Uno Cinque Zero Due 2


E questo è tutto amore mio

Questo è un tardo inverno, travestito da primavera dove tutto profuma di apocalisse. Lo sapevo amore mio che quando la tua stella si sarebbe spenta, l’intero pianeta avrebbe dovuto avere a che fare con l’oscurità. Io so solo che, per me, domani potrebbe finire tutto. Non provo nessuna paura, nessuna sensazione. E’ come se la tua morte si fosse presa il mio cuore e se lo fosse portato con sé. Di me resta solo la vecchia armatura, le grosse braccia, il motore rugginoso che non si ferma mai, la dignità nella quale sono stato cresciuto, l’onore nel quale mi sono consacrato e l’amore che su di me hai infuso come un battesimo tardivo.

The Daily Duty

Io e gli uomini come me siamo stati creati per la guerra. Anni di pace hanno ricoperto le nostre armature di uno spesso strato di polvere, ma ora che le campane suonano a raccolta, noi ci risvegliamo e ci rimettiamo al servizio di chi ha bisogno di noi. Quel che serve per non morire di fame, dotazioni di protezione, armi, determinazione e conforto per chi non sa tenere la strada quando piove e gela. Siamo qui per proteggere e servire. La casa è pulita, S2108 in ordine e allineata alle regole di guerra. Tutto procede secondo procedura. Manchi solo tu amore mio a rendere umana una situazione che, in fine dei conti, mi fa sorridere e mi sembra uno dei tanti servizi durante i quali mi hai atteso e dai quali sono sempre tornato. Ora sei tu che non tornerai. E questo, silenziosamente, mi uccide.

Uno Cinque Zero Due

Mi hanno detto che col tempo sarebbe passata. Che si sarebbe trasformata in una specie di dolce nostalgia. Invece per me è una carenza strutturale. Una sofferenza continua. Ogni spazio che mi circonda è riempito dalla tua assenza. Io ti devo la cura di S2108 perché tu me la hai lasciato come ultima corvée e porterò a termine questa comanda come ho fatto con tutte le altre. E vorrei avere la speranza di ricongiungermi con te, ma non riesco a trovarla perché non ho fede.

Il Grande Airone Bianco

Sei stata bellissima fino alla fine e anche oltre. Le tue lunghe gambe. Le tue braccia sottili, le mani come ali di uccello, i tuoi occhi grigi. Ogni tratto del tuo corpo è scolpito nella mia memoria. Come la tua voce, i tuoi piccoli gesti, le tue lacrime, il tuo modo di dormire, le cose che ti piaceva mangiare, il tuo giardino fiorito, i sandali che sono rimasti dove li hai lasciati. Vorrei morire, ma non posso. Tu sapevi che sono vincolato al dovere e per questo hai chiuso gli occhi tranquilla. Io non morirò fino a quando non sarà possibile. E ogni giorno mi mancherai. E se tu potessi sapere quanto mi costa, saresti orgogliosa di come sono stato fedele alla consegna che mi hai affidato.


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2 commenti su “Uno Cinque Zero Due

  • MATTEOFA

    Caro Comandante,
    questi giorni di stop forzato mi danno il tempo di ripulire le email ma soprattutto di leggere i tuoi scritti, recenti e meno recenti.
    Mi spiace moltissimo per la vostra perdita, ti sono virtulamente vicino, un caloroso abbraccio

    Matteo F.