiani”, ma non l’ha fatto. Gli facciamo una colpa perché non è ancora morto?
Certe cose proprio non le capisco…
O magari si va a Cannes perché la stampa tiri fuori un .
Cioè lui sarebbe responsabile del titolo fatto da giornalisti che, per mascherare la loro mancanza di spina dorsale, lo dipingono come un santo inarrivabile?
Magari ha anche detto al camorrista di fare la dichiarazione sul presunto attentato già pianificato per avere qualche altra prima pagina, forse arriverà a spararsi da solo per dare la colpa alla camorra.
Mah…
No, non credo. Sparandosi potrebbe ferirsi seriamente. Io al suo posto non lo correrei questo rischio.
non so quanti commenti di questo post hai letto, ma se sei arrivato alla conclusione che qui “stiamo incolpando saviano di non essere ancora morto”, mi sa che ne hai letti pochi e quei pochi li hai anche fraintesi.
premesso che:
non sto giudicando l’opera nè il presunto coraggio di saviano
ammetto di:
trovarlo -umanamente- insopportabile, perchè un NARCISO di dimensioni colossali e i narcisi hanno radici a bulbo, è un po’ come dire “hanno le gambe corte”; i narcisi fanno exploit fenomenali che raramente ripetono. Penso che tutta l’esposizione avuta non gli permetterà di fare più giornalismo d’inchiesta. Bisogna essere figure un po’ defilate e anche più umili, per sperare di ricevere le confidenze di persone “informate sui fatti” (hai presente F. Gatti, jàcona, ecc.?). Tutto questo, sicuramente influisce sulla mia percezione del “fenomeno saviano”.
puntualizzo che:
- da che festival è festival, alle kermesse ci vanno: registi, attori, produttori. Gli sceneggiatori stanno a casa e se ci vanno non se li fila nessuno. *Di solito*. Ma guarda un po’…. hanno fatto eccezione per saviano! E’ ci hanno scassato la pazienza per 3 gg, sul fatto che non era sicuro fargli fare il red carpet…..però gli hanno fatto fare la conferenza stampa…..mah!
- la pubblicità indiretta a saviano mi puzza di artefatto, si. Ma non penso
che lui ne sia consapevole, è una macchinazione un po’ più occulta e paradossalmente saviano ne è la vittima. Una vittima che gode a fare la vittima. Un po’ sado-maso insomma.
bye ini.
Mi dispiace mettermi, su questo tema, dalla parte opposta di Iniquo che mi e’ assai simpatico e del quale condivido molto di cio’ che scrive, ma non posso non essere d’accordo con te Simo.
ti è piaciuto: “sado-maso”. Vero?
….. ari-te possino Kla’
Come hai fatto a indovinare alla prima?
A me non sta né simpatico né antipatico, ma trovo pretestuosi gli attacchi di DFC e ho detto il perché (non riferendomi né ad invidia né ad altri ragionamenti da piccolo fan del giornalista).
Ho contestato le singole affermazioni che addirittura confondono la causa con l’effetto e gli rimproverano che ci siano pseudo giornalisti che si sbizzarriscono con titoli imbarazzanti. Ridurre le mie critiche ad una frase che ho scritto perché non capisco il motivo di tanta pretestuosità (quella dove retoricamente chiedo se gli si sta rimproverando il fatto di essere ancora vivo) non credo renda giustizia alla complessità di questa discussione.
Faccio anche notare che molta della pubblicità a Saviano viene da premi internazionali, quindi presumibilmente fuori dalle logiche di marketing in favore di uno che fino all’altro giorno faceva il giornalista free lance. Altra parte viene dalle minacce della criminalità organizzata che dubito si possa definire la sua agenzia stampa.
Ripeto: il contenuto del libro l’ho trovato istruttivo anche se non sempre condivisibile (a differenza di lui se crepa un killer 14enne a me non può fare che piacere), la forma è a tratti imbarazzante.
Scusa, ma la tua domanda messa in calce, sinceramente sembrava retorica e quindi mi è parsa una “conclusione”.
Comunque, spero di aver spiegato anch’io i vari motivi, che mi portano a credere che il pericolo di vita per saviano sia un po’ gonfiato. Probabilmente c’è stata una minaccia originaria, ma la genuinità di quelle che sono venute dopo, mi sembra molto molto molto dubbia.
