Vaccino per il Papilloma Virus: Un Aiuto per la Donna che non Piace ai Medici Cattolici
26 gennaio, 2008 di spes74
Archiviato in Informazione, Vere Donne
Il virus del papilloma umano o HPV (acronimo di Human Papilloma Virus) è un virus appartenente al gruppo dei papovavirus. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare malattie della pelle e delle mucose.

Si conoscono oltre 70 tipi di HPV, dei quali la maggior parte causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruche cutanee. Alcuni tipi di HPV possono tuttavia causare tumori benigni quale il condiloma genitale e anche maligni quale il cancro del collo dell’utero e del pene. [...] Si calcola che oltre il 70% delle donne contragga un’infezione genitale da HPV nel corso della propria vita, ma la grande maggioranza di queste infezioni è destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi. Solo in caso di persistenza nel tempo di infezioni di HPV ad alto rischio oncogenico è possibile, in una minoranza dei casi, lo sviluppo di un tumore maligno del collo uterino.
Il virus dell’HPV si contrae principalmente per via sessuale. Il rischio di contrarre una infezione da HPV aumenta con il numero dei partner sessuali, ed è massimo nell’età più giovanile (20-35 anni). [...] L’infezione da HPV è asintomatica nella maggior parte dei casi. [...] Ogni anno, in Italia, sono circa 3.500 le donne che si ammalano di cancro del collo dell’utero. Quasi la metà muore. In Europa questa patologia colpisce più di 33 mila donne e circa 15 mila muoiono ogni anno. Si stima che il 75% della popolazione entri in contatto con il virus almeno una volta durante la sua vita. [...]

Fin qui un po’ di notizie sul virus che ci da Wikipedia. E’ importante notare che ogni anno, in Italia, sono circa 3.500 le donne che si ammalano di cancro del collo dell’utero. Quasi la metà muore. Quindi l’arrivo di un vaccino dovrebbe essere salutato almeno con apprezzamento se può evitare a migliaia di donne di morire, invece che sollevare dubbi etici. Ma di questi parleremo tra poco, ora vediamo di capire qualcosa in più su questo vaccino e sul perché può essere osteggiato dai cattolici.
Da vitadidonna: “In Italia a febbraio 2007, l’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato la commercializzazione del primo vaccino contro il papilloma virus (HPV), responsabile della quasi totalità dei casi di tumore del collo dell’utero (o cervice uterina). E’ previsto che il vaccino possa essere offerto gratuitamente dalle strutture pubbliche dal 2008 a tutte le bambine all’età di 12 anni. [...] Oggi l’arma migliore per contrastare questo tumore è il Pap Test (noto come “striscio”), un esame semplice e innocuo, che permette di identificare la presenza di lesioni anche piccolissime e di curarle tempestivamente prima che si trasformino in tumore. [...] Si tratta di un vaccino contro il papilloma virus (HPV). Di questo ne esistono oltre 120 diversi tipi (ceppi), ma la stragrande maggioranza non causa lesioni e tumori. Il vaccino messo in commercio è diretto contro 4 ceppi del virus: HPV 16, HPV 18, HPV 11, HPV 6. Due di questi (HPV 16 e 18) sono quelli più frequentemente correlati alle lesioni tumorali e sono responsabili da soli del 70% dei casi di tumore del collo dell’utero. Gli altri due tipi (HPV 6 e HPV 11) sono invece correlati a lesioni benigne chiamate condilomi che, sebbene fastidiose, non causano lesioni maligne. [...] Da quando si contrae l’infezione a quando si sviluppa il tumore possono passare anche 20-30 anni, per cui i tumori che colpiscono le donne di 45-50 anni sono la conseguenza di infezioni contratte in giovane età. [...] Il vaccino viene somministrato tramite una iniezione intramuscolare. Sono previste 3 dosi: la seconda dopo 2 mesi e la terza dopo 6 mesi dalla prima dose. [...] La vaccinazione è raccomandata a 12 anni, prima che la persona sia stata infettata dal virus, condizione che si verifica sicuramente prima del primo rapporto sessuale. Infatti la vaccinazione ha la massima efficacia nelle donne che non sono entrate in contatto con il virus: l’effetto protettivo diminuisce notevolmente se si è già entrati in contatto con uno o più dei ceppi virali contenuti nel vaccino [...]
