Una campagna elettorale orrenda 13


Questa è la peggiore campagna elettorale che ci sia mai stata. Egemonizzata da tre soggetti – Pd, Berlusconi e Monti – che stanno tutti dentro il recinto euro-liberista. Tutta giocata sulle comparsate televisive dei leader, senza un minimo di protagonismo dei cittadini, degli elettori. Con il dibattito sui contenuti sostituito dagli annunci sui contenuti. Dove il colpo di teatro sposta punti di consenso. Dove chi non è bravo a parlare in Tv – vedi Ingroia – è ridicolizzato a prescindere da quello che propone. Dove chi è bravo a parlare in Tv può impunemente raccontare falsità e mezze verità. Dove è dominante la figura del “guru”. Dove si spaccia per nuovo e moderno ciò che è antico. Dove regna sovrana la disinformazione, mascherata da overdose di informazione. Dove “imprenditore” e non “lavoratore” è il soggetto di riferimento. Dove chi intervista Berlusconi lo chiama “presidente” (ma perché presidente? caso mai “ex presidente” o, sarebbe meglio, “signor Berlusconi”). Dove nel Dna della maggior parte dei giornalisti permane il servilismo, come sempre.
Sì, proprio una campagna elettorale orrenda.


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