Solo i Preti Sono Pedofili? Una Brutta Storia di Sesso, Danaro, Corruzione e Ipocrisia

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Solo i Preti Sono Pedofili? Una Brutta Storia di Sesso, Danaro, Corruzione e Ipocrisia" è stato scritto da Comandante Nebbia

Quando sono passato stamattina il manifesto era ancora lì, lungo via Galileo Ferraris, una strada che è una ferita purulenta nel tessuto malato e livido di Napoli.
Un bel 4×3, giusto prima dell’imbocco dell’autostrada, tra la pubblicità di uno spettacolo comico e quella di un candidato alle elezioni provinciali o europee (non importa a nessuno) che lo fissa lubrico dando l’impressione di pregustare in anticipo le delizie che l’ingresso nel dorato mondo della politica gli servirà su un piatto d’argento.
Per capire di che sto parlando ci vuole pazienza, perché come tutte le questioni veramente importanti non è semplice. Per non essere banali e dire le cose giuste ci vuole tempo, metodo e, soprattutto, freddezza. Non è facile.

La Brutta Storia

Andate sul sito www.martinababy.it. . Vi tocca fare copia e incolla dell’indirizzo perché non mi va di mettere il link a certa roba.
Parte una pagina in flash. Cliccate all’”Entra nel sito” che sta a sinistra, sotto il logo Martina Baby. Attenzione,  c’è anche una musichetta.

Sotto la lolita in mutandine rosa c’è una barra di indirizzi. Cliccate su “Prodotti e Servizi” e poi “Collezione“. Parte una carrellata di foto. Guardatele. Poi andate su “Comunicazione” e “Advertising“. Cliccate su “19 dicembre 2008 – Corriere del Mezzogiorno“. Il 4×3 di via Galileo Ferraris è quello.

Il Sesso

E’ solo a me che queste foto sembrano inquietanti? No. Posso dire di no. Prima di scrivere questo pezzo ho consultato persone di cui mi fido. Anche a loro le cose non sono sembrate a posto. E a voi?
Che cosa vende Martina Baby? Costumini per bambine o biancheria intima? Quanti anni hanno le modelle? 10, 12? Perché le bambine sono tutte truccate come se di anni ne avessero 25? Che ci fa la bambina di colore su una moto che non può guidare? Perché non c’è nessuna foto di una bambina che gioca? E soprattutto, a chi si offre e per che cosa la biondina in mutandine rosa che, non a caso, viene usata come presentazione del sito?

Come qualcuno che legge sa, è da tempo che impegno un’aliquota dei miei molteplici quanto inutili talenti per un lavoro che personalmente, scusate l’ossimoro, considero un impegno civile di carattere militare. Fornisco consulenza tecnica specialistica per indagini su reati commessi con l’ausilio di alte tecnologie. Mi è capitato, purtroppo, anche di avere a che fare con reati a sfondo sessuale.
Se nel corso di una perquisizione avessi trovato immagini di questo tipo sul computer di qualcuno avrei pensato ad una cosa sola: pedofilia.

Il Denaro

Me lo sono già chiesto nel caso del culo minorenne di Noemi Letizia. Photoshoppato o no qualcuno dovrà averne autorizzato la pubblicazione. Anche se mi piacerebbe che fosse così, non credo che sia stato il nostro beneamato Premier. Credo che certe scelte le abbiano fatto i genitori.

Già, i genitori. Chi sono i genitori delle modelle di Martina Baby? Forse degli immigrati che non riescono a sbarcare il lunario e, quindi, mettono a disposizione le loro bambine per racimolare qualcosa?
Se è così, la cosa non mi piace, ma non giudico. Non ho mai provato l’indigenza e non so quali scelte induca a fare.
Se invece, come credo, si tratta di persone comuni che non hanno difficoltà a mettere insieme pranzo e cena, mi chiedo in cambio di cosa abbiano permesso che le loro figlie e la loro infanzia sia stata rappresentata in quel modo degenere.

Ci siamo già chiesti cosa vende Martina Baby. Dice che sono costumini per bambine anche se la sua pubblicità sembra quella di biancheria intima per ragazze molto più grandi. La vera domanda che bisogna farsi è, invece, chi vuole colpire con la sua pubblicità.
Non credo che uno metta su un ambaradan del genere per attirare l’attenzione dei pedofili. Sono un ciuco nel campo degli affari, ma perfino io arrivo a capire che non si farebbero molti soldi vendendo costumini a pervertiti. Forse voleva mettere su una di quelle campagne scandale nel qual caso io sto solo dando una mano, ma non credo.
Il mio sospetto è che Martina Baby voglia attirare l’attenzione delle bambine e, questo è sicuramente peggio, delle loro madri.

