Tutti i Soldi che il Vaticano Succhia all’Italia
24 ottobre, 2008 di Michael Grimaldi
Archiviato in Cronache Italiane
Le ultime esternazioni papali contro la scienza, che sta sulle scatole del Vaticano dall’inizio della cristianità perché l’unica reale minaccia alla credulità popolare che alimenta le religioni, saprebbero di tragico, se non avessero un retrogusto ridicolo. Nell’ennesimo tentativo di screditare i liberi pensatori (come sono, per esempio, coloro che non hanno voluto che pontificasse alla Sapienza) papa Ratzinger osa dire che la scienza è arrogante e troppo spesso guidata dai facili guadagni.
Sorvolando pietosamente sull’arroganza, atteggiamento tipico di chi ritiene di avere sempre ragione (come, per esempio, chi sostiene di essere guidato personalmente dal Padreterno), il richiamo all’amore per il danaro si è rivelato un autogol fenomenale.

Anche se ufficialmente il Papa non ha stipendio, è tra i pochi capi di stato che ha a disposizione un’intera banca, lo Ior, famosa più per manovre oscure che per abnegazione verso il prossimo. A tal riguardo consiglio la lettura del post di Anna.
La chiesa cattolica si è costruita un’aura di bontà grazie alla propria carità cristiana, ma quest’ultima rappresenta una briciola del totale delle attività della Chiesa, la briciola che consente di sdoganare tutto il resto presso i fedeli. Non solo. Se la chiesa non risucchiasse enormi risorse in danaro dallo Stato Italia, con la colpevole complicità di una classe politica inginocchiata al potere temporale del Papa, questo paese verserebbe in condizioni senz’altro migliori.

Appena l’anno scorso, durante il governo Prodi, la mozione proposta dai senatori di sinistra Turigliatto e Rossi di eliminare l’Ici per coloro che erano intestatari della sola casa in cui abitavano non passò per un solo voto, consentendo a Berlusconi di fare dell’abolizione della stessa tassa un vessillo nella successiva campagna elettorale. Nella stessa occasione, al contrario, la proposta per introdurre l’Ici sugli immobili della chiesa adibiti ad uso commerciale (basti pensare alle scuole private, agli ospedali o alle università cattoliche o ai ricchi shopping point delle basiliche o ai negozi delle Edizioni Paoline) fu bocciata addirittura per 240 voti contro 12 (48 senatori comunque stipendiati si astennero).

Alla luce di questi fatti è sempre più evidente che lo Stato Italiano è la succursale economicamente sfortunata dello Stato Pontificio, che divora danaro italiano e digerisce imposizioni e direttive.
Il rapporto tra i due è talmente squilibrato che l’Unione Europea ha richiesto più volte all’Italia di elencare dettagliatamente i beni della Santa Sede esentati dall’Ici ed anche l’ammontare di quanto sarebbe annualmente dovuto se non ci fosse esenzione. L’Ue infatti ipotizzava, quando la legge sull’ici era diversa dall’attuale, che l’esenzione concessa alla chiesa potesse essere incompatibile con le normative europee in materia di aiuti di Stato. Oltre che con le più elementari norme di buon senso, dal momento che non è certo l’unico bonus che lo Stato sedicente Italiano concedeva e continua ad offrire al Vaticano. E non è peregrina l’idea che l’Ici possa essere stata abolita anche per svincolare il Vaticano da ingerenze europee.

Ma veniamo al grosso!
