L’articolo di Comandante Nebbia pubblicato qualche giorno fa è uno di quelli che fanno pensare. Più leggevo, più mi trovavo in sintonia con lui: anche a me piacerebbe, eccome, vivere nel Paese che CN auspica, godendo di quella stessa qualità della vita.
Allora mi son detto che sarebbe facile ottenerla: armi e bagagli e via, mi trasferisco in un altro Paese.
Sì, ma quale? Esiste oggi, nella realtà, un Paese così? Ho pensato ai paesi scandinavi, al Canada, all’Australia, che da decenni si sono dotati di istituzioni salde e di quella civiltà nei rapporti interpersonali che si rispecchia anche nel buon vivere quotidiano. Paesi che non conosco per esperienza diretta, ma di cui sento dire un gran bene.
Loro non hanno Berlusconi. E, anche so lo conoscono, evidentemente riescono a restarne immuni.
Yes, they can. Beati loro. Deve essere per questo che stanno così bene.

Invece Berlusconi vive e prospera nel resto del mondo cosiddetto “evoluto”: in Gran Bretagna come in Spagna, negli USA come in Francia, in Giappone come in Germania, perfino in Corea. Quasi vent’anni fa si affacciò nei Paesi dell’Europa Orientale e da allora li ha colonizzati uno ad uno, financo la Grande Madre Russia. Negli ultimi anni Berlusconi ha comiciato a penetrare velocemente perfino in India e in Cina. Ora non dobbiamo fare altro che aspettare alcuni mesi (pochi, temo) e Silvio conquisterà anche quel paio di miliardi di esseri umani.

Dove arriva Berlusconi spazza via culture millenarie e le sostituisce con culture di plastica, fatte di messaggi televisivi che - stordendoti - ti inducono all’acquisto (anche a rate, tanto chissenefrega…), che ti fanno sembrare indispensabile qualsiasi cosa, anche quelle cose che fino a un minuto prima non sapevi neanche che esistessero.
In ciascun Paese il Cavaliere adotta una strategia diversa, sapientemente studiata e calibrata sulle inclinazioni naturali della popolazione media. Da noi lo PsicoNano ha dovuto faticare parecchio: doveva combattere contro il nostro naturale senso civico, la nostra innata propensione all’onestà, all’altruismo, alla lealtà, al senso dello Stato. Dev’essere stata un’impresa titanica smantellare tutto questo, ma lui ce l’ha fatta.
Come? Si è servito di sottili tecniche psicologiche che a poco a poco inibiscono la capacità di pensare con la propria testa, sostituendola con abitudini nuove, che ti spingono ad esempio a passare il tempo libero in un centro commerciale, e a premunirti di un capiente carrello prima ancora di avere una chiara idea di cosa ti serve.
In questo le sue televisioni l’hanno aiutato alla grande. E’ stato proprio Berlusconi - in persona - che ti ha abituato ad associare piacere a gesti meccanici quali lo schizofrenico alternare la pressione del dito sul telecomando alla ricerca di qualcosa che non sai, ma che disperatamente vuoi, e che quasi sempre ottieni.
Vuoi un film? Eccone una ventina. Vuoi una partita di calcio? Ne abbiamo dieci in contemporanea. Vuoi un documentario sulla natura? Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Vuoi un po’ di chiacchiere sul nulla? Eccoti una dozzina di talk-show. Vuoi addirittura “il” nulla? Eccoti qua i reality…

Strano a dirsi, quando mi è capitato di andare in Germania, Austria, Spagna, Francia, Inghilterra, alle TV si vedevano più o meno le stesse cose, forse appena più noiose. Magari Gerry Scotti è più divertente che tale Helmut non-mi-ricordo-cosa (o dipenderà dal fatto che non capisco il tedesco?).
E per noi, menti elette, che vorremmo seguire qualche evento culturale? Chessò, l’Anello del Nibelungo diretto da Abbado? O una riproposizione de “La bottega del Caffé” con Cesco Baseggio? E no, queste cose non attirano investimenti pubblicitari, siamo troppo pochi ad apprezzarle… Ma tanto per quello c’è la RAI, no? E’ per quello che (non) paghiamo il canone, vero?
