Tributi Italia: Un Discreto e Silenzioso Scandalo Italiano 16


Leggermente defilato e mediaticamente ignorato, si sta definitivamente dipanando in questi giorni il caso di Tributi Italia, la società di riscossione controllata dal Gruppo San Giorgio-Saggese che, nel generale silenzio dell’informazione, sta andando verso il fallimento dopo aver trattenuto impropriamente centinaia di milioni di ICI, TARSU ed altri balzelli che avrebbe dovuto versare a 585 comuni.

I comuni coinvolti lamentano ammanchi notevoli. Spicca Pomezia con 140 milioni, ma in caso di fallimento di Tributi Italia, 150 comuni rischiano la bancarotta a causa di cifre riscosse e non percepite.

Coinvolta anche Bologna, che ha già sospeso la convenzione e studia come recuperare le somme impropriamente trattenute.

La società è stata sospesa solo il 30 novembre dall’Albo dei riscossori dal ministero dell’Economia e delle finanze. Da quel giorno non può più incassare neppure un centesimo delle entrate patrimoniali e tributari dei Comuni che attualmente gestisce in molte regioni. Eppure il caso è noto da mesi, anzi da anni come si evince dalla reiterazione di un’interrogazione parlamentare presentata da Rita Bernardini il 24 settembre scorso. Pomezia ha aperto il fronte nel 1999, quindi, per ben 10 anni, Tributi Italia ha continuato a pretendere dai cittadini il saldo delle cartelle esattoriali, ma non ha versato i corrispettivi dovuti ai comuni.

pickpocket

La cosa appare ancora più paradossale quando si apprende che l’aggio per la riscossione, almeno nel caso di Pomezia, ammonta al 30%. Cioè, per ogni dieci euro di tributi riscossi, Tributi Italia trattiene tre euro. Come è possibile rinunciare al 30% dei tributi per il solo servizio di riscossione?

Eppure, nonostante il grande flusso di cassa e i consistenti introiti, Tributi Italia non paga gli stipendi da tre mesi e 1200 lavoratori rischiano il licenziamento.

Ciliegina sulla torta. Sembra che Tributi Italia goda dei consigli professionali di Niccolò Ghedini, avvocato, ma anche senatore della Repubblica. A quanto pare, questo sostegno è a titolo gratuito.
Peggio mi sento.


16 commenti su “Tributi Italia: Un Discreto e Silenzioso Scandalo Italiano

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      non capisco perché in rete si legga così poco di questa colossale operazione.
      trovare le fonti per il pezzo mi ha tolto un sacco di tempo e quella che tu riporti non è nemmeno indicizzata convenientemente, visto che è la prima volta che la vedo (e ho cercato, te lo garantisco).

  • anna

    dovrei prendere le ferie per raccontarvi di Equitalia, ma in questo caso si palleggiano le doppie, triple , quadruple richieste col comune. Per quanto riguarda Tributi Italia ho sentito dire che addirittura i dipendenti non si possono licenziare se no perdono tutto quello che devono avere. Questo è un esempio di come i lavoratori sono gli unici a pagare gli errori delle loro ditte, stessa cosa nei cantieri dove si costruisce abusivamente: se arriva un controllo rimangono senza lavoro gli operai. Ecco perchè chi lavora in un certo senso è obbligato a fare cose illegali: alla fine ci rimetterà solo lui. I sindacati dove sono?

    • Michele

      I siandacati dove sono ?

      Bella domanda, piacerebbe saperlo anche a me !

      Amareggiato, scoragiato, deluso, ed in ansia per il futuro che mi e ci aspetta.

      Il sindacato latita, forse ha le mani legate ? non saprei….ma temo sai così.
      I comuni si mettono in mano a SPA che lasciano molto a desiderare…
      Se penso ai tempi biblici della giustizia mi scendono le lacrime…

      Decisamente, peggio mi sento.
      Michele.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      non vorrei sembrare politicamente scorretto, ma non credo che l’eventuale licenziamento dei dipendenti di tributi Italia sia il nocciolo del problema.
      Stiamo parlando di un furto di centinaia e centinaia di milioni di euro, prima come percentuale (30%) trattenuta per il servizio e poi come danaro non versato.

      E’ un danno enorme per tutta la collettività.

  • Giacomo

    E nel frattempo ieri m’è arrivata una cartella “pazza” per ICI non versata pari a quasi 2000 € (tra mora e multa). ICI regolarmente pagata a suo tempo comunque.

    Così come molti anni fa l’ACI sistematicamente faceva partire truffaldine richieste per bolli e tributi già pagati nessuno m’impedisce mi pensare che gli enti esattori lo facciano apposta sapendo che potrebbero incassare qualcosa e non devolvere nulla ai comuni; contano sul fatto che su migliaia di cartelle trovano sempre una certa percentuale di interessati che hanno perso la documentazione comprovante l’avvenuto pagamento e che altro non possono che pagare di nuovo!