Come ho già detto sopra, se stai sulle palle alla camorra, questa ti toglie di mezzo e basta. Non ti avverte, una, 2, 3, volte.
Gomorra non l’ho letto e non lo giudico. Ma avendo sentito parlare saviano, non fatico a credere che la forma sia imbarazzante, qua e là.
Quella di dfc non mi sembra acrimonia, credo che il suo fastidio verso saviano sia molto più fondato del mio: dfc, vive nei luoghi narrati da saviano, ci vive da più anni di saviano e (credo) che il suo mestiere lo porti molto più a contatto con la vera feccia….più di saviano.
Io spero di non vederlo un giorno all’isola dei famosi. Di questi tempi non mi sorprenderei di nulla.
Ormai tutto e’ spettacolarizzato. Cio’ avviene da quando gli interessi di alcuni uomini politici (ormai da molti anni) si intrecciano in modo inequivocabile con quelli dello “spettacolo” e della strumentalizzazione dell’avvenimento.
Ho sempre provato un gran fastidio in questo “mettere in piazza” i fatti personali della gente, questo mostrarsi nudi davanti a milioni di persone, questa voglia a tutti i costi di farsi conoscere. Per questo motivo chi si mostra troppo e fa parlare troppo dise’, un po’, mi scade… non saprei come dire ma alla fine il rischio vero di chi onestamente crede in cio’ che fa e’ quello di essere banalizzato dalla TV e da certi guitti che gestiscono le trasmissioni d’informazione. E chi cade nella trappola dimostra di non essere la persona intelligente che mi ero immaginata.
Oltretutto non vorrei che un’indigestione mediatica alla fine provocasse il “rigetto”, annullando di fatto tutto l’operato di una persona e non mi sorprenderei (a volte ci penso) se fosse una precisa strategia di chi sa che e’ meglio spostare l’attenzione dul personaggio piuttosto che sui concetti o le cose da lui scritte.
La penso esattamente come Fully
( non sono riuscito a srivere in risposta al suo commento)
POi tutta questa “acrimonia” contro ROBERTO SAVIANO , sinceramente non la capisco.Proprio non arrivo a comprendere cosa abbia fatto di male secondo gli illustri scrittori e commentatori progressisti ( diciamo così) di questo blog .
Qual è la sua colpa? Quella di guadagnare molto , di far guadagnare il Berluska, di esssere andato in tv un paio di volte ( non sono di più , documentatevi) ?
Beh , se questo è il metro di giudizio allora meriterebbe due righe anche Travaglio o no?
( vorrei – articolare – di più ma non ho tempo ora)
Rimango allibita di fronte al tuo astio.
Ce ne sono tanti di poveri Cristi che hanno dovuto lasciare il proprio paese perché non è più sicuro per loro (come Salman Rushdie o Ayaan Hirsi Ali), e se ne parla, si scrive su di loro e sulle loro vite spezzate.
Ma Saviano invece passa quasi come uno showman.
Tempo fa hanno intervistato a “Chi l’ha visto” anche Don Marcello Cozzi, anche lui sotto scorta. Certo, non ha scritto un libro, ma l’hanno ospitato in più di una trasmissione, compresa quella di Iacona “W l’Italia in diretta”.
È normale avere addosso le penne dei giornalisti quando una notizia fa clamore, non vedo perché si debba condannare solo Saviano e non (se mai) gli organi di stampa. Oppure il caro Mentana che avrà fatto di tutto per averlo in trasmissione proprio l’altra sera quando era uscita la notizia. Mah.
Personalmente a me non fa ridere che qualcuno lo voglia morto, ma forse perché cerco di capire come si possa sentire un 28enne che non ha più una vita privata e che ha portato alla luce uno dei problemi più seri di questo Paese.
Valentina
valenti’, nemmeno per noi è più sicuro stare qui, ma in silenzio ci rimbocchiamo le maniche tutti i giorni, tu compresa, per tirarci fuori dalla colata di merda che ci è venuta addosso.
io dico, ignavo, altro che martire
ma per noi chi? tu vivi sotto scorta per caso?
