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Una Richiesta di Aiuto di una Studentessa Figlia di un Falegname

6 febbraio, 2009 - 8:00 di  
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Riceviamo e, senza nessun commento, pubblichiamo.
Alla cortese attenzione del Ministro Brunetta o chi si voglia

Caro Ministro
Ho 20 anni e studio conservazione dei beni culturali presso l’università degli studi di Udine. Le scrivo sperando consideri questa mia lettera, più che altro questo mio sfogo.

Sono figlia di un piccolo artigiano, un falegname che lavora (più che altro si spacca la schiena) da più di 30 anni nella ditta di famiglia che era del padre. Gestisce da solo questa piccola ditta. Fino a qualche tempo fa si stava bene, ora invece siamo prossimi alla chiusura. Siamo in 4 in famiglia e in poco tempo stiamo bruciando i risparmi di una vita. Scrivo a Lei ministro perché La stimo molto, vedo in Lei l’unica persona che può darmi una piccola speranza per il futuro.



Ho qualche domanda per Lei: ad esempio come facciamo noi in quattro a sopravvivere? Le tasse ci stanno massacrando e i clienti non pagano. Non siamo tutelati, se mio padre si ammalasse (o come accade spesso rimane paralizzato a letto visti i suoi problemi di salute) avremmo un sussidio irrisorio giornaliero che non ci permetterebbe nemmeno di fare la spesa. Anche se faccio qualche lavoretto non basta perché lo studio assorbe tutte le energie e ora le tasse universitarie sono aumentate. Non possiamo fare domanda di borsa di studio all’ente regionale perché secondo la finanza è impossibile che riusciamo a vivere con un reddito così basso. Ma mi dica Lei: come può mio padre arrivare ad un reddito di 20.000 € lavorando da solo?

Siamo persone oneste ed oltre ad essere discriminati da tutta la comunità perché siamo lavoratori in proprio (non esagero, si sa che il lavoratore autonomo è visto come quella che chiamo “la bestia del nero”) non abbiamo diritto a niente dallo stato. Anche gli ultimi contributi come Social Card sono rivolti soltanto ai dipendenti e pensionati.

E a noi chi pensa signor Brunetta? Siamo noi del resto che contribuiamo al benessere dello stato ma come è evidente, nella bassa Friulana, stanno chiudendo sono un numero spaventoso di imprese, soprattutto di piccolo-media dimensione. Si pensa a salvare le grandi industrie automobilistiche e l’Alitalia; giustissimo, ma quando migliaia di persone rifiutano il posto di lavoro perché lo stipendio è troppo basso, beh, questo è uno schiaffo a tutti i lavoratori, a chi magari di quel posto ha veramente bisogno, un calcio nei denti come si dice, magari anche sorridendo.

Concludo caro Ministro dicendoLe che io amo l’Italia, ma ora vedo come una possibilità l’espatrio. Ho votato per un governo che speravo pensasse anche a noi, e anche se sono pienamente soddisfatta per le attuali mosse, l’unica mia consolazione è che almeno so che una strigliata ai statali c’è stata. Spero in una risposta a queste mie domande, mi dica per favore che cosa dobbiamo fare noi adesso, mi aiuti a capire perché siamo i fessi della società, tanto lavoro per nulla.

La ringrazio per avermi ascoltata e spero mi comprenda. Le auguro buon lavoro e si ricordi per favore che ci siamo anche noi.

Distinti saluti

Martina Ulian

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Comments

17 Risposte a “Una Richiesta di Aiuto di una Studentessa Figlia di un Falegname”
  1. Charlie scrive:

    temo che brunetta non sappia cosa farsene della sua lettera, purtroppo.

    pensavo di trovare anch’io uno sponsor per la mia istruzione universitaria e post.
    Kakà, ad esempio.

    Kakà, mi servono dieci-quindicimila euro, me li regali?

  2. grick scrive:

    > l’unica mia consolazione è che almeno so che una strigliata ai statali c’è stata

    Mal comune mezzo gaudio e complimenti per la grammatica.

    • ilBuonPeppe scrive:

      Se per strigliata si intende un’azione forte mirata a migliorare la produttività e la qualità dei servizi offerti, ti posso assicurare che non c’è stato niente di simile.

    • autrice scrive:

      complimenti per la grammatica?

      • grick scrive:

        Non mi sembra molto nobile in una lettera scritta per lamentarsi della non rosea situazione in cui si sta vivendo, gioire del peggioramento della condizione di qualcun’altro.

        Anche se capisco benissimo che quella frase e’ stata scritta soprattutto a causa del destinatario.

        > complimenti per la grammatica?

        Ai statali?

  3. michail tal scrive:

    vedo come una possibilità l’espatrio

    è quello che ti consiglio. Un mio amico si è appena licenziato per andare ad Hong Kong, al seguito della fidanzata. Cercherà lavoro’ la. Magari in noed europa, ma fuggi dall’Italia

  4. Daniela 55 scrive:

    Non conosco nessuno che rifiuta uno stipendio, ci sono laureati che continuano a fare stage per farsi vedere e sperano in un posto, in compenso i lavoratori del pubblico che non hanno mai fatto un giorno di mutua a sbafo, si ritrovano il già magro stipendio decurtato.

  5. Giacomo scrive:

    Le tasse li stanno massacrando?
    E che dovrebbe dire un 50enne che dopo tanta gavetta è quadro di un’impresa privata, ha uno stipendio intorno ai 50.000 annui lordi ed in tasca se ne mette la metà?
    Sono convinto che i risparmi di una vita che stanno bruciando sono quelli che hanno evaso di tasse finora.
    La cosa inoltre mi lascia ulteriormente perplesso. Quella zona fa parte del ricco nordest…Ed è pure regione a statuto autonomo.
    Ma mi faccia il piacere mi faccia.

    • Charlie scrive:

      ma quale ricco nordest?
      non hai letto che sono discriminati da tutta la comunità?
      forse si tratta di un’enclave bolscevica incastonata in friuli. chissà.
      maledetti dipendenti e pensionati che si ciucciano i contributi statali..

      (sic)

    • martina scrive:

      e chi nemmeno ci arriva ai 50.000 annui lordi? e non di certo i risparmi erano tasse evase anzi, erano i pochi rimasti dopo aver pagato tutto il guadagno al governo. inoltre il nordest si documenti, è una delle zone in italia nelle quali stanno chiudendo più fabbriche… prima di parlare si informi.

    • staff scrive:

      Deve essere bello vivere di certezze e luoghi comuni. Uno fa il falegname e deve per forza evadere le tasse.
      Complimenti.
      Forse un po’ più di flessibilità avrebbe aiutato a guadagnare più dei 50.000 euro lordi all’anno che, per un quadro di un’impresa privata, se non ci sono bonus, MBO e cose del genere, sono effettivamente pochi. Molto pochi.

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