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	<title>Commenti a: Un Provvidenziale &#8220;Aut-Aut&#8221; &#8211; Non Solo Gay Pride</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: mstatus</title>
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		<dc:creator>mstatus</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 16:24:10 +0000</pubDate>
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		<description>Per esperienza diretta sul sesso pre-matrimoniale, assicuro che io l&#039;ho fatto, e che proprio non mi &#232; dispiaciuto per nulla... anzi neppure sento il bisogno di essere salvato da qualcuno in particolare, soprattutto se &#232; risorto per verit&#224; di fede! 
 
D&#039;altronde ci sono preti pedofili, preti sodomiti, preti sporcaccioni ed altri preti con peccati vari pi&#249; o meno grossi, che delle direttive del magistero se ne sbattono altamente, non vedo alcun motivo per essere salvato, cosa della quale proprio non mi interessa minimamente... Quindi la legge morale divina della Chiesa di Roma, oltre ad essersi rivelata un totale fallimento, &#232; improponibile, in quanto inapplicabile, se gi&#224; inapplicata addirittura all&#039;interno di chi ha il compito e dovere morale di fungere da faro illuminatore... 
 
Ipotizzando l&#039;esistenza di una divinit&#224; a questo punto, dopo lungo peregrinare, inizio a ritenere che l&#039;eresia catara sia la pi&#249; consona: solo un Dio malvagio pu&#242; aver creato questo mondo con tutti gli accessori! Un Dio malvagio che si nutre del dolore e della sofferenza di quelli che impropriamente vengono indciati come i suoi figli... Tanto per restare in tema di malvagit&#224;, oggi nel caff&#232; domenicale ho riportato la massima 194 del Santo Escriv&#224;, dove si parla di dolore e sofferenza!  
 
Un caro saluto </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per esperienza diretta sul sesso pre-matrimoniale, assicuro che io l&#039;ho fatto, e che proprio non mi &egrave; dispiaciuto per nulla&#8230; anzi neppure sento il bisogno di essere salvato da qualcuno in particolare, soprattutto se &egrave; risorto per verit&agrave; di fede!</p>
<p>D&#039;altronde ci sono preti pedofili, preti sodomiti, preti sporcaccioni ed altri preti con peccati vari pi&ugrave; o meno grossi, che delle direttive del magistero se ne sbattono altamente, non vedo alcun motivo per essere salvato, cosa della quale proprio non mi interessa minimamente&#8230; Quindi la legge morale divina della Chiesa di Roma, oltre ad essersi rivelata un totale fallimento, &egrave; improponibile, in quanto inapplicabile, se gi&agrave; inapplicata addirittura all&#039;interno di chi ha il compito e dovere morale di fungere da faro illuminatore&#8230;</p>
<p>Ipotizzando l&#039;esistenza di una divinit&agrave; a questo punto, dopo lungo peregrinare, inizio a ritenere che l&#039;eresia catara sia la pi&ugrave; consona: solo un Dio malvagio pu&ograve; aver creato questo mondo con tutti gli accessori! Un Dio malvagio che si nutre del dolore e della sofferenza di quelli che impropriamente vengono indciati come i suoi figli&#8230; Tanto per restare in tema di malvagit&agrave;, oggi nel caff&egrave; domenicale ho riportato la massima 194 del Santo Escriv&agrave;, dove si parla di dolore e sofferenza! </p>
<p>Un caro saluto</p>
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		<title>Di: bart</title>
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		<dc:creator>bart</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 15:59:53 +0000</pubDate>
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		<description>immagino di s&#236;..  
solo un povero peccatore pu&#242; avere bisogno di un Salvatore! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>immagino di s&igrave;.. </p>
<p>solo un povero peccatore pu&ograve; avere bisogno di un Salvatore!</p>
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		<title>Di: daniela tuscano</title>
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		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 09:58:32 +0000</pubDate>
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		<description>Chi glielo spiega a Bart che sono i dugonghi e gli altri animali che tromano solo per fare figli? Tanto &#232; vero che hanno determinati periodi, in cui vanno in calore. Noi umani, invece, potremmo &lt;em&gt;sempre&lt;/em&gt;. Sar&#224; la conseguenza del peccato originale?... Saluti concupiscenti :-D </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi glielo spiega a Bart che sono i dugonghi e gli altri animali che tromano solo per fare figli? Tanto &egrave; vero che hanno determinati periodi, in cui vanno in calore. Noi umani, invece, potremmo <em>sempre</em>. Sar&agrave; la conseguenza del peccato originale?&#8230; Saluti concupiscenti <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Silent Enigma</title>
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		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 21:45:48 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;insegnamento che ho colto io da questa discussione &#232; che dobbiamo impegnarci tutti a trombare di pi&#249;. Con chi ci pare. :-D </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#039;insegnamento che ho colto io da questa discussione &egrave; che dobbiamo impegnarci tutti a trombare di pi&ugrave;. Con chi ci pare. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: bart</title>
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		<dc:creator>bart</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 19:51:51 +0000</pubDate>
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		<description>se con questo articolo pensi di aver risposto.... 
se la posizione della chiesa sulla sessualit&#224; fosse dettata da questo si accetterebbero anche la poligamia e il sesso prematrimoniale perch&#233; cos&#236; si fanno pi&#249; figli no? 
quindi &#232; evidente che non c&#039;entra niente questo discorso </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se con questo articolo pensi di aver risposto&#8230;.</p>
<p>se la posizione della chiesa sulla sessualit&agrave; fosse dettata da questo si accetterebbero anche la poligamia e il sesso prematrimoniale perch&eacute; cos&igrave; si fanno pi&ugrave; figli no?</p>
<p>quindi &egrave; evidente che non c&#039;entra niente questo discorso</p>
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		<title>Di: daniela tuscano</title>
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		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 19:08:42 +0000</pubDate>
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		<description>S&#236;... mi associo alle parole di MC. Nelle parole di Bart c&#039;&#232; davvero tanta confusione, anche riguardo al concetto di castit&#224;-procreazione. Lasciamo stare, il tempo lavorer&#224;.  
 
Sto per andare a sentire il &quot;Ges&#249;&quot; presentato da Dario Fo a Milano, nella chiesa si San Giovanni sul Muro. Poich&#233; si chiedono delucidazioni, credo che il seguente articolo, giuntomi dal sito cdb (Cristiani di Base, &lt;a href=&quot;http://www.cdbitalia.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.cdbitalia.it&lt;/a&gt; ) sia utilissimo allo scopo. Ne approfitto per segnalare anche l&#039;articolo &quot;L&#039;infanzia non conosce confini&quot;, ivi, di Daniele Bausi. Mio amico personale. Omosessuale. E&#039; un altro modo per dimostrare, praticamente, che i gay non sono quelli che si figura Bart. 
 
&lt;b&gt;Pier Giorgio Rauzi  
 
Qualche altra riflessione sull&#8217;omosessualit&#224;&lt;/b&gt;  
 
&lt;em&gt;L&#8217;Invito n. 207/2007 &lt;/em&gt; 
 
Tempo fa alla presentazione del libro di Pier Giorgio Paterlini edito da Einaudi dal titolo: &#8220;Matrimoni&#8221;, libro in cui l&#8217;autore passa in rassegna dodici racconti di &#8220;matrimoni&#8221; di coppie omosessuali, alternando coppie di maschi e coppie di femmine, porgevo al pubblico presente alcune considerazioni che i racconti mi avevano suggerito, ma che andavano anche oltre le suggestioni dei pur godibili racconti.  
 