E qui casca l’asino, permettetemi la “licenza poetica”…
Il problema etico è proprio questo: il vaccino va fatto ad un’età indicativa di 12 anni, “favorendo un comportamento sessuale dissoluto“!
Su Aprileonline ci spiega questi dubbi etici la brava Marzia Bonacci: “Si chiama Human papilloma virus la nuova frontiera di confronto etico fra laici e cattolici perché a sollevare il dibattito [...] è la notizia dell’arrivo sul mercato italiano di un vaccino che servirebbe a prevenire da alcuni ceppi di questo virus, causa nelle donne di una serie di patologie all’apparato genitale tra cui il tumore al collo dell’utero. Come già accaduto per l’uso del profilattico oppure per l’accesso all’anestesia epidurale durante il parto, il progresso biomedico e le sue conquiste non vengono infatti recepite in modo univoco nello stesso mondo scientifico, come testimonia appunto il recente studio apparso sulla rivista “Medicina e morale”, pubblicata dal centro di bioetica della facoltà di Medicina e chirurgia Agostino Gemelli dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Roma. [...] la vaccinazione generalizzata delle donne è si in grado di proteggerle dal cancro al collo dell’utero, ma questa proposta fa sorgere alcune serie preoccupazioni di carattere etico.

Un timore che si lega al fatto che l’Hpv rientra tra le Mst, cioè le malattie sessualmente trasmissibili, le quali destano preoccupazione proprio nei tre studiosi che hanno elaborato il testo: secondo loro infatti il vaccino rischierebbe di comportare “ulteriori cadute di valori, il rafforzamento di una comune accettazione da parte dell’opinione pubblica dei comportamenti sessuali promiscui e probabilmente una maggiore diffusione della malattia“. [...] La risposta critica di uno scienziato laico […] “Penso che sia un ragionamento viziato da scarsa preparazione specifica e pratica sul tema – sostiene Flamigni -. Perché non avrebbero fatto una riflessione simile se avessero tenuto conto della grande quantità di donne innocenti che vengono contagiate. […] Un’ altra delle ragioni per cui bisognerebbe essere un po’ meno drastici e dogmatici è legata al fatto che ci sono infezioni che non dipendono dalla vita sessuale: le ho riscontrate spesso in ragazze che vivono in comunità e che, per igiene approssimativa, spesso usano asciugami bagnati già utilizzati da altre ragazze oppure si scambiano gli indumenti intimi. […] la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili è osteggiata soprattutto dalla Chiesa, così come lo è l’educazione sessuale soprattutto verso le giovani generazioni.” […] Il vaccino per risultare efficace deve essere somministrato alle ragazze prima dell’inizio della loro attività sessuale, per questo il ministero della Salute ha indicato come età di riferimento i 12 anni: dal 2008 saranno le ragazze nate nel 1996 a potere usufruire del vaccino a carico, per quanto riguarda il suo costo, del Sistema sanitario nazionale. Per sconfiggere il tumore della cervice e rendere la vaccinazione totalmente efficace è importante però che le donne si sottopongano comunque al pap test, cioè allo screening a scadenza stabile.
Dunque la prevenzione rappresenta un vero spauracchio per i cattolici. Ma si sa, per loro malattie e sofferenze sono doni divini: perché rinunciarvi?
E sul vaccino di cui abbiamo parlato finora abbiamo anche un’aggravante in più: si parla esplicitamente di malattie sessualmente trasmesse! Perché prevenire una sofferenza, peraltro dono divino, a queste creature così dissolute e immorali che sono le donne?
