Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Tre Cose Tre" è stato scritto da dellefragilicose
Leggiamo e parliamo giusto di tre cose. Stamattina sono particolarmente minimalista e man mano che vado avanti nell’età apprezzo le cose semplici.
Berlusconi dice che con il partito della Brambilla, avrà il 4% in più. Cosa vuol dire scusa, che ha definitivamente conquistato al polo delle libertà gli amanti dell’autoerotismo?
Io queste alchimie elettorali non le comprendo. Perché se la Brambilla sta fuori Forza Italia porta il 4% di più di se fosse dentro? E poi perché proprio la Brambilla e non qualche altro Solone come Bondi o Cicchitto. Non c’entreranno mica quei trucchetti che usano i commercialisti per far risparmiare le tasse ai vari cummenda e un po’ di pelo rosso? Mah, è destino che non si possa comprendere tutto nella vita.
Onemoreblog è in sciopero. A me piace Onemoreblog e lo leggo spesso. Le sue regole di discussione sono perfette ed avrei voluto sapere scriverle io. Sono gente di sinistra come me, non come quei marmocchietti che confondono la politica con lo stadio e per i quali tutto quello che fa Prodi va bene e tutto quello che fanno gli altri fa cagare. L’ideale è quello, ma bisogna tenere il cervello in funzione, altrimenti si cade nel ridicolo.
E’ con affetto e apprezzamento, quindi, che dopo aver letto il manifesto con cui si annuncia lo sciopero in home page:
” Mi ribello a questa Italia cialtrona, senza dignità, senza solidarietà e senza memoria. Mi oppongo a questa finta sinistra, che rinnega le proprie radici per raccattare facile consenso. Resisto ai lettori di Repubblica (quotidiano ipoteticamente di centrosinistra) che al 90% si dicono d’accordo sulla soluzione “tolleranza zero” nei confronti dei lavavetri. E mi indigno con chiunque non provi nausea per l’inquietante dichiarazione di un Cioni qualunque, eppure ex senatore della repubblica in quota DS (ovvero di quel che resta del partito che fu di Antonio Gramsci): «la condizione è che i provvedimenti in merito non assumano soltanto carattere di tipo repressivo o limitativo della libertà personale, ma prevedano azioni che possano inserire queste persone in attività maggiormente utili per la società, ad esempio istituendo dei cantieri di lavoro ad hoc». Vi viene in mente nulla? A me quella frase terribile, Arbeit macht frei, il lavoro rende liberi, che accoglieva i deportati ad Auschwitz. Continuate a leggere su Onemoreblog.”
Mi faccio serenamente una domanda. Ma è civile lasciare le strade in preda ai diseredati? Attenzione, me lo chiedo in maniera dubitativa, non sto esprimendo un’opinione determinata, vorrei parlarne.
Io, quando capita di venire aggredito, non sono razzista. Mi rompono i coglioni tutti. Siano essi bianchi, neri o rossi. E al semaforo o per strada sono stato aggredito più volte. Lasciare i semafori e i marciapiedi dove esporre le merci vuol dire essere solidali con questa gente o ignorarli due volte? Non sarebbe più corretto mettere in condizioni la gente di non mendicare, di non usare i bambini e di non presidiare ogni crocicchio come si fa in territorio di guerra?
Ed infine mi fa specie che il signor Alberto Biraghi (non la conosco e quindi, solo per gentilezza, uso il lei) si scandalizzi per un provvedimento locale di ordine pubblico che sarà dimenticato in due settimane. Avendo a disposizione l’uditorio di Onemoreblog, io personalmente avrei scioperato già dieci volte per la legge elettorale ed il lavoro precario, solo per citare le prime due fissazioni che ossessionano la mia mente malata. Comunque, ognuno la pensa come vuole.
Yahoo, il popolare motore di ricerca che dopo l’avvento di Google non usa più nessuno, si difende dall’accusa di aver collaborato con le autorità cinesi nell’individuazione di due giornalisti dissidenti. “Dovevamo obbedire“, questa la motivazione addotta dai dirigenti di Yahoo, il popolare motore di ricerca la cui barra di ricerca io disinstallo a vista. Strana scusa. Ricorda le parole pronunciate a Norimberga nel 1945. Allora non ha funzionato. Secondo me porta sfiga.

