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Un po’ di Gossip sul Caso Mills




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La norma congela processi e la legge che conferisce l’immunità alla prime quattro cariche delle stato sembrano essere state concepite per salvare Silvio Berlusconi dal processo in cui viene indagato per corruzione, il processo in cui è coinvolto l’avvocato britannico David Mills. Mentre i media italiani ci hanno raccontato tutto e anche di più del matrimonio tra Briatore e la Gregoraci nulla ho mai sentito di questo Mills. Non parlo certo dei suoi problemi giudiziari e dei suoi rapporti professionali con il Cavaliere, ma di qualche notiziola rosa, di un po’ di gossip in stile tabloid britannico.
Rimango a bocca aperta quando degli amici appena giunti dall’Inghilterra mi dicono che Mills sia sposato con una signora che era nel governo Blair e che è stata costretta alle dimissioni in quanto “in conflitto di interessi”. Ma va!




In realtà le cose non stanno proprio così.
Tessa Jowell, parlamentare laburista che ha dichiarato che per Tony Blair “si getterebbe sotto un auto in corsa” guida il Ministero per le Olimpiadi creato nel 2005 in occasione dell’assegnazione dei giochi del 2012 a Londra. Lo guidava con Tony lo guida ora con Gordon (che non è Flash Gordon, ma Gordon Brown l’attuale primo ministro britannico). Tessa è stata anche ministro della Salute e segretario di Stato alla Cultura.

La signora Jowell, nata Tessa Jane Helen Douglas Palmer, ha mantenuto il cognome del primo marito anche dopo il divorzio e dopo il matrimonio con l’avvocato David Mills. Matrimonio celebrato nel 1979 e interrotto a seguito di quello che alcuni giornali inglesi hanno battezzato, con scarsa fantasia, lo scandalo Jowellgate.

A seguito delle indagini della magistratura italiana sulla presunta corruzione del marito da parte di Silvio Berlusconi un’inchiesta da parte del segretario di gabinetto ha indagato sul possibile conflitto di interessi tra le questioni legali del marito e il suo ruolo nel governo britannico. Conflitto di interessi? Per così poco? Altra stramberia inglese, come guidare dal lato sbagliato della strada o usare unità di misura illogiche.

Il triangolo no

Dunque Tessa e David si sposano nel 1979 e tutto fila liscio fino a quando, a metà anni ’90, David non inizia a lavorare per Silvio dal quale riceve un “regalo” in cash pari a $600,000.

David era già stato indagato per questioni di evasione fiscale e Tessa aveva dichiarato: “io e David abbiamo sempre mantenuto le nostre finanze separate”. Ma la separazione è stata completata dopo questo ennesimo problema. Il 4 marzo 2006, all’annuncio della loro separazione per bocca di un di lui collega:

Resta la speranza che la loro relazione possa essere ricostruita ma, allo stato attuale delle cose, hanno deciso di intraprendere un periodo di separazione

Il Daily Mail titola “Quanto ancora reggerà Tessa?” Perché David non le ha combinato solo questa: ha acquistato e rivenduto della azioni di una catena di pub approfittando di informazioni riguardo di progetti di revisione delle licenze, ha provato ad ottenere l’autorizzazione ad esercitare la professione di avvocato a Dubai millantando appoggi governativi, lavorava per un team di formula 1mentre la moglie pensava di ridiscutere il bando sulla pubblicità di tabacco e sigarette o quando si scoprì che David cercava di vendere aerei a quei cattivoni degli iraniani (e per questo Tessa fu esclusa da ogni commissione sull’Iran).

Io non c’ero e se c’ero dormivo

Tessa dichiara di non aver mai incontrato Silvio, di non essere mai stata coinvolta né professionalmente né politicamente né finanziariamente in questi affari. Lo stesso Mills dichiara di aver incontrato Silvio solo una volta, el 1995. Fatto quantomeno curioso visto che:

Proprio lui (Mills ndr) ha rivelato agli inquirenti milanesi di aver organizzato per Silvio Berlusconi le offshore della “tesoreria occulta” Fininvest (il cosiddetto “group B”) e di aver creato le società che dovevano rimanere riservate «per destinare una parte del patrimonio privato di Silvio Berlusconi ai figli del suo primo matrimonio».*

Resta il fatto che la fine del rapporto ha risolto la maggior parte dei problemi di Tessa. Buon per lei, meno per i loro figli. Da come David si è speso per mantenere fuori la moglie da questa storia si può sperare in un ricongiungimento. Magari in occasione della sospensione o abolizione per decreto del processo.