Anzitutto la &#8220;normalit&#224;&#8221; relazionale di queste coppie raccontate. In esse infatti il rapporto relazionale &#232; vissuto esattamente come nelle coppie eterosessuali e passa attraverso le stesse dinamiche: positive e negative, di amore e di odio, di fedelt&#224; e infedelt&#224;, di indissolubilit&#224; e dissoluzione, di sopportazione e insopportazione, di attrazione e repulsione, di tenerezza e scontrosit&#224;. Manca ovviamente il fatto procreativo, ma non manca un&#8217;esigenza genitoriale e nemmeno qualche differenziazione di ruoli nel rapporto di coppia.  
 
Ma quel che vorrei riprendere in questa sede sono alcune considerazioni sull&#8217;accettazione e/o sul rifiuto dell&#8217;omosessualit&#224; nel corso della storia evolutiva dell&#8217;umanit&#224;. 
 
Fin dal suo apparire sulla faccia del pianeta l&#8217;umanit&#224;, o meglio, la sopravvivenza della specie umana, era costantemente messa in pericolo dalla scarsit&#224; demografica che non riusciva a far fronte a una dipendenza dalla natura in un rapporto di forze completamente sbilanciato sul versante della natura. Una scarsit&#224; che doveva perci&#242; essere sopperita da un&#8217;istanza procreativa impellente ed esclusiva.  
 
Da qui l&#8217;elaborazione culturale e religiosa che condizionava strettamente la legittimazione dell&#8217;esercizio della sessualit&#224; alla procreazione, delegittimando socialmente qualsiasi deviazione rispetto a questo imperativo categorico. Una delegittimazione religiosa, etica, culturale, sociale e istituzionale che caricava di peccaminosit&#224; e di condanna morale per il tempo e per l&#8217;eternit&#224;, di sensi di colpa, di emarginazione sociale, di sanzioni punitive, di disprezzo volgare, di violenza fino all&#8217;eliminazione fisica di coloro che a questo imperativo cercassero di sottrarsi o non riuscissero ad adeguarvisi. L&#8217;unica forma di legittimazione riconosciuta poteva essere una rinuncia sacrale al fatto procreativo, normalmente legato alla rinuncia all&#8217;esercizio della sessualit&#224;. 
 
Tutto questo fino al relativamente recente avvento della modernit&#224; &#8211; dove questa &#232; riuscita a imporsi e ad affermarsi - con la sua evoluzione scientifica e tecnologica che progressivamente segnava un prolungamento della vita media e un aumento demografico via via sempre pi&#249; rilevante.  
 
Ci voleva qualche secolo per accorgersi che la sopravvivenza della specie non era pi&#249; messa in pericolo dalla scarsit&#224; demografica quanto piuttosto dal suo eccessivo incremento. Si era passati dal pericolo per difetto al pericolo per eccesso. A mano a mano che questa consapevolezza si diffonde, lentamente si fa strada una progressiva accettazione di un esercizio della sessualit&#224; anche non finalizzato alla procreazione. Uniche a restare a difesa di una minaccia per difetto di una stirpe che ci fa tanto feroci sono le gerarchie religiose che continuano a ostinarsi a dare risposte edite a domande inedite. 
 
La consapevolezza di questa nuova minaccia comporta nell&#8217;ambito dell&#8217;eterosessualit&#224; un&#8217;evoluzione che si fa strada anche se a fatica nello stesso contesto cristiano/cattolico, dove &#232; possibile individuarla nel passaggio, all&#8217;inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso, dalla procreazione come fine primario del matrimonio (accanto al remedium concupiscentiae come fine secondario), all&#8217;ammissione dell&#8217;amore di coppia come fine con pari dignit&#224; primaria rispetto e accanto alla procreazione. Sar&#224; poi il concilio Vaticano II&#176; a introdurre il concetto di paternit&#224; e maternit&#224; responsabili, come primo passo verso un controllo delle nascite finalmente legittimato anche se appesantito da implicazioni metodologiche e relativi divieti.  
 
In ambito laico il controllo delle nascite viene legittimato, anche eticamente, semplicemente sul terreno dell&#8217;efficacia dei metodi, metodi che, per la prima volta nella storia dell&#8217;umanit&#224;, mettono nelle mani della donna il controllo, anche esclusivo, della decisione procreativa. 
 
Nell&#8217;ambito dell&#8217;omosessualit&#224; la consapevolezza del pericolo, per la sopravvivenza della specie, dell&#8217;eccesso demografico, comporta una progressiva tolleranza sociale fino all&#8217;accettazione di un amore di coppia con relativo esercizio della sessualit&#224; senza finalit&#224; o possibilit&#224; procreative, che permette finalmente a chi si sente costituzionalmente attratto da un partner del medesimo sesso di venire allo scoperto uscendo dalle catacombe del nascondimento a cui la societ&#224; lo costringeva o dalle situazioni coatte a cui aveva dovuto suo malgrado adeguarsi. Che poi una certa qual rivincita su millenni di repressione e contro una situazione che ancora non vuole abbandonare la vecchia logica repressiva e delegittimante porti anche all&#8217;orgoglio omosessuale, &#232; una conseguenza ampiamente comprensibile quantomeno fintanto che le discriminazioni sessuali tenderanno a persistere come purtroppo quotidianamente siamo costretti a constatare. 
 
E&#8217; pensabile di trovarsi anche qui in una di quelle zone grigie dell&#8217;etica dove &#232; sempre pi&#249; difficile accettare le pretese monopolistiche sull&#8217;elaborazione delle leggi morali con riferimento alla natura, in base alle quali si legittimano o si delegittimano i comportamenti umani da parte di qualcuno che si ritiene in possesso di una speciale delega divina (delega monopolistica che non tutti, tra gli stessi credenti, sono disposti ancora a concedere senza qualche riserva o distinzione). Zone grigie che invece sarebbe assai meglio affrontare insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volont&#224; che si pongono responsabilmente e pensosamente questi problemi.  
 
Quando poi queste pretese monopolistiche arrivano fino a voler imporre a tutti, credenti e non credenti, la propria visione delle cose attraverso le leggi dello stato, esse portano solo a una politicizzazione dell&#8217;etica il cui risultato &#232; solo la contrapposizione frontale e il conflitto &#8211; come se la storia dolorosa di siffatti conflitti non offrisse abbondanti dosi di contraddizioni sul piano della credibilit&#224; e dell&#8217;autorevolezza e di esiti infausti sul piano dell&#8217;etica e delle politica. 
 
I pericoli per la sopravvivenza della specie umana derivanti &#8211; come abbiamo visto - prima dal difettoe poi dall&#8217;eccesso demografico, non possono prescindere comunque dalla disponibilit&#224; delle risorse che il pianeta offre. E&#8217; pertanto inevitabile che gli standard di vita della porzione di umanit&#224; che occupa il cosiddetto mondo occidentale moderno e industrializzato non possano essere estesi a tutti i 6 miliardi e mezzo della popolazione mondiale, pena il rapido esaurimento delle risorse disponibili. E siccome sembra che nessuno, senza esservi costretto da eventi catastrofici, sia disposto a rinunciare agli standard conseguiti, logica vuole che sia inevitabile andare verso una progressiva diminuzione della popolazione stessa. A questo scopo una legittimazione sociale di amori non procreativi potrebbe essere, anche moralmente, assai pi&#249; accettabile degli interventi bellici o repressivi e autoritari quali quelli presi dalle economie emergenti di molti stati asiatici, ma anche della logica inesorabile delle cosiddette leggi del mercato.  
 
