Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Une Pipe Au Casino Berlusconi" è stato scritto da Blicero
Quando questa ignobile storia di basso gossippaggio sarà finita, sono sicuro che Berlusconi tornerà più forte di prima. E’ inevitabile, com’è imprescindibile il paragone che dev’essere tracciato con John F. Kennedy. Ad entrambi sono sempre piaciuti i rapporti extraconiugali, i ricatti sessuali, il mandare segnali dietro le quinte della politica; insomma, il guaio è la gnocca, come ha scritto Littorio Feltri. Ma è la gnocca che li ha resi degli statisti, ed anzi, rilancio: la vita di Berlusconi, a causa di queste intercettazioni fantasma disposte legalmente cioè illegalmente, è in pericolo. Eviti come la peste Dallas nel periodo di novembre, se può.

L’Italia parla al telefono come Berlusconi e non come Umberto Eco: gli italiani scherzano, alludono, dicono pure una porcheria ogni tanto, bestemmiano, aspettano le ragazze di Drive In la notte del Natale insieme a Bottino Craxi, sghignazzano con noti pregiudicati, parlano di bombe affettuose e smistano troie d’avanspettacolo sulla televisione pubblica pagata con i soldi di tutti gli italiani, facendosi leccare il culo via etere non per piangeria ma per servilismo totale ed incondizionato. Anche De Gasperi faceva così, solo che non sono ancora saltate fuori le prove per inchiodarlo alle sue responsabilità politiche. Ognuno ha il Saccà che si merita.
Del resto, la cultura azionista e reazionaria e marxista del giornalismo italiano impedisce la comprensione storica della Dc prima e del berlusconismo poi. Ora i giudici comunisti e i giornalisti leninisti-trozkisti, assetati dei fondi neri del Presidente del Consiglio e dei regali a Mills, credono di illuminare con le intercettazioni le miserie di Berlusconi e, invece, per la gente saranno grandezze, meraviglie, monumenti all’afrodisiaco che fa inginocchiare repentinamente ogni donna: il Popolo Della Libertà.
Tra le sue bambine e le sue fanciulle, Silvio dispone di un ampio parco gnocca. Intimamente è quello che desidera, da sempre, il popolo italico: la poligamia, la moglie in clausura, l’harem di tettone urlanti da impalmare a Montecitorio o a Palazzo Chigi, o magari alla Farnesina. Zoccole pompinare non hanno difficoltà di sorta a diventare ministri – il passo delle scosciate dalla televisione al cazzo dritto in gola al giuramento alla Costituzione è più breve di quello che sembri. Ma non c’è nulla da condannare. O meglio, gli attacchi bipartisan alla Carfagna – o chi per lei: il totobocchino impazza in questi giorni – sono vergognosi non tanto perché sparano a zero su una donna (critica sacrosanta, per l’intrinseca troiaggine del genere femminile) ma perché insinuano una parità tra i generi, un intersessismo femminista che va combattuto con tutte le forze di cui si dispongono. Ed è quello che sta facendo Silvio, sia lodato il cielo.
Certo, con qualche difficoltà, insomma, a 71 anni non è che si possono ancora macinare vagine come a 50 anni. Gira voce che in queste intercettazioni (speriamo che passi il decreto in fretta e furia, a proposito, così alimentiamo un altro po’ i ricatti!) Silvio, gaio e suadente, parli con un amico (Saccà? Dell’Utri? Previti? Confalonieri?) di un miracoloso rimedio per l’impotenza senile. Escluso il Cialis, il rimedio non può che essere uno soltanto: la prescrizione nel processo stralcio SME, quella con la concessione delle attenuanti generiche per il semplice fatto di essere Primo Ministro. Ma anche il proscioglimento del Lodo Mondadori dicono che tiri abbastanza. Leggi due righe e già il cazzo si stende fino all’Empireo. Matematico, automatico, garantista.
Secondo l’adone meshato Facci, comunque, la Carfagna sarebbe “il punto di non ritorno per un elettorato cui puoi propinare quasi tutto ma non tutto”. Oooh, certo: puoi propinare corruzione di giudici, corruzione alla Guardia di Finanza, legami con la mafia, Schifani, falsi in bilancio (chè tanto, ormai, è reato non farlo il falso in bilancio), società offshore, P2, Lucignolo, Cicchitto & Bonaiuti, l’eroe Mangano ma non un pompino della starlet-trasformata-ministro? Certo, e Bondi è Ministro della Cultura, allora.
