Salve a tutti. Io sono un orsacchiotto di peluche. Sono marrone, caldo e morbido. Ho un naso buffo e occhietti di plastica dentro i quali si agitano due palline nere che delle volte mi danno un’espressione un po’ scema. Tutto bene direte voi? No, purtroppo non va bene affatto. Il problema è che io vengo dalla Cina, sono un orsacchiotto extracomunitario.
Per arrivare qui ho viaggiato per giorni in un container sporco e puzzolente, ammassato con decine di migliaia di miei simili. E’ stata un’esperienza allucinante, molti di noi non ce l’hanno fatta. La ruggine e l’umidità hanno straziato i loro poveri corpicini morbidosi e sono finiti in mare insieme ai rifiuti della nave.

Ora sono qui e vivo nel terrore di essere scoperto. E’ vero, c’è il Natale e noi siamo necessari al mercato, ma nessuno ci vuole regolarizzare perché conviene commerciarci al nero. Quindi entriamo illegalmente e illegalmente viviamo ogni minuto della nostra vita sperando di trovare un bambino o una bambina che si innamorino di noi e ci tolgano dalla strada.
La polizia, quando ci scopre, non è tenera con noi. Una volta accertato che non abbiamo i documenti a posto, alcuni finiscono sventrati per i controlli antidroga. E’ triste ammetterlo, ma molti orsacchiotti extracomunitari si riducono a questo tristo traffico. La maggior parte viene arrestata e passa tempi interminabili in oscuri depositi giudiziari dove ci sono solo cessi alla turca e per fare una doccia bisogna fare file di ore. Qualche fortunello entra nelle grazie di un agente poco ligio e si sistema, ma la maggior parte, alla fine, rimane a marcire o viene bruciata in qualche rogo.
A me sarebbe piaciuto rimanere a casa mia, ma in Cina il Natale non viene mai e ai bambini gli orsacchiotti non servono. Ci sono troppe scarpe, magliette e orologini di plastica da produrre. La chiamano globalizzazione, ma secondo me è solo una fregatura.
MC ti offre 4 occasioni di fare auguri veramente speciali. Quattro racconti brevi e divertenti da spedire ai tuoi amici come una cartolina d’auguri finalmente originale. Fino a venerdì, le storie di Fluff l’orsacchiotto, Giggino il pastore del Presepe, Slakaar l’elfo, Babbo Natale e la Befana. Personaggi veri con storie vere. Un Natale adatto alla nostra situazione. Clicca sul link sotto e spedisci ai tuoi amici questo raccontino. Auguri da parte di MC.
(Immagini ed header a cura di DM.)
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Tag: discriminazione, immigrazione, integrazione
redazione
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19 Dicembre, 2007 a12:50
Pingback da Un Natale Vero: Storia di Giggino » MenteCritica
20 Dicembre, 2007 a8:19
Pingback da Un Natale Vero: Storia di Slaakar » MenteCritica
21 Dicembre, 2007 a8:19
Pingback da Babbo Natale muore in un incidente mentre consegnava i regali. Gli incidenti sul lavoro non risparmiano nessuno. » MenteCritica
18 Dicembre, 2007 a 18:52
Emanuele
geniale
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18 Dicembre, 2007 a 23:59
Adetrax
Capisco l’allegoria e tutto il resto ma a che cosa servono tutti questi orsacchiotti ?
Superano gli esami di idoneita` ?
C’e` qualcuno che alla fine li ricicla ?
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19 Dicembre, 2007 a 1:26
Adetrax
Scusate se metto un po’ di pepe.
Ogni immigrato potra` avere quello che desidera purche` voti a sinistra.
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19 Dicembre, 2007 a 18:48
Adetrax
Giochi pericolosi
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_19/giocattoli_pericolosi_bambini_ricoverati_f780e70e-adfb-11dc-8dc1-0003ba99c53b.shtml
Testo ergo sum
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_19/crash_test_giocattoli_marchio_sicurezza_d134f454-adfc-11dc-8dc1-0003ba99c53b.shtml
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