@DFC:
Io credo che che la sua indignazione non sia nei confronti del provvedimento in se…
Credo che l'indignazione sia dovuta al fatto che si discuta su queste (permettetemi il termine) "cagate" piuttosto che di argomenti molto più importanti e da risolvere molto prima…
Credo sia stato questo che ha fatto traballare la pazienza dell'autore…
Cioè non "cagate…" scusate tutti mi correggo… E' importante anche quello e la penso esattamente come te su "quel mestiere"
Sai cosa penso? Che quello che voltaire chiama “cagate” siano la punta dell’iceberg di “argomenti(problematiche) molto più importanti e da risolvere prima”..
I lavavetri sono clandestini, persone senza permesso di soggiorno (tra di essi gente buona e gente cattiva) che entrano ed escono dal nostro Paese a loro piacimento (e per disperazione)..
Paese notoriamente propenso ad accoglierli ma (tipico della nostra Italia) senza disporre di strutture, di mezzi e “menti”(eccelse) che sappiano risolvere alle radici quella che sta via via diventando una piaga.
A me fa pena il lavavetri 23 enne indiano, fuggito dal suo paese in cerca di “cibo”e che, per sua ammissione, con quel lavoro(lavoro?) riesce a guadagnare 500 euro con i quali sfama la sua famiglia in India.
A me fa pena. Ma anche a tanta altra gente, che alza la voce contro il provvedimento di cui sopra, ritenendolo “poco umano”
“Cosa fanno di male? Alcuni niente.Altri molto.
Cosa fare?
Farsi lavare il vetro e donare l’obolo non è umanità, non è comprensione ma, come giustamente scrivi, è ignorarli due volte (intanto abbiamo tacitato la coscienza).
Prendere provvedimenti di carattere repressivo..è umano forse nei confronti di chi vive il disagio di queste realtà, disagio che esiste (andiamo ad “ammmirare i muri che la gente sta costruendo all’interno dei quartieri per prendere le distanze…)
Ma non ‘ umano nei confronti dei “clandestini buoni(perdonate le semplicifazioni) che chiedono soltanto di “poter vivere”..
Cosa fare?
Non sarebbe più corretto mettere in condizioni la gente di non mendicare, di non usare i bambini e di non presidiare ogni crocicchio come si fa in territorio di guerra? Certo che si!
Cioni, se non erro, prospetta più o meno questo:
“…ma prevedano azioni che possano inserire queste persone in attività maggiormente utili per la società, ad esempio istituendo dei cantieri di lavoro ad hoc»”
Allora si tratta di “investire”..Ma a me non sembra che Il nostro Governo (parlo da apolitica) ….sia cosi’ propenso ad investire(se non per sé stesso)
A meno che, per questa volta, non decida di “investire” fisicamente i lavavetri(risolvendo estemporaneamente il “problema”) e dimostrando così di volere realmente quel “contatto quotidiano tra classe politica e società, quello che Maritain chiamava L’ESISTERE CON IL POPOLO”..
Luna
Chiedo scusa per gli errori (non rileggo)
Dfc, io non condivido il tuo punto di vista. Vero, i lavavetri danno fastidio a tutti, anche perché ce n'è uno ad ogni semaforo e non puoi certo dare soldi ad ognuno di loro. Ma non è certo arrestandoli o salassandoli con multe stratosferiche che si risolve il problema. Mi sembra più quella forma di "snobismo" bieco per cui il problema non è la povertà dei barboni e dei diseredati, ma la loro puzza ed il fatto che rovinano l'immagine della città.
Chi ragiona così come risolve il problema? Cercando di trovare una sistemazione a questi barboni? Lavorando ad una società che contrasti queste forme di povertà? No, dotando i vigili di spray anti-clochard, così si possono cacciare dal centro città e la gente può fare finta che questa gente non esista nemmeno:
http://qn.quotidiano.net/esteri/2007/08/25/32610-…
Se nessuno, nemmeno la sinistra, prova più ad analizzare la radice del problema ma cerca solamente di spazzarlo via con la forza, al grido falso di "legalità, legalità" (ma solo a senso unico, come fa notare l'autore di questo articolo), allora cosa rimarrà di sociale in questa società?