Anche Briatore (Briatore?) ha testimoniato al processo Mills (accompagnamento coatto in tribunale) dichiarando di non sapere nulla. Però, almeno, lui a Mills lo conosce.

«Conosco Mills dalla fine degli anni ’80 per l’attività che svolgeva per il team Benetton di Formula Uno», testimonia Briatore il 14 aprile 2005, e quando «intorno al 1997 ho rivenduto il mio 25% di azioni a Benetton, Mills si è occupato di questa transazione». Poi Briatore, volendo «investire nella società SALT che gestisce autostrade in Italia», si rivolse a Mills: «Gli chiesi di mettermi a disposizione una società per fare questo investimento. Mills mi disse che lui aveva una società che poteva andare bene. Era Struie. Io avevo capito che era una di quelle società mai utilizzate, che molti professionisti tengono a disposizione nel caso sorga la necessità di usarne una per fare affari. Sono sicuro che Mills sottolineò che la società era vuota»”.

Strano che David non sia stato invitato alle nozze.

Conclusioni?

Che noia. Ecco perché di queste cose non si parla mai, sono di una noia mortale. E poi, adesso, con il caldo estivo figuriamoci. Meglio parlare del capezzolo scappato fuori dall’abito bianco di Elisabetta (come se non li avesse mai visti nessuno i suoi capezzoli) in attesa delle nuove intriganti storie estive.
Ricordo, ad esempio, il “caso Bruce Willis” della scorsa estate.
Oppure le scandalose indiscrezioni sui bacini di Elisabetta e Sottile di due anni fa.
Non a caso si mormora che Silvio intenda bloccare la pubblicazione delle intercettazioni non tanto per le questioni giudiziarie quanto per delle presunte telefonate in cui si paventa una versione nostrana del caso Lewinsky in cui gli attori sono Silvio (supportato da una pasticchetta magica) e una ex-soubrette divenuta ministro. Quello che Dagospia ha prontamente e prosaicamente battezzato lo GnoccaGate.

In attesa di nuovi sviluppo mi concedo una breve vacanza. Io entro, venite anche voi?

Ps.

Se conosci l’inglese puoi leggere la lettera di Mills in cui ammette di aver ricevuto un pagamento dal gruppo di Mr B.
In italiano questo riassunto di Osservatorio sulla legalità.

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Comments

19 Risposte a “Un po’ di Gossip sul Caso Mills”
  1. Emanuele scrive:

    sarebbe molto curioso che silvio cadesse per la gnocca (come dice feltri) piuttosto che… per tutto il resto. Mi ricorda Al capone, beccato per evasione e non… per tutto il resto

  2. carlo scrive:

    io non capisco una cosa perche ce questa preconfigurazione di reato per 600000 € dati al mills, non poteva essere una parcella.Scusa la domanda idiota ma ancora non ci capisco molto di sta vicenda

    • Nel testo della lettera linkata nell’articolo si legge

      I kept in close touch with the B people, and they knew my circumstances.

      They knew, in particular, how my partners had taken most of the dividend; they also knew quite how much the way in which I had been able to give my evidence (I told no lies, but I turned some very tricky corners, to put it mildly) had kept Mr B out of a great deal of trouble that I would have landed him in if I had said all I knew.

      At around the end of 1999, I was told I would receive money, which I could treat as a long term loan or a gift. $600,000 was put in a hedge fund and I was told it would be there if I needed it.

      In pratica Mills ammette di aver “aggiustato” delle dichiarazioni rese in dibattimento per favorire Mr. B, come lo chiama lui e di aver ricevuto in cambio dei soldi da considerare a long term loan or a gift, cioè un prestito a lungo termine o un regalo.

      Più chiaro di così…

      • Fabrizio A. scrive:

        Il giornalista (?) Bruno Vespa aveva affermato che la tesi di corruzione non regge perché “non ha senso allungare una bustarella quando aveva l’avvocato Mills come consulente sotto contratto”.
        Stranamente Vespa è poco informato quando si tratta di Berlusconi:
        Mills non era più ufficialmente un consulente Fininvest.

