Una Buona Notizia per Tutti 6


Gli Stati Uniti si sono dotati di una forma di assistenza sanitaria pubblica. Certo, non è medicine e cure gratis per tutti, ma, finalmente, i poveri, gli emarginati, gli ultimi, si vedranno riconoscere quel minimo di sostegno che gli consentirà di sentirsi parte di una nazione e non degli uomini soli e abbandonati.

Questa scelta americana è una buona notizia per tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono un paese con un grande popolo il cui governo, ultimamente, ha fatto di tutto per farsi odiare. Io sono un fiero avversario della politica statunitense, ma amo sinceramente gli americani perché ne conosco il patriottismo, la buona volontà e il fanciullesco candore che, da uomo della vecchia Europa, mi ha più volte commosso e imbarazzato.
La mancanza di un’assistenza per gli umili era una piaga vergognosa per un paese che è grande, ma che può e deve essere una grande nazione.

Il secondo motivo per il quale bisogna essere felici è che la creazione di un’assistenza sanitaria pubblica negli Stati Uniti è un segnale inequivocabile per coloro i quali, in Europa, da tempo si lambiccavano il cervello cercando un sistema per emulare il Far West della salute d’oltre oceano dove sopravviveva solo quello con la pistola più veloce o la carta di credito più rifornita. Si guardi agli effetti della privatizzazione sanitaria in Olanda che sono stati molto controversi. E’ abbastanza ovvio che se si apre il mercato della sanità alle assicurazioni, queste cercheranno di accaparrarsi le persone sane rifiutando di assicurare i malati cronici con gravi patologie che verranno automaticamente dirottati allo Stato lasciando i profitti ai privati e le spese alla comunità. Questo perché la sanità, in un paese civile, non può essere un affare, ma deve essere una forma di mutua assistenza fra cittadini. Un sistema per ridistribuire il caso in modo che chi sta bene e ha danaro, passa un po’ della sua fortuna a chi manca o dell’una o dell’altra.

Ora, gli Stati Uniti, se vorranno, potranno aiutarci anche dandoci un esempio di efficienza, trasparenza ed onestà nella gestione di questo servizio cruciale in modo che, finalmente, si possa guardare al loro sistema per imparare e non per rimanere inorriditi.

Un ultima considerazione: a suo tempo il premio Nobel per la Pace consegnato a Obama mi fece un po’ sorridere. Mi sembrava un Nobel alla speranza più che ai risultati. Gli avessero dato un Nobel per la Medicina, ora non avrei nulla da dire. Sono certo che la sua riforma salverà più vite di un vaccino. Sono queste le cose che fanno di un politico un uomo che passerà alla storia. Una bella lezione per qualche vecchio ambizioso di mia conoscenza.


6 commenti su “Una Buona Notizia per Tutti

  • anna

    meglio tardi che mai. Speriamo che le assicurazioni, le case farmaceutiche e le cliniche private americane non vengano qui a propinarci cure dannose e inutili

  • Alfonso

    Non ne sono sicuro… perché come sempre alcune cose si vestono di propaganda. Inoltre, non vado propriamente matto per Obama, che è senz’altro un buon oratore, ma a me pare sospettosamente “troppo storico” ogni suo passo.
    Non sono americano e non ho seguito, ma mi pare si debba dare un’occhiata e verificare alcune cosette.
    C’è chi afferma che Obama abbia messo mano a qualche fondo già esistente da molti anni. Se ciò fosse, verrebbe da dire che questa sia una soluzione in grado di coprire uno strettissimo lasso temporale. In piu’, significa che per dare agli umili Obama avrebbe accettato di togliere a qualcun altro.
    Ripeto, non me ne intendo eh… ma forse bisognerebbe che qualcuno in grado di toccare con mano la realtà di questa “storica” riforma si esprimesse in merito.

    Per conto mio, Obama non è dov’è per cambiare le cose. Ma forse sono solo io che non mi fido di chi dice “tutto a posto, evento storico, ecc…”

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Certe cose vanno giudicate sul lungo termine, Alfonso.
      Io in America ci ho vissuto e lungo e questo aspetto mi disturbava eticamente.

      • Alfonso

        Certe cose, invero, vanno giudicate sul lungo termine: se mi passi un po’ di dialettica spicciola, questo vale anche per l’articolo 🙂
        L’amministrazione Obama deve continuare a mietere spunte sulle milestones del suo mandato senza mandare in malora la nazione piu’ “indebitata” dal punto di vista (a piacere: etico, ambientale, scientifico, industriale, energetico, pedagogico, sanitario, mediatico…) della storia delle nazioni.
        Pur concordando con te nel tessere le lodi del popolo americano. Il mio dubbio è come sempre che questa sia una cosa tutta “hollywoodiana”…

        • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

          Hai ragione.
          Comunque, se non ci fosse stata questa riforma, non staremmo nemmeno qui in attesa di giudicarla.
          E’ comunque un tentativo. Meglio dello squallido nulla che la precedeva.

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