  • adolfo gattini

    Elenco lettere inviate per conoscenza ad Associazioni ed Enti Diversi

    Associazione ADUC Via Cavour, 68 (50129-FIRENZE) Invio (p.mastrantoni@aduc.it)
    ADICONSUM Via G. M. Lancisi, 25 (00161-ROMA) (adiconsum@adiconsum.it)
    ADOC Presidenza Nazionale Via Tor Fiorenza, 35 (00199-ROMA) Fax: 06-86329611
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    ADUSBEF Via c. Farini, 62 ROMA E-Mail: info@adusbef.it
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    MOVIMENTO CONSUMATORI E-Mail: genova@movimentoconsumatori.it
    MDC Onlus E-Mail:genova@mdc.it
    Diritti del cittadino: Alla Commissione delle Comunità Europee 200 Rue della Loi (Belgio) 1049-Bruxelles E-Mail: SG-PLANTES@.ec.europa.eu

    Commento: il terrorismo delle multe e delle cartelle esattoriali

    Una volta i viandanti, i viaggiatori e le diligenze venivano prese d’assalto con moschetti alabarde e pistole dai vari ladroni, gabellieri e dazieri per alleggerire il loro portafoglio. Oggi per lo stesso scopo si usano i codici della strada per quantificare le sanzioni; poi con le pistole laser, gli autovelox, i semafori, i segnali stradali e quanto altro si creano i presupposti per riempire le casse. Da allora è solo cambiato il metodo ma non la sostanza!!!!
    I vari comuni, regioni e provincie, in attesa delle elemosine che arrivano dal potere centrale romano in ordine alle tasse pagate dagli italiani, hanno “capito” che possono ripianare i loro bilanci con le entrate delle multe. Così come hanno capito che l’imbecillità e la passività della massa manipolata dal potere mediatico, è direttamente proporzionale alla loro avidità, che viene appagata da questi facili guadagni. Questo modo di operare è arrivato ad un punto tale da superare ogni limite dell’indecenza sia per il numero delle multe emesse, sia per l’importo relativo delle sanzioni; sino ad arrivare al “Top” del meccanismo perverso dei punti sulla patente. Al fine di accelerare e spianare ogni ostacolo di riscossione, trasformano le multe in tributi e iniziano a terrorizzare ogni cittadino verbalizzato con l’invio di atti giudiziari trasformati in cartelle esattoriali, che verranno successivamente gestite dal nuovo gabelliere allo scopo costituito (EQUITALIA POLIS S.p.A.) il quale, in forza di un mandato di privilegio, (Platealmente incostituzionale) che gli è stato conferito, sequestra e aliena i beni mobili e/o immobili dei cittadini verbalizzati. Visto che il “gabelliere” ha già provveduto ad anticipare agli enti di cui sopra, le somme dei verbali da riscuotere. Il cittadino che riceve un verbale di infrazione al C.d.S. che si è trasformato in atto giudiziario, se non è in grado di difendersi, si ritrova con un bene Mobile e/o Immobile pignorato e successivamente alienato; pertanto paga senza capirne il perchè. A questo punto mi chiedo quale differenza esiste tra un camorrista e/o mafioso che terrorizza ed estorce delle somme di denaro ad un privato cittadino ed un Ente che si crea crediti con le multe usando un Autovelox (per fare un esempio) e, conferisce mandato al “gabelliere”esecutore che, (legalmente?) minaccia e ingiunge al multato di pagare la somma inventata, pena il sequestro, spossessamento e l’alienamento dei beni. Tutto questo a danno dei cittadini italiani che hanno già pagato le loro tasse per ottenere dei servizi che non hanno e, subiscono passivamente questo odioso “modus-operandi”, senza fare nulla per opporsi contro questi cialtroni della politica che hanno costituito un incredibile “drenaggio” di enormi somme di danaro pubblico inventando sottrazioni “a vario titolo” per mantenere i loro enormi costi. Tutto questo è la principale causa dell’attuale sfacelo delle nostre istituzioni e del malessere sociale che sta attraversando il nostro Bel Paese. I Comuni e le Regioni che non ricevono più i soldi da Roma, hanno inventato le Tasse del nuovo millennio e mettono le mani nelle tasche degli italiani, con un accanimento che ha dell’incredibile tartassano e affossano all’inverosimile il cittadino sotto il peso delle multe, tributi, contributi e relative sanzioni, al fine di equilibrare i loro bilanci ed il costo dei loro intrallazzi. Ogni procedura di difesa che un privato cittadino od una società devono affrontare, per opporsi a questi attacchi impropri determina un costo ed un danno ben definito, che inizia dalla perdita di tempo per il ritiro della notifica presso gli uffici delle Poste Italiane e termina con l’evasione della pratica stessa. Lo stress, la perdita di immagine nel ritirare le varie notificazioni, lo studio, il costo di stesura delle pratiche difensive del consulente addetto, le spese di spedizione delle raccomandate e dei ricorsi e quanto altro. Per tutto questo dovrebbe essere istituito un comitato per verificare la legalità di questo “modus operandi” e l’opportunità di eventuali procedure di rivalsa.
    Genova: 26 Maggio 2008 F.to: Adolfo GATTINI Geom.Consulente del Lavoro
    Questo documento lo allego ad ogni ricorso alle multe. Ad oggi non ho mai pagato una loro qual si voglia pretesa.