E già. E’ sicuramente colpa di Berlusconi.
Se la corsa al consumismo (ne ragionavo proprio su queste pagine tempo fa) è figlia dell’economia di mercato, in questo Berlusconi c’entra.
E’ stato un imprenditore e gli imprenditori producono per vendere: c’è chi produce programmi televisivi e chi carta stampata, chi produce telefonini che fanno fotografie e chi detersivi che più-bianco-non-si-può, chi dentifrici che più-fluoro-non-si-può e chi automobili capaci dei 250 orari (indispensabili per stare incolonnati su autostrade con limite a 130). E se state leggendo questo pezzo probabilmente avrete acquistato da meno di un anno un potentissimo computer di cui a voi serve a malapena il 10% della potenzialità.

Ciò che non si vende è inutile produrlo, la produzione vive di vendita.
La vendita ha bisogno di essere sostenuta dalla pubblicità: questa è la sciagurata scoperta di Berlusconi: la pubblicità inonda i media, i media orientano il costume, il costume incide sulla cultura di un Paese. E guai a chi si permette di osservare che anche lo sviluppo culturale di un Paese ha a che fare col PIL, perché se non ci sono soldi non si può investirli nella scuola, nella ricerca, nell’editoria, nei musei. Che taccia, il reazionario, il volgare provocatore…..
Insomma, caro CN, addebitare le pecche della nostra attuale qualità della vita a Berlusconi e alla (in)cultura del berlusconismo è sacrosanto!
E allora traiamone le conseguenze, noi, il meglio del Paese, noi che abbiamo capito tutto questo e non ci siamo lasciati abbindolare come quei pochi milioni di mentecatti che l’hanno votato!
Cacciamolo via a calci nel sedere, e mettiamo al suo posto qualcuno che smantelli tutto questo colossale gioco di specchi planetario e ci riporti a vivere in un Paese felice, in cui tutto funziona bene, in cui tutto è più dolce, più giusto, più tranquillo, più serio, più colto.
Facciamo dell’Italia una Svezia appena appena più assolata! Yes, we can!
Dai, fatevi sotto, nuovi leader dalle idee chiare e progressiste, valorosi Comandanti capaci di rovesciare il mondo!
Il mio fucile - sotto forma di voto, beninteso - è pronto a seguirvi.
Ma aspettate solo dieci minuti, per favore…
… devo finire di vedermi “La sai l’ultima?”.
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Tag: berlusconi, capitalismo, consumismo, cultura, pil, politica, provocazioni, pubblicità, televisione
Fully
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5 Giugno, 2008 a 14:50
Bufalo70
Paris Hilton è una santa : nel gennaio dell’anno scorso guardai un servizio dedicato a lei su Mtv, ed immediatamente fui guarito dal mio (quasi) cronico mal-di-schiena !
Santa subito (ma in cuor mio lo è già) !
o. t.
Visto che siete stati citati, vi linko questo .
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5 Giugno, 2008 a 15:05
Sempavor
grazie per avermi definito “mentecatto”, mio prolisso amico.
firmato
uno dei milioni di mentecatti che, attualmente, sono tra i pochi in Italia a non rosicare
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5 Giugno, 2008 a 15:21
Comandante Nebbia
Era evidentemente ironico, come il prosieguo del pezzo.
Magari mentecatto no, ma serioso e permaloso forse un po’ sì.
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5 Giugno, 2008 a 15:28
Bufalo70
Pare anche a me, caro CN : il pezzo di Fully è paradossale, non va preso alla lettera !
Ricalca il punto di vista di un sinistrorso-medio italiano, in fondo è pure lui perfettamente integrato nel Sistema.
Il post da me linkato, poi, è nemmeno tanto o. t. : tratta anch’esso degli enormi appetiti “indotti” e relative perversioni … descrivendo la parabola del ciccione messicano Manuel Uribe.
