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	<title>Commenti a: Una Tromba d&#8217;Aria e un Barcone</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: anna m. caputano</title>
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		<dc:creator>anna m. caputano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 13:43:13 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me il problema dell&#039;immigrazione si affronta in maniera sbagliata, focolizzando la discussione solo sull&#039;accoglienza o meno di queste PERSONE che appunto essendo VITE UMANE meritano rispetto ma anche considerazioni realistiche: non li conosciamo, non possiamo accoglierli tutti, rendono vane le nostre conquiste sindacali e  femmiste e fra di loro ci possono essere benissimo i nostri futuri carcerieri o quelli per un&#039;altra etnia. Non si cerca mai di risolvere il problema alle radici,  togliere i motivi per cui rischiano investendo gli ultimi soldi che hanno (ma molto più spesso che non hanno, prestiti ad usura che se non verranno pagati  saranno estinti anche con omicidi). Guerre, carestie, invasioni di multinazionali per l&#039;estrazione di petrolio, diamanti ed altro, miraggi diffusi via etere, discriminazioni sessuali e razziali, tattiche politiche li portano qua e gli scafisti sono solo la più piccola parte di chi trae profitto da questo commercio di carne umana. Non so come si possa risolvere il problema senza cambiare i loro e i nostri  politici e le grandi multinazionali, ma personalmente mi rifiuto, anche perchè non ho le disponibilità necessarie, di sostenere costi per garantire manodopera a basso costo, prostituzione, manovalanza per la malavita, organi da trapianto e serbatoio di voti per poteri che non sopporto. Nel mio piccolo, scelgo politiche per la pace, non ho nessun diamante e potendolo fare non uso la macchina, cerco cioè da lontano di non danneggiare il loro territorio, rispetto chi è qui, ma non gli dò la mia fiducia perchè non la dò nemmeno ai miei parenti lontani che non conosco. Solo gocce in meno nel mare dove spingono i barconi, ma non posso fare  meglio, e una mia lacrima sarebbe solo sale sulle loro ferite, meglio una sana incazzatura senza votare Lega.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me il problema dell&#8217;immigrazione si affronta in maniera sbagliata, focolizzando la discussione solo sull&#8217;accoglienza o meno di queste PERSONE che appunto essendo VITE UMANE meritano rispetto ma anche considerazioni realistiche: non li conosciamo, non possiamo accoglierli tutti, rendono vane le nostre conquiste sindacali e  femmiste e fra di loro ci possono essere benissimo i nostri futuri carcerieri o quelli per un&#8217;altra etnia. Non si cerca mai di risolvere il problema alle radici,  togliere i motivi per cui rischiano investendo gli ultimi soldi che hanno (ma molto più spesso che non hanno, prestiti ad usura che se non verranno pagati  saranno estinti anche con omicidi). Guerre, carestie, invasioni di multinazionali per l&#8217;estrazione di petrolio, diamanti ed altro, miraggi diffusi via etere, discriminazioni sessuali e razziali, tattiche politiche li portano qua e gli scafisti sono solo la più piccola parte di chi trae profitto da questo commercio di carne umana. Non so come si possa risolvere il problema senza cambiare i loro e i nostri  politici e le grandi multinazionali, ma personalmente mi rifiuto, anche perchè non ho le disponibilità necessarie, di sostenere costi per garantire manodopera a basso costo, prostituzione, manovalanza per la malavita, organi da trapianto e serbatoio di voti per poteri che non sopporto. Nel mio piccolo, scelgo politiche per la pace, non ho nessun diamante e potendolo fare non uso la macchina, cerco cioè da lontano di non danneggiare il loro territorio, rispetto chi è qui, ma non gli dò la mia fiducia perchè non la dò nemmeno ai miei parenti lontani che non conosco. Solo gocce in meno nel mare dove spingono i barconi, ma non posso fare  meglio, e una mia lacrima sarebbe solo sale sulle loro ferite, meglio una sana incazzatura senza votare Lega.</p>
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		<title>Di: Oris</title>
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		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:59:26 +0000</pubDate>
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		<description>Il pragmatismo non infiamma i cuori ma i cervelli, e i cervelli sono:
1) universalmente diffusi ma molti non hanno il libretto di istruzioni, evidentemente.
2) Chi usa il cervello è molto meno &quot;figo&quot; di chi usa il &quot;Cuore&quot; (inteso anche come ex quotidiano di sx).
3) Le masse non hanno cervello, ma pancia e il cuore ci è molto più vicino.

Pragmatismo e politica non vanno d&#039;accordo, il pragmatismo è noioso, spesso cupo, crudo, freddo quanto utile, anzi necessario.