  • adolfo gattini

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    Diritti del cittadino: Alla Commissione delle Comunità Europee 200 Rue della Loi (Belgio) 1049-Bruxelles E-Mail: SG-PLANTES@.ec.europa.eu

    Commento: il terrorismo delle multe e delle cartelle esattoriali

    Una volta i viandanti, i viaggiatori e le diligenze venivano prese d’assalto con moschetti alabarde e pistole dai vari ladroni, gabellieri e dazieri per alleggerire il loro portafoglio. Oggi per lo stesso scopo si usano i codici della strada per quantificare le sanzioni; poi con le pistole laser, gli autovelox, i semafori, i segnali stradali e quanto altro si creano i presupposti per riempire le casse. Da allora è solo cambiato il metodo ma non la sostanza!!!!
    I vari comuni, regioni e provincie, in attesa delle elemosine che arrivano dal potere centrale romano in ordine alle tasse pagate dagli italiani, hanno “capito” che possono ripianare i loro bilanci con le entrate delle multe. Così come hanno capito che l’imbecillità e la passività della massa manipolata dal potere mediatico, è direttamente proporzionale alla loro avidità, che viene appagata da questi facili guadagni. Questo modo di operare è arrivato ad un punto tale da superare ogni limite dell’indecenza sia per il numero delle multe emesse, sia per l’importo relativo delle sanzioni; sino ad arrivare al “Top” del meccanismo perverso dei punti sulla patente. Al fine di accelerare e spianare ogni ostacolo di riscossione, trasformano le multe in tributi e iniziano a terrorizzare ogni cittadino verbalizzato con l’invio di atti giudiziari trasformati in cartelle esattoriali, che verranno successivamente gestite dal nuovo gabelliere allo scopo costituito (EQUITALIA POLIS S.p.A.) il quale, in forza di un mandato di privilegio, (Platealmente incostituzionale) che gli è stato conferito, sequestra e aliena i beni mobili e/o immobili dei cittadini verbalizzati. Visto che il “gabelliere” ha già provveduto ad anticipare agli enti di cui sopra, le somme dei verbali da riscuotere. Il cittadino che riceve un verbale di infrazione al C.d.S. che si è trasformato in atto giudiziario, se non è in grado di difendersi, si ritrova con un bene Mobile e/o Immobile pignorato e successivamente alienato; pertanto paga senza capirne il perchè. A questo punto mi chiedo quale differenza esiste tra un camorrista e/o mafioso che terrorizza ed estorce delle somme di denaro ad un privato cittadino ed un Ente che si crea crediti con le multe usando un Autovelox (per fare un esempio) e, conferisce mandato al “gabelliere”esecutore che, (legalmente?) minaccia e ingiunge al multato di pagare la somma inventata, pena il sequestro, spossessamento e l’alienamento dei beni. Tutto questo a danno dei cittadini italiani che hanno già pagato le loro tasse per ottenere dei servizi che non hanno e, subiscono passivamente questo odioso “modus-operandi”, senza fare nulla per opporsi contro questi cialtroni della politica che hanno costituito un incredibile “drenaggio” di enormi somme di danaro pubblico inventando sottrazioni “a vario titolo” per mantenere i loro enormi costi. Tutto questo è la principale causa dell’attuale sfacelo delle nostre istituzioni e del malessere sociale che sta attraversando il nostro Bel Paese. I Comuni e le Regioni che non ricevono più i soldi da Roma, hanno inventato le Tasse del nuovo millennio e mettono le mani nelle tasche degli italiani, con un accanimento che ha dell’incredibile tartassano e affossano all’inverosimile il cittadino sotto il peso delle multe, tributi, contributi e relative sanzioni, al fine di equilibrare i loro bilanci ed il costo dei loro intrallazzi. Ogni procedura di difesa che un privato cittadino od una società devono affrontare, per opporsi a questi attacchi impropri determina un costo ed un danno ben definito, che inizia dalla perdita di tempo per il ritiro della notifica presso gli uffici delle Poste Italiane e termina con l’evasione della pratica stessa. Lo stress, la perdita di immagine nel ritirare le varie notificazioni, lo studio, il costo di stesura delle pratiche difensive del consulente addetto, le spese di spedizione delle raccomandate e dei ricorsi e quanto altro. Per tutto questo dovrebbe essere istituito un comitato per verificare la legalità di questo “modus operandi” e l’opportunità di eventuali procedure di rivalsa.

    Genova: 26 Maggio 2008 F.to:AdolfoGATTINI
    Geom.Consulente del Lavoro

  • adolfo gattini

    Cosa ci si può aspettare da una persona che non si vergogna di essere pagato dagli italiani contro i quali fa sabotaggio delle istituzioni e delle leggi a favore di mister B.

  • ilcomasco

    Mavalà………..da pure consigli professionali gratuiti???? E’ proprio un avvocato delle mie “balle”. L’unica cosa che mi spiace è per l’avvenire dei lavoratori.

I commenti sono chiusi.