Anche lì, sono stato ingiuriato pesantemente, ma le chiavi di lettura del post erano molteplici …
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5 Giugno, 2008 a 15:37
Comandante Nebbia
Io diffido sempre di chi esprime giudizi, paradossali o meno, su vicende personali e private.
Senza arrivare alla cattiveria, si rischia di cadere nel cattivo gusto, a meno che uno non sia un grandissimo artista.
Siccome io non mi sento tale, non scriverei pezzi di quel tipo proprio per il rischio di essere frainteso.
Qui la cifra è molto diversa e il paradosso più evidente, secondo me.
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5 Giugno, 2008 a 15:42
Bufalo70
… però Fully è stato immediatamente frainteso !
La vicenda di Manuel Uribe è davvero poco “privata”, dopo che è stata esposta - ed ancòra oggi - sui media di tutto il mondo, evidentemente col suo CONSENSO.
E’ un fatto di pubblico dominio, e io ci ho scritto sopra.
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5 Giugno, 2008 a 15:46
Oris
Beh, che dire, il berlusca risponde ai bisogni degli italiani con piglio commerciale, infatti, anche chi non compra i suoi prodotti, può soddisfare il bisogno primario delle italiche menti: trovare qualcuno a cui dare la colpa. perchè no, di tutto.
IN fonod, un santo, un martire, dell’italiano.
Solo che al contrario dei martiri lui è riuscito a camparci, invece di morirci.
Che dire, bravo!
Meno male che Silvio c’è, se no magari era pure colpa nostra!
So ironico e pure paradossale, parossistico ossimoroso.
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5 Giugno, 2008 a 16:05
Bufalo70
Io sarò parossistico e magari cattivo, ma il “politically correct” è la lastra tombale di ogni possibile discussione … infatti di là ho totalizzato 45 commenti (non solo ingiurie, ma anche contributi “veri”).
Se ci poniamo il problema di limare le distanze estetiche tra il nostro stile retorico e le possibili sensibilità degli altri che ci leggono, allora dovremmo tacere in eterno.
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5 Giugno, 2008 a 16:42
JP
Come ha scritto Alexander Stille: “Se a prima vista Berlusconi può apparire un fenomeno bizzarro, incomprensibile e squisitamente italiano, osservandolo più da vicino sembra una figura d’avanguardia, che esprime molte delle tendenze principali della politica dei nostri giorni”. Eh già.
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5 Giugno, 2008 a 17:20
Neottolemo
“uno dei milioni di mentecatti che, attualmente, sono tra i pochi in Italia a non rosicare”
Una frasetta che spiega molto.
Appropositodeglispropositi: il PDL s’è classificato agli europei?
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5 Giugno, 2008 a 17:33
Sempavor
Ci sta l’eleganza linguistica, ci sta la polemica e il paradosso.
Quello che, secondo il mio modestissimo parere, non ci sta mai e in nessun caso è l’utilizzo di epiteti impropri.
L’opinione altrui sarebbe sempre da rispettare, soprattutto quando (a torto o a ragione) è espressione della maggioranza del Paese.
Per la serie: è più facile dare del mentecatto all’avversario, piuttosto che avere con lui un dialogo costruttivo e, perchè no, polemico.
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5 Giugno, 2008 a 17:46
Paolo
Un mondo senza Berlusconi sarà possibile quando milioni di cittadini non lo voteranno più… Questa è la “dura” democrazia tante volte osannata.
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5 Giugno, 2008 a 18:30
F.Maria Arouet
Il conformismo é parente stretto del kitsch, nel senso che gli diede Kundera quando lo definì “l’accordo categorico con l’essere”, intendendo con ciò l’incapacità di ammettere l’esistenza del paradosso, della contraddizione, dell’etorodossia.
Il conformismo é il tratto caratteristico dell’establishment che, in quanto depositario del potere, sa quel che é giusto e quel che é sbagliato e dunque vi aderisce con tutto se stesso, incapace di vedervi deroghe.