        Ma io mi chiedo: se una persona è innocente cosa ci vuole a smontare questa accusa di “corruzione di testimone” in un processo?
        Non ci vuole più tempo a far approvare un Lodo per l’immunità o una sospensione dei processi (100mila e passa più uno: il suo)?

        Boh! Forse sono troppo malizioso io … ^^

        • I tuoi dubbi sono ragionevoli. Il problema, forse, è che qualcuno di è convinto di volersi fare un vestito con la nostra costituzione e pensa di volersela ritagliare su misura (corta).

        • diabolicoMarco scrive:

          Mettiamoci anche che al principio B. disse di non conoscere affatto il signor Mills. Dichiarazione che ovviamente ha dovuto smentire.
          Le questioni che ruotano attorno alle società offshore tipo All Iberian sono più torbide di uno stagno melmoso e le dichiarazioni al limite del ridicolo se non oltre.
          Per dire: riguardo la All Iberian Mr B. disse di non aver evidentemente niente a che fare dal momento che lui non avrebbe mai scelto un nome così brutto per una sua società (!!)

  3. Sara scrive:

    Io non sapevo assolutamente niente di queste vicende private di Mills, e neanche di Briatore, quindi grazie!
    Per fortuna gli inglesi rispettano le regole, W il commercialista di Mills che l’ha denunciato!

  4. Avete notato che il lodo Alfano prevede l’impunità per le prime 4 cariche dello Stato, mentre il buon vecchio lodo Schifani le includeva tutte e 5?
    Il primo tentativo mirava, generosamente, anche a “parare le chiappe” al Presidente della Corte Costituzionale, che però giudicò tale provvedimento incostituzionale, declinando così l’offerta…ingrato!!
    La carica che questa volta rimane fuori è proprio quella del Presidente della Corte Costituzionale…interessante!!

  5. diabolicoMarco scrive:

    “Nei primi mesi del ’98 vidi Carlo (Bernasconi) un paio di volte a Milano… Mi assicurò che lui e il suo boss (Berlusconi, ndr) avevano capito che avevo fatto quel che dovevo fare e niente di più. Si rese conto anche quanto la saga Berlusconi fosse stata distruttiva per la mia carriera. Era rammaricato per i fastidi che mi aveva causato… Durante la nostra conversazione lui e io discutemmo di strategie d’investimento… un hedge fund a corto-lungo termine… Come braccio destro di Berlusconi nel business della televisione (Bernasconi) era molto ricco… In quel fondo, Torrey Global Offshore, avevo messo il 35 per cento nella prima metà del 1999. Nel settembre ’99 Carlo mi chiamò e mi disse che aveva avuto un successo eccezionale (investendo) in quell’hedge fund e voleva condividerlo con me.

    Disse che lui e non soltanto lui (non fu più preciso né io insistetti – non penso intendesse Berlusconi stesso, solo altri della Fininvest), era molto dispiaciuto per me e volle farmi un regalo di circa 500 mila sterline… Fui ovviamente imbarazzato per quel gesto. (Carlo) disse che il regalo sarebbe stato in parte in un hedge fund (Torrey: 600 mila dollari nell’ottobre ’99) e in parte cash (l’equivalente di 250 mila dollari inviati alla mia banca di Londra)…

    da l’Espresso

    • Elle Driver scrive:

      Tu e Paolo Taffi avete preso questo sito per un centro di raccolta pubblicitario? Certi atteggiamenti sono considerati spam e come tali saranno trattati. Si interviene sul topic, si discute e solo se necessario si inseriscono link ad altri articoli.

    • Elle Driver scrive:

      Come sopra:
      Tu e Paolo Taffi avete preso questo sito per un centro di raccolta pubblicitario? Certi atteggiamenti sono considerati spam e come tali saranno trattati. Si interviene sul topic, si discute e solo se necessario si inseriscono link ad altri articoli. Diversamente sarete trattati dal nostro filtro antispam come degli spam bot.

  6. Renato scrive:

    Eliminate i miei precedenti commenti, se pensate possano nuocere ai vostri utenti.

    Distinti saluti

    R.

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