Stando al programma del Ministero della Salute l’Italia sarà il primo Paese europeo a garantire il vaccino gratuito contro il cancro alla cervice uterina. Staremo a vedere.
A scopo di completezza, è necessario dire che un dibattito simile a quello descritto nell’articolo si è sviluppato anche negli Stati Uniti. In parte perché gruppi religiosi conservatori sostengono che la maggior sicurezza indotta dalla vaccinazione possa far passare in secondo piano una profilassi basata sull’astensione dai rapporti, in parte perché alcuni ricercatori ritengono che una profilassi basata sul vaccino possa favorire la salute pubblica a discapito di quella personale. (N.d.R.)
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Grazie per le preziose e dettagliate informazioni. Confesso che ne sapevo ben poco.
Io invece lo sapevo gia` da un bel po’ di anni, nominano l’HPV perfino nei telefilm ormai.
Si sospetta che l’HPV possa creare qualche difficolta` in piu` per chi vuole diventare mamma (minori possibilita` di concepimento, possibili problemi per il bambino durante il parto naturale, ecc.) quindi e` sempre meglio fare uno screening completo e curare tutto quello che si trova (anche se, sperabilmente, non si dovrebbe mai trovare niente a livello di infezioni).
In ogni caso vengono i brividi a pensare che ci sono milioni di uomini (sfigati) che frequentano prostitute piu` o meno improvvisate contribuendo alla diffusione di tali infezioni e all’oppressione di buona parte di loro.
La morale cattolica teme di piu` la faciloneria e l’ignoranza crassa di cui molti amano circondarsi e perfino vantarsi, quindi non penso ci sia timore per il vaccino in se ma per le facili conclusioni cui molti (finti cattolici) potrebbero essere indotti; in breve tali preoccupazioni dovrebbero essere intese come un semplice richiamo ai valori morali che dovrebbero guidare le azioni umane.
Domanda: niente vaccino per gli uomini ?
@Peppe Dantini
Prego. Lo ritengo un argomento importante visto che si parla della salute di tante persone (sia donne che uomini).
@Adetrax
Non mi sembra che sia un argomento di cui si parla così tanto. Ti faccio un piccolo esempio pratico: nella struttura pubblica nella quale lavoro, una asl in cui si fanno anche i vaccini, qualche settimana fa c’è stato il boom dei vaccini per la meningite; c’erano anche mamme disperate perchè dovevano aspettare qualche giorno per la disponibiltà perchè erano esauriti! Perchè? Te lo lascio immaginare… Dal 2008 (mi pare che ci siamo) il vaccino per il papilloma virus dovrebbe essere garantito gratuitamente alle ragazze dodicenni. Richieste: zero! Perchè? Te lo lascio immaginare…
E’ fin troppo semplice dire che finchè ci saranno uomini che vanno con le prostitute loro saranno oppresse e quindi non lo dirò. Dirò invece che hai risposto praticamente da solo: ci sono dei valori morali che dovrebbero guidare le azioni umane… In mancanza di questi (ma non soltanto) è raccomandabile l’uso del preservativo.
@redazione
Grazie per le precisazioni finali.
“Ma si sa, per loro malattie e sofferenze sono doni divini: perché rinunciarvi?” Certo, finchè sono degli altri i dolori e la morte…
@Lisa
Appunto…
@spes74
Infatti a livello statale piu` che parlarne se ne accenna e questo dimostra il livello in cui siamo (spero che siano stati inviati dei richiami scritti alle famiglie con figlie dodicenni), nei forum invece non e` raro imbattersi nell’argomento segnalato quasi esclusivamente da donne, il che fa sorgere piu` di qualche sospetto sulle responsabilita` dei maschi italiani.
L’articolo e` quindi ovviamente utilissimo (mi scuso per la battuta).