Non vi sono conformismi al di fuori di un establishment, nel senso che l’assenza di questi basterebbe da sé sola a privare anche i soggetti meglio predisposti del corpus di regole a cui aderire.
L’establishment é stato per gran tempo assegnato alla destra, secondo la visione destra=potere, spettando alla sinistra, per definizione, il ruolo di partito di lotta.
In questo modo i conformisti erano quasi tutti di destra.
Ma forse, proprio per non essere troppo conformisti, é venuto il momento di riconsiderare se non si tratti di una verità sopravvissuta a se stessa quel tanto di troppo che le ha consentito di diventare un luogo comune.
Non esiste un solo establishment.
Accanto a quello economico ne esiste sicuramente uno religioso e uno culturale, magari figliolo di quell’egemonia gramsciana che l’ha reso nonno di uno stuolo di nipotini sociologicamente, terzomondisticamente, pauperisticamente orientati, che danno luogo ad altrettanti conformismi, che nessuna nobile ascendenza sarà mai in grado di trasformare in pensiero utile.
Sto con Fully.
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5 Giugno, 2008 a 18:49
Iniquo
Ma i destri italioti il 13 aprile andavano in strada a fare caroselli cantando “pooo-po-po-po-poooo-poooooo” ?
Mi pare logico che vincano i leader e non le idee (visto che il condottiero in questione le cambia più spesso dei calzini), ormai ci siamo ridotti al tifo da stadio ed a chi si ritiene liberale di destra tocca votare Di Pietro…
Nel caso di specie non rosico, sono solo disgustato dai miei connazionali derisi dalla stampa di tutto il mondo per la loro miopia ed il loro razzismo (chi vota Lega non può rifiutare tale addebito).
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5 Giugno, 2008 a 19:07
Comandante Nebbia
Signori
portare la discussione sul piano del tifo sportivo e della rosicata non è utile ne interessante.
Ci sono molti siti in rete dove tale prassi è gradita ed incoraggiata. Qui no.
Diciamo che c’è chi sa stare allo scherzo e chi no e andiamo oltre.
Sarebbe il caso di entrare nel merito degli argomenti proposti, come hanno fatto alcuni, e sorvolare un po’ sullo stilema scelto dall’autore.
[Rispondi a questo commento]
5 Giugno, 2008 a 19:32
Fully
Grazie a tutti - come sempre - per i vostri commenti, che siano a favore o pro: testimoniano di un po’ del vostro tempo che avete voluto dedicare a quanto ho scritto.
Intervengo solo di sfuggita per segnalare che tutto il post è scritto - almeno nelle intenzioni - su una cifra d’ironia.
In questa cifra si inserisce anche la scelta del termine “mentecatti” che fa riferimento polemico (e forse un po’ troppo ermetico, lo ammetto) all’epiteto con cui sono stati definiti dall’arch. Fuksas alcuni esponenti di primo piano dello schieramento di centro-destra in una celebre puntata di AnnoZero. Credevo si capisse dal contesto che non voleva essere offensivo. Ma me ne scuso comunque.
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5 Giugno, 2008 a 19:34
Fully
ooops…
ho scritto ” a favore o pro” evidentemente volevo dire “a sfavore o pro”.
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5 Giugno, 2008 a 19:45
Bufalo70
Berlusconi è una sorta di Big Jim in scala ridotta, cui puoi cambiare abito e funzioni : eccolo cantare una canzone napulitana con il chitarrista locale, in versione “macho” con la bandana e le mignoXXX in Sardegna (o con l’amico forte Putin), in impeccabile doppiopetto e brillantinato nelle convention nei palazzetti padani con un paio di supporter giovani e strafighe in prima fila, “celodurista” e sportivo quand’è col Bossi … è come le rocce spaziali in “Asteroids” : tu lo colpisci, e lui si moltiplica.
All’infinito.
