Un 2012 inutile 3


Se ne va tristemente un altro anno e io vorrei trovare qualcosa di intelligente da dire. Forse è l’età e la mia mente non è più lucida come prima o forse mi è passata la voglia di pensare, ma io di spread, euro, cambi, inflazione e prezzo del petrolio non capisco una mazza e non ho nemmeno voglia di capirne. So solo che l’ultimo anno di “rigore” che già mi arrivava alla schiena dopo tre anni difficili di licenziamenti, trasferimenti e malattia, mi ha abbattuto fisicamente ed economicamente. E, a quanto pare, inutilmente.

Un sistema nazione nel quale l’atto di una singola mummia incartapecorita patologicamente attaccata al suo egoismo può annullare un anno degli sforzi di 60 milioni di cittadini ha qualcosa di profondamente sbagliato. Oppure, ed è un eventualità, Mario Monti ha mentito fino all’altro ieri, quando diceva che “abbiamo fatto i compiti a casa”. Se mi ritrovo in ginocchio sui ceci, col mio cazzo di quadernetto pieno di astine a beccarmi bacchettate, può essere che il “rigore” sia servito solo per togliermi più quattrini dalle tasche, scomparsi negli oscuri meandri dell’intestino flatulente di un sistema che converte sangue, sudore e fatica in merda pura per alimentare i batteri coprofagi annidati tra i suoi villi.

In entrambi i casi, la verità, perché in fondo ad ogni menzogna una verità esiste sempre, è che io, voi, noi tutti non contiamo un cazzo per questa gente. Che si muoia, si viva o che si sia costretti a mandare le nostre figlie a fare le puttane sono solo ed esclusivamente cazzi nostri. Se la nave sta affondando, loro si sono già sistemati a bordo delle scialuppe e ci guardano annaspare, indifferenti, mentre sorseggiano tè caldo. Per loro va bene così, per questo fanno leva sulle nostre paure, sui giusti timori che abbiamo per le nostre pellacce maltrattate e per le sacre paure che abbiamo per i nostri bambini.

Ogni volta che finisce un anno si ragiona su quello che è successo e si fanno propositi per l’anno nuovo. Stavolta facciamolo davvero. A febbraio si voterà di nuovo e sarà l’occasione per agitare le acque. Non perdiamo l’occasione. Leggete quello che ho scritto a questo link e pensateci su. Avete perso un anno di vita rincorrendo Monti, cinque minuti li potete dedicare anche a voi. Sempre che abbiate voglia di farlo. Oppure votate Monti e basta. Sono sicuro che non ve ne pentirete, anche perché non potrete più permettervelo.

 


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