Il solo finanziamento apparentemente volontario dell’8 per mille porta nelle tasche di Ratzinger circa un miliardo di euro l’anno, soldi che non vanno affatto in beneficenza, come tentano di farci credere ogni anno con costosi spot televisivi. Solo una cifra stimata per eccesso nella percentuale del 20% va in opere di carità, il restante va ovviamente nel sostentamento del clero ed alle esigenze di culto. Per esempio nei crocefissi d’oro, nelle scarpette o negli ermellini del Papa. Dicevo che il meccanismo dell’8 per mille è solo apparentemente volontario. Si stima che solo un terzo degli italiani scelgano a chi destinare il proprio 8 per mille, e la legge che lo regola prevedere che per le dichiarazioni nelle quali non si è operata scelta i soldi si ridistribuiscano in proporzione alle scelte espresse. E dal momento che la chiesa cattolica è scelta dall’85 per cento di quel terzo degli italiani che esprime una volontà, anche l’85 per cento dell’8 per mille dei due terzi degli italiani che non scelgono va alla chiesa cattolica. Insomma la si finanzia anche quando non lo si vuole o non lo si sa. Al miliardo di euro dell’8 per mille lo Stato Italiano aggiunge di suo un altro contributo più o meno equivalente sotto forma di stipendi per gli insegnanti della religione cattolica (478 milioni di euro solo nel 2004 più 19 milioni per l’assunzione in ruolo), finanziamenti per le scuole cattoliche (258 milioni), per le cinque Università Cattoliche (44 milioni) e per il campus biomedico dell’Opus Dei (20 milioni), finanziamenti agli oratori (2,5 milioni), buoni scuola per gli studenti delle scuole cattoliche (18 milioni), costruzione e ristrutturazione di edifici religiosi (11 milioni), stipendi per i cappellani militari (8 milioni), fondo di previdenza del clero (7 milioni), fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani (9 milioni), forniture d’acqua alla Città del Vaticano (25 milioni, ma quanto beve ’sto tedesco?). E non è stata conteggiata la grossa percentuale degli stanziamenti per la sanità che vanno a strutture mediche gestite da istituzioni cattoliche (5 milioni solo per l’ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo). Sommando tutti i bonus ed i contributi diretti ed indiretti concessi al Vaticano si arriva in scioltezza ai tre miliardi di euro. E parliamo di dati relativi a quattro anni fa!

Ci aggiungiamo i mancati introiti per le esenzioni fiscali di ogni genere, delle quali l’Ici è solo un esempio? Gli enti ecclesiastici sono all’incirca 59.000 e posseggono solo in Italia 90.000 immobili dal valore stimato ovviamente per difetto di 30 miliardi di euro. Una montagna di denaro esente da imposte sui fabbricati, sui terreni, sul reddito delle persone giuridiche, sulle compravendite e sull’Iva. Si arriva in questo modo ad un esborso, per lo Stato sedicente Italiano, di 9 miliardi di euro l’anno. Alle esenzioni fiscali statali poi si aggiungono quelle locali, come l’Ici, mai incassata durante gli anni in cui era in vigore a pieno regime. I comuni italiani perdono così 2 miliardi e 250 milioni di euro l’anno.
Insomma noi italiani, proprio come da sudditi dello Stato Pontificio, sborsiamo ogni anno circa 12 miliardi di euro per sostenere la Chiesa cattolica, ossia quasi la metà di una media manovra finanziaria. Quanto investiamo invece nella ricerca scientifica? Non credo la medesima cifra.

Non è arbitrario considerare che senza i privilegi concessi alla Chiesa lo Stato Italiano potrebbe dimezzare le tasse ai propri contribuenti, con buona pace degli schieramenti politici che lamentano un eccessivo carico fiscale ma che restano saldamenti ancorati alle sottane di Santa Madre Chiesa.
Cito dal fondamentale libro di Piergiorgio Odifreddi “Perchè Non Possiamo Essere Cristiani (E Men Che Mai Cattolici)“: “E’ naturalmente ironico che a possedere un tale tesoro, che si può globalmente valutare ad alcune centinaia di miliardi di euro, e a non pagarci neppure sopra le tasse, siano proprio coloro che dicono di ispirarsi agli insegnamenti di qualcuno che predicava Beati I Poveri e Date A Cesare Quel Che E’ Di Cesare, facendo letterali miracoli pur di permettere ai suoi apostoli di pagare anche una sola moneta di tributo.”
Proprio pochi giorni fa, in occasione dell’esplosione della crisi finanziaria mondiale, sempre Ratzinger ha cercato di consolare i risparmiatori preoccupati con le parole: “I soldi scompaiono, solo la parola di Dio è solida.” Ha ragione, scompaiono. Ed ora sappiamo anche dove ricompaiono.
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Bravo Michael, ma questo servirà solo a scatenare la solita manfrina all’insagna del “ve la prendete sempre con la chiesa”.
Io non ce l’ho con la chiesa cattolica (dalla quale ho preso le distanze da un po’); ce l’ho con i politici italiani che, indipendentemente dai partiti e dagli schieramenti, fanno le corse per sottomettersi a questa gente, con la conseguenza di sottomettere tutti gli italiani.
Da vomitare…
Ho cambiato idea, da grande invece del dentista voglio fare il papa!