Ma la saggezza impone di chiedersi: - sar&#224; possibile mantenere gli stessi standard di vita a cui siamo abituati con un calo demografico come quello che registriamo nelle nostre societ&#224; e senza il contributo di quelle aree di umanit&#224; a cui abbiamo delegato, accanto a tanti lavori usuranti e inaccettabili per noi cittadini dell&#8217;occidente, anche il lavoro procreativo?Lavoro e compito quello procreativo che &#232; diventato ormai incompatibile con troppe nostre situazioni di vita, di lavoro, di carriera, di genere, di tempo libero, di compatibilit&#224; all&#8217;interno di un rapporto di coppia sempre pi&#249; problematico e provvisorio o che tutt&#8217;alpi&#249; proprio per queste incompatibilit&#224; non riesce ad andare oltre le esigenze di un&#8217;esperienza di realizzazione genitoriale per la quale basta un unico prototipo che ovviamente deve corrispondere ai requisiti del desiderio? Una delega il cui diffondersi &#232; ormai sotto gli occhi di chiunque la voglia vedere. 
 
Difficile separare o tener distinti ambiti che vanno necessariamente collegati e affrontati insieme nelle loro connessioni materiali ed etiche non districabili. A questo siamo chiamati dalle responsabilit&#224; che le generazioni future e la sopravvivenza della specie sul pianeta ci affidano. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>S&igrave;&#8230; mi associo alle parole di MC. Nelle parole di Bart c&#039;&egrave; davvero tanta confusione, anche riguardo al concetto di castit&agrave;-procreazione. Lasciamo stare, il tempo lavorer&agrave;. </p>
<p>Sto per andare a sentire il &quot;Ges&ugrave;&quot; presentato da Dario Fo a Milano, nella chiesa si San Giovanni sul Muro. Poich&eacute; si chiedono delucidazioni, credo che il seguente articolo, giuntomi dal sito cdb (Cristiani di Base, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.cdbitalia.it"  rel="nofollow">http://www.cdbitalia.it</a></noindex> ) sia utilissimo allo scopo. Ne approfitto per segnalare anche l&#039;articolo &quot;L&#039;infanzia non conosce confini&quot;, ivi, di Daniele Bausi. Mio amico personale. Omosessuale. E&#039; un altro modo per dimostrare, praticamente, che i gay non sono quelli che si figura Bart.</p>
<p><b>Pier Giorgio Rauzi </p>
<p>Qualche altra riflessione sull&rsquo;omosessualit&agrave;</b> </p>
<p><em>L&rsquo;Invito n. 207/2007 </em></p>
<p>Tempo fa alla presentazione del libro di Pier Giorgio Paterlini edito da Einaudi dal titolo: &ldquo;Matrimoni&rdquo;, libro in cui l&rsquo;autore passa in rassegna dodici racconti di &ldquo;matrimoni&rdquo; di coppie omosessuali, alternando coppie di maschi e coppie di femmine, porgevo al pubblico presente alcune considerazioni che i racconti mi avevano suggerito, ma che andavano anche oltre le suggestioni dei pur godibili racconti. </p>
<p>Anzitutto la &ldquo;normalit&agrave;&rdquo; relazionale di queste coppie raccontate. In esse infatti il rapporto relazionale &egrave; vissuto esattamente come nelle coppie eterosessuali e passa attraverso le stesse dinamiche: positive e negative, di amore e di odio, di fedelt&agrave; e infedelt&agrave;, di indissolubilit&agrave; e dissoluzione, di sopportazione e insopportazione, di attrazione e repulsione, di tenerezza e scontrosit&agrave;. Manca ovviamente il fatto procreativo, ma non manca un&rsquo;esigenza genitoriale e nemmeno qualche differenziazione di ruoli nel rapporto di coppia. </p>
<p>Ma quel che vorrei riprendere in questa sede sono alcune considerazioni sull&rsquo;accettazione e/o sul rifiuto dell&rsquo;omosessualit&agrave; nel corso della storia evolutiva dell&rsquo;umanit&agrave;.</p>
<p>Fin dal suo apparire sulla faccia del pianeta l&rsquo;umanit&agrave;, o meglio, la sopravvivenza della specie umana, era costantemente messa in pericolo dalla scarsit&agrave; demografica che non riusciva a far fronte a una dipendenza dalla natura in un rapporto di forze completamente sbilanciato sul versante della natura. Una scarsit&agrave; che doveva perci&ograve; essere sopperita da un&rsquo;istanza procreativa impellente ed esclusiva. </p>
<p>Da qui l&rsquo;elaborazione culturale e religiosa che condizionava strettamente la legittimazione dell&rsquo;esercizio della sessualit&agrave; alla procreazione, delegittimando socialmente qualsiasi deviazione rispetto a questo imperativo categorico. Una delegittimazione religiosa, etica, culturale, sociale e istituzionale che caricava di peccaminosit&agrave; e di condanna morale per il tempo e per l&rsquo;eternit&agrave;, di sensi di colpa, di emarginazione sociale, di sanzioni punitive, di disprezzo volgare, di violenza fino all&rsquo;eliminazione fisica di coloro che a questo imperativo cercassero di sottrarsi o non riuscissero ad adeguarvisi. L&rsquo;unica forma di legittimazione riconosciuta poteva essere una rinuncia sacrale al fatto procreativo, normalmente legato alla rinuncia all&rsquo;esercizio della sessualit&agrave;.</p>
<p>Tutto questo fino al relativamente recente avvento della modernit&agrave; &ndash; dove questa &egrave; riuscita a imporsi e ad affermarsi &#8211; con la sua evoluzione scientifica e tecnologica che progressivamente segnava un prolungamento della vita media e un aumento demografico via via sempre pi&ugrave; rilevante. </p>
<p>Ci voleva qualche secolo per accorgersi che la sopravvivenza della specie non era pi&ugrave; messa in pericolo dalla scarsit&agrave; demografica quanto piuttosto dal suo eccessivo incremento. Si era passati dal pericolo per difetto al pericolo per eccesso. A mano a mano che questa consapevolezza si diffonde, lentamente si fa strada una progressiva accettazione di un esercizio della sessualit&agrave; anche non finalizzato alla procreazione. Uniche a restare a difesa di una minaccia per difetto di una stirpe che ci fa tanto feroci sono le gerarchie religiose che continuano a ostinarsi a dare risposte edite a domande inedite.</p>
<p>La consapevolezza di questa nuova minaccia comporta nell&rsquo;ambito dell&rsquo;eterosessualit&agrave; un&rsquo;evoluzione che si fa strada anche se a fatica nello stesso contesto cristiano/cattolico, dove &egrave; possibile individuarla nel passaggio, all&rsquo;inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso, dalla procreazione come fine primario del matrimonio (accanto al remedium concupiscentiae come fine secondario), all&rsquo;ammissione dell&rsquo;amore di coppia come fine con pari dignit&agrave; primaria rispetto e accanto alla procreazione. Sar&agrave; poi il concilio Vaticano II&deg; a introdurre il concetto di paternit&agrave; e maternit&agrave; responsabili, come primo passo verso un controllo delle nascite finalmente legittimato anche se appesantito da implicazioni metodologiche e relativi divieti. </p>
<p>In ambito laico il controllo delle nascite viene legittimato, anche eticamente, semplicemente sul terreno dell&rsquo;efficacia dei metodi, metodi che, per la prima volta nella storia dell&rsquo;umanit&agrave;, mettono nelle mani della donna il controllo, anche esclusivo, della decisione procreativa.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;omosessualit&agrave; la consapevolezza del pericolo, per la sopravvivenza della specie, dell&rsquo;eccesso demografico, comporta una progressiva tolleranza sociale fino all&rsquo;accettazione di un amore di coppia con relativo esercizio della sessualit&agrave; senza finalit&agrave; o possibilit&agrave; procreative, che permette finalmente a chi si sente costituzionalmente attratto da un partner del medesimo sesso di venire allo scoperto uscendo dalle catacombe del nascondimento a cui la societ&agrave; lo costringeva o dalle situazioni coatte a cui aveva dovuto suo malgrado adeguarsi. Che poi una certa qual rivincita su millenni di repressione e contro una situazione che ancora non vuole abbandonare la vecchia logica repressiva e delegittimante porti anche all&rsquo;orgoglio omosessuale, &egrave; una conseguenza ampiamente comprensibile quantomeno fintanto che le discriminazioni sessuali tenderanno a persistere come purtroppo quotidianamente siamo costretti a constatare.</p>
<p>E&rsquo; pensabile di trovarsi anche qui in una di quelle zone grigie dell&rsquo;etica dove &egrave; sempre pi&ugrave; difficile accettare le pretese monopolistiche sull&rsquo;elaborazione delle leggi morali con riferimento alla natura, in base alle quali si legittimano o si delegittimano i comportamenti umani da parte di qualcuno che si ritiene in possesso di una speciale delega divina (delega monopolistica che non tutti, tra gli stessi credenti, sono disposti ancora a concedere senza qualche riserva o distinzione). Zone grigie che invece sarebbe assai meglio affrontare insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volont&agrave; che si pongono responsabilmente e pensosamente questi problemi. </p>
<p>Quando poi queste pretese monopolistiche arrivano fino a voler imporre a tutti, credenti e non credenti, la propria visione delle cose attraverso le leggi dello stato, esse portano solo a una politicizzazione dell&rsquo;etica il cui risultato &egrave; solo la contrapposizione frontale e il conflitto &ndash; come se la storia dolorosa di siffatti conflitti non offrisse abbondanti dosi di contraddizioni sul piano della credibilit&agrave; e dell&rsquo;autorevolezza e di esiti infausti sul piano dell&rsquo;etica e delle politica.</p>
<p>I pericoli per la sopravvivenza della specie umana derivanti &ndash; come abbiamo visto &#8211; prima dal difettoe poi dall&rsquo;eccesso demografico, non possono prescindere comunque dalla disponibilit&agrave; delle risorse che il pianeta offre. E&rsquo; pertanto inevitabile che gli standard di vita della porzione di umanit&agrave; che occupa il cosiddetto mondo occidentale moderno e industrializzato non possano essere estesi a tutti i 6 miliardi e mezzo della popolazione mondiale, pena il rapido esaurimento delle risorse disponibili. E siccome sembra che nessuno, senza esservi costretto da eventi catastrofici, sia disposto a rinunciare agli standard conseguiti, logica vuole che sia inevitabile andare verso una progressiva diminuzione della popolazione stessa. A questo scopo una legittimazione sociale di amori non procreativi potrebbe essere, anche moralmente, assai pi&ugrave; accettabile degli interventi bellici o repressivi e autoritari quali quelli presi dalle economie emergenti di molti stati asiatici, ma anche della logica inesorabile delle cosiddette leggi del mercato. </p>
<p>Ma la saggezza impone di chiedersi: &#8211; sar&agrave; possibile mantenere gli stessi standard di vita a cui siamo abituati con un calo demografico come quello che registriamo nelle nostre societ&agrave; e senza il contributo di quelle aree di umanit&agrave; a cui abbiamo delegato, accanto a tanti lavori usuranti e inaccettabili per noi cittadini dell&rsquo;occidente, anche il lavoro procreativo?Lavoro e compito quello procreativo che &egrave; diventato ormai incompatibile con troppe nostre situazioni di vita, di lavoro, di carriera, di genere, di tempo libero, di compatibilit&agrave; all&rsquo;interno di un rapporto di coppia sempre pi&ugrave; problematico e provvisorio o che tutt&rsquo;alpi&ugrave; proprio per queste incompatibilit&agrave; non riesce ad andare oltre le esigenze di un&rsquo;esperienza di realizzazione genitoriale per la quale basta un unico prototipo che ovviamente deve corrispondere ai requisiti del desiderio? Una delega il cui diffondersi &egrave; ormai sotto gli occhi di chiunque la voglia vedere.</p>
<p>Difficile separare o tener distinti ambiti che vanno necessariamente collegati e affrontati insieme nelle loro connessioni materiali ed etiche non districabili. A questo siamo chiamati dalle responsabilit&agrave; che le generazioni future e la sopravvivenza della specie sul pianeta ci affidano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bart</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5157</link>
		<dc:creator>bart</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 18:42:41 +0000</pubDate>
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		<description>l&#8217;omosessualit&#224; al contrario di quello che pensi non &#232; solo sesso bestiale, &#232; anche AMORE - SENTIMENTO - RELAZIONE. 
 