Inoltre, eliminare i lavavetri dalle strade non vuol dire eliminare la loro povertà, se non potranno più fare l'elemosina si dedicheranno a qualcos'altro, magari di meno piacevole.
Infine, io odio molto di più i parcheggiatori abusivi, quelli si che sono veri taglieggiatori.
@Luna:
Innanzi tutto non volevo dire "cagate" e mi sono scusato e corretto…
Ma va beh ormai è detto…
I provvedimenti da prendere quelli che tu chiami "investimenti" sicuramente ci devono essere… In Italia dicono che siamo in crisi disoccupazione… In realtà non è così secondo me. Il lavoro c'è sono i contratti ad essere precari.
Queste persone (il tuo indiano) non possono essere messe a lavorare in cantieri… Hai idea della crisi in cui sarà l'edilizia da qui a 5 o 6 anni? (ma già adesso).
Investire per dare un lavoro a queste persone secondo me vuol dire anche e soprattutto investire nella sicurezza… Perchè anche se ce ne sono di "buoni" ce ne sono anche di "cattivi" e dargli un posto di lavoro vuol dire non metterli in condizione di andare a rubare o evadere le tasse lavorando in nero per dover mangiare.
Questa è una idea… Sono sicuro che tanti la troveranno irrealista… Ma è la mia!
Buona serata bella gente
Probabilmente il problema andrebbe affrontato prima che queste persone si imbarchino per venire a presidiare un semaforo in Italia.
Ci sono cose più utili che possono fare per se stessi e per il loro paese se ci fosse un interessamento economico e propositivo da parte dell'occidente pari almeno ad un quarto della forza necessaria a reprimere e controllare l'immigrazione clandestina.
Il problema è che ai capitalisti occidentali la manodopera a basso prezzo a domicilio conviene. Il mendicante, il parcheggiatore o il semaforista sono solo un aspetto secondario del problema la cui gestione viene scaricata sulla comunità.
Il denaro ha una forza propulsiva enorme, in grado anche di governare i flussi migratori.
La posizione di chi contesta la repressione del semaforismo è commovente, ma miope. Dietro ci sono fenomeni molto più complessi.
Doxa,
ho scritto l'ultimo commento prima che comparisse il tuo che forse era in moderazione.
In ogni caso mi sembra che tu abbia travisato. Non sono per l'uso della violenza, ma per una risoluzione a monte del problema. Come d'altra parte, ho scritto.
Poi, scusa Doxa, ma non vedo differenze tra parcheggiatori e semaforisti.
Quando si estorce un pagamento con la violenza e con la minaccia o al semaforo o al parcheggio a me sembra lo stesso.
Grazie!
Credo di essermi espressa male, colpa della poca padronanza con la lingua italiana!
Volevo dire proprio questo:
contestare la repressione del semaforismo non risolve i problemi che ci sono a monte per la soluzione dei quali sono necessari provvedimenti e investimenti seri(aiutarli per esempio nel loro paese!)
A me non sembra che il governo italiano intenda investire in questo.
(l'occidente in genere).
Investire per dare un lavoro a queste persone secondo me vuol dire anche e soprattutto investire nella sicurezza… Perchè anche se ce ne sono di “buoni” ce ne sono anche di “cattivi” e dargli un posto di lavoro vuol dire non metterli in condizione di andare a rubare o evadere le tasse lavorando in nero per dover mangiare.
Esattamente!(questo il senso del muro..)
Non credo di essere una bieca snob,
anzi credo di essere una persona civile e umana..
Il buon lavavetri non mi dà alcun fastidio, volentieri gli dono l'obolo ma preferireri di gran lungo trovare una soluzione per migliorargli la vita!
E' molto più facile lasciarli ai semafori!