Io invece ce l’ho proprio con la chiesa cattolica.
Un parassita nel corpo dello Stato italiano. Come dice un mio amico, la breccia di porta pia non è servita a liberare l’Italia, ma a far uscire i preti O_____O
Ho versato i leggendari fiumi d’inchiostro telematico sul mio blog per evidenziare il clima di sudditanza (cattopiaggeria, la chiamo) dei politici nei confronti della chiesa (che effettivamente è in grado di spostare voti, oltre a detenere fondi illimitati, in base alla “fede dell’eterodiretto”), per illuminare i tentativi costanti (e, ormai riusciti: vedi il referendum sulla fecondazione assistita) di legiferare in casa nostra, per rivelarne il carattere di istituzione perfettamente umana, che di soprannaturale ha solo il cattivo gusto delle vesti talari O___O
Nessun politico si sognerebbe mai di dare retta al papa se questo non avesse dietro tutti quei fedeli, quindi io me la prendo anche con chi crede (sono con Schopenhauer su questo: la fede è superstizione, punto).
Bravissimo Michael, post che condivido: i parassiti vanno estirpati >_<
Come dice Gobb, la fede è una delle cose più idiote, ignoranti e pericolose che esista. Non voglio essere irriverente ma solo parlare in verità. Avere fede significa accettare senza domande. Vi sembra normale? Sapete meglio di me quanto sia pericolosa l’ignoranza. Infatti l’ignoranza uccide. Tutte le guerre si basano su una fede. L’ingerenza del vaticano nella vita politica e sociale Italiana è vergognosa e incostituzionale oltre al fatto che vuole sempre entrare nel nostro letto e vedere cosa facciamo sotto le lenzuola perchè deve dirci lei cosa possiamo fare e cosa no. Il vaticano e l’Italia sono due stati sovrani e autonomi e a nessuno è permessa ingerenza nei confronti dell’altro. Guardate il caso Englaro. Come si permettono di intervenire presso la nostra magistratura sbraitando a destra e a manca? Con la verità sempre in bocca? Per legge la religione è un fatto privato è quindi è fatto divieto esporre qualsiasi simbolo religioso in enti di stato! E la Scuola? E l’insegnamento della religione? E il Comune? E i tribunali? Vorreste essere giudicati davanti a un tribunale che espone la svastica? O Visnù? Vi sentireste tranquilli? La legge è uguale per tutti col cavolo. Ci sono giudici che non vogliono presenziare l’udienza con simboli religiosi. Come in tutta europa. No, da noi, chiamati “l’anomalia italiana”, te lo ciucci. Ti dicono e cosa sarà mai un crocefisso non fa male a nessuno. Il giudice ha risposto “ok, però voglio esporre anche un (1) verso dell’Atorah”…AAAHHHHHhh no, non è possibile, aiuto, dagli dagli al marrano! Alla faccia della comprensione. Se non fa niente una croce che fa un verso su un pezzetto di carta? Il popolo bue si governa meglio. Se poi si sveglia e fa troppe domande diventa pericoloso. Meglio zitto, suddito e fascista. Ben si sa che il vaticano è strettamente di destra. Patti lateranensi? Bleah…Scienze teologiche…come può essere scienza? La teologia è la scienza del nulla. Tranquilli. In questa buffera gli insegnanti che sono stati tranquillizzati sono quelli di religione. Nessun insegnante di religione verrà licenziato. Gli insegnanti di religione avranno il voto equiparato a quello delle altre materie…matematica e religione in pratica sono la stessa cosa solo che la religione è più importante…Scusate vado a vomitare!
No no tranquillo, nessuno ti dirà “ce l’avete con la Chiesa”.
Mi diverto a leggere questi articoli deliranti, con cifre prese da chissà dove, in cui si attacca la Chiesa.
Un articolo serio presuppone uno studio imparziale della questione in esame, riportando la fonte che si utilizza per sparare cifre, il documento di riferimento, in modo che si possa vedere il perchè di una determinata cifra.
Ma magari chiedo troppo, eh?
Un abbraccio da uno dei tantissimi creduloni (e saremmo noi gli arroganti ??? che coraggio che c’avete…)
richiesta ragionevole
ne avevamo già parlato su mc con fonti linkate della presidenza del consiglio
puoi leggere qui
esternamente a mc, invece qui e qui
ho fatto una ricerca di 3 minuti esatti su google, magari cercando meglio si trova di più o magari l’autore ci potrà fornire le sue fonti.
un saluto
Mah!