@Lisa + spes74
Secondo la visione cristiana, il dolore non e` esattamente un “dono divino” come lo si puo` intendere comunemente, bensi` una specie di “sanatoria divina”, ovvero una sorta di moneta compensativa in grado di sanare debiti di giustizia, spesso a beneficio di altri soggetti; i colpevoli / debitori diretti quasi mai scontano la loro parte per intero (non sarebbero in grado), cosi` gran parte del loro debito e` per cosi` dire spalmato su altre persone (vicine o lontane); in quest’ottica, una reale diminuzione del dolore globale e` possibile solo con la riduzione degli atti scorretti / ingiusti e/o con un aumento di atti di giustizia.
ATTENZIONE!!!!
Io non so se spes74 sia uno di quei medici o informatori scientifici che va a fare i viaggetti pagati dalle case farmaceutiche……però c’è da indicare un paio di cose che non funzionano:
1) La casa farmaceutica che crea questo Fantomatico vaccino è la MERCK
2) La sperimentazione del vaccino HPV, da varie fonti, pare abbia causato già solo 8 vittime….ops…e un danno a 3000 e passa persone che hanno testato il GARDASIL, questo è il nome del vaccino.
La Merck è anche quella azienducola che ha testato un poderosissimo vaccino contro l’HIV ha semplicemente ammazzato 18 persone. Poi ha dichiarato che Il vaccino contro l’Aids che stava sperimentando non funziona sull’uomo (MA DAI!?).
I risultati della sperimentazione, resi noti dalla ditta stessa, parlano chiaro: 3,2% di infezioni nel gruppo dei vaccinati contro il 2,8% nel gruppo trattato con il placebo.(A mia figlia allora do un placebo? meglio!, una ziguli gliela spaccio come vaccino e funziona e costa meno). Il progetto, che interessava una rete di ospedali in diversi paesi, è stato interrotto.
A me semplicemente non mi frega un cazzo di quello che pensano i cattolici, io a mia figlia un vaccino della merck non glielo faccio pigliare, aspetto un po e vedo se prima magari crepa qualcunaltro…..
Intanto, preferisco spiegargli prima come si usa un preservativo…..
Progetto antico, stilisticamente non è granchè, ma funziona perfettamente.
Magari fai vaccinare la figlia e questa ti diventa sterile o ha come effetto collaterale che gli viene un’altro tipo di tumore….Allora magari non è meglio l’aleatorietà della vita, quella sì che ha il 100% di mortalità, non si scappa.
La pubblicità è bella, ma è sempre l’anima del commercio. Facile raccontare alla gente di aver fatto un vaccino che cura questo o quello, in un paese dove con le mazzette e il politico di turno fai i primari e i ministri della sanità e le assunzioni alle USL. Facile cercare di spacciare il Ritalin anche nelle scuole italiane, dove se hai un bimbo vivace (e io ne ho 2) ti dicono che ha un “deficit di attenzione” (Ma andate affanculo medici del cazzo) Adesso per tranquillizzarlo non gli racconto una fiaba, non lo porto a giocare al parco, non lo coccolo, non lo educo, ….. noooo, meglio dargli una pastiglietta così si allinea tranquillo a guardare la televisione. HE no, come disse qualcuno IO NON CI STO. Cerchiamo di guardare le notizie più con “mente critica”, se domani ci raccontano che gli asini volano, che facciamo? Andiamo a cercare di comprarne uno per non fare più le code in tangenziale?
OPS dimenticavo la MERCK ha anche prodotto il vaccino per l’epatite B infantile che era stabilizzato con Thimerosal, il noto fungicida al mercurio sospettato di provocare l’autismo nei bambini.
il noto farmaco cardiaco Vioxx, che già nel 1999 la rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science sospettò di aumentare gravemente i rischi di insulto cardiaco fatale.Solo anni dopo, e migliaia di morti più tardi, la farmaceutica ritirò dal commercio il suo farmaco.
