Questo mio breve pezzo vuole racchiudere piccole riflessioni personali su quanto è stato deciso nel primo consiglio dei ministri svoltosi l’altro ieri a Napoli:
1) Bertolaso è stato nominato Sottosegretario con Delega all’emergenza rifiuti (ergo, l’organico diviene di 60+1 elementi sforando i massimali stabiliti e siamo a pochissimi giorni dall’insediamento). Non si esce quindi dalla logica del superuomo con superpoteri per la risoluzione di un problema che affonda le radici in decenni di cattive amministrazioni locali in un territorio ed in un settore dove gli interessi mafiosi sono enormi (ma solo minimamente sfiorati dal Pacchetto Sicurezza). Non possiamo che fare i migliori auguri al supereroe nella speranza che riesca dove tanti, prima di lui, hanno miseramente fallito.

Berlusconi, sotto forma di roveto ardente, dona i superpoteri a Bertolaso
2) L’esercito sarà posto a guardia dei nuovi siti di smaltimento. Una mossa indubbiamente forte da parte del Governo. Il dubbio è se dovranno sparare alle gambe oppure ad altezza d’uomo quando si verranno a trovare “aggrediti” dalle proteste della popolazione esasperata. Le pene detentive per chi dovesse intralciare l’operato degli addetti ai lavori sono sicuramente giuste, ma il rischio è che risultino inefficaci quando interi comuni dovessero scendere in campo per contrastare le attività di stoccaggio della mondezza.
3) Pacchetto sicurezza. Potrebbe comparire il reato di immigrazione clandestina. Al di là delle pericolose conseguenze derivanti dall’assioma “Clandestino uguale criminale”, che emerge da tale disegno di legge, si può dire che l’orientamento generale dei provvedimenti sia indirizzato interamente contro il flagello dei migranti, con minimi accenni alla criminalità organizzata, indubbiamente meno prioritaria. Vorrei capire se il Governo ha in previsione come passo successivo l’istituzione di tribunali semoventi, che possano cioè essere rapidamente spostati e collocati sulle spiagge e sui litorali italiani o meglio ancora sulle imbarcazioni della Guardia Costiera che pattugliano i nostri mari, così da accelerare processi e sentenze evitando il sovraffollamento di istituti penitenziari e tribunali. Perché se così non fosse, immagino che Maroni e soci saranno costretti a pianificare una riedizione dell’indulto. Quello precedente, avvenuta non molto tempo fa sotto la saggia guida del ministro Mastella, ha raccolto magri risultati. Da un lato infatti il sistema penitenziario è tornato nelle medesime condizioni di estrema sofferenza nelle quali versava prima, ovvero sono già al completo, perché nel frattempo nulla di nuovo è stato realizzato, dall’altro la magistratura, che non godeva di una salute migliore considerando le durate medie dei processi sia di ordine civile che penale, non è stata sgravata minimamente, costretta comunque a svolgere processi su reati indultati che finiranno in uno sconfortante nulla. Considero quindi assurdo che intendano aumentare la popolazione carceraria con le decine di migliaia di nuovi criminali, che improvvisamente si genererebbero alla trasformazione del disegno in legge (a meno che non intendano ovviare a ciò mediante l’abnorme allungamento dei soggiorni forzati all’interno dei CPT), gravando ulteriormente i magistrati con innumerevoli altri processi lunghi e costosi. In conclusione vorrei poi focalizzare l’attenzione sul passaggio violento da un inutile foglio di via, che oggi viene notificato al clandestino non gradito, alla perseguibilità penale e relativa pena detentiva per il medesimo soggetto. Non sarebbe bastato forse rendere effettiva l’espulsione?

Ci vorranno le manette giocattolo
4) Eliminazione dell’ICI sulla prima casa, fatta eccezione per le dimore di lusso. Su questo punto ho già avuto modo di esprimermi nel precedente post. Da sottolineare che una tassa con spiccata natura federalista (forse l’unica) è stata eliminata dal Governo più federalista che l’Italia abbia mai dovuto “subire”, a favore di un intervento centrale da parte dello Stato che elargirà vere e proprie sovvenzioni alle amministrazioni locali.5) Sgravi fiscali sulle ore di straordinario. Obbligando chi già lavora a lavorare di più per raggranellare qualche altro euro fa sicuramente bene alle imprese, ma non apporta sostanziali benefici ai dipendenti oltre a non generare, ovviamente, i presupposti perché si producano nuove opportunità di lavoro. Speriamo questo provvedimento possa almeno giovare al sistema produttivo italiano, che sta attraversando tempi difficili, rilanciando l’economia del paese, la cui crescita è praticamente inesistente. E’ da sottolineare che né per il punto precedente né per questo sono state rese note le strategie di recupero dei fondi, quindi la copertura, per fronteggiare il minor introito fiscale.
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Tag: berlusconi, camorra, campania, fisco, giustizia, ici, immigrazione, indulto, mastella, napoli, rifiuti, sicurezza, tasse
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23 Maggio, 2008 a 14:29
Mrburns
Concordo pienamente.
E aggiungere che l’idea del nucleare, nonostante sia condivisa da me, non credo sia auspicabile in 5 anni.
E concludo con la arcinota mini-rapida riforma che il Cavaliere voleva far passare indisturbata per salvare rete 4: è la manifestazione di quanto gli sta a cuore il dialogo….forse è meglio che qualcuno riprenda il dizionario prima, per vederne il significato, e si faccia lettura classica….
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23 Maggio, 2008 a 16:38
Marco Bastianello
La legge che aumenta le pene a uno perchè è clandestino è una vergogna.
E’ un po’ come certificare che, invece di punire separatamente la clandestinità e la delinquenza si confonda tutto assieme buttandolo nel calderone.
E’ una legge separata per i clandestini e una più permissiva per gli italiani, quasi che non fossero entrambi sul suolo italiano e non debbano essere puniti colla stessa pena per lo stesso reato.
Un clandestino ruba sul suolo italiano: sono due reati/illeciti, non uno solo più grave. Un furto, che va punito tanto quanto un furto commesso da un italiano e la non ottemperanza al foglio di via che va punita una volta punito il furto a mezzo rimpatrio forzato.
Ma dire che un italiano si merita due anni e un clandestino, perchè clandestino e delinquente insieme, 3 invece che 2 -oltre a tutto a spese delle italiche galere- non sta nè in cielo nè in terra. Il diritto è territoriale, non personale. Le modalità di entrata in Italia e il non essere cittadino italiano semplicemente non c’entrano coi reati commessi sul nostro suolo.
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25 Maggio, 2008 a 3:37
Silent Enigma
mi permettto di correggerti, marco.
la responasbilità penale è personale, personalissima.
ed è proprio questo che rende illegale e dittatoriale un provvedimento che preveda la responsabilità oggettiva (clandestinità) a carico di un ben selezionato gruppo di consociati (clandestini).
goebbels iniziò proprio da un provvedimento simile
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