Luna
Vedi? che ti dicevo
Si dice "padronanza DELLA lingua…
@Mentecritica
No, ho capito il tuo punto di vista. Ma credo che sia lo stesso di OneMoreBlog. Il problema di fondo è proprio questo, i nostri politici non vogliono fare niente per risolvere il problema a monte, fanno semplicemente propaganda politica, fregandosene una beneamata mazza di questa gente, è questo, credo, che fa arrabbiare il responsabile di OMB. Non saprei come dargli torto.
Ti ho citato l'esempio dello spray anti-clochard proprio perché è così che i nostri politici (e purtroppo molti nostri concittadini) vorrebbero risolvere il problema.
Per quanto mi riguarda, infine, c'è differenza tra semaforisti e parcheggiatori. I primi possono essere insistenti, possono arrivare a farti il vetro anche se non vuoi (non tutti però), ma alla fine tu sei liberissimo di andartene e non lasciargli neanche un centesimo, il loro è un ricatto "morale", se così vogliamo chiamarlo. Quello dei parcheggiatori invece è un vero e proprio pizzo: "dammi i soldi altrimenti la tua macchina rimane incustodita, e non si sa cosa potrebbe succedere" che tradotto significa: "dammi i soldi altrimenti ti buco le gomme".
Per me è diverso..
che sia per il premio di maggioranza?
1) Credo che la chiave di lettura delle mosse di quell'uomo stia sempre nell'impatto mediatico.
2) Io sciopero contro onemoreblog per la sua presa di posizione assurda. Non tanto in relazione al provvedimento in sè quanto perchè il signor Biraghi che tu citi non può permettersi di giudicare in questi toni un provvedimento di cui conosce solo la portata, non l'eventuale esigenza che sta alle spalle di essa. Vada prima ad ascoltare cosa ne pensano i fiorentini che si scontrano tutti i giorni con quella realtà.
Riguardo al provvedimento dico solo una cosa banalissima: meglio 1 € per un vetro lavato al semaforo che 0 € al semaforo e uno spacciatore in più. Quella gente ormai è qui e ormai deve mangiare. O si affronta il problema della loro presenza, vietandola e rispedendoli a casa oppure rendendola dignitosa, o si sposta semplicemente la loro esigenza su altri canali – forse anche meno leciti.
3) Vale la stessa regola di Wiki, che ho espresso in un post di qualche giorno fa. Stanno facendo pane con l'ultima farina che noi vorremmo destinare alle torte.
Mi scuso fin da ora per la lunghezza del post che ritengo necessario per esporre determinate considerazioni.
Premetto che nello specifico caso sono d'accordo con il provvedimento adottato a Firenze, perche` non e` possibile che queste persone usino impunemente violenza contro gli automobillisti (spesso approffittando vigliaccamente delle personi piu` deboli o in difficolta`). Ripeto, il provvedimento se lo sono cercato, anche se capisco benissimo la loro difficolta` e la loro frustrazione.
Pur capendo in parte le ragioni della protesta di "onemoreblog" detesto simili azioni di protesta a tutto campo che richiamano a sproposito slogan di campi di concentramento nazisti, tirano in ballo vignettisti che vivono in un mondo a parte (tutti intellettuali che hanno redditi 10-20 volte il mio, ecc.), quindi concordo in pieno con quello che afferma MenteCritica quando dice che quando una persona "rompe" e usa violenza sistematicamente e` assurdo tirare in ballo il razzismo PERCHE` NON C'ENTRA NIENTE !!!
Detto questo, e` chiaro che quando si fa di tutto per creare delle situazioni insostenibili (o meglio NON si fa quasi niente per evitarle) poi non si puo` attaccare chi adotta provvedimenti limite tipo "a mali estremi, estremi rimedi";
perche` e` chiaro che se questa gente e` arrivata in massa per portare qui modelli preistorici o al massimo medievali di comportamento, allora c'e` piu` di qualcosa che non va.