immagino che sia cos&#236;, ma nemmeno tra marito e moglie si dice che l&#039;atto sessuale &#232; legittimo senza la possibilit&#224; della procreazione, perch&#233; si ritiene che ha in essa il suo fine, e che al di fuori di questo fine &#232; disordinato.  
ora la castit&#224; pu&#242; essere difficile per tutti, ma questa via non &#232; indicata per disprezzo verso gli omosessuali (o gli uomini in generale o la natura o altro) mi pare ma anzi penso il contrario </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&rsquo;omosessualit&agrave; al contrario di quello che pensi non &egrave; solo sesso bestiale, &egrave; anche AMORE &#8211; SENTIMENTO &#8211; RELAZIONE.</p>
<p>immagino che sia cos&igrave;, ma nemmeno tra marito e moglie si dice che l&#039;atto sessuale &egrave; legittimo senza la possibilit&agrave; della procreazione, perch&eacute; si ritiene che ha in essa il suo fine, e che al di fuori di questo fine &egrave; disordinato. </p>
<p>ora la castit&agrave; pu&ograve; essere difficile per tutti, ma questa via non &egrave; indicata per disprezzo verso gli omosessuali (o gli uomini in generale o la natura o altro) mi pare ma anzi penso il contrario</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: il mitico bart fighe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5156</link>
		<dc:creator>il mitico bart fighe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 18:13:15 +0000</pubDate>
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		<description>sull&#039;altro punto sollevato dalla lettera (paragone con le persone contagiose) dal contesto a me sembra che si vuole dire che anche nei casi in cui alcune diversit&#224; non sono colpevoli (se per esempio uno ha il morbillo non &#232; colpevole) per questioni legate al bene comune si danno delle limitazioni. questo per dire che anche senza dare un giudizio morale sull&#039;omosessualit&#224;, questa condizione pu&#242; essere causa di un rifiuto di una domanda per esempio nel servizio militare, senza che questo significhi discriminare gli omosessuali. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sull&#039;altro punto sollevato dalla lettera (paragone con le persone contagiose) dal contesto a me sembra che si vuole dire che anche nei casi in cui alcune diversit&agrave; non sono colpevoli (se per esempio uno ha il morbillo non &egrave; colpevole) per questioni legate al bene comune si danno delle limitazioni. questo per dire che anche senza dare un giudizio morale sull&#039;omosessualit&agrave;, questa condizione pu&ograve; essere causa di un rifiuto di una domanda per esempio nel servizio militare, senza che questo significhi discriminare gli omosessuali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il mitico bart fighe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5155</link>
		<dc:creator>il mitico bart fighe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 18:03:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5155</guid>
		<description>alessio io non ho detto questo (che tu sei una bestia ecc ecc e non ho detto neppure che adultero e omicida ecc sono riferite agli omosessuali anzi stavo generalizzando sugli uomini in generale proprio per non parere come tu dici.. per esempio pensavo anche alle tentazioni e ai peccati cui vado soggetto io..)  
ho detto proprio il contrario, che gli uomini (etero e omo) non sono delle bestie e quindi non &#232; automatico che gli istinti sono anche da soddisfare. 
sei d&#039;accordo anche tu su questo, da quello che dici. 
poi &#232; vero che non conosco la tua condizione nel senso che non ne ho esperienza, conosco per&#242; la mia e su questa mia esperienza cerco di capire anche la tua, scusami se forse non ci riesco. 
apprezzo il fatto che sei intervenuto perch&#233; mi aiuti a capire, che &#232; quello che ho chiesto anche a daniela </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alessio io non ho detto questo (che tu sei una bestia ecc ecc e non ho detto neppure che adultero e omicida ecc sono riferite agli omosessuali anzi stavo generalizzando sugli uomini in generale proprio per non parere come tu dici.. per esempio pensavo anche alle tentazioni e ai peccati cui vado soggetto io..) </p>
<p>ho detto proprio il contrario, che gli uomini (etero e omo) non sono delle bestie e quindi non &egrave; automatico che gli istinti sono anche da soddisfare.</p>
<p>sei d&#039;accordo anche tu su questo, da quello che dici.</p>
<p>poi &egrave; vero che non conosco la tua condizione nel senso che non ne ho esperienza, conosco per&ograve; la mia e su questa mia esperienza cerco di capire anche la tua, scusami se forse non ci riesco.</p>
<p>apprezzo il fatto che sei intervenuto perch&eacute; mi aiuti a capire, che &egrave; quello che ho chiesto anche a daniela</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5154</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 17:45:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5154</guid>
		<description>Alessio, 
 