Lasciamo pure stare le cifre.
Che ne diresti, se cominciassimo con l’abolire l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, che non è materia di studio da nessun’altra parte?
Devolvessimo alla chiesa cattolica soltanto quella parte dell’otto per mille che le è stato espressamente destinata dalla volontà dei cittadini?
Non la esentassimo dal pagamento dell’ICI per tutti quegli edifici non destinati strettamente al culto?
Il tuo bisogno di trasparenza sarebbe soddisfatto?
O avresti qualcos’altro da obiettare?
Oddio io non lascio stare le cifre, ma vabbè, lasciamole stare.
Son abituato a commentare quello che conosco quindi, in presenza di una fonte certa (che posso andare a leggere) magari poi posso dir la mia (sempre che interessi).
Riguardo all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole è una materia opzionale che, previa richiesta della famiglia (ovvio!), lo studente può evitare.
Personalmente, da cristiano cattolico, lo sostituirei con l’insegnamento della storia delle religioni, con docenti preparati. Ma io non son nessuno, quindi la mia idea conta ben poco. Ora l’insegnamento è stabilito secondo il concordato del 29 aggiornato negli anni 80 (non mi ricordo quando), quindi servirebbe una modifica del concordato per abolirlo.
Onestamente penso che ci siano ben altre necessità che abolire un’ora opzionale, ma immagino che ci siano persone che si sentano offese al sol pensiero di insegnare qualcosa che IO reputo essere la base della nostra vita.
Riguardo l’8/mille, non c’entra niente la Chiesa. L’otto per mille non va allo Stato ma va ai vari enti (che sia la Chiesa o che sia qualsiasi altra cosa) specificati in sede di dichiarazione dei redditi. E’ in ogni normale regola statistica che tutte le somme non ripartite vadano date a seconda delle percentuali che hanno avuto i vari enti.
Non c’è da prendersela con la Chiesa (non è che ogni cosa che non va bene è colpa della Chiesa, però!!) ma casomai c’è da proporre una modifica alla regola.
Io parlo di opposizione costruttiva (e non distruttiva) quando oltre a dire cosa c’è che non va, si propone una risposta alternativa.
Una modifica a questa ripartizione, potrebbe essere il dividere in ugual misura l’8permille non destinato a tutti gli enti in lista. Io non son d’accordo, in quanto se venisse approvata una tal modifica, bisognerebbe creare dei rigidi parametri per entrare nella lista degli enti papabili di donazione.
Riguardo all’ICI, gli edifici che non hanno rilevanza di culto (quindi chiese, ospedali, ecc) mi sembra paghino la tassa. Dovrei informarmi bene in quanto non conosco ottimamente la questione e mi seccherebbe sparar cavolate
Il mio bisogno di trasparenza non è mai soddisfatto.
Ho tanto da obiettare, e mi fa piacere quando si risponde alle mie obiezioni in maniera pacata e civile.
Mi piacerebbe che tutto questo fervore che alcuni di voi avete contro la Chiesa cattolica lo avreste anche contro i malaffari dei politici, un tipo di casta che veramente non ha precedenti in uno stato democratico.
Ciao
Marco
L’una cosa (far le pulci alla chiesa) non esclude l’altra (farle alla politica). Qui le stiamo facendo alla chiesa.
Quanto al tuo bisogno di trasparenza, ove esista davvero nella misura che dici, dovrebbe impedirti di eludere le domande con l’addurre, nel caso dell’ora di religione, che le necessità sono ben altre, oppure che é così perché così é stato stabilito dal concordato (non mi ricordo quando).
Nel caso dell’otto per mille di sostenere che se esiste una regola statistica che destina alla chiesa anche quanto non espressamente destinatole dalla volontà dei cittadini la chiesa non ne ha colpa. Quando in realtà non esiste alcuna regola statistica in tal senso, se mai una politicissima legge dello Stato.
Oppure, come nel caso dell’ICI, che non sei abbastanza informato.
Informati.
Ciao
Caro F.Maria Arouet,
non ho eluso alcuna domanda, ben specificandoti che per me va bene lasciare le cose come sono ora ma, per lo più, inserendo un’ora di storia delle religioni, materia indispensabile per il mondo moderno.