Se adesso arrivassero in Italia non 2 o 3 milioni di clandestini, ma 100 milioni di loro, ognuno nato in un paese diverso, con un modello culturale diverso, con lingue diverse, con sistemi scolastici assenti o comunque assolutamente diversi da quelli Europei, con valori etici e culturali largamente distanti da quelli attesi e richiesti nelle societa` moderne, come pensate che dovrebbero vivere sul'attuale suolo italiano ?
Ve lo dico io, molti di loro, Italiani inclusi, non vivrebbero, si creerebbero delle baraccopoli spaventose con casi di cannibalismo, malattie endemiche e omicidi in quantita` industriale, fiumi di droga, corruzione e criminalita` organizzata assolutamente fuori controllo.
Ricapitoliamo e analizziamo quindi le cause a MONTE del problema, COSA CHE DOVREBBERO FARE I POLITICI E I GOVERNANTI A LIVELLO PIU` ALTO DI UN SINDACO O DI UN PRESIDENTE REGIONALE.
Il problema vero NON e` solo quello di un'adeguata ripartizione delle risorse disponibili fra tutti gli abitanti della Terra ma anche quello di una corretta ripartizione delle varie popolazioni in base ai territori disponibili.
Negli ultimi 100 – 200 anni la lotta contro la mortalita` infantile, le malattie, ecc. ha fatto notevolissimi passi in avanti, e questo ha determinato, assieme alle migliorate condizioni generali di vita (in barba a tutte le guerre fatte) un impressionante AUMENTO della POPOLAZIONE che MAI si era verificato in precedenza.
La Terra ha oltrepassato i 6.5 miliardi di abitanti e il ritmo di crescita continua ad aumentare sempre piu`; si tenga presente che nel 1900 (107 anni fa) la popolazione era di circa 1.6 miliardi di persone.
http://en.wikipedia.org/wiki/World_population
http://en.wikipedia.org/wiki/Image:World_populati…
Le stime future sono potenzialmente assolutamente sottostimate rispetto a quello che potrebbe accadere nella realta`.
Riassumiamo ora la densita` della popolazione per chilometro quadrato di alcuni paesi:
Italia: ………………. 196 ab./km.2 ( 59 milioni ab.)
Romania: ……….. 93 ab./km.2 ( 22 milioni ab.)
Marocco: ………… 70 ab./km.2 ( 31 milioni ab.)
Algeria: …………… 13 ab./km.2 ( 33 milioni ab.)
Tunisia: ………….. 60 ab./km.2 ( 10 milioni ab.)
Libia: ………………. 3 ab./km.2 ( 5 milioni ab.)
Egitto: …………….. 77 ab./km.2 ( 77 milioni ab.)
Nigeria: …………… 133 ab./km.2 ( 137 milioni ab.)
India: ………………. 333 ab./km.2 (1100 milioni ab.)
Cina: ………………. 137 ab./km.2 (1300 milioni ab.)
Giappone: ………. 337 ab./km.2 ( 137 milioni ab.) (altissima disciplina, chi sgarra fa da solo hara kiri)
Naturalmente circa la densita` dobbiamo considerare il numero di grandi citta` presenti, le aree occupate da deserti e montagne, ecc.
E` un dato di fatto che una popolazione puo` convivere civilmente con densita` tanto piu` alte quanto piu` e` socialmente evoluta e rispettosa delle regole. Se non e` socialmente evoluta, insorgono spiacevolissimi effetti collaterali quali violenza, criminalita`, forti disparita` sociali, insicurezza e drastico peggioramento della qualita` di vita.
Ora, se per disperazione o per cinico calcolo, milioni di persone se ne vanno dal proprio paese / luogo di origine, vuol dire che il loro modello di vita e` fallito !
O non sono stati capaci di controllare l'eccessivo aumento della popolazione rispetto alle risorse disponibili o se ce n'e' poca non sono stati in grado di utilizzare quelle presenti nel loro paese (ricordiamoci che gli Israeliani coltivano anche nel deserto, cosa che ovviamente richiede parecchio lavoro in piu`) o la societa` di partenza non garantisce sicurezza e pace sociale e quindi provengono da ambienti violenti e instabili.
Sarebbe facilissimo fare 10, 20 figli a testa, in pochi anni si arriverebbe a 50 miliardi di persone, e poi ?