Bart &#232; una vecchia conoscenza dalle convinzioni granitiche. E&#039; anche un ragazzo molto giovane che magari studia, ma per motivi di et&#224; non ha esperienza. 
Questo per dire che certe cose, nella vita, spesso bisogna prima viverle e poi capirle. 
Poi, purtroppo, come tutti quelli che sanno le cose perch&#233; le trovano scritte su un libro e non perch&#233; le hanno vissute, qualche volta ripetono senza rendersi conto di quello che dicono. 
 
Insomma, in quanto eterosessuale teorico (visto che &#232; da un bel po&#039; che non pratico :-) ), le ritengo stupidaggini e basta. 
MC esiste anche per far venir fuori queste cose e riderne. 
 
Non ti incazzare. Ci penser&#224; la vita a demolire le certezze di Bart. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alessio,</p>
<p>Bart &egrave; una vecchia conoscenza dalle convinzioni granitiche. E&#039; anche un ragazzo molto giovane che magari studia, ma per motivi di et&agrave; non ha esperienza.</p>
<p>Questo per dire che certe cose, nella vita, spesso bisogna prima viverle e poi capirle.</p>
<p>Poi, purtroppo, come tutti quelli che sanno le cose perch&eacute; le trovano scritte su un libro e non perch&eacute; le hanno vissute, qualche volta ripetono senza rendersi conto di quello che dicono.</p>
<p>Insomma, in quanto eterosessuale teorico (visto che &egrave; da un bel po&#039; che non pratico <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ), le ritengo stupidaggini e basta.</p>
<p>MC esiste anche per far venir fuori queste cose e riderne.</p>
<p>Non ti incazzare. Ci penser&agrave; la vita a demolire le certezze di Bart.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alessio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5153</link>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 16:41:58 +0000</pubDate>
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		<description>No scusate, ma io mi sento profondamente offeso. 
 
Voglio informare bart che anche se omosessuale non sono n&#232; una bestia n&#232; un sessuomane, so anch&#039;io contenermi, non penso di essere sregolato o non tenere in nessun conto il rispetto e i tempi altrui etc, per&#242; vedi bart, l&#039;omosessualit&#224; al contrario di quello che pensi non &#232; solo sesso bestiale, &#232; anche AMORE - SENTIMENTO - RELAZIONE. 
 
infatti adesso mi spieghi, per favore, perch&#232; mai il tuo desiderio per una donna &#232; per forza sano, santo e altruista, mentre se io desidero esprimere anche fisicamente il mio AMORE (leggi bene, ho parlato di amore non di una scopata) per uno del mio sesso sono automaticamente sporco, concupiscente anzi adultero e omicida (e meno male che c&#039;&#232; un computer che ci separa, se uno mi da dell&#039;assassino io lo denuncio). 
 
guarda che ormando non parlava di istinto, perch&#232; appunto non era una bestia, ma affermava il suo diritto a essere quello che era e non un deviato da curare come dici tu e Ratzinger. Quindi mi associo anch&#039;io a daniela, lascia in pace la sua figura e raccontaci piuttosto come si fa a negarci dei diritti civili e a dire che se ci aggrediscono la responsabilit&#224; &#232; nostra. le parole di ratzinger sono chiarissime. 
 
io voglio sapere cosa la chiesa ci sa dire a parte le condanne e perch&#232; si sono vergognati della veglia quando si trattava solo di difendere delle persone perseguitate e in ultimo luogo, non sei tu a stabilire chi &#232; cristiano e chi non lo &#232;. Questa a casa mia si chiama prepotenza, e non offenderti perch&#232; tu, dandomi del concupiscente e dell&#039;assassino, hai fatto ben di peggio. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No scusate, ma io mi sento profondamente offeso.</p>
<p>Voglio informare bart che anche se omosessuale non sono n&egrave; una bestia n&egrave; un sessuomane, so anch&#039;io contenermi, non penso di essere sregolato o non tenere in nessun conto il rispetto e i tempi altrui etc, per&ograve; vedi bart, l&#039;omosessualit&agrave; al contrario di quello che pensi non &egrave; solo sesso bestiale, &egrave; anche AMORE &#8211; SENTIMENTO &#8211; RELAZIONE.</p>
<p>infatti adesso mi spieghi, per favore, perch&egrave; mai il tuo desiderio per una donna &egrave; per forza sano, santo e altruista, mentre se io desidero esprimere anche fisicamente il mio AMORE (leggi bene, ho parlato di amore non di una scopata) per uno del mio sesso sono automaticamente sporco, concupiscente anzi adultero e omicida (e meno male che c&#039;&egrave; un computer che ci separa, se uno mi da dell&#039;assassino io lo denuncio).</p>
<p>guarda che ormando non parlava di istinto, perch&egrave; appunto non era una bestia, ma affermava il suo diritto a essere quello che era e non un deviato da curare come dici tu e Ratzinger. Quindi mi associo anch&#039;io a daniela, lascia in pace la sua figura e raccontaci piuttosto come si fa a negarci dei diritti civili e a dire che se ci aggrediscono la responsabilit&agrave; &egrave; nostra. le parole di ratzinger sono chiarissime.</p>
<p>io voglio sapere cosa la chiesa ci sa dire a parte le condanne e perch&egrave; si sono vergognati della veglia quando si trattava solo di difendere delle persone perseguitate e in ultimo luogo, non sei tu a stabilire chi &egrave; cristiano e chi non lo &egrave;. Questa a casa mia si chiama prepotenza, e non offenderti perch&egrave; tu, dandomi del concupiscente e dell&#039;assassino, hai fatto ben di peggio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: il mitico bart fighe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5152</link>
		<dc:creator>il mitico bart fighe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 16:12:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5152</guid>
		<description>daniela &#232; quello che ho detto mi pare, la tendenza senza atti non &#232; peccato (perch&#233; non &#232; scelta), ma &#232; tendenza disordinata, insomma concupiscenza, che non va seguita (e infatti gli atti sono sbagliati).  
questo dice anche la lettera.  
affermare che la tendenza &#232; indifferente o buona (perch&#233; esiste) vorrebbe dire che anche seguirla &#232; indifferente o buono, e quindi che gli atti sono buoni. questo se sei cristiano non lo puoi credere. 
 