Non mi sembra un “non rispondere”, ma un “specificare il proprio parere”.
Nel caso dell’ 8xmille, la stessa legge destina a qualsiasi altra associazione una quota di soldi che non le spetta.
Visto che è stato stabilito che l’8xmille debba andare come donazione ad un ente a discrezione del cittadino, secondo una lista fornita dallo stato (e non c’è solo la Chiesa cattolica, amico), ti sembra giusto che i soldi dell’ 8xmille non espressamente dichiarati dai cittadini vadano non si sa dove? in fumo?
Essendo una quantità di soldi destinata alla donazione, si deve trovare una regola per dividere anche gli euro dei contribuenti che non hanno espressamente scelto.
Si è scelto di rapportarli secondo una sorta di “classifica” di enti scelti.
Si potrebbe fare in maniera paritaria (ti rimando al mio scorso intervento).
Si potrebbe fare magari n qualche altro modo ma, qualsiasi modo tu scelga, dovranno essere PER FORZA distribuiti, quei soldi.
Quando parlo di regola statistica non son così scemo da dire che non esiste una legge. E’ una legge, OVVIO, che contiene una regola (statistica) da seguire per la divisione dell’ 8xmille.
Mi sembra così ovvio…
Ribadendo il concetto, io NON eludo domande.
Se ritengo di sapere, rispondo.
Se penso di non essere ben informato, lo spiego e non rispondo.
Penso sia meglio star zitti se una cosa non la si sa, piuttosto che parlare a sproposito di argomenti che non si conosce.
Vero?
Sacrosanto e così sia!
Sai, oggi si parla tanto di tagli alla scuola. Si potrebbe cominciare dalle migliaia di insegnanti di religione, che occupano cattedre senza aver sostenuto un pubblico concorso ma solo per segnalazione della curia vescovile. Una famiglia che voglia offire ai propri figli una cultura religiosa può farlo nelle sedi competenti, come la parrocchia, senza gravare sulle tasse dello stato, pagate anche dagli atei o dagli appartenenti ad altre confessioni religiose.
Io invece ho fede in chi ha scritto l’articolo. E sulla fede non si discute!
Grazie per la fede, mi accontento della fiducia
)
Ciao Michael
Non è questione di fiducia.
Ho notato molto livore anticlericale, ma è nel tuo diritto averlo, ci mancherebbe altro.
Non penso sia questione di “fiducia”, ma di correttezza nello scrivere l’articolo.
Quando si citano dei dati è d’obbligo citare le fonti.
Puoi tranquillamente sbagliarti (non penso tu possa citare dei dati in malafede… questa è fiducia) o magari non conoscere bene la vicenda.
Per questo ci sono le fonti: danno valore ai tuoi dati, e permettono una replica agli altri
Grazie per l’articolo, comunque. Ci da modo di discutere.
ciao marco g.
a suo tempo ho scritto anche io a proposito delle cifre stimate che lo stato da alla chiesa, che dellefragilicose ha gia’ riportato .
li’ trovi alcuni riferimenti sulle cifre prese e sul fatto che, purtroppo, molte delle cifre che la chiesa guadagna sono presunte o stimate proprio perche’ – da parte della chiesa – non c’e’ trasparenza o voglia di essere chiari.
Perdonami, io sono un sospettoso e pessimista a priori, quindi guardo quelle cifre e urlo allo scandalo, tuttavia la chiesa ci metterebbe poco a zittirmi, basterebbe la pubblicazione degli introiti .
p.s. all’autore dell’articolo.. effettivamente sarebbe bello che tu citassi le fonti..
Io direi che queste cifre sono le “stimmate” che piagano le mani d’Italia … No, non mi sto drogando in questo periodo …
forse sarebbe il caso di ricominciare, allora
Ciao pacatogentile.
Onestamente non ho spulciato il sito, in quanto è la prima volta che ci entro.
Ci son entrato in quanto un amico ha pubblicato quest’articolo su facebook con il link del sito d’origine (la fonte, appunto) e, incuriosito, mi son messo a leggere
Se sei sospettoso, vivi male, secondo me.
Su tante cose dovresti incavolarti, non solo sulla Chiesa.
