Troppo Lavoro fa Male
4 maggio, 2008 di peppemanga
Archiviato in Cronache Italiane
La giustizia italiana lavora tanto. Tantissimo. Troppo.
Talmente tanto che un giudice, tra le montagne di carte e fascicoli che ingombrano la povera scrivania sovraccaricata, da otto anni non riesce a trovare un ritaglino di tempo per scrivere le motivazioni di una sentenza.
Troppo troppo lavoro.
A causa di questa “mancanza di tempo” Giuseppe Lombardo e Carmelo Barbieri hanno scontato 0 anni di carcere dei 24 che ne spettano a ognuno di loro, dicasi lo stesso per Maria Stella Madonia e Giovanna Santoro, condannate rispettivamente a 10 e 8 anni di reclusione. Mentre voi state qui a leggere questo post le persone sopra citate passeggiano allegramente per Gela, magari continuando a fare i mafiosi e continuando il loro giro di affari illeciti.

Dobbiamo ringraziare per tutto questo il caro giudice Edi Pinatto, che spende talmente tanto tempo per garantire la giustizia da non riuscire a fare spazio per scrivere le motivazioni di questa benedetta sentenza, tanto che da 6 anni sono scaduti i termini di custodia cautelare per i condannati. Il caro giudice ha pressoché ignorato il provvedimento disciplinare del Csm che gli ha fatto perdere 26 mesi di anzianità. Ma forse è meglio così, almeno avrà 26 mesi di tempo in più per scrivere finalmente questa sentenza. Caro Edi, crede che entro la pensione ce la farà?
Carissimo Edi Pinatto, troppo lavoro fa male, per questo le consiglio di prendersi una lunghissima vacanza.

NdR. Le motivazioni sono state depositate il 18 marzo 2008. Il sindaco di Gela dichiara:
Oggi le motivazioni attese da 8 anni sono state depositate presso la cancelleria degli uffici giudiziari gelesi. “Sono un uomo delle istituzioni e non amo le polemiche -dice Crocetta all’ADNKRONOS-, ma ritengo allucinante che si sia dovuto aspettare 8 anni. Indubbiamente la pressione mediatica ha influito, anche perche’ 800 pagine non si possono scrivere in pochi giorni. Prima di denunciare l’episodio -conclude il primo cittadino- ho valutato attentamente i rischi che correvo, ma poi ho pensato che non potevo lasciare a piede libero certa gente, che finalmente potra’ ritornare nel posto che gli e’ piu’ consono”.
Fonte: ADNKronos
Il CSM non sospende il giudice in quanto, alla fine, le motivazioni sono state depositate. Entro maggio dovrebbero essere noti i provvedimenti disciplinari.
Fonte:l’Unità
dM
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Ma pagarli a cause chiuse, dandogli solo un misero rimborso spese nel frattempo, no?
Tutti al lavoro vero cavolo: quando hai fatto il tuo lavoro riscuoti.
ecco, sì; generalizziamo, sì.
Silent Enigma, secondo te nella giustizia italiana va tutto bene? Io non credo. Questa vicenda è solo un esempio di un problema più ampio.
e allora particolareggiamo, che è meglio. Basta giustificarsi sempre: lavorare e ottenere risultati NON è generalizzare.
Generalizzare è l’esatto contrario: giustifiacre sempre in nome di eventi che dovrebbero essere particolari e non la normalità delle cose.
Non ottenere una sentenza deve diventare un fenomeno raro, non la norma.
Finchè riscuotono gli stessi danari lavorando così… col cavolo.
non nascondiamoci dietro un dito.
Hanno trovato il rimedio:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rapine-scarcerati/rapine-scarcerati/rapine-scarcerati.html