La Corruzione

Per la terza parte di questo lungo contributo lascio la parola ad una mia amica che, dopo averle chiesto un opinione sulle immagini, mi ha aperto uno squarcio su un mondo che non conosco ancora:

Scrive C.:

Le avevo già notate anch’io, sono inquietanti.
Però forse non sai una cosa.
Mio figlio fa la terza elementare, quindi in classe con lui ci sono bambine dagli 8 ai 9 anni. Ebbene: per loro è già normale atteggiarsi così, perché già aspirano ad avere quel tipo di abbigliamento e di espressione. Al momento non è per sedurre qualcuno, ma solo per essere la bambina più alla moda tra le compagne e la più carina. Se il contesto familiare è tale da inibire questo comportamento, le bambine riescono a ritardare di qualche tempo l’esplosione della femminilità, ma ci sono delle mamme che fanno di tutto per metterle in mostra, perché loro magari hanno quaranta anni e sono sfiorite, perché magari non sono mai state belle e alla moda, perché sono ancora belle e vogliono che le bambine lo siano altrettanto e non le facciano sfigurare. C’è un mondo dietro che tu nemmeno immagini, e comunque non sarebbe facile parlartene per e-mail.
In ogni caso queste bambine non sono pronte alla seduzione, perché lo stesso contesto familiare che le spinge verso una giovinezza prematura non è in grado di educarle al sesso, sia perché esso stesso impreparato, sia per inibizione, sia perché “tanto è ancora presto”. Non hai idea di cosa si nasconda dietro quelle pubblicità, non è solo inquietudine, è proprio un problema sociale. Addirittura le maestre di mio figlio si sono impuntate sull’uso del grembiulino a scuola, in modo da mettere un freno all’esibizione e quindi alla critica continua di chi non era all’altezza. Ti sto parlando di bambine di 8 anni. Ed inoltre ad ogni riunione sono sempre le stesse lamentele: sono bambine troppo cresciute, non è normale che sia così, fate attenzione, noi possiamo solo segnalare il problema ma ci dovete pensare voi a casa.
Inoltre tieni conto che il contesto in cui io vivo è abbastanza medio, sia culturalmente che economicamente. Immagina cosa succede li dove ci sono più soldi o dove ce ne sono molti di meno, dove non c’è cultura educazione e senso civico.

Ecco, il punto è proprio questo. Il problema non è solo la pedofilia e l’incoraggiamento subliminale che certe immagini inducono. Il problema non è il danaro per il quale si è disposti a fare anche di peggio. Il vero problema è la mentalità che si è formata per la quale l’infanzia non è più un valore di per sé, ma si esprime solo ed esclusivamente in funzione dei valori, o peggio, dei disvalori degli adulti.
Un bambino non è bello per la grazia intrinseca nel suo essere bambino, non stupisce per l’infinito splendore della sua innocenza, ma è bello in quanto oggetto sessuale fruibile, una sorta di primizia da gustare prima che venga la sua stagione. Lo stesso che accade per gli adulti la cui bellezza non è quella che deriva da ciò che sono, ma da ciò che appaiono.
L’aspetto degenere non è solo questo, ma anche il fatto che tirando su in questo modo i bambini di oggi, gli uomini di domani, non avranno dubbi. La loro vita ed il loro corpo saranno oggetti di consumo e loro vivranno questa condizione senza percepire la profonda corruzione che sussiste in questo concetto.

L’Ipocrisia

Sui giornali, sui siti web e in TV, quando appare un minore, viene rappresentato con la faccia zigrinata per non farlo riconoscere. In questo modo “tuteliamo l’infanzia”.
Perché la faccia delle modelle di Martina baby e il culo di Noemi Letizia non sono zigrinati? Quelle facce e quei culi non meritano di essere tutelati?

Non credo che esistano gli estremi per costringere Marina Baby a cambiare il modo con cui pubblicizza i suoi costumini. Anzi, vi dirò di più, per quello che mi risulta nessuna legge è stata infranta.
Ad una certa età non si ispessiscono solo le arterie, ma anche la pellaccia. E’ per questo che all’ingiustizia, all’interpretazione “libera” delle leggi e al fatto che i criminali la facciano sempre franca (è così, purtroppo, alla fine quelli che becchi sono solo l’eccezione) ci si fa un po’ l’abitudine.
Quello che non riesco a digerire è che questo autorizzi chi produce costumini e noi tutti a privare i bambini dell’opportunità di essere migliori di noi.
E’ dura da mandar giù, maledizione.

articolo originale del 25 maggio 2009

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