Ops! Correzione:
secondo il metro di giudizio dell’autore del post meriterebbe due righe anche Travaglio
Vi invito tutti il xx xx xxxx
Già so cosa scriverò
Ma sono curioso di sapere cosa mi scriverete
xx xx xxxx è il giorno che sarà assassinato.
quando finiranno gli spot tanto fastidiosi
inizieranno i necrologici articoli dei solidali colleghi
tra le sgomitate dei politici che litigheranno
per avere un posto in prima fila in Chiesa ai suoi funerali
tra tante chiacchiere che resteranno solo chiacchiere.
Io quel giorno già lo conosco.
Vedrete quel giorno saremo tutti d’accordo.
Si potrebbe scrivere qualcosa su quando l’attenzione per lo strumento prevale sullo scopo, ma lasciamo perdere.
Sono d’accordo anch’io che per scrivere quel libro c’è voluto coraggio. Forse anche superiore a quello necessario a leggerlo fino in fondo.
Mi piacerebbe vivere in un paese dove si potesse esprimere esprimere civilmente la propria opinione, magari non omologata a quella della maggioranza, senza essere scambiato per complice dei camorristi, pennarolo col culone flaccido, rambo, astioso e invidioso (invidioso ve lo siete dimenticato, almeno finora)
Certi modi di rivoltarsi contro chi esprime un’opinione personale forte e sgradita mi fanno diventare simpatico Vittorio Feltri e vi garantisco che ce ne è voluto.
Sul resto delle considerazioni mi avvalgo del mio diritto di limitarmi ad un grosso: mah
Se è questa la pappa che piace, buon appetito. Poi non vi lamentate per la diarrea.
Oddio comandante c’è risposta e risposta!
Un conto è la critica alla commercializzazione e al reality finto che si è creato attorno a quest’uomo, un conto è la critica nei suoi confronti così dura come se fosse un mollaccione quasi peggio dei mafiosi che combatte. Per carità, tu puoi pensarla in questo modo, ma altri la possono pensare in un modo un pò diverso, come ad esempio ha detto fully.
Non sempre si deve essere d’accordo su tutto, l’importante è il modo in cui si espongono le proprie idee. E francamente credo che nei vari commenti si possano scorgere modi diversi. alcuni decisamente sbagliati, altri assolutamente normali e civili.
Sì, è vero. Hai ragione Sara.
Infatti le opinioni civili le rispetto e non le discuto, sono le considerazioni sulla noia delle intercettazioni, sulla presunta appartenenza politica di saviano (conteso a destra e a manca) che mi annoiano e che non mi va di discutere.
Poi, se pure fosse un mollaccione? Mica è peccato pensarlo?
No non è un peccato pensarlo!! Infatti io non ho parlato delle tue idee (di cui ho parlato nel primo commento che ho fatto), ma di questa tua risposta ai commenti! E sono d’accordo con te nel dire che quando si comincia a discutere dei particolari si parla del niente. D’altronde adesso è assodato che per approcciarsi ai sistemi bisogna riuscire a vedere le connessioni tra le cose no? Ho appena visto un libro in libreria su questo fatto ma non mi ricordo chi è l’autore! Però mi ricordo che è la catena oscar mondadori, la stessa di 1984, di alcuni libri di herman hesse e via dicendo, magari tu lo conosci…
Ho preso la nuova alleanza di prigogine e il caso e la necessità di monod! (scusa per l’OT!)
Tu non hai solo espresso la tua opinione. Tu hai mandato a quel paese Saviano che è ben altra cosa. Questa seconda cosa non è un’opinione, è astio, quasi rancore.
Vai! Quasi fosse un appestato solo perchè qualche volta è apparso in TV. E’ stato chiamato e forse anche pagato! Ogni giorno vedo opinionisti fare bla, bla senza dire un cavolo, ma di questi signori non scrivi una parola.
Che coraggio!
“Tu hai mandato a quel paese Saviano che è ben altra cosa.”