il discorso non vale solo per gli atti omosessuali ma per tanti altri comportamenti, che vanno dalla masturbazione all&#039;adulterio all&#039;omicidio (e non sto dicendo che hanno lo stesso peso, se proprio vogliamo stabilire graduatorie di peccati)  
affermare che tutto ci&#242; che &#232; istintivo &#232; buono (come mi &#232; sembrato dalle due righe di Ormando, ma puoi spiegarmi meglio se ho sbagliato) &#232; incompatibile col cristianesimo, perch&#233; la tendenza al peccato, la concupiscenza, esiste in natura come conseguenza del peccato originale, non perch&#233; la ha voluta Dio, perci&#242; &#232; contro natura.  
se sei cristiano ci credi, e non ti sembrer&#224; omofobo chi lo afferma </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>daniela &egrave; quello che ho detto mi pare, la tendenza senza atti non &egrave; peccato (perch&eacute; non &egrave; scelta), ma &egrave; tendenza disordinata, insomma concupiscenza, che non va seguita (e infatti gli atti sono sbagliati). </p>
<p>questo dice anche la lettera. </p>
<p>affermare che la tendenza &egrave; indifferente o buona (perch&eacute; esiste) vorrebbe dire che anche seguirla &egrave; indifferente o buono, e quindi che gli atti sono buoni. questo se sei cristiano non lo puoi credere.</p>
<p>il discorso non vale solo per gli atti omosessuali ma per tanti altri comportamenti, che vanno dalla masturbazione all&#039;adulterio all&#039;omicidio (e non sto dicendo che hanno lo stesso peso, se proprio vogliamo stabilire graduatorie di peccati) </p>
<p>affermare che tutto ci&ograve; che &egrave; istintivo &egrave; buono (come mi &egrave; sembrato dalle due righe di Ormando, ma puoi spiegarmi meglio se ho sbagliato) &egrave; incompatibile col cristianesimo, perch&eacute; la tendenza al peccato, la concupiscenza, esiste in natura come conseguenza del peccato originale, non perch&eacute; la ha voluta Dio, perci&ograve; &egrave; contro natura. </p>
<p>se sei cristiano ci credi, e non ti sembrer&agrave; omofobo chi lo afferma</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5146</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 10:35:55 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo postato un commento, e non mi &#232; stato accettato. Non capisco perch&#233;. Ci riprovo: 
 
***** 
 
@ Bart: lettere omofobe? Eccole:  
  &lt;a href=&quot;http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomosessuali.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomoses...&lt;/a&gt; (attenzione al punto 3, passo secondo: per Ratzinger anche la TENDENZA - SENZA ATTI - &#232; colpevole. Si tratta di un notevole passo indietro rispetto persino alla dichiarazione &lt;em&gt;Persona humana&lt;/em&gt; del 1975). 
 
Al punto 10, parte seconda, gli atti di violenza verso gli omosessuali sono giustificati come risposta alle provocazioni degli stessi. Eguale ragionamento di non molto tempo fa, e ancora attuale, per cui una donna veniva violentata perch&#233; &quot;se l&#039;era andata a cercare&quot;. 
 
Ben si comprende come il vescovo ausiliario di Bologna, mons. Vecchi, all&#039;inizio dell&#039;anno, cos&#236; comment&#242; l&#039;aggressione di due gay colpevoli di passeggiare abbracciati: &quot;La violenza &#232; cugina della trasgressione&quot;. Tutti si sono indignati, ma Vecchi non ha fatto che applicare il teorema ratzingeriano. 
 
La seconda &#232;, se possibile, peggiore: 
  &lt;a href=&quot;http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessuali.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessua...&lt;/a&gt;  
 
Questa lettera fu redatta col preciso scopo di costringere i governi a limitare agli omosessuali alcuni diritti civili FONDAMENTALI (casa, lavoro) come si evince dai punti 12-13, dove i gay sono addirittura assimilati ai pazzi e ai malati CONTAGIOSI. 
 
Nel novembre 2005 Ratzinger eman&#242; un decreto che vietava agli omosessuali il ministero sacerdotale. Il testo venne pubblicato all&#039;indomani dello scandalo dei preti pedofili. Di conseguenza per il Vaticano omosessualit&#224; e pedofilia sono strettamente collegate, anzi, sono sinonimi. 
 
Uno dei pi&#249; convinti assertori di tale tesi, vero persecutore degli omosessuali, e sostenitore con altri - Aardweg, Atzori - della necessit&#224; di &quot;guarire&quot; i gay tramite terapie riparative, era mons. Tony Anatrella, poi finito nei guai per abusi sessuali sui suoi seminaristi: &lt;a href=&quot;http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002&lt;/a&gt; . Non &#232; un caso che ora le sue opere siano sparite dagli scaffali vaticani. E non mi pare scriva nemmeno pi&#249; sull&#039;&quot;Osservatore Romano&quot;, dove prima era ospite assiduo. 
 
Il fatto che Bart ignori questi documenti, e al tempo stesso si ostini a pontificare su omosessualit&#224;, diritto naturale, antropologia la dice lunga sulla &quot;cultura&quot; dei clericali. E&#039; anche tipico il tentativo di spostare l&#039;argomento. So anch&#039;io che da una certa antroposofia si ricava una certa morale vincolante per chi vi aderisce. Ma, ripeto per l&#039;ultima volta, non ha nulla a che vedere col tema specifico. Se una determinata dottrina risulta inapplicabile per una sola categoria di persone, come minimo c&#039;&#232; qualcosa che non funziona nel modo di proporla. O continuiamo a ragionare sull&#039;astrazione? L&#039;ho detto e ridetto: non esiste l&#039;omosessualit&#224;. Esistono gli omosessuali. Tutto il resto &#232; chiacchiera. 
 
Trovo poi abominevole, e sleale, il tentativo di rovesciare su Ormando accuse da rivolgere alla gerarchia. Se Bart nemmeno sa che fino a pochissimo tempo fa l&#039;omosessualit&#224; era considerata &quot;il peccato contro natura&quot; (non a caso molti la definivano anche &quot;vizio&quot;), beh allora mi spiace per lui, ma prima informati, altrimenti ti capita una rompi-rompi come me e fai la figura del cioccolataio. 
 
Il vero motivo per cui l&#039;omosessualit&#224; &#232; cos&#236; duramente stigmatizzata dai gerarchi ecclesiastici (fra cui, peraltro, non pochi gay occulti) &#232; proprio che, in fondo, non la si considera naturale; le terapie riparative, la distinzione tra tendenza e atti, tutto quanto significa una cosa sola: &lt;em&gt;per il Vaticano di veramente &quot;naturale&quot; esiste solo l&#039;eterosessualit&#224;&lt;/em&gt;. Le altre sono deviazioni che possono e devono essere estirpate. Fine. Pertanto lascia in pace il povero Ormando e abbi il coraggio di dire le cose come stanno, visto che manco le conosci fino in fondo... :-&#124; 
 