Con la paura di chissà quale nefandezza attuabile in nome del pragmatismo si difendono gli idealisti esclusivisti dl &quot;cuore&quot; (secondo questi ce l&#039;hanno solo loro) peccato che dimentichino quante nefandezze sono fatte in nome e per conto dei nobili intenti, di queste non se ne preoccupano affatto.

Solidarietà, amore verso il prossimo, libertà, uguaglianza, fratellanza... fino a quando non tocchi il piatto mio.

Il pragmatismo non solo è necessario, ma è un dovere di chi governa, le azioni di questi poi verranno giudicate dagli elettori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il pragmatismo non infiamma i cuori ma i cervelli, e i cervelli sono:<br />
1) universalmente diffusi ma molti non hanno il libretto di istruzioni, evidentemente.<br />
2) Chi usa il cervello è molto meno &#8220;figo&#8221; di chi usa il &#8220;Cuore&#8221; (inteso anche come ex quotidiano di sx).<br />
3) Le masse non hanno cervello, ma pancia e il cuore ci è molto più vicino.</p>
<p>Pragmatismo e politica non vanno d&#8217;accordo, il pragmatismo è noioso, spesso cupo, crudo, freddo quanto utile, anzi necessario.</p>
<p>Con la paura di chissà quale nefandezza attuabile in nome del pragmatismo si difendono gli idealisti esclusivisti dl &#8220;cuore&#8221; (secondo questi ce l&#8217;hanno solo loro) peccato che dimentichino quante nefandezze sono fatte in nome e per conto dei nobili intenti, di queste non se ne preoccupano affatto.</p>
<p>Solidarietà, amore verso il prossimo, libertà, uguaglianza, fratellanza&#8230; fino a quando non tocchi il piatto mio.</p>
<p>Il pragmatismo non solo è necessario, ma è un dovere di chi governa, le azioni di questi poi verranno giudicate dagli elettori.</p>
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		<title>Di: fma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/una-tromba-daria-e-un-barcone/meccanica-delle-cose/eppursimuove/14252/#comment-51738</link>
		<dc:creator>fma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 05:52:16 +0000</pubDate>
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		<description>Forse il problema vero sono i numeri.
Così come avviene per la pioggia, in giusta misura l&#039;immigrazione può fare bene, fuori controllo può essere un uragano che spazza via qualsiasi cosa.
Se questo è vero il compito della politica non è disquisire se si debbano accogliere o respingere in nome della morale universale, ma come si possano regolare i flussi tenendo conto del bene, sul breve e sul lungo, della comunità che li deve accogliere.
Mi posso sbagliare, ma credo che la parte politica che si ostinerà a farne una categoria morale, anzichè pratica, dunque politica, sia destinata a non avere mai il consenso della maggioranza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse il problema vero sono i numeri.<br />
Così come avviene per la pioggia, in giusta misura l&#8217;immigrazione può fare bene, fuori controllo può essere un uragano che spazza via qualsiasi cosa.<br />
Se questo è vero il compito della politica non è disquisire se si debbano accogliere o respingere in nome della morale universale, ma come si possano regolare i flussi tenendo conto del bene, sul breve e sul lungo, della comunità che li deve accogliere.<br />
Mi posso sbagliare, ma credo che la parte politica che si ostinerà a farne una categoria morale, anzichè pratica, dunque politica, sia destinata a non avere mai il consenso della maggioranza.</p>
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		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/una-tromba-daria-e-un-barcone/meccanica-delle-cose/eppursimuove/14252/#comment-51724</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:19:03 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema alla base non è l&#039;immigrazione, ma la mancanza di regole chiare e sopra tutto della applicazione delle stesse.

La certezza del diritto, in ogni dove e in ogni direzione, un diritto equilibrato e sostenibile, dove i diritti non sfociano nel privilegio di alcune classi rispetto ad altre, dove chi lavora abbia la possibilità di trovare lavoro (non è importante il lavoro fisso, è importante sapere che in qualche modo si lavora e ci sono sbocchi e possibilità) la certezza che dove è vietato fumare non fuma manco il primario dell&#039;ospedale, la certezza che chi non fa il proprio dovere viene punito immediatamente, sempre, senza esclusione, con pene ne troppo leggere ne troppo pesanti, adeguate all&#039;azione compiuta.

Tolte le ragioni che creano attriti e incomprensioni, ecco che potremo finalmente aprirci tutti come più si confà a esseri civili. 

Ma per mantenere la propria civiltà, la massa ha bisogno della pagnotta.

