Un Gran taglio d’Occhi
7 settembre, 2007 - 18:00 di cruman
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Durante una pantagruelica cena a base di piadina romagnola, cercavo di contrastare la calata degli zuccheri stile Lanzichenecchi, ingerendo etti di strutto (e fegato uguale), e la direttamente proporzionale calata del mio livello intellettivo, guardando “blob”, l’unico programma televisivo che attribuisce punti nei salotti della controcultura.

Quella sequenza buttata lì in barba al Moige senza nemmeno prepararmi psicologicamente (per esempio ascoltando per un’oretta delle unghie che raspano su una lavagna), mi ha sconvolto oltre la possibile comprensione del voler colpire dritto nello stomaco lo spettatore, mostrandogli, per colmo, persino il suo contenuto (dello spettatore).
Non è certo colpa di Ghezzi se il vigile garante decreta ostracismi per mezze tette a mezza notte e poi consente la trasmissione di ablazioni oculari nell’ora del desco. E forse l’intento dell’autore era proprio sottolineare l’inutilità di un garante o, a scelta, la necessità di uno che garantisca per esso.
Io Ghezzi lo capisco poco, anche perché distinguo a fatica un film di Kubrik da Fracchia contro Dracula, ma è indubbiamente un intellettuale sexy, considerato che è riuscito ad arrivare in una posizione in cui non chiarire un concetto nemmeno staccando un assegno in bianco, disegna magicamente un’aura di genialità. Probabilmente anche lui capirebbe poco me, anche perché io ho un difetto congenito che fa sì che il mio labiale corrisponda perfettamente a ciò che sto dicendo.
Però qualche dubbio sulle capacità del popolo bue (in cui io rumino in allegria) di distinguere l’arte da una pubblicità di antiemetici, ce l’ho. Ghezzi sarà anche geniale, ma se io guardo televoluttà all’una di notte so che cosa aspettarmi (anzi che cosa sto cercando), se guardo rai 3 alle 8 di sera, gradirei non vomitare nel piatto in cui mangio. Preferisco assai le immagine terzomondistiche: i sensi di colpa servono a qualcosa, il cibo riproposto, essendo io privo di abomaso, no.
Poscritto
Egregio dott. Enrico, se si trova per incidenza del destino a passare di qui, sappia che sto meditando di farmi trovare nel suo bagno mentre infierisco sulla carne tra le dita dei miei piedi con un foglio di carta di taglio.
Un Gran taglio d’Occhi è di

Cruman, trattasi come forse ben sai, del famoso fil di Bunuel e Dalì un cane andaluso, capolavoro del surrealismo. Per inciso, in verità, si tratta dell' occhio di un bove.
PS: se scrivi ancora Kubrick in quel modo vengo li e ti amputo entrame le pupille
Intendevo naturalmente "film". prego Admin correggi
Bove o no, Bunuel-Dalì o no, surrealismo o no, resta il fatto che cruman ha vomitato la piadina.
D'altro canto, guardare Blob durante i pasti… cruman se l'è cercata
però come hai notato, fracchia contro dracula l'ho scritto benissimo.
quoto silvio.
anche Pasolini è considerato un genio e alcuni suoi film fanno vomitare l'anima. credo che il fatto che sia considerato un genio non giustifichi il fatto di mandarlo in onda su una tv pubblica, senza avvertimento all'ora della famigliuola riunita. soprattutto in considerazione del fatto che poi mi censurano le mezze tette. perdinci.
E' vero. Censurano le mezze tette. Le tette intere invece no.
vabbè, ma quando hai vomitato almeno hai tenuto i denti stretti?
e comunque se la piadina era stata da poco ingerita bastava darle una sciacquata giusto per toglier l'acido et voilà, come nuova.
anzi, è pure masticata, che vuoi di più dalla vita?
stì ggiovani d'oggi.
@iosochi: ROTFL!!!
A volte blob pecca di cattivo gusto, è vero, anche se credo che faccia apposta ad usare il palinsesto che ha per provocare un po'…ma preferisco vedermi una scena di un film-cult piuttosto che sentire la risata idiota di quella figona che c'è da mammucari. Quello sì che è stomachevole. Oltre che diseducativo per i pargoli (il programma, non la figona).
Su pasolini hai ragionissima, cruman.
In ogni caso, de gustibus non (di)sputandum est