P.S. per Silent: Io mi sono stancata da un pezzo. Ho risposto solo perch&#233; sembrava quasi che quelle lettere ratzingeriane me le fossi inventate io. Ora sono sotto gli occhi di tutti, nella loro interezza, senza strane interpretazioni. Buona giornata! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo postato un commento, e non mi &egrave; stato accettato. Non capisco perch&eacute;. Ci riprovo:</p>
<p>*****</p>
<p>@ Bart: lettere omofobe? Eccole: </p>
<p>  <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomosessuali.htm"  rel="nofollow">http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomoses&#8230;</a></noindex> (attenzione al punto 3, passo secondo: per Ratzinger anche la TENDENZA &#8211; SENZA ATTI &#8211; &egrave; colpevole. Si tratta di un notevole passo indietro rispetto persino alla dichiarazione <em>Persona humana</em> del 1975).</p>
<p>Al punto 10, parte seconda, gli atti di violenza verso gli omosessuali sono giustificati come risposta alle provocazioni degli stessi. Eguale ragionamento di non molto tempo fa, e ancora attuale, per cui una donna veniva violentata perch&eacute; &quot;se l&#039;era andata a cercare&quot;.</p>
<p>Ben si comprende come il vescovo ausiliario di Bologna, mons. Vecchi, all&#039;inizio dell&#039;anno, cos&igrave; comment&ograve; l&#039;aggressione di due gay colpevoli di passeggiare abbracciati: &quot;La violenza &egrave; cugina della trasgressione&quot;. Tutti si sono indignati, ma Vecchi non ha fatto che applicare il teorema ratzingeriano.</p>
<p>La seconda &egrave;, se possibile, peggiore:</p>
<p>  <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessuali.htm"  rel="nofollow">http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessua&#8230;</a></noindex>  </p>
<p>Questa lettera fu redatta col preciso scopo di costringere i governi a limitare agli omosessuali alcuni diritti civili FONDAMENTALI (casa, lavoro) come si evince dai punti 12-13, dove i gay sono addirittura assimilati ai pazzi e ai malati CONTAGIOSI.</p>
<p>Nel novembre 2005 Ratzinger eman&ograve; un decreto che vietava agli omosessuali il ministero sacerdotale. Il testo venne pubblicato all&#039;indomani dello scandalo dei preti pedofili. Di conseguenza per il Vaticano omosessualit&agrave; e pedofilia sono strettamente collegate, anzi, sono sinonimi.</p>
<p>Uno dei pi&ugrave; convinti assertori di tale tesi, vero persecutore degli omosessuali, e sostenitore con altri &#8211; Aardweg, Atzori &#8211; della necessit&agrave; di &quot;guarire&quot; i gay tramite terapie riparative, era mons. Tony Anatrella, poi finito nei guai per abusi sessuali sui suoi seminaristi: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002"  rel="nofollow">http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002</a></noindex> . Non &egrave; un caso che ora le sue opere siano sparite dagli scaffali vaticani. E non mi pare scriva nemmeno pi&ugrave; sull&#039;&quot;Osservatore Romano&quot;, dove prima era ospite assiduo.</p>
<p>Il fatto che Bart ignori questi documenti, e al tempo stesso si ostini a pontificare su omosessualit&agrave;, diritto naturale, antropologia la dice lunga sulla &quot;cultura&quot; dei clericali. E&#039; anche tipico il tentativo di spostare l&#039;argomento. So anch&#039;io che da una certa antroposofia si ricava una certa morale vincolante per chi vi aderisce. Ma, ripeto per l&#039;ultima volta, non ha nulla a che vedere col tema specifico. Se una determinata dottrina risulta inapplicabile per una sola categoria di persone, come minimo c&#039;&egrave; qualcosa che non funziona nel modo di proporla. O continuiamo a ragionare sull&#039;astrazione? L&#039;ho detto e ridetto: non esiste l&#039;omosessualit&agrave;. Esistono gli omosessuali. Tutto il resto &egrave; chiacchiera.</p>
<p>Trovo poi abominevole, e sleale, il tentativo di rovesciare su Ormando accuse da rivolgere alla gerarchia. Se Bart nemmeno sa che fino a pochissimo tempo fa l&#039;omosessualit&agrave; era considerata &quot;il peccato contro natura&quot; (non a caso molti la definivano anche &quot;vizio&quot;), beh allora mi spiace per lui, ma prima informati, altrimenti ti capita una rompi-rompi come me e fai la figura del cioccolataio.</p>
<p>Il vero motivo per cui l&#039;omosessualit&agrave; &egrave; cos&igrave; duramente stigmatizzata dai gerarchi ecclesiastici (fra cui, peraltro, non pochi gay occulti) &egrave; proprio che, in fondo, non la si considera naturale; le terapie riparative, la distinzione tra tendenza e atti, tutto quanto significa una cosa sola: <em>per il Vaticano di veramente &quot;naturale&quot; esiste solo l&#039;eterosessualit&agrave;</em>. Le altre sono deviazioni che possono e devono essere estirpate. Fine. Pertanto lascia in pace il povero Ormando e abbi il coraggio di dire le cose come stanno, visto che manco le conosci fino in fondo&#8230; <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':-|' class='wp-smiley' /> </p>
<p>P.S. per Silent: Io mi sono stancata da un pezzo. Ho risposto solo perch&eacute; sembrava quasi che quelle lettere ratzingeriane me le fossi inventate io. Ora sono sotto gli occhi di tutti, nella loro interezza, senza strane interpretazioni. Buona giornata!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5144</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 10:25:02 +0000</pubDate>
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		<description>@ Bart: lettere omofobe? Eccole:  
  &lt;a href=&quot;http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomosessuali.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomoses...&lt;/a&gt; (attenzione al punto 3, passo secondo: per Ratzinger anche la TENDENZA - SENZA ATTI - &#232; colpevole. Si tratta di un notevole passo indietro rispetto persino alla dichiarazione &lt;em&gt;Persona humana&lt;/em&gt; del 1975). 
 
Al punto 10, parte seconda, gli atti di violenza verso gli omosessuali sono giustificati come risposta alle provocazioni degli stessi. Eguale ragionamento di non molto tempo fa, e ancora attuale, per cui una donna veniva violentata perch&#233; &quot;se l&#039;era andata a cercare&quot;. 
 
Ben si comprende come il vescovo ausiliario di Bologna, mons. Vecchi, all&#039;inizio dell&#039;anno, cos&#236; comment&#242; l&#039;aggressione di due gay colpevoli di passeggiare abbracciati: &quot;La violenza &#232; cugina della trasgressione&quot;. Tutti si sono indignati, ma Vecchi non ha fatto che applicare il teorema ratzingeriano. 
 
La seconda &#232;, se possibile, peggiore: 
  &lt;a href=&quot;http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessuali.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessua...&lt;/a&gt;  
 
Questa lettera fu redatta col preciso scopo di costringere i governi a limitare agli omosessuali alcuni diritti civili FONDAMENTALI (casa, lavoro) come si evince dai punti 12-13, dove i gay sono addirittura assimilati ai pazzi e ai malati CONTAGIOSI. 
 
Nel novembre 2005 Ratzinger eman&#242; un decreto che vietava agli omosessuali il ministero sacerdotale. Il testo venne pubblicato all&#039;indomani dello scandalo dei preti pedofili. Di conseguenza per il Vaticano omosessualit&#224; e pedofilia sono strettamente collegate, anzi, sono sinonimi. 
 
Uno dei pi&#249; convinti assertori di tale tesi, vero persecutore degli omosessuali, e sostenitore con altri - Aardweg, Atzori - della necessit&#224; di &quot;guarire&quot; i gay tramite terapie riparative, era mons. Tony Anatrella, poi finito nei guai per abusi sessuali sui suoi seminaristi: &lt;a href=&quot;http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002&lt;/a&gt; . Non &#232; un caso che ora le sue opere siano sparite dagli scaffali vaticani. E non mi pare scriva nemmeno pi&#249; sull&#039;&quot;Osservatore Romano&quot;, dove prima era ospite assiduo. 
 
