Un Doppio Velo Pietoso
29 dicembre, 2008 - 12:59 di Lameduck
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Solo un aneddoto, assolutamente vero, sui preti e la morte e la dimostrazione che non c’è più veramente religione.

Si contatta il parroco per concordare l’orario di una messa funebre. Il parroco risponde infastidito, come sempre, quando chiamano i beccamorti.
“Mi dispiace, abbiamo già un altro funerale domattina alle undici.”
“Ma, mi scusi, noi saremmo in chiesa da voi per le nove”.
Segue una estenuante trattativa per strappare il consenso a celebrare il funerale in parrocchia.
Poi viene il bello.
Il beccamorto non crede alle proprie orecchie.
“Come, come?? Lo dice lei alla famiglia che non intende benedire la salma prima della chiusura?”
“Ah, caro signore, ormai queste sono tradizioni che sono destinate a scomparire. Nelle grandi città nessuno più va a benedire la salma alla partenza”.
Il beccamorto insiste, temendo di dover subire le ire dei parenti del morto per la mancata benedizione.
“Ma, mi scusi, io non mi assumo una responsabilità del genere con la famiglia. E poi, andiamo, la benedizione per la defunta ci vuole.”
“Ma cosa vuole che le serva, ormai è morta!”
Un Doppio Velo Pietoso è di Lameduck

e pensare che sarebbe stato sufficiente dire al sessualmente deviato avido ipocrita che la famiglia avrebbe potuto sganciare un paio di centinaia di euri..
Più credo in Dio più sono schifata da chi se ne dice “ministro”.
Che luridi, che vermi.
Non è possibile! °_°
Finalmente un prete moderno!
Se ne volete ve ne racconto un’altra storiella sui generis… purtroppo realmente accaduta nell’estate 2008.
Morte di mio nonno, cattolico credente. Contattiamo il parroco per la celebrazione della funzione.
Il parroco, don Mario (nome fittizio, naturalmente) non c’è, è in viaggio in Marocco.
Il sostituto non se la sente di celebrare la funzione, vuole aspettare il ritorno del parroco… peccato che purtroppo il defunto abbia “deciso” di morire proprio in luglio.
I parroci delle parrocchie vicine non vogliono celebrare la funzione perchè: <>.
Sotto pressioni di tutta la famiglia il sostituto del parroco acconsente a celebrare una breve cerimonia funebre. (Gli abbiamo fatto visita circa 4 volte noi più gli operatori delle pompe funebri per convincerlo). Naturalmente non siamo riusciti ad ottenere la benedizione in obitorio.
Ci rivolgiamo quindi ai frati che operano la loro azione di carità in ospedale e nei pressi dell’obitorio. Peccato che, per ordinanza vescovile, ai frati in questione sia stato vietato di benedire le salme e di recitare rosari all’obitorio. Giustificazione del vescovo? <>.
Morale della storia. Per fortuna io mi ero già sbattezzata da 1 anno circa. Peccato per mio nonno, che ci credeva. Peccato per la famiglia che oltre al dolore per la perdita di un proprio caro hanno dovuto subire continue discussioni con i parroci della zona solo per riuscire ad ottenere un rito funebre.
Non ci sono parole.
Vedo che nel commento di sopra si è cancellata una frase.
Correggo.
I parroci delle parrocchie vicine non vogliono celebrare la funzione perchè: “dobbiamo prima chiedere a don Mario e non riusciamo a contattarlo perchè ha il cellulare irragiungibile (!), non possiamo celebrare la messa funebre per un suo parrocchiano a sua insaputa…”.
Ti spiego. Le parrocchie sono “territori”. Ogni parroco segna il territorio come i lupi e guai al collega che osi portar via un matrimonio o perfino un funerale. La situazione che hai descritto la conosco benissimo. Nel mio lavoro è un classico. Magari la famiglia vuole andare in una chiesa particolare ma le viene negato il permesso perchè non si tratta della sua parrocchia. Ho assistito personalmente a due preti che si somo messi le mani addosso in chiesa perchè uno aveva osato venire a dire la messa funebre senza essere annunciato.
I mercanti sono tornati nel tempio.
Peccato che non ci sia nessuno, stavolta, che li scacci.
A parte che dubito che se ne siano mai andati.
sono senza parole.
Ma non esiste un “ufficio reclami” presso la curia, per questi soggetti indegni?
@simona
Certo che c’é, ma non alla curia, si chiama Dio.
Se vuoi ti do il numero, ma mi dicono che non risponde molto alle chiamate.
Aaahhh ho capito adesso…
Dio c’e’ ma non risponde…
Troppo indaffarato altrove
“ormai queste sono tradizioni che sono destinate a scomparire”…estenderei il pregevole concetto espresso dal parroco a tutta quanta la chiesa cattolica…e aggiungo SPERIAMO!!
ciao piranha. Ma tu compari solo quando senti puzza di preti?
Diciamo che mi stuzzicano l’appetito…
Letto del calo di audience del Vaticano?
Qua bisognerà dare un restyling all’immagine della ditta: basta tonache nere e rasoterra, minigonna e colori primari per tutti i preti e le suore.
Per chi i pantaloncini in pelle alla bavarese?
sono tutti ai semafori!
Ricordi?