…
…
…oooooooh…
…hai mandato a quel paese saviano??…
porcapuzzola…
e ora?
ci toccherà chiudere bottega capo.
cioè.. davvero hai mandato a quel paese saviano??
mio dio.. mon dieu.. meus deus..
capo sei proprio pazzo.
pazzo pazzo pazzo.
chi penserà ai bambini?!?!
meeerda, ha toccato l’intoccabile!
bella al,
bellaaaaah
C’è chi accusa Saviano di cavalcare l’onda, chi lo vede come un uomo che ha da pubblicizzare qualcosa, che deve vendere, che deve fare soldi, che presto si trasformerà in una multinazionale.
Sono tutte balle, Saviano ha bisogno di visibilità per sopravvivere, lasciamo cadere nell’ombra il personaggio che ha creato Gomorra e cadremo nell’oblio mafioso. E questo è il meno. Lasciamo cadere nell’ombra il personaggio che ha creato Gomorra e lo condanneremo: lo Stato non è in grado di difenderlo. L’esposizione mediatica è la sua salvezza.
Ha ragione Saviano, i boss non hanno paura di lui ma della gente che legge Gomorra: una massa acritica che prende coscienza. L’ignoranza è l’arma di distruzione di massa delle organizzazioni mafiose. Un romanzo è più facile da leggere: è svelto, è immediato, coinvolge. Saviano ha avuto il merito di comunicare nella giusta maniera.
tratto da:
Se tutto cio’ che dici e’ vero, allora sono d’accordo con te, ma se il rimedio dovesse rivelarsi inefficace, anzi se aumentasse il rischio?
Sono abituata, prima di esprimere un’opinione, a considerare i fatti guardandoli da entrambi i lati. DFC ha espresso il suo che, fino a ieri, pochi esprimevano ma che comunque e’ degno di essere considerato.
Poi sta a noi trovare la sintesi.
E’ preferibile avere una voce in piu’, piuttosto che una voce in meno. Anche se dice cose non condivisibili o non omologate.
Meglio la diarrea della stitichezza.
Non comprendo questo commento. Volevi commentare il mio qua sopra, per caso, o l’articolo in genere?
Quello tuo qui sopra, ma non riuscivo a rispondere al commento…
Comprendo…
Si puo’ essere in disaccordo su alcune questioni. Non tanto su Saviano sul cui coraggio concordo, quanto sul diritto di ciascuno/a di esprimere le proprie opinioni senza insultare ne’ ricevere insulti.
Dico bene?
Concordo
Anche nel disaccordo si puo’ concordare. L’importante e’ non discordare nell’accordo.
Comunque e’ un po’ di tempo che non credo piu’ agli idoli ed ai salvatori della patria.
Si puo’ far del bene anche senza farlo sapere, ed essendo ignorati dai media.
Ci sono un sacco di persone, davvero, che nel loro anonimato sono tanti “Saviano”. E qualcuno ci rimette anche la pelle, e di lui resta solo un nome su un trafiletto della cronaca cittadina o in un necrologio.
Il PD di Milano organizza per domani (sabato 18 ottobre) una manifestazione di solidarietà a Roberto Saviano: in piazza Lima a partire dalle ore 15:00 ci sarà una lettura non-stop di Gomorra, tutti i cittadini potranno leggerne qualche pagina.
Io parteciperò e mi auguro che molti altri, milanesi o di passaggio, decidano di partecipare. Tutte le info a questo link: .
Eleonora
“in piazza Lima a partire dalle ore 15:00 ci sarà una lettura non-stop di Gomorra”
…oddio, detta così sembra la lettura della bibbia…
Vedi? …
Si ma su questo punto sono d’accordo!
gutemberg ha inventato i caratteri mobili per saviano.
la bibba era una prova di stampa.
Ma da dove salti fuori tu?
Three tomatoes are walking down the street.
Papa tomato, mamma tomato and baby tomato.
Baby tomato starts lagging behind and papa tomato gets really angry, he goes back and squishes him and says: ketchup.
Beh, DFC, maroni è d’accordo con te…
Preoccupante?
Preoccupante?
Scusa ma non essendo italica e quindi non abituata alle contorsioni semantiche non capisco.
Il fatto che una cosa venga detta da uno stronzo la rende di per se’ stronza a prescindere?
No.
Mi chiedevo se era preoccupante, per il buon vecchio DFC, concordare con maroni (minuscolo voluto).