Il fatto che Bart ignori questi documenti, e al tempo stesso si ostini a pontificare su omosessualit&#224;, diritto naturale, antropologia la dice lunga sulla &quot;cultura&quot; dei clericali. E&#039; anche tipico il tentativo di spostare l&#039;argomento. So anch&#039;io che da una certa antroposofia si ricava una certa morale vincolante per chi vi aderisce. Ma, ripeto per l&#039;ultima volta, non ha nulla a che vedere col tema specifico. Se una determinata dottrina risulta inapplicabile per una sola categoria di persone, come minimo c&#039;&#232; qualcosa che non funziona nel modo di proporla. O continuiamo a ragionare sull&#039;astrazione? L&#039;ho detto e ridetto: non esiste l&#039;omosessualit&#224;. Esistono gli omosessuali. Tutto il resto &#232; chiacchiera. 
 
Trovo poi abominevole, e sleale, il tentativo di rovesciare su Ormando accuse da rivolgere alla gerarchia. Se Bart nemmeno sa che fino a pochissimo tempo fa l&#039;omosessualit&#224; era considerata &quot;il peccato contro natura&quot; (non a caso molti la definivano anche &quot;vizio&quot;), beh allora mi spiace per lui, ma prima informati, altrimenti ti capita una rompi-rompi come me e fai la figura del cioccolataio. 
 
Il vero motivo per cui l&#039;omosessualit&#224; &#232; cos&#236; duramente stigmatizzata dai gerarchi ecclesiastici (fra cui, peraltro, non pochi gay occulti) &#232; proprio che, in fondo, non la si considera naturale; le terapie riparative, la distinzione tra tendenza e atti, tutto quanto significa una cosa sola: &lt;em&gt;per il Vaticano di veramente &quot;naturale&quot; esiste solo l&#039;eterosessualit&#224;&lt;/em&gt;. Le altre sono deviazioni che possono e devono essere estirpate. Fine. Pertanto lascia in pace il povero Ormando e abbi il coraggio di dire le cose come stanno, visto che manco le conosci fino in fondo... :-&#124; 
 
P.S. per Silent: Io mi sono stancata da un pezzo. Ho risposto solo perch&#233; sembrava quasi che quelle lettere ratzingeriane me le fossi inventate io. Ora sono sotto gli occhi di tutti, nella loro interezza, senza strane interpretazioni. Buona giornata! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bart: lettere omofobe? Eccole: </p>
<p>  <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomosessuali.htm"  rel="nofollow">http://www.ratzinger.it/documenti/curadegliomoses&#8230;</a></noindex> (attenzione al punto 3, passo secondo: per Ratzinger anche la TENDENZA &#8211; SENZA ATTI &#8211; &egrave; colpevole. Si tratta di un notevole passo indietro rispetto persino alla dichiarazione <em>Persona humana</em> del 1975).</p>
<p>Al punto 10, parte seconda, gli atti di violenza verso gli omosessuali sono giustificati come risposta alle provocazioni degli stessi. Eguale ragionamento di non molto tempo fa, e ancora attuale, per cui una donna veniva violentata perch&eacute; &quot;se l&#039;era andata a cercare&quot;.</p>
<p>Ben si comprende come il vescovo ausiliario di Bologna, mons. Vecchi, all&#039;inizio dell&#039;anno, cos&igrave; comment&ograve; l&#039;aggressione di due gay colpevoli di passeggiare abbracciati: &quot;La violenza &egrave; cugina della trasgressione&quot;. Tutti si sono indignati, ma Vecchi non ha fatto che applicare il teorema ratzingeriano.</p>
<p>La seconda &egrave;, se possibile, peggiore:</p>
<p>  <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessuali.htm"  rel="nofollow">http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessua&#8230;</a></noindex>  </p>
<p>Questa lettera fu redatta col preciso scopo di costringere i governi a limitare agli omosessuali alcuni diritti civili FONDAMENTALI (casa, lavoro) come si evince dai punti 12-13, dove i gay sono addirittura assimilati ai pazzi e ai malati CONTAGIOSI.</p>
<p>Nel novembre 2005 Ratzinger eman&ograve; un decreto che vietava agli omosessuali il ministero sacerdotale. Il testo venne pubblicato all&#039;indomani dello scandalo dei preti pedofili. Di conseguenza per il Vaticano omosessualit&agrave; e pedofilia sono strettamente collegate, anzi, sono sinonimi.</p>
<p>Uno dei pi&ugrave; convinti assertori di tale tesi, vero persecutore degli omosessuali, e sostenitore con altri &#8211; Aardweg, Atzori &#8211; della necessit&agrave; di &quot;guarire&quot; i gay tramite terapie riparative, era mons. Tony Anatrella, poi finito nei guai per abusi sessuali sui suoi seminaristi: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002"  rel="nofollow">http://www.gaynews.it/view.php?ID=71002</a></noindex> . Non &egrave; un caso che ora le sue opere siano sparite dagli scaffali vaticani. E non mi pare scriva nemmeno pi&ugrave; sull&#039;&quot;Osservatore Romano&quot;, dove prima era ospite assiduo.</p>
<p>Il fatto che Bart ignori questi documenti, e al tempo stesso si ostini a pontificare su omosessualit&agrave;, diritto naturale, antropologia la dice lunga sulla &quot;cultura&quot; dei clericali. E&#039; anche tipico il tentativo di spostare l&#039;argomento. So anch&#039;io che da una certa antroposofia si ricava una certa morale vincolante per chi vi aderisce. Ma, ripeto per l&#039;ultima volta, non ha nulla a che vedere col tema specifico. Se una determinata dottrina risulta inapplicabile per una sola categoria di persone, come minimo c&#039;&egrave; qualcosa che non funziona nel modo di proporla. O continuiamo a ragionare sull&#039;astrazione? L&#039;ho detto e ridetto: non esiste l&#039;omosessualit&agrave;. Esistono gli omosessuali. Tutto il resto &egrave; chiacchiera.</p>
<p>Trovo poi abominevole, e sleale, il tentativo di rovesciare su Ormando accuse da rivolgere alla gerarchia. Se Bart nemmeno sa che fino a pochissimo tempo fa l&#039;omosessualit&agrave; era considerata &quot;il peccato contro natura&quot; (non a caso molti la definivano anche &quot;vizio&quot;), beh allora mi spiace per lui, ma prima informati, altrimenti ti capita una rompi-rompi come me e fai la figura del cioccolataio.</p>
<p>Il vero motivo per cui l&#039;omosessualit&agrave; &egrave; cos&igrave; duramente stigmatizzata dai gerarchi ecclesiastici (fra cui, peraltro, non pochi gay occulti) &egrave; proprio che, in fondo, non la si considera naturale; le terapie riparative, la distinzione tra tendenza e atti, tutto quanto significa una cosa sola: <em>per il Vaticano di veramente &quot;naturale&quot; esiste solo l&#039;eterosessualit&agrave;</em>. Le altre sono deviazioni che possono e devono essere estirpate. Fine. Pertanto lascia in pace il povero Ormando e abbi il coraggio di dire le cose come stanno, visto che manco le conosci fino in fondo&#8230; <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':-|' class='wp-smiley' /> </p>
<p>P.S. per Silent: Io mi sono stancata da un pezzo. Ho risposto solo perch&eacute; sembrava quasi che quelle lettere ratzingeriane me le fossi inventate io. Ora sono sotto gli occhi di tutti, nella loro interezza, senza strane interpretazioni. Buona giornata!</p>
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	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/744/#comment-5134</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 23:47:18 +0000</pubDate>
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		<description>Bart, mi rivolgevo a daniela che ti ha chiamato (Silent). ;-) 
 
Eh, a ste cose ci tengo, perdonatemi. Per il resto io lurko, voi andate pure avanti :-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bart, mi rivolgevo a daniela che ti ha chiamato (Silent). <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Eh, a ste cose ci tengo, perdonatemi. Per il resto io lurko, voi andate pure avanti <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
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