Ma son altri discorsi
ciao marcog,
allora ti invito a leggere l’articolo
che ho scritto a suo tempo, li’ ci sono un po’ di cifre documentate e alcune considerazioni in cui ho cercato di essere il piu’ obbiettivo possibile
lo so e’ un atteggiamento mentale pessimista, tuttavia basta assumerlo con moderazione e aiuta molto specie quando qualcosa non quadra molto
Mi arrabbio sulla chiesa e sul suo atteggiamento che molte volte e’ poco chiaro, ho avuto l’opportunita’ di potermi documentare a riguardo e quindi vi ho scritto sopra, sono daccordo con te, non e’ la radice di tutti i mali e non e’ l’unica che si merita un’”incavolatura”, tuttavia da qualcosa bisogna pur partire no ?
Ognuno inizia in un certo modo, basta poi arrivare ad una conclusione valida
Grazie per l’articolo, lo leggerò con piacere.
Vai a leggerti sul sito delle entrate/uscite italiane le spese per il vaticano. Tutto quello che hanno scritto è giusto. Non si scrive un libro inventandosi le ciffre o sono guai. Nessuno ha contraddeto il libro di Odifreddi. Ma cosa ci vuole? Quando impareremo a fare quattro conti con la nostra testa? Ogni stato DEVE PER LEGGE PUBBLICARE nelle maniere e nei mezzi conosciuti le spese annuali. Vai e leggi. Sono quelli come te che ci obbligano a pagare cose che a noi non interessano. Negli altri paesi, in Francia per esempio, chi è praticante ha una ritenuta di c.ca 100 euro per mantenere la chiesa. Non è infatti giusto che pesi sulle tasse di tutta la comunità. La religione è un fatto privato. Non dobbiamo pagare noi per voi. Invece siamo obbligati. Allora, visto quello che DOBBIAMO pagare, abbiamo diritto a poter dire quello che cazzo vogliamo perchè questo è un furto che paghiamo con le tasse. Le più alte in Europa. Vai a vedere cosa è lo IOR. Magari impara qualcosa su Ambrosoli e Sindona, ti farebbe bene. Come ti farebbe bene sapere che UNDICI preti colpiti da mandato di cattura Internazionale per Pedofilia reato passato in giudicato, si sono fiondati in vaticano e non si può procedere oltre a non saperne più niente e quale posto migliore se non quello dove un alto prelato stilò il vergognoso documento di “Silenzio pena Scomunica” per gli atti di pedofilia inviato a tutto il clero? Ah il prelato si firma NaZZinger su ordine di papa woith!
Vai a leggerti? E perchè mi devo impazzire per trovare la giustificazione di ogni cifra che mette una persona nel suo articolo?
Non sono io ad andare a leggere, ma gli altri a scrivere riportando le fonti.
Riguardo Odiffredi, non va per forza contraddetta ogni cavolata che scrive una persona.
Riguardo la Francia, mi citi dove hai preso questa notizia, grazie?
Riguardo tutto l’articolo, che ho appena finito di leggere, noto innanzitutto una maleducazione nella risposta, cosa che non ho avuto io nel rispondere e nello scrivere con le altre persone.
Questo è sintomatico di chi non rispetta l’opinione altrui, accusando a destra e manca e insultando gli altri.
Democrazia è libertà di dire la propria opinione senza essere attaccato in questo modo da chi pretende di essere l’unico depositario della verità assoluta.
Ti invito a informarti prima di scrivere su cose che non conosci, come il “vergognoso documento” di cui non conosci neanche il testo.
Al tempo, quando uscì la trasmissione di santoro che riprendeva il tizio della tv inglese, mi andai a rileggere gli atti citati (almeno lì un articolo con scritto le fonti di provenienza) e notai gravi errori negli argomenti in oggetto.
Sono onesto nel dirti che dovrei riniziare a rileggere tutto quanto per elencarti gli sbagli che c’erano in quelle accuse, ed onestamente non ne ho voglia.
Apprezzerei un confronto pacato e privo di offese con te.
Se ne sei capace io son qui, altrimenti la prossima tua risposta non avrà una mia replica, e potrai tranquillamente litigare davanti uno specchio, da solo.
Ciao
Se abolissimo dio per adorare Lei: http://www.wallpaperbase.com/wallpapers/celebs/keiraknightley/keira_knightley_7.jpg
?
Ci guadagneremo in salute! Vero CN
Azzo… Costui la sa lunga
Un po’ meglio della Carfagna, no?
No, figurati, io sono frigido.