Io, per dire, sottoscrivo entrambi. E un po’ preoccupato lo sono.
dici che mi devo preoccupare Luk?
no. non lo sono. è da tempo che penso autonomamente e dico quello che penso.
maroni copia? non è il primo e nemmeno l’ultimo.
a proposito di lotta alla camorra, mi chiedo come possano minare o sistema. Forse i camorristi sono meno fotogenici e gli verrà la bile al fegato a guardarle.
Io mi attaccherei anche al fatto che porta anelli da tamarro e che non si fa la barba…
Dai, su, Iniquo…
dici?
magari nel prossimo pezzo lo faccio.
Grazie del suggerimento.
Significa che tutto cio’ che invece afferma (che so) Veltroni o Ferrero diventa condivisibile a prescindere, anche qualora sia una palese stronzata?
Quello che infatti non comprendo e’ come si possa giudicare il concetto in base alla persona e criminalizzarlo, o assoverlo secondo chi lo esprime.
Tutto qui. Non era per fare polemica. Nessuno piu’ di me detesta Maroni.
Il concetto che hai appena espresso è lo stesso che tu all’epoca contestavi, mi pare…
ma non eri proprio tu a dire che la Carfagna non poteva parlare di lotta alla prostituzione perch era… la Carfagna?
“Il comportamento di chi propone ed il provvedimento in se’ sono intimamente connessi.” Così scriveva Klara in un commento qui:
http://www.mentecritica.net/tornare-ai-bordelli/rassegna-stampa/redazione/6748/#comment-33582
(o era un’omonoma?
)
Non mi pare che esprimere un’opinione sia la stessa cosa che fare delle leggi che i cittadini (tutti) devono rispettare.
Se la Carfagna si fosse limitata ad esprimere la sua opinione, come Maroni nel caso di Saviano, perche’ no? E’ un’opinione, si puo’ condividere oppure no.
Altra cosa sarebbe stata se Maroni, forte del suo potere, avesse tolto la scorta a Saviano.
Comunque e’ una questione di sfumature. Ciascuno le interpreta a suo modo.
Che la Forza sia con te
Anche la pensa come te, DFC e Maroni.
Vedo già gocce di freddo sudore che rigano il tuo volto…
Questo e’ gia piu’ preoccupante…
Il fatto che fortunatamente esistano migliaia di onesti lavoratori nelle forze dell’ordine non sminuisce il coraggio e l’onestà di uno che prima ha scritto un libro denuncia e poi ha goduto dei meritati frutti del suo lavoro (la prosa migliorerà, era il contenuto che contava).
L’anonimo appuntato fa il suo lavoro ma per difendersi ha un’uniforme.
Gli ultimi agenti ammazzati dalla criminalità organizzata a quando risalgono? Invece gli ultimi giornalisti?
Il giornalista se ne va anche per prese di posizione di questo tipo, di quelli che parlano come i figli dei camorristi di Casal di Principe intervistati dalla TV online di “la Repubblica”. Che senso ha rischiare la vita per gli italiani?
Nessuno.
In questi giorni si svolgono tanti cortei di proteste contro il decreto Gelmini sulla scuola e noi parliamo di Saviano?
Non vi sembra un argometo degno di nota quello sulla scuola? Non vi interessano le offese di Brunetta ai docenti? 150.000 probabili posti soppressi nella scuola non vi dicono proprio nulla?
. Solo che lui non potendo dire “vai” ha detto spero che resti”
mi unisco all’invito di DFC verso questo “buon scrittore coraggioso” simbolo di una finta lotta al crimine, creato ad arte per illudere chi vuole essere illuso, ovviamente sono mie considerazioni personali, siete liberissimi di accettarle a meno
Cinicamente aggiungo: non voglio commentare di piu’ su questa persona il futuro dara’ le risposte a tutti noi e sinceramente spero di essermi sbagliato e di non trovarmi tra qualche anno con la magra consolazione di dire “ve l’avevo detto!!”
però, qualcuno dica agli eminenti premi Nobel, che saviano non fa una vita da clandestino. L’immagine parla da sola.
vero e proprio culto della personalità.
Lo strumento che prevale sullo scopo