Pancia siori, pancia, chi si permette di scordarla spesso ce l&#039;ha piena e fa il moralista...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema alla base non è l&#8217;immigrazione, ma la mancanza di regole chiare e sopra tutto della applicazione delle stesse.</p>
<p>La certezza del diritto, in ogni dove e in ogni direzione, un diritto equilibrato e sostenibile, dove i diritti non sfociano nel privilegio di alcune classi rispetto ad altre, dove chi lavora abbia la possibilità di trovare lavoro (non è importante il lavoro fisso, è importante sapere che in qualche modo si lavora e ci sono sbocchi e possibilità) la certezza che dove è vietato fumare non fuma manco il primario dell&#8217;ospedale, la certezza che chi non fa il proprio dovere viene punito immediatamente, sempre, senza esclusione, con pene ne troppo leggere ne troppo pesanti, adeguate all&#8217;azione compiuta.</p>
<p>Tolte le ragioni che creano attriti e incomprensioni, ecco che potremo finalmente aprirci tutti come più si confà a esseri civili. </p>
<p>Ma per mantenere la propria civiltà, la massa ha bisogno della pagnotta.</p>
<p>Pancia siori, pancia, chi si permette di scordarla spesso ce l&#8217;ha piena e fa il moralista&#8230;</p>
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		<title>Di: Alfonso Tulli</title>
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		<dc:creator>Alfonso Tulli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 10:51:50 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace questa specie di andirivieni tra il &quot;ci siamo fatti da soli&quot; e &quot;il barcone&quot;, è un po&#039; il tipico ondeggiare sul quale si muovono i nostri pensieri. Il bello di questo mondo ha senso nella pluralità delle culture, che dovrebbero essere &quot;insegnate&quot;. Spesso infatti facciamo della nostra cultura esclusivamente &quot;territorio&quot;, e a lungo andare il presente si è spostato di 10-20 anni avanti rispetto a come il pensiero si è evoluto. 
Abbiamo &quot;estranei&quot; in casa, non siamo razzisti ma noi &quot;semo li mejo&quot;, non siamo pronti ad accettarli e gonfiamo il petto: &quot;se stanno qui devono conoscere la nostra cultura e rispettare le regole&quot;, che in genere prima di intendere &quot;rispettare le nostre leggi più alcune ovvie leggi di natura&quot; (come le rispettiamo noi?) significa implicitamente &quot;diventare italiani, dentro&quot;.
Una cosa impossibile. Perché in quel barcone ci stiamo tutti, sempre, anche quando siamo al sicuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace questa specie di andirivieni tra il &#8220;ci siamo fatti da soli&#8221; e &#8220;il barcone&#8221;, è un po&#8217; il tipico ondeggiare sul quale si muovono i nostri pensieri. Il bello di questo mondo ha senso nella pluralità delle culture, che dovrebbero essere &#8220;insegnate&#8221;. Spesso infatti facciamo della nostra cultura esclusivamente &#8220;territorio&#8221;, e a lungo andare il presente si è spostato di 10-20 anni avanti rispetto a come il pensiero si è evoluto.<br />
Abbiamo &#8220;estranei&#8221; in casa, non siamo razzisti ma noi &#8220;semo li mejo&#8221;, non siamo pronti ad accettarli e gonfiamo il petto: &#8220;se stanno qui devono conoscere la nostra cultura e rispettare le regole&#8221;, che in genere prima di intendere &#8220;rispettare le nostre leggi più alcune ovvie leggi di natura&#8221; (come le rispettiamo noi?) significa implicitamente &#8220;diventare italiani, dentro&#8221;.<br />
Una cosa impossibile. Perché in quel barcone ci stiamo tutti, sempre, anche quando siamo al sicuro.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: PandaEstinto</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/una-tromba-daria-e-un-barcone/meccanica-delle-cose/eppursimuove/14252/#comment-51719</link>
		<dc:creator>PandaEstinto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 10:08:14 +0000</pubDate>
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		<description>Molto interessante il paragone!
Se non ci fosse stata la parte ma anchista finale,a me sarebbe piaciuto molto di più.
è facile dire:bisogna guardare anche gli altri e poi rifugiarsi di nuovo dietro i recinti del ben pensare..
Non tanto per quello che è scritto in fondo,che non è niente di assurdo,quanto per il fatto che mi sembra frenare lo slancio di solidarietà di tutta la parte precedente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante il paragone!<br />
Se non ci fosse stata la parte ma anchista finale,a me sarebbe piaciuto molto di più.<br />
è facile dire:bisogna guardare anche gli altri e poi rifugiarsi di nuovo dietro i recinti del ben pensare..<br />
Non tanto per quello che è scritto in fondo,che non è niente di assurdo,quanto per il fatto che mi sembra frenare lo slancio di solidarietà di tutta la parte precedente.</p>
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