La Merck continua a proporre ed imporre – spingendo le autorità sanitarie a renderlo obbligatorio – il suo vaccino contro il cancro cervicale Gardasil, consigliandolo non solo alle fanciulle, ma anche ai ragazzi , di sicuro poco esposti al cancro dell’utero – ma gli affari sono affari.Nell’agosto 2007, il National Vaccine Information Center ha informato che l’uso del Gardasil ha rivelato effetti dannosi in 20.207 casi.Fra i quali cinque fanciulle morte, 51 invalidate, 1.358 ricoverate d’urgenza (e 451 non ancora guarite nel luglio 2007). E perchè spinge questo vaccino???
Perchè perchè la vaccinazione è in 3 dosi e costa 360 dollari.
Se vacciniamo tutte le dodicenni ne guadagnano abbastanza di soldi, anche perchè devono pagare i 4,85 miliardi di dollari per chiudere le 26 mila cause legali intentate dalle vittime del farmaco Rofecoxib, meglio conosciuto come Vioxx, un farmaco contro l’artrite, antinfiammatorio, contro i dolori provocati anche da mestruazioni e per il trattamento dell’emicrania.
Le vittime del farmaco sono stimate intorno alle 50 mila persone ed è sospettato che abbiano subito infarti ed ictus come effetto collaterale all’utilizzo prolungato del Vioxx.
Dalla sua immissione sul mercato nel 21 maggio 1999, il farmaco è stato prescritto a circa 80 milioni di persone nel mondo, prima che la Merck & Co. lo ritirasse dal mercato nel settembre del 2004, fruttando circa 2,5 miliardi di dollari annui di entrate (12,5 miliardi circa in totale). Durante quei 5 anni la Food and Drug Administration (FDA) ha stimato a oltre 27 mila le vittime di infarti e casi di morte cardiaca improvvisa.
AFFIDABILI, ONESTI, SOPRATTUTTO A ME PIACEREBBE SAPERE PER VENIRE A FAR DANNI IN ITALIA , CHI CAZZO HANNO PAGATO??
senza fonti queste affermazioni sono aria fritta
Solo qualche precisazione, perché ritengo che l’articolo sia esatto e completo relativamente alla parte che riguarda le contestazioni dei cattolici alla vaccinazione.
Ma IL VACCINO CONTRO IL CANCRO ALLA CERVICE DELL’UTERO NON ESISTE, il vaccino è contro il Papilloma Virus.
C’è un’altro dibattito a livello mondiale, come riportato dal Ministro Livia Turco in Commissione Affari Sociali,
“quella del vaccino HPV, come voi sapete, è una questione molto delicata, sulla quale è in corso una discussione non indifferente all’interno del mondo medico e della comunità scientifica, in ordine ai seguenti temi: la sua efficacia; quale sia l’uso più appropriato; come fare per non agire sotto l’impulso delle case produttrici;” 18 luglio 2007 link
L’efficacia del vaccino è contestata da enti universitari della medicina ufficiale, oltre ai soliti antitutto, la contestazione si basa sul fatto che la fase sperimentale non sarebbe stata sufficiente all’approvazione del vaccino e a campagne di vaccinazione di massa. Infatti il tumore alla cervice dell’utero necessita di un numero dai 10 ai 15 anni per manifestarsi, il vaccino è stato sperimentato per 5 anni e di fatto adesso è monitorato sulle dodicenni che lo stanno assumendo.
Attualmente si può parlare di vaccino contro il papilloma virus e non di vaccino contro il cancro cervicale.
Che i cattolici siano contro il vaccino e i preservativi non toglie nulla alla controversia internazionale che è molto più seria e fondata su studi qualificati di cui in Italia si ha avuto solo un eco lontana.
L’espresso
Università di Harvard
Università di Montreal
Il vaccino è disponibile nelle farmacie da oltre un anno, inizialmente è stato fornito senza alcuna campagna di informazione, senza dire, ad esempio che è pressocché inutile se si ha già avuto contatto col virus. Adesso si è scoperto che il virus è trasmesso dall’uomo alla donna quindi si sta sbagliando target: sono gli uomini che andrebbero vaccinati. Ma gli studi sono stati fatti sulle donne (dai 16 ai 26, non sulle dodicenni)….
etc etc etc.