Ho visto in TV su RAIDUE, tra uno sbadiglio e l’altro, la propaganda elettorale del MEDA.
MEDA sta per Movimento Europeo Diversamente Abili.
Embé? Alzi la mano chi sostiene che i disabili non dovrebbero avere attenzione da parte delle istituzioni. Non è forse un tema che dovrebbe accomunare tutte le parti politiche? E c’era bisogno di un movimento che si candida a guidare il Paese per questo?
Tutti dicono “che moscia questa campagna elettorale!”

E’ moscia, sì… niente faccia-a-faccia, pochi duelli, tante cazzate (pardon: cose marginali)
Io dico che i temi di questa campagna elettorale sono finti.
Le schede elettorali? Mah…
La rivisitazione del libri di storia? Mah….
Il giuramento di fedeltà alla Costituzione? Mah…
L’età dei contendenti? Mah…
I fucili? Mah…
E i temi veri, quelli cari alla gente? Il carovita, i morti sulle strade e sul lavoro? Nessuno ne parla. Perché? Ma perché su questi temi non c’è un bel nulla da dibattere. Le forze politiche principali (PdL e PD) hanno nei propri programmi ricette molto simili. Giorni fa, proprio su MenteCritica, venne pubblicato un quadro di sintesi dei programmi dei vari schieramenti.

Ebbene, guardate i programmi di PdL e PD. Non vi sembrano fratelli, o almeno cugini?
Abbassare le tasse, nuova politica sulla casa, riduzione dei costi della politica, aumentare le pensioni minime, rivedere la politica energetica riscoprendo il nucleare, maggiore sicurezza personale nelle città, immigrazione più o meno controllata, sostanziale condivisione dell’impostazione della politica estera e dell’economia di mercato, Napoli salvata dagli inceneritori.
Temi etici? Zero, per carità, ché scottano.
Legge elettorale? Zero (o quasi) ché tanto in realtà non frega niente a nessuno, l’importante è prendere il potere, poi si vedrà.
Conflitto di interessi? Scherziamo?
Televisioni? Meglio lasciar stare…
Ed allora sono i partiti minori, alla ricerca di visibilità, che offrono le maggiori diversificazioni dell’opzione politica.
Spero di essere smentito, ma pochi sembrano rendersi conto che l’importanza dei partiti minori non si concluderà col voto.

Se riusciranno a superare lo sbarramento su base regionale dell’8% al Senato succederà che a Palazzo Madama non si avrà (quasi sicuramente) una maggioranza del singolo partito (PdL o PD che sia), quindi subito dopo si dovrà pensare alle alleanze. E saremo daccapo. Se a formare la maggioranza di Centro-Sinistra sarà indispensabile per il PD l’attuale Sinistra Arcobaleno (tutti lo escludono, ma poi si vedrà…) riecco affiorare tutto quello che ha messo in crisi l’Ulivo di Prodi. Se a formare la maggioranza di Centro-Destra sarà necessaria l’UDC di Casini (tutti lo escludono, ma poi si vedrà…) riecco tutti i negoziati neo-con cui siamo abituati.

Moscia? Per forza! Per non essere moscia la campagna elettorale dovrebbe parlare di alternative vere fra i due partiti maggiori…
Peccato che - gratta gratta - non ce ne siano.
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Tag: elezioni-politiche, legge-elettorale
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10 Aprile, 2008 a 10:53
Paolo
Completamente d’accordo.
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10 Aprile, 2008 a 11:10
nirnaeth
Benvenuti nel magico mondo del bipolarismo. Il problema e’ che, quando si ha a che fare con due soli partiti “pesanti”, questi tendono ad assomigliarsi sempre di piu’ nel lungo periodo perche’, certi della base diciamo estremista, spostano le loro promesse verso gli indecisi. Gli indecisi inevitabilmente si trovano al centro, per cui i programmi sono sempre piu’ uguali a.k.a. il paradosso dei due gelatai, abilmente trattato dal brullonulla qui
Senza considerare che siamo la repubblica delle banane, percio’ promesse reali non e’ possibile farne. E sempre senza considerare che - per le condizioni economiche, sociali, politiche e amministrative in cui ci troviamo - le soluzioni in realta’ non sono poi mille mila.
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10 Aprile, 2008 a 11:59
silvia
Devo dire che questa storia della somiglianza dei programmi va avanti da un po’ e i giornalisti non riescono a partorire altro. Io credo che un paese come l’Italia abbia dei problemi enormi, dunque credo che per forza di cose i programmi dei 2 partiti candiati a governare debban parlar di tasse, salari, sicurezza, ecc.
La questione non è sui problemi, ma sul come affrontarli e, sinceramente, io a tal riguardo una differenza la vedo…e anche bella gorssa…
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