E’ la Chiesa, no? Ormai l’estrema unzione non va più di moda, anche se lo aveva detto il Vecchio e Nuovo Testamento. Bizzarra la Chiesa, decide ciò che piace e ciò che non piace in funzione del tornaconto. Come la storia dei gay… son più i gay che si fan preti tra poco di quelli a guinzaglio libero. Fa’ che si liberalizzi l’omosessualità e i preti diminuiscono. Ecco perchè son contrari. La Chiesa è un’ipocrisia costante. ma lo sono anche coloro che sentono passivamente le prediche e non le mettono in discussione. Mi fan ridere poi quelli che magari prendono i famosi 40 euro del Berlusca e poi danno l’8 per mille alla Chiesa pe aumentare la collezione di scarpe di Prada dl Papa. Già alla chiesa è detassato tutto, come se fosse poco! io cittadino se per dire affitto un’immobile pago l’agenzia delle entrate per la registrazione e oltre il 40% degli affitti li devo dare allo Stato perchè è un guadagno. La Chiesa no. rimane tutto in tasca!
I parroci delle mie parti sono santi? Non succede nulla di tutto questo da noi, estrema unzione compresa.
Mi suona strano tutto questo, davvero!
Condivido l’atteggiamento del sacerdote che nel parlare di “tradizioni destinate a scomparire” sottolinea l’inutilità di un folklore religioso controproducente.
Molti credenti o presunti tali si nutrono di tradizioni, superstizioni, gesti esteriori che nulla hanno a che vedere con la fede e la spiritualità.
L’estrema unzione che un tempo si dava al morente (mai al morto) oggi è chiamata (riveduta e corretta) unzione degli infermi, è un sacramento che il fedele può richiedere in qualsiasi momento della sua esistenza, quando a seguito di qualche grave malattia è a rischio la sua vita.
E’ una richiesta di forza e coraggio, rivolta al Dio nel quale crede, per affrontare la sofferenza e l’eventuale morte.
Alcune situazioni sopra descritte risultano, quantomento, “strane” anche a me.
Forse alla base di tutto vi è qualche fraintendimento…
Per me stai evitando un po’ la cosa.
Parli di estrema unzione, ma nel post si parla solo di benedizione della salma, l’estrema unzione non é mai stata menzionata. Quel: “Ma cosa vuole che le serva, ormai è morta!”, é liquidato come “folklore religioso controproducente”.
Includi solo la benedizione della salma nel folklore religioso controproducente o anche la benedizione Urbi et Orbi? Esistono benedizione che sono solo gesti esteriori, quindi benedizioni di serie B e altre di serie A?
O anche – tanto per ravvivare la discussione – é folklore religioso il celibato dei sacerdoti? Oppure le preghiere mariane che pericolosamente avvicinano la religione cattolica all’enoteismo?
l’estrema unzione è stata menzionata nei commenti (forse avrei dovuto rispondere al diretto interessato…)
“lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”!
Tutte le benedizioni sono, secondo me inutili e controproducenti gesti esteriori, vedi la benedizione della macchina nuova, della casa, delle statuine del bambinello Gesù(file kilometriche fuori dalle chiese che intralciano il traffico), delle uova sode a Pasqua (maddai!!!), delle varie collanine, braccialetti, (ho visto chiedere ad un sacerdote di benedire un corno contro la jella!!!)
Piuttosto che ricevere una benedizione preferisco “dire bene e fare bene” io personalmente, nei confronti degli altri.
Il celibato dei preti è, prettamente (sempre secondo me) una questione economica: immagino che il prete sposato e con prole alla sua morte dovrebbe lasciare i beni alla famiglia privando così la chiesa di parte delle sue entrate.
Nella chiesa primitiva i preti/vescovi erano uomini sposati.
Spero di aver ravvivato la discussione e la tua nottata!
Ciao
Stai attenta che se ti becca la Congregazione per la Dottrina della Fede passi un brutto quarto d’ora. Però non ho ancora avuto risposte dirette: non mi hai detto nulla della Urbi et Orbi, uno delle prime cose fatte da un papa dopo l’elezione, ma ti sei fermata a quella che é evidentemente minutaglia. Allora come la mettiamo con la Urbi et Orbi?
Celibi per soldi é una teoria che mi arriva nuova. Interessante, devo dire, ma abbastanza inconsistente. Com’é che le chiese evangeliche hanno i ministri sposati e carichi di figli e non sono fallite? Anzi, anno dopo anno guadagnano fedeli a scapito della chiesa cattolica.
Io metterei il celibato nella categoria folklore, e visto che ci sono rivado all’enoteismo: cosa pensi del pantheon della chiesa cattolica?
PS: niente notte, solo fuso orario differente. Anche tu non badi all’ora di Greenwich. Insonnia, fuso orario o tiri l’alba al bar con gli amici come Joe Cool?
Salazar,ad occhio e croce per la congregazione io sono un’eretica…:)
Penso di poter sopravvivere senza la benedizione urbi et orbi, ho seri dubbi sulla transustanziazione, sull’assunzione in cielo, anima e corpo, di Maria(Theotokos),considero i Santi della Chiesa cattolica un esempio di vita
votata al bene ma non ho mai pregato alcun santo (mai pregato nessuno in genere!:))e non credo nei miracoli…etc etc etc Mi fermo qui perchè non credo che quello che io penso (e studio) possa interessare i lettori di MC!
p.s. potrei risponderti che a causa dell’insonnia di cui soffro gestisco una birreria in quel di NY, e alle 4 di mattina, completamente ubriaca mi diverto a parlare di (con) Dio rimproverandolo per la sua assenza (leggi Tzimtzum)
Saludos