Tre Cose Tre

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Tre Cose Tre" è stato scritto da dellefragilicose

Leggiamo e parliamo giusto di tre cose. Stamattina sono particolarmente minimalista e man mano che vado avanti nell’età apprezzo le cose semplici.
Berlusconi dice che con il partito della Brambilla, avrà il 4% in più. Cosa vuol dire scusa, che ha definitivamente conquistato al polo delle libertà gli amanti dell’autoerotismo?

Io queste alchimie elettorali non le comprendo. Perché se la Brambilla sta fuori Forza Italia porta il 4% di più di se fosse dentro? E poi perché proprio la Brambilla e non qualche altro Solone come Bondi o Cicchitto. Non c’entreranno mica quei trucchetti che usano i commercialisti per far risparmiare le tasse ai vari cummenda e un po’ di pelo rosso? Mah, è destino che non si possa comprendere tutto nella vita.

Onemoreblog è in sciopero. A me piace Onemoreblog e lo leggo spesso. Le sue regole di discussione sono perfette ed avrei voluto sapere scriverle io. Sono gente di sinistra come me, non come quei marmocchietti che confondono la politica con lo stadio e per i quali tutto quello che fa Prodi va bene e tutto quello che fanno gli altri fa cagare. L’ideale è quello, ma bisogna tenere il cervello in funzione, altrimenti si cade nel ridicolo.
E’ con affetto e apprezzamento, quindi, che dopo aver letto il manifesto con cui si annuncia lo sciopero in home page:

” Mi ribello a questa Italia cialtrona, senza dignità, senza solidarietà e senza memoria. Mi oppongo a questa finta sinistra, che rinnega le proprie radici per raccattare facile consenso. Resisto ai lettori di Repubblica (quotidiano ipoteticamente di centrosinistra) che al 90% si dicono d’accordo sulla soluzione “tolleranza zero” nei confronti dei lavavetri. E mi indigno con chiunque non provi nausea per l’inquietante dichiarazione di un Cioni qualunque, eppure ex senatore della repubblica in quota DS (ovvero di quel che resta del partito che fu di Antonio Gramsci): «la condizione è che i provvedimenti in merito non assumano soltanto carattere di tipo repressivo o limitativo della libertà personale, ma prevedano azioni che possano inserire queste persone in attività maggiormente utili per la società, ad esempio istituendo dei cantieri di lavoro ad hoc». Vi viene in mente nulla? A me quella frase terribile, Arbeit macht frei, il lavoro rende liberi, che accoglieva i deportati ad Auschwitz. Continuate a leggere su Onemoreblog.”

Mi faccio serenamente una domanda. Ma è civile lasciare le strade in preda ai diseredati? Attenzione, me lo chiedo in maniera dubitativa, non sto esprimendo un’opinione determinata, vorrei parlarne.

Io, quando capita di venire aggredito, non sono razzista. Mi rompono i coglioni tutti. Siano essi bianchi, neri o rossi. E al semaforo o per strada sono stato aggredito più volte. Lasciare i semafori e i marciapiedi dove esporre le merci vuol dire essere solidali con questa gente o ignorarli due volte? Non sarebbe più corretto mettere in condizioni la gente di non mendicare, di non usare i bambini e di non presidiare ogni crocicchio come si fa in territorio di guerra?
Ed infine mi fa specie che il signor Alberto Biraghi (non la conosco e quindi, solo per gentilezza, uso il lei) si scandalizzi per un provvedimento locale di ordine pubblico che sarà dimenticato in due settimane. Avendo a disposizione l’uditorio di Onemoreblog, io personalmente avrei scioperato già dieci volte per la legge elettorale ed il lavoro precario, solo per citare le prime due fissazioni che ossessionano la mia mente malata. Comunque, ognuno la pensa come vuole.

Yahoo, il popolare motore di ricerca che dopo l’avvento di Google non usa più nessuno, si difende dall’accusa di aver collaborato con le autorità cinesi nell’individuazione di due giornalisti dissidenti. “Dovevamo obbedire“, questa la motivazione addotta dai dirigenti di Yahoo, il popolare motore di ricerca la cui barra di ricerca io disinstallo a vista. Strana scusa. Ricorda le parole pronunciate a Norimberga nel 1945. Allora non ha funzionato. Secondo me porta sfiga.

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Avrei voluto essere Rocco Siffredi. Mi consolo scrivendo cazzate.

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