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Un Amico Vero

16 agosto, 2008 di Fully  
Archiviato in Meccanica delle Cose



Se vuoi dire la tua e ti aspetti che io la condivida a prescindere, solo perché ti sono amico, allora non cerchi un amico: cerchi uno yes-man. Cioè proprio il contrario di un vero amico.

Un amico ti offre i suoi occhi per vedere qualcosa che può esserti sfuggito. Può darsi che i suoi occhi non riescano ad esserti utili (nessuna esperienza è mai identica ad un’altra), ma, dandoti col suo punto di vista, ti offre comunque un’opportunità in più.

Con un amico si ha un rapporto di onestà, lealtà, rispetto, fiducia ed affetto. Ebbene, troveresti onesto che io ti dicessi che la penso come te, se non lo penso davvero?

Un amico ti dà il suo parere, ma non ti obbliga a seguire i suoi consigli. Quando però gliene chiedi e lui si sente in grado di darteli, non te li nega. Anzi, quando ti vede a rischio di “minchiata”, si sente in dovere di dartene anche se non li richiedi.

Un amico, un amico vero, non ti giudica, mai… (e poi perché dovrebbe farlo? per assolverti o condannarti? e davanti a quale tribunale?). Non pretende di avere la verità in tasca, non pretende di comprendere tutto. Se è un amico vero, prova solo a darti una mano, e non se la prende se talvolta la rifiuti, perché sa che puoi avere mille ragioni per rifiutarla. Ma non per questo si stanca di offrirtela. Se lo facesse vorrebbe dire che ti ritiene obbligato a fare come ti dice, a pensarla come lui, a seguire il suo consiglio, e questa non è amicizia, ma solo un maldestro tentativo di plagio da parte di qualcuno che si reputa superiore. L’amico non si sente superiore a te.

Immagine anteprima YouTube

E non è neanche il tuo tutore. Non può sostituire la sua esperienza alla tua: le scelte restano tuo esclusivo appannaggio.

Con un amico si comunica alla pari, ci si sfoga; da un amico ci si attende conforto. Ma non solo: con un amico vero ci si con-fron-ta. E’ dal confronto che si cresce, e il confronto può anche essere duro, spietato. Se non accetti il confronto, resti sempre fermo al tuo punto di partenza.

E talvolta rischi di tornare indietro.

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Comments

34 Risposte a “Un Amico Vero”
  1. carlo scrive:

    non credo nell’amicizia, anzi credo che non esista propio.Credo nell’egoismo e cinismo delle persone e’ nel DNA e non ci si puo far niente.L’amicizia e’ come un rapporto di affari io ti do qualcosa per avere qualcosa in cambio da ambedue le parti

  2. Oris scrive:

    Sono visioni diverse della stessa cosa, spesso si analizza l’altro, l’esterno, il non “io” partendo da pulsioni e convinzioni interne.

    L’amicizia è come l’amore, esiste in mille forme e non è una cosa eterna, va alimentata e può finire, come nascere, per diversi fattori.

    Secondo me qui si parla di più di una sorta di etica della tolleranza che di amicizia, almeno nel modo con il quale si analizza il tipo di rapporto “ideale” tra amici.

    Anche l’amore può essere visto come uno scambio, tutto è un contrapporsi e susseguirsi di cause ed effetti, non per questo una cosa può essere spiegata in un solo determinato modo.

  3. crimisia scrive:

    Porcaccia… segnatelo sul diario.
    Sono d’accordo con te.
    cos’è la terza volta in due anni?

    Post a tempo – Aiuto

  4. Pinocchio scrive:

    Un amico è quella persona chè quando hai bisogno cè, magari qualcuno crede di non averlo, e invece, ne ha molti di più di quelli che pensa.
    Forse il peggio è crederne di averne e quando li cerchi non ci sono più.

  5. Gli amici veri, quelli proprio veri, sono pochi. Sei fortunato se riesci ad averne un paio, già uno è un enorme tesoro e quando lo trovi te lo devi tenere da conto con la massima attenzione. L’amicizia è l’unico sentimento di affetto e condivisione che non sia contaminato dalla richiesta di una contropartita. In questo spesso è superiore all’amore, perché l’amore rivendica il possesso fisico e psicologico, l’amicizia no. Un amico vero è felice se ti fai degli altri amici, un innamorato mica tanto ;-)
    Detto questo, il tipo di sentimento descritto nel post è ovviamente la decantazione massima della perfezione: l’amicizia allo stato puro. Nella realtà ci sono gli scontri, ci sono le liti, ci sono le volte che l’amico non ti ascolta e tu gli sbatteresti volentieri la testa al muro. Ci sono le volte che muori dalla voglia di sbatterlo fuori dalla tua vita e non vederlo più. Ci sono le volte che ti delude, che non c’è nel momento e nel posto esatto in cui tu avevi bisogno di lui. Ci sono le volte che lo deludi e lui te lo fa pesare,oh, se te lo fa pesare. Ma la forza enorme di questo sentimento è che esiste, al di là del tempo che passa e delle prove che la vita ci mette davanti. Il prossimo 22 settembre io e la mia migliore amica (non l’unica, ma di sicuro la prima e la pi importante) festeggiamo 31 anni di amicizia. Se non è una prova questa…
    :-)

    Laura Costantini Gioco estivo su http://lauraetlory.splinder.com

    • Crimisia scrive:

      C’è stata una volta da ragazzine che io e la mia amica ci siamo pure picchiate (si fa per dire) e l’ho chiusa fuori dal balcone :)
      Sono d’accordo, l’amicizia non è contaminata dalla passione e dagli ormoni e quindi è qualcosa che davvero dura per sempre.

      Si ci si delude, non ci si è sempre. Ma la differenza è parlare, è cambiare, scusarsi, rimediare.
      Capirsi.

      Crimisia Il mio termometro su http://crimisia.splinder.com

  6. L’errore è sempre quello di aspettarsi più di quanto gli altri possano fare.

    • Oris scrive:

      Perchè non li guardiamo, vediamo solo l’idea ce ci siamo fatta degli altri.

      Guardare gli altri in modo vero ce li farebbe vedere come sono, del tutto simili a noi, ai nostri egoismi e alle nostre debolezze.

      Guardarli bene significa accettare se stessi, incondizionatamente, perdonarsi e poi perdonare.

      Alla fine si potrebbe anche amarli.

      Ora poso l’aureola e vado a mangiare.

      Che roba, a volte scrivo cose che manco ci credo nemmeno io.. :D

  7. Trovare un amico è più difficile di trovare una fidanzata.

    CogitoergoVomito su http://www.cogitoergovomito.blogspot.com

  8. Fully scrive:

    A proposito di amicizia, ho ripescato questo vecchio raccontino, che la spiega in modo – io credo – originale. Si intitola: “Il Barattolo Di Maionese”

    “Quando le cose della vita ti superano, quando 24 ore al giorno non ti bastano, ricordati del barattolo di maionese.

    Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Fatto ciò chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d’accordo e dicono di si. Cosi il professore prende una scatola piena di palline di vetro e le versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si.

    Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono un si unanime. Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.

    Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione. Quando la risata finisce il professore dice: ” Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita”. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, la salute, gli amici, l’amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro né per le palle da golf. La stessa cosa succede nella vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle piccole cose, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.

    Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai col tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire la casa, per riparare la chiavetta dell’acqua, lavare la macchina. Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia.

    Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenti il caffè. Il professore sorride e dice: ” Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrare che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c’è sempre un posto per un caffè con un amico”.

    Se anche voi la pensate come il professore cercatemi. Sarò felice di offrirvi un caffè.

  9. Francesca scrive:

    Bellissimo, Fully e lo condivido in pieno.
    Chissà perchè ti è venuto voglia o hai sentito il bisogno di scrivere questa ode all’amicizia vera….

    • Fully scrive:

      Grazie di averlo apprezzato e condiviso, Francesca
      Questo pezzo ha una sua storia, o meglio una sua occasione, come tutti quelli che scrivo.
      Ne sentii l’intima necessità quando mi capitò di essere partecipe di una disputa nata su un blog tra una mia amica blogger ed alcuni suoi commentatori che ne contestavano le tesi.
      La mia amica aveva torto, a mio parere, e si lamentò con me che non le avessi dato man forte nella disputa. Ed io scrissi quello che pensavo fosse un comportamento maturo, quello che ci si aspetta da un amico vero.
      Amico, appunto, non yes man.

      • Francesca scrive:

        Bhè credo che nella vita capiti un pò a tutti una situazione simile.
        A volte si confonde l’amicizia con l’arruffianamento.
        Io le vere amiche le conto sulle dita di una mano e non arrivo a 5 ma per fortuna so che sono sempre sincere con me soprattutto quando c’è da farmi sapere che secondo loro sto facendo una cagata.
        Io lo apprezzo tantissimo.
        Solo che a volte si apprezza solo a parole.

      • crimisia scrive:

        l’amica in questione aveva ragione.
        Si stavano prendendo in giro dei sentimenti forti e dolorosi.
        Molto gradito se da parte dell’amico, senza fare yesman, le parole fossero state “private”, senza partecipare al massacro del branco.

        crimisia post: Boxer

  10. Alfonso scrive:

    Concordo con Carlo, l’amicizia è tale in corrispondenza di fattori di aggregazione. Come un rapporto di affari, magari a un livello meno materiale e più “chimico”. Certamente la disposizione alla “mitizzazione” della relazione, cioè quella capacità che ciascuno di noi ha di minimizzare i difetti altrui costituisce un’ottima base per la “vera” amicizia. La mia esperienza mi ha spesso mostrato come l’amicizia (si parla sempre di amicizie con la A maiuscola) in realtà sia un’inclinazione. Tant’è che ci sono amicizie che resistono al tempo e alla lontananza.
    Concordo un po’ meno con il buon Fully, in particolare con ciò che fa il Vero amico: un amico vero sa essere un po’ più discreto di altri (forse), forse un po’ meno irascibile ma resta dopotutto una persona. Quindi giudica, condanna e a volte se la piglia fortemente a male se non segui i suoi consigli condendo il tutto con abbondanti dosi di “te l’avevo detto”. Però succede che tu gli vuoi bene ugualmente, e se si arrabbia o ti fa i pezzacci dapprima ti ferisce come solo il tuo partner saprebbe fare, dopodiché semplicemente ci ridi sopra.
    Io ci vedo come mio solito un’ampia componente sessuale a dominare il tutto, in particolare quando ci si sposta e si parla della “Vera amica”…

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