Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Un Rikordo dell’Emerito

19 agosto, 2010 - 14:29 di  
Archiviato in Storia e Memoria




Condividi Un Rikordo dell’Emerito. ilBuonPeppe ti ringrazia.
5 letture

Ti Piace MenteCritica?

Si usa ricordare chi muore. E di solito si usa farlo con molta ipocrisia, ricordando solo le cose buone, inventandole se non ce ne sono.
Francesco Cossiga è morto. Io voglio ricordare quello che disse in un’intervista di un paio di anni fa. Più di tanti coccodrilli rivela il personaggio per quello che è stato.




“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’interno.
In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito.
[Gli universitari] lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!
Questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio.”

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Un Rikordo dell’Emerito è di ilBuonPeppe

Leggi tutti gli articoli di

Comments

7 Risposte a “Un Rikordo dell’Emerito”
  1. serpiko scrive:

    Talvolta mi vien da pensare che codesti personaggi vivano il loro ruolo come una missione e il loro potere come un dono di dio, credano di detenerlo perchè sia modellato dalla loro discrezionalità, e per questo si sentano sopra di esso e sopra a tutte le regole che lo governano.
    Così che la loro morte diviene l’unico limite imposto loro e, per noi, l’unica liberazione da essi.

  2. marista urru scrive:

    Non è stata una bella cosa da dire, nè da ascoltare, specie per chi come me doveva allora muoversi per la città per lavoro, col pancione e conscia delle stranezze che avvenivano e tra i giovani, diciamo, e tra le file della polizia. Si vedeva chiaramente che in gioco c’era qualcosa di più che le sane , giuste e doverose richieste degli studenti, presto annegate nella malmostosa politicuzza italiana. Altre forze spingevano i giovani, altri interessi e interni: le lotte delle cattedre e degli incarichi, per esempio erano al culmine. e poi chi sa… interessi esterni, e già si delineavano processi di nuovi equilibri , se un Paese arretrava, un altro guadagnava, e il mondo economico, e le svendite da portare a termine e il petrolio.. quanta roba! E noi inconsapevoli pronti a finire in bocca.. a chi? Verrà fuori.

    Brutta ammissione quella di Cossiga, la verità non si dovrebbe mai dire… eppure passata la prima impressione mi ha colpito forte, come una scossa,la consapevolezza che Cossiga queste cose e ha dette, le ha ammesse, spiegando le sue ragioni e sapendo bene che gli avrebbero fruttato critiche ed ipocrite proteste scandalizzate da quanti ben peggio hanno, come talpe, prodotto contro questo Paese tutto , con grande messe di morti ammazzati, di famiglie rovinate, per poi o prender le distanze o restare nell’ombra come fanno i traditori. Ci vorrà del tempo per decriptare molti fatti, per ora io posso dividere e mettere le serpi da una parte e da una altra chi, a viso aperto, avendo anche e sempre agito mettendo le istituzioni al corrente di quello che faceva.
    Mi fa ribrezzo chi butta il sasso e nasconde la mano, ed ancora di più chi usa i giovani per fare buttare i sassi restando nascosto nell’ombra, chi ha rovinato giovani vite per scopi non ancora chiarissimi, chi ce l’ha nel dna quello di usare le piazze e le folle , il popolo bue, come ariete per i suoi sporchi affari, e lo fa da almeno 60 anni. Criticabile Cossiga, certo, ma chi sa perchè ha parlato? Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e tra questi sordi ce ne son parecchi che debbono non sentire e non fare sentire. Italiani brava gente? Non ci credo più, alcuni forse, ma molti o ciechi o collusi, o distratti ed anche la distrazione in certi casi è peccato. Gente che non dà mostra nemmeno di pentimento per i morti provocati, cercati, ammazzati

  3. L’intervista originale non riesco ad aprirla…

  4. marechiaro scrive:

    Perchè ostinarsi a manifestare in piazza se si capisce che stanno così le cose?

  5. Giacomo scrive:

    AUTOREFERENTE DAL MIO BLOG (18.08.2010)

    http://jedan58.splinder.com/post/23168977/atollo-k-unaltra-santificazione

    E’ morto Kossiga.

    (…)

    E sì, lo voglio scrivere ancora una volta con il K. Come negli anni ’70, anni caldi, caldissimi. Ma anni in cui qualcosa da dire parecchi ce l’avevano, magari con modi e tempi sbagliati, forse con la presunzione dei ventanni, ma si diceva.

    Kossiga invece, allora ministro degli Interni, aveva un solo modo di esprimere le proprie opinioni: mandare squadroni di celerini in assetto di guerra, infiltrare poliziotti travestiti da manifestanti che sparavano (e spesso hanno ucciso, come nel caso di Giorgiana Masi) provocando appositamente le reazioni più violente da parte delle forze del disordine, delle destre e delle sinistre estreme. E non ultimi mandare blindati di carabinieri a falciare colpevoli ed innocenti, altro che il G8 di Genova del 2001.

    E lui stesso lo ha ammesso vista la sua grandissima boria e vanità nel presentarsi continuamente in televisione od in radio, persino in veste di DJ (Un giorno da pecora, Radio2).

    Ho stroncato l’autonomia soleva riportare con orgoglio. A che prezzo? E facendo finta di dimenticare che la maggioranza degli autonomi stroncati confluirono nelle BR a sinistra e nei NAR a destra.

    E Gladio? Talmente atterrito dalla sola idea che i comunisti si avvicinassero troppo a posizioni di governo da creare, su indicazione di gentaccia quali i tipi della CIA, organizzazioni di quel tipo. E si diceva grande amico di Berlinguer allora e D’Alema poi. Ma quando mai?

    E i massoni? La P2? Non ne faceva parte solo per non contraddire il suo essere cattolico…diceva…ma per favore.

    Certo che simpatico poteva esserlo o meglio sembrarlo, con quel suo accento sardo poi. Amichevole e spontaneo. E va anche detto ad onor del vero che ha saputo mettere in evidenza alcuni aspetti negativi del modus operandi di amministrazioni e governi con quel suo picconare che era invece un modo costruttivo di mettere in evidenza crepe e danni nelle strutture o che magari preferiva un demolire piuttosto che aggiustare. Già, peccato che non sempre la via della demolizione è la migliore…

    E ora che è morto ovviamente viene santificato. E mi viene subito in mente il solito film di Thomas Milian, già citato lo scorso gennaio nella (ri)santificazione di Craxi e che qui ripropongo, per gli smemorati o come si dice per chi si fosse collegato soltanto in questo momento.

    E ora che è morto tutti sono stati suo grandi ed intimi amici e lui fu amico di tanti compreso ovviamente il nostro (im)prevedibile premier che piange un amico carissimo già dimentico delle bordate che spesso e volentieri Kossiga gli indirizzava: ma sappiamo bene che Mister B è amico di tutti, da Putin ad Obama passando per Arafat e Gheddafi…

    Come Atollo K fu per Stan Laurel ed Oliver Hardy il loro ultimo film, una vera schifezza rispetto alla loro vastissima produzione, così il nostro atollo K ora che è morto continua ad essere una vera schifezza.

    Quando morì Raimondo Vianello allora sì che mi commossi sentendo una gran perdita!

    E morto Kossiga?
    estiqaxi

Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!

Aggiungi Gianalessio ai tuoi amici di Facebook. Facebok ha rimosso il precedente profilo. Aiutaci a seguire quello che accade in rete!