Notavo l’uso della Knightely e soprattutto di quella foto della Knightely. Da questo noto che egli sa
Ma è evidente che se Dio esiste è sicuramente donna … infatti in Chiesa Cattolica non le vogliono perchè devono controbilanciare … sempre che si possa controbilanciare Dio.
Ebbasta con questa “mercificazione” dell’immagine femminile per attirare l’attenzione.
Chiamato in causa (a proposito, grazie a MarcoG per l’appellativo di delirante: se una persona che cita cifre e fatti reali scrive pezzi deliranti mi chiedo come definire una persona che tutte le domeniche si affaccia da un balcone affermando di parlare per conto del suo Dio…) mi preme specificare le fonti che non avevo citato nel pezzo per non renderlo troppo noioso:
circa l’ammontare degli introiti dell’8 per mille le fonti sono le cifre ufficiali fornite dalla CEI (noto organo anticlericale) relative al triennio 2002-2004, e la stessa CEI specifica che in opere di carità va solo il 20%. Come incamerino i soldi non liberamente devoluti è specificato dalla legge n°222 del 1985. Per tutto il resto chiunque può consultare il Secondo Rapporto Sulla Laicità, in Critica Liberale, vol. XIII, nn. 123-124, gennaio-febbraio 2006, pp 31-33 e pp 52-57. Vale la pena dare un’occhiata anche a Enti Ecclesiastici: Le Cifre Dell’Evasione Fiscale (Ares – Agenzia di Ricerca Economica e Sociale), rapporto del 7 settembre 2006. Grazie per la pazienza.
La discussione e’ sempre la stessa: chi non crede deve portare le prove della “non esistenza”. Se nessuno porta la prova della “non esistenza”, allora di default Dio esiste.
E orrore! Fiamme e fuoco su chi si azzarda ad attaccare l’istituzione ecclesiastica che, si badi bene, non e’ assolutamente sinonimo di religiosita’.
E poi c’e’ chi crede che l’oscurantismo medievale sia finito con la Rivoluzione Francese.
Pardon?
«Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova»
(Euclide, 365-275 a.e.v. ca.)
Pardon?
Io sono d’accordo con te
Allora pardon!
)
Se io fossi Dio, seduto sulla mia nuvola privata, e, guardando in basso, vedessi un grande califfo sdraiato, con sedere a pizzo, un papa in ginocchio mani giunte, e un gran rabbi in orazione tipo rocking chair, penserei: “mamma mia! che casino ho combinato!”
Se poi dessi un’occhiata ai conti di tutti e tre, penserei: “chi dei tre mi conviene come consulente finanziario?”
divertente
Fosse solo divertente!
In questo periodo (cominciato da alcuni anni), il Vaticano sta trasformando un numero importante di conventi, poco frequentati, in Hotel 4 stelle.
Roma: 2 in prossimità di San Giovanni: Hotel St.John e Hotel Milton. 1 sulla via Salaria etc.
Per quanto riguarda le altre confessioni: lehmann brothers basta, con relativi boccoli e lobbia? E giochetti bellico-politico-petroliferi accoppiati a barbe coraniche?
uff uff… Odifreddi… la prova vivente che per fare il matematico oggi serve popolarità e non serve saperne di matematica…
questo articolo è stato riportato anche da Fabio Volo, come leggo sul blog di Ghibellina (che poi è la mia ragazza)
http://ghibellina.wordpress.com/2008/09/21/ghibellina-la-pensa-come-fabio/
sul suo blog c’è anche la mia risposta…
Bella risposta
Nello scambio di opinioni tra fautori e detrattori ho solo letto la fiammella che in altri tempi si trasformò in rogo portando lotte sanguinarie tra credenti ed infedeli (con punti di vista equivalenti e scambiabili ovviamente).
Per quanto mi riguarda so soltanto che senza il vaticano un governante oculato potrebbe ridurmi del 50 per cento le tasse ogni anno, purtroppo abbiamo l’uno e di peggio non abbiamo neanche l’altro.
Allora faccio come la maggior parte degli italiani: il furbo.
Mi costruisco una cappellina vicino al villone al Circeo, la faccio benedire dal parroco, organizzo una messa in scena di sanguinamento della statuetta da 4 soldi della madunina e da quel giorno il muretto del villone diventa luogo sacro e di culto…e da quel giorno non pagherò mai più neanche una lira di tasse ed anzi, l’ENEL mi ci attacca pure la corrente a gratis!