E’ lo Zelig de’ noartri : ha venduto sè stesso, con un gran numero di accessori intercambiabili …
Facile che la maggioranza degli elettori si ritrovi in qualcuno dei suoi travestimenti e scatti l’immedesimazione …
Dall’altra parte la sinistra soffre di un’evidente crisi d’identità, c’ha provato anche lei col teatro, ma c’ha a libro-paga attori di valore nettamente inferiore al primo caratterista nazionale.
Veltroni suonava falso : almeno in questo, gli italiani c’hanno messo molto meno tempo degli inglesi a sgamare i furbastri dei partiti in stile “new labour” … così hanno votato la destra originale e non la “copia” … l’è tutto da rifare …
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5 Giugno, 2008 a 23:28
missi
Ma allora davvero nn ci salveremo più?? Io nn lo prendo mai il cestino al centro commerciale, men che meno il carrello…le mie braccia hanno un limite che sfrutto, la fatica fisica vi renderà forti…ma nn voglio neanche passare ore ed ore a guardare la finta realtà, a malapena abbraccio Cult e leggo e guardo e penso… Io nn voglio rassegnarmi…Nn voglio diventare come quellì lì che giuravano ieri Fedeltà o morte! per condividere oggi lo stesso piatto di lenticchie su fogli di primogenitura a puntate. Ma io nn voglio rassegnarmi, voglio restare me stessa, e voglio gridare forte anch’io…Fedeltà, o morte! Ecchisenefrega delle lenticchie…
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6 Giugno, 2008 a 6:32
Bufalo70
Brava missi … la “morale della favola” è che dobbiamo salvarci da noi stessi … (oppure no).
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6 Giugno, 2008 a 8:20
biopresto
credere che Berlusconi sia il presidente del consiglio è una vera eresia ecco chi è il vero presidente
http://biopresto.blogspot.com/2008/05/il-presidente-del-consigliogianni-letta.html
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6 Giugno, 2008 a 8:22
biopresto
Il vero presidente del consiglio non è l’uomo marketing , ma quello che troverete al link.
Berlusconi si occupa solo di comuniccazione e marketing affinchè le sue aziende vadano al massimo , ed affincheè non vi siano incidenti di percorso.
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6 Giugno, 2008 a 12:44
lupoalburnino
Il numero dei commenti dimostra che Berlusconi, volenti o nolenti, sta nei pensieri di molti. Se li merita i nostri pensieri? Per questo sono preoccupato: ne parliamo troppo come se fosse davvero il salvatore della patria. Berlusconi è l’incoerenza personificata o è “un figlio di buona mamma” che sa quello che vuole? Una dote gliela dobbiamo dare: sa precisamente dove andare perchè conosce bene gli italiani. Io la penso esattamente come Fuksas e e mi dispiace: in Italia non solo c’è troppa ignoranza, in cui mi annovero, ma anche troppo conformismo o troppa ingenuità nel credere nel “miracolo Berlusconi”. O sono tanti e tali i bisogni degli italiani che è diventato facile i “donarsi” al più furbo solo perchè ha capito i loro problemi? E noi a credergli! Che paese, ragazzi!
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6 Giugno, 2008 a 15:56
Oris
Infatti io sono molto attratto da chi si lascia attrarre con tale convinzione di aver individuato in sb tutti i mali del mondo.
Una pratica che è costata alla sinistra ogni credibilità, tra l’altro, senza stare a pensare se sia una convinzione giusta o meno 8cosa che tra l’altro non mi interessa).
Di certo è che la democrazia è il potere del popolo, inteso come numero, percentuale, quantità.
La quantità e la qualità di solito sono inversamente proporzionali, sia in un senso che nell’altro.
Mi dispiace solo che si continui, si perseveri, nella inutilità di dare tutta questa forza al berlusca, forza che gli si dona anche condannandolo per ogni nefandezza del nostro paese, nefandezze che a parere mio, provengono tanto dalla dx che dalla sx.