E poi naturalmente, secondo la mentalita` di queste persone, i problemi irrisolvibili che ne deriverebbero sarebbero tutti dei discendenti (ovviamente non dei genitori, no questo no, non sia mai). Questa conclusione naturalmente NON mi piace per niente perche` lascia solo spazio alla guerra e alla violenza (almeno nel breve periodo).
L'Italia e` SOVRAPPOPOLATA !
L'idea di Italia come una piccola America, ecc. che gira per il mondo e` un FALSO MITO, vecchio di decenni !
Per vivere normalmente bisognerebbe che ci fossero 15 – 20 milioni di persone in meno, anche perche` il boom economico e` finito da un pezzo, quello che c'era da costruire e` stato costruito, ora si e` in una fase di manutenzione e lento rinnovamento / ampliamento delle strutture esistenti in cui l'attenzione dovrebbe essere posta alla SOLUZIONE DEI PROBLEMI SOCIALI E TECNOLOGICI tuttora irrisolti (vedi sotto).
Per quanto riguarda gli zingari, specie quelli rumeni, non si capisce perche` insistano nel riversarsi in Italia quando potrebbero benissimo restare in Romania che e` poco popolata o al limite spostarsi a est verso le sconfinate praterie russe.
Se il loro modello di vita, chiuso in clan tipici delle popolazioni nomadi asiatiche, prevede l'arte dell'arrangiarsi (che non disdegna il furto sistematico, i danneggiamenti, le intimidazioni, ecc.), per me possono tenerselo a casa loro perche` e` chiaro che NON possono sperare di imporlo ad altri senza che a qualcuno girino sul serio i MARONI !!!
Se invece sono disposti a un cambiamento di vita, basta che lo dicano. Ci sono tanti territori liberi in altri paesi che con un po' di lavoro e l'utilizzo di determinati strumenti e opere accessorie, potrebbero essere usati per agricoltura e/o allevamento bestiame.
Con l'aiuto dei paesi di origine, con la collaborazione dell'Europa, ecc. si potrebbero sviluppare dei progetti di inserimento, delle opere di irrigazione, ecc..
Credo che per molti di loro sarebbe un gran conforto l'idea di poter mantenere un maggiore contatto con le risorse della terra, pur con tutti gli aiuti e l'assistenza scolastica e sanitaria che sono possibili al giorno d'oggi, per evitare la disperazione e la frustrazione di chi non riesce a inserirsi dignitosamente in societa` che sono di per se gia` sature e cinicamente selettive.
Se si volesse estendere il modello occidentale di vita a tutti gli abitanti della terra, non basterebbero 3 terre e comunque gran parte delle risorse energetiche si esaurirebbero in poche decine di anni.
Il modello occidentale di vita attuale NON puo` essere esportato ed esteso per intero ad altri paesi perche` e` assolutamente "devastante" !
La cosa sconfortante e` che NON si stanno investendo sufficienti risorse umane per migliorarlo e renderlo ecocompatibile (obiettivo che richiedera` comunque decine se non centinaia di anni).
Concludendo, io credo che noi tutti dobbiamo allargare le nostre prospettive mentali, tenendo presente per i problemi bisogna adottare una strategia "proattiva" piuttosto che passiva.
1) I clandestini intercettati dovrebbero essere identificati con la prova del DNA.
2) A chi fugge dal proprio paese bisognerebbe chiedere perche` lo fa (i motivi possono variare da paese a paese).
3) Una volta identificati i motivi per cui masse di persone si spostano in maniera incontrollata (ovvero senza seguire le normali vie di accesso per soddisfare richieste di lavoro, turismo o studio), bisognerebbe adoperarsi per favorire la rimozione di tali cause interpellando direttamente gli stati di origine ed eseguendo adeguate pressioni perche` facciano quanto in loro potere.
Alle volte anche delle semplici campagne informative potrebbero sgombrare il campo da false aspettative e future cocenti delusioni.
Non sono contrario alle migrazioni, ad es. se uno nasce in Africa e si sente a "disagio" e non ha alcuna prospