Un comico diceva 21


Un comico diceva: “sono tutti froci con il culo degli altri”, ed è vero. Sui giornali, tra le pagine web si possono leggere centinaia di articoli di santoni della vita. Gente che dispensa soluzioni per ogni tipo di criticità che la società attuale ha o crede di avere.

Si parla di figli di un sistema che ingloba tutti e che ci guida nelle scelte in una falsa libertà che prima illude e poi distrugge. Si tirano fuori citazioni di grandi pensatori, filosofi e personaggi che s’idolatrano e che crediamo maestri di vita. Tizio diceva… Caio diceva… e tutti ad innamorarsi di queste idee tanto rivoluzionarie quanto scontate.

È facile fare la rivoluzione seduti sul proprio divano. È facile inneggiare al cambiamento attraverso il proprio tablet o pc super moderno. Facile e comodo.
Certo, questo tipo di componente è essenziale per smuovere le coscienze, ma poi in quanti si alzano e scendono in strada? In quanti sarebbero disposti a rinunciare a qualcosa? Parlo di rinunce perché non è mai esistita una “rivoluzione finita bene” in quanto nessuno ha poi concretamente rinunciato al “potere” conquistato.

Ogni tentativo di cambiamento che la storia dell’uomo ha visto si è concluso essenzialmente con un nulla di fatto. Il termine “rivoluzione” in sostanza significa “ritorno all’origine” e in seguito l’abbiamo associato ad un significato moderno di rovesciamento, di un cambiamento che in realtà non avviene mai.
Possono cambiare gli attori, i periodi storici e le fattispecie, ma non cambia mai il finale.
Siamo dei Generali che in una battaglia guardano i propri soldati morire al fronte salvo poi comportarsi alla “Schettino maniera” in caso di pericolo.

L’uomo è questo. Sembra quasi un essere lui l’alieno di questo mondo. Finiamola di fare di coscienziosi e i moralisti perché non ci saranno mai cambiamenti che l’evoluzione naturale dell’uomo non preveda e inoltre, prima di scrivere e vendere il manuale di sopravvivenza della società moderna, sporchiamoci le mani e impariamo ad usiamo il nostro “culo”.

Di @ArnesanoFabio



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21 commenti su “Un comico diceva

  • Vaisarger

    Mah… io le mani “me le sporco” in famiglia in primis.
    Resisto, nell’educazione dei miei figli, contro il modello sub-umano dilagante in questa società: e devo fare due cose difficili 1) far loro capire dov’è e in cosa consiste l’errore 2) armarli contro l’aggressività di chi cede a quel modello, per non rendere i miei figli superiori nell’animo ma allo stesso tempo pecore tra lupi.

    Fatto questo (e cio’ non è poco, e solo un genitore mi può capire) lotto per raggiungere la consapevolezza nel mare della propaganda mainstream, per poi quando ho la matitella del seggio tra le dita cercare di non fare l’elettore idiota.

    Infine porto la correttezza ed il rispetto per gli altri nel mondo di ogni giorno, e quando qualcuno mi ha detto “menomale che c’è ancora qualcuno come lei” ho capito che è una piccola rivoluzione… quella di un meccanismo che si ostina a girare nel verso giusto, anche se quasi tutti gli altri girano nel verso sbagliato e sembra per un illusione ottica che il meccanismo matto sia proprio lui.

    Io non la faccio la rivoluzione con la pistola, e questo perchè: 1) ancora mangio 2) sono troppo vecchio per queste cose 3) ce la sto già mettendo tutta -per il mio possibile- per migliorare il sistema dall’interno. E, a parte il terzo motivo, mi guardo in giro e vedo che i primi due sono ancora comuni alla maggior parte della popolazione.

    In ogni caso, caro Lettore di MC, non so a te, ma a me comincia a sembrare che il tempo dell’immobilismo sociale sul piano dell’ordine pubblico è sempre più alle spalle, e rivolte vere con molotov e petardi più o meno potenti, e non più meramente twittarole sono sempre più frequenti nel nostro Paese: l’ultima c’è stata 2-3 giorni fa.

    A questo punto, non so se dire “purtroppo” o “per fortuna”. La parte “giovane” dentro di me dice “finalmente!”, ma se ci ripenso, sento un retrogusto molto amaro.

    • Fabio

      Il mio è chiaramente uno sfogo.
      Per continuare in gioco delle citazioni, una canzone dice “Nasci da incendiario e muori da pompiere” perchè più si cresce e più il lato ribelle che è in noi svanisce, ma possiamo farci distruggere in questo modo? Vaisarge nelle tue motivazioni dici “ancora mangio”, io anche ma i nostri figli lo potranno fare?
      Il pres. Letta ha speso 24mila euro per il restauro della sua poltrona;il pres. Piemonte di fa rimborsare il panino, Vendola le ruote invernali e noi dentro ad un bar a lamentarci. Può bastare? A nessuno va bene quest’italia ma poi, alle urne, si votano sempre gli stessi che sono lì da vent’anni e che dicono “è ora di cambiare”! Siamo un popolo strano. Alziamoci tutti e andiamo fuori, senza sassi e bastoni basterà la nostra presenza, quella di tutti. Anche se immagino come finirà; Churchill affermò degli italiani: “Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti.”

      • Vaisarger

        “Ancora mangio” è un’amara ma sincera confessione; stomaco pieno e rivoluzioni non sono compatibili, si sa. Sempre che per “rivoluzione” si intenda quella con le armi e non sottili concetti che ne prendano il posto.
        I nostri figli avranno il nostro benessere? NO. La risposta è -purtroppo- NO.

        “Il pres. Letta ha speso 24mila euro per il restauro della sua poltrona;il pres. Piemonte di fa rimborsare il panino, Vendola le ruote invernali e noi dentro ad un bar a lamentarci. Può bastare?”
        Alla casta non basta mai. Molti governanti nazionali e locali hanno dimostrato di non avere alcun limite, non dico di coscienza, ma neppure di decenza.
        A noi certo che basta (o meglio “basterebbe”) per rivoltarci, ma come vedi…

        “A nessuno va bene quest’italia ma poi, alle urne, si votano sempre gli stessi che sono lì da vent’anni e che dicono “è ora di cambiare”! ”
        Questo è appunto “l’elettore idiota” di cui parlavo prima, che risceglie un amministratore di condominio che da decenni lo frega nel modo più chiaro e visibile, “alla luce del sole” direi, e il condominio è sempre più a pezzi.
        Sai una cosa? Confesso che purtroppo a volte quasi solidarizzo con l’amministratore di condominio… certo, cerco subito di reprimere questa reazione che mi viene dal di dentro, ma è dura a volte non dire: “uno così stupido semplicemente se lo merita!…”. Comunque, cerco di reprimere questa sensazione e tornare, neu limiti del possibile, ad essere filantropo.

        “Alziamoci tutti e andiamo fuori, senza sassi e bastoni basterà la nostra presenza, quella di tutti.” Si, questo possono farlo tutti, anche i vecchi, tutto sommato. Bisogna prendere atto pero’ che alla casta gli fa un baffo una manifestazione, pur oceanica che sia, quando sa che alle elezioni ci sarà sempre la maggior parte dell’elettorato che voterà comunque la stessa cerchia di individui.

        Qui si anela alla rivoluzione, ma poi vedi il popolo che quando puo’ dare un segnale forte nel seggio continua nel suo stupido e totale masochismo, ignorante ma convinto. Diventando così, consapevolmente o inconsapevolmente, complici della casta, se non parte della casta essi stessi. E voi volete marciare, magari sventolare bastoni, o tirare petardi, a chi?
        Ha ragione ill buon Peppe. Bisogna iniziare dalla consapevolezza del popolo. Altrimenti al massimo, con un po’ di ghigliottine, potreste avere altre teste a comandare con un calendario incomprensibile e il rischio di perdere la testa in men che nopn si dica anche voi, perchè il giacobino ti fa rimpiangere , a volte, il Re.

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