Basta con i veleni. Fermiamo questa strategia della tensione occulta, strisciante, questo complotto che attenta alla destabilizzazione del dialogo tra maggioranza e nonopposizione. Non chiediamoci cosa possiamo fare per la gnocca. Chiediamoci cosa può fare per noi la gnocca.

“”De Gasperi faceva così, solo che non sono ancora saltate fuori le prove per inchiodarlo alle sue responsabilità politiche. Ognuno ha il Saccà che si merita.”"
Che De Gasperi facesse così (mi sembra che ti riferisca alla televisione) è materialmente impossibile perchè è morto prima che nascesse la televisione in Italia.
Per il resto non sappiamo quello che diceva al telefono e pertanto è scorretto attribuirgli cose di cui non sappiamo niente.
Ciao Davide
a me sembrava una cosa chiaramente ironica. Mi sbaglio?
credo anch’io ironica, sì
m.ang
“”a me sembrava una cosa chiaramente ironica. Mi sbaglio?”"
Francamente non me ne ero accorto. Comunque non volevo difendere De Gasperi ma solo fare una precisazione.
Ciao Davide
E’ ironico come tutto il resto del post. De Gasperi, anche volendo, anche ai tempi nostri, non avrebbe mai fatto una cosa del genere: era più austriaco che italiano.
Fateci caso. Quando Berlusconi deve sistemare qualche favorita la appoggia a noi. O in RAI (servizio pubblico fino a prova contraria) o in questo ultimo caso di “labbra chiacchierate” stipendio (e successiva pensione) da ministra. Sono 15.000 euro e rotti al mese come minimo. E’ questa la cosa scandalosa.
Oltre al fatto che poi le signorine ci fanno credere di essere delle verginelle in tailleur “che fanno ohi se glielo metti in quel posto” (citazione da Luttazzi).
Sono assolutamente d’accordo con il fatto che se dovessero saltare veramente fuori ‘ste intercettazioni la maggior parte degli italiani sarebbe ancora più contenta e fiera di lui.
quoto
A volte, ad una certa età, ci si resta secchi con certe cose. In quel caso sarebbe “santo subito”?
certamente sì.
figurati. una sorta di caduto sul lavoro.
lo amano più di quanto nn lo amino veronic e tutti i figli, i suoi compari e tutto l’entourage.
gli italiani sperano sempre di fare come lui- in tutto ma proprio in tutto- e nel frattempo si divertono.
ma nn ci sta diventando un po’ un capro espiatorio, uno che si espone per il bene di tutti, o quasi?
vedo i suoi fans accettare ogni cosa, tipo sostenitori della pena di morte dire che se un provvedimento preso per il bene di tutti fa comodo anche a lui , che male c’è ( scusa, guarda che stiamo parlando dell’abolizione dei processi per ladri e stupratori…, peggio dell’indulto, ricordi?).
m.ang
Finalmente sta finendo il politically correct, sempre più persone dicono le cose come stanno, finalmente.
Sono finiti i tempi dei giuliani ferrara, dei voltagabbana perchè cambiare opinione è bello e giusto, solo che adesso adornato sta nell’udc dopo essere stato comunista e forzista.
Diciamo le cose come stanno e chiamiamo le persone con il loro nome.
In un post precedente ho scritto che Mussolini (è storia vera questa..) nel suo ufficio a Palazzo Venezia c’era anche un’alcova in cui riceveva le signore che intendevano conoscerlo fino in fondo…In tal modo le sue quotazioni di politico e di amatore salivano alle stelle. Gli italiani non si sono scandalizzati nè durante, nè dopo. Pensate che si scandalizzerebbero oggi se lo dovesse fare Berlusconi? Anzi, gli sono riconoscenti! Nessuno si dimentichi che siamo “latin lover”, un titolo di cui siamo orgogliosi…
Su OKNO ho letto sulla Carfagna cose turche, che da noi significa cose inqualificabili. Non ci credo.