Una differenza però vorrei porla alla vostra attenzione: il berlusca non ha mai deto di essere dalla parte dei poveri, la sinistra invece sì, quindi a parità di ladri i secondi mi sembrano pure più bugiardi, se un politico può essere “più bugiardo”… che è un po come dire molto troppissimo…
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6 Giugno, 2008 a 16:13
ilBuonPeppe
Un mondo senza berlusconi…?
Resteremmo in quattro o cinque.
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6 Giugno, 2008 a 18:44
lupoalburnino
ilBuonPeppe ha sempre ragione. Ormai Berlusconi è diventato il centro dei nostri pensieri. Sembra che senza di lui non possiamo vivere. E’ come se non riuscissimo a “rimuovere” la cocente sconfitta subita e, per esorcizzarla, ci esercitiamo a dire di lui il peggio del peggio. E’ un grosso guaio! Non è vero, per rispondere a Oris che Berlusconi non ha mai parlato dei poveri. Al contrario i poveri sono sempre sulla sua bocca, non nel suo cuore. Tanto è vero che i voti li ha ricevuti più da quella parte che dall’altra. Anche il PD ne ha parlato, ma non con la stessa capacità, anche se, ne sono convinto, avrebbe fatto qualcosa di più e di meglio. Ma le pietanze bisogna saperle presentare. Il PD non ci è riuscito bene. Però non dimentichiamo che la valanga mediatica del contro destra è stata così violenta da oscurare qualsiasi altra proposta. Un esempio per tutti: la Lega e i nordici, anche se ce li metti sotto il naso, non accetteranno mai che i loro rifiuti tossici siano stati scaricati al Sud. Da noi si dice che “capa tosta”… e contro la cocciutaggine nessun santo può fare miracoli.
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6 Giugno, 2008 a 22:15
pacatoegentile
Permettetemi un lieve off-topic : Qualche mese fa e’ uscito “A noi vivi” di Heinlein.
Un ottimo libro che offre alcune proposte interessanti alla questione privacy e ai sistemi economici dualistici tipo capitalismo/comunismo .
@fully: bel pezzo, l’ironia a volte e’ a doppio taglio, a volte fa piu’ male che bene specie se tocca tematiche “vive” in tutti noi, detto questo, ribadisco - bel pezzo, mi e’ molto piaciuto
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7 Giugno, 2008 a 10:08
Oris
@lupoalburnino.
Intendevo dire che chiaramente la politica di berlusconi è orientata alle classi medio alte e agli imprenditori mentre quella della sx è sempre stata storicamente low-class-oriented.
Da un berlusca non credo che nessuno si aspetti una lotta per il metalmeccanici scendendo in piazza perchè secondo lui per risolvere il problema delle classi più deboli si deve aiutare l’economia, al contrario della sx che invece parte dal risolvere i problemi delle classi meno abbienti laciando all’economia il problema di assorbirne l’onere.
Quanto sopra in teoria, in pratica entrambi fanno solo ciò che interessa loro, non noi: da qui la differenza tra i due schieramenti da me paventata.
Parere mio, certo.
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7 Giugno, 2008 a 10:40
ugasoft
bell’articolo, complimenti Fully
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7 Giugno, 2008 a 12:48
Bufalo70
@ Lupoalburnino : d’accordo con te sull’anti-berlusconismo ossessivo che, alla fine dei conti, ha alimentato il “mostro”.
Infatti, fino alle elezioni ne ho scritto poco o nulla : adesso, parlare dello psico-nano è un mero esercizio di accademia.
Il Pd non ha proposto NULLA di concreto in alternativa a Berlusconi, mentre la Sinistra A. che aveva tante cose da dire s’è sfaldata dopo il disastro elettorale.
Emigriamo, o preghiamo i paesi civili che c’invadano e presto …
—
Provo sempre una grande emozione quando il webmaster cambia l’impaginazione di un sito proprio nei minuti in cui lo sto leggendo … forse il problema era il tempo di preparare tante testate a tema ?
Il vecchio layout era ottimo, a questo mi ci dovrò abituare … ieri “il Manifesto”, oggi “Mentecritica” : mica vi sarà venuta un’ansietta emulativa ?
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8 Giugno, 2008 a 8:41
lupoalburnino
Per Bufalo70
Non sono dello stesso parere sulle proposte del PD. Io non sono un grande “intenditore” di politica, ma, avendo seguito nella mia zona l’attività elettorale del PD, non mi sembra “NULLA” la sua proposta. Se poi ti riferisci alla cosiddetta sinistra radicale, che avrebbe tante cose da dire, non mi sembra che i DICO siano un argomento fondamentale e quasi unico per la politica di un paese. A parte qualche timido tentativo in fatto di sicurezza (percepita) e di disoccupazione, per il resto la sinistra si è preoccupata solo della sua visibilità, invischiando il governo in una rete di se e di ma su argomenti pretestuosi tanto da indurre l’elettorato a sfiduciarlo completamente. Non mi sembra, peraltro, che Prodi si sia trovato bene con una sinistra così cocciuta da pretendere di stare sempre nel giusto. Ti ricordi Turigliatto, Rossi oltre a Mastella, Dini, ecc. per altri versi? La fine non poteva che essere ingloriosa con simili soggetti. Ho sperato fino all’ultimo in un capovolgimento elettorale, ma con mio grande dispiacere…
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8 Giugno, 2008 a 19:38
Bufalo70
La commissione d’inchiesta sui fattacci del G8 di Genova
L’assegnazione delle frequenze di Rete4 a Europa7
I Pacs
Una discussione sull’ampliamento della base Nato “Dal Molin” di Vicenza
La mitica legge sul conflitto d’interessi
Il ritiro delle truppe italiane in Iraq-e-Afghanistan
…
Sono le prime richieste della Sinistra e/o proclami elettorali che mi vengono in mente (ma ce ne sono molti altri), e che sono state snobbate da Prodi.
Il Pd ha meritato di perdere.
Il 21 febbraio 2007, Franco Turigliatto e Fernando Rossi hanno rispettato la volontà degli elettori che li avevano votati : le aggressioni fisiche e verbali, l’espulsione stalinista dai relativi partiti, e gli insulti - magari anche tuoi, Lupoalburnino - che hanno dovuto subire, sono stati uno spettacolo schifoso e indegno di un paese democratico.
Ripeto che i due non solo si sono comportati “secondo coscienza”, ma rifiutando di votare il rinnovo della permanenza militare italiana in Afghanistan hanno esattamente fatto quanto richiesto dalla base.
Ma no, bisognava essere coesi CONTRO Berlusconi, per evitare che tornasse al potere bisognava anche mangiare la merda e dimenticare il proprio colore politico.
Questo è come la pensi tu, Lupoalburnino, infatti scrivi : “La fine non poteva che essere ingloriosa con simili soggetti”.
“Simili soggetti” … siccome ti riferisci anche ai due che ho citato, mi piacerebbe che ti spiegassi un po’ meglio …
Non è che lo psiconano ha messo in scacco (matto) la politica italiana, è che un centro-sinistra aggrappato con le unghie al Potere è finito in paranoia … HA MERITATO di essere “bastonato”, i giovani non sono scemi.
—
Io non penso che ci si possa ribellare radicalmente al Sistema, perchè siamo intubati ad esso, siamo stati educati con procedure codificate e visioni sceneggiate e dirette con sopraffina maestria.
L’unica via di uscita è l’alienazione, almeno scegliamocene una buona … a pelo d’acqua, che qualche volta almeno si guardi a cosa capita in superficie, per non essere travolti o divorati da “qualcosa” …
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9 Giugno, 2008 a 8:09
lupoalburnino
Sono quelli come te, caro Bufalo70, radicali fino in fondo a non voler capire che la politica è anche adeguamento ai tempi e alle esigenze dei cittadini. La politica è mediazione e non sontrapposizione cocciuta. Turigliatto e Rossi più cocciuti degli altri. Che il PD meritasse di perdere può anche starci, ma intanto chi abbiamo al potere? Se ti sta bene così, andiamo pure avanti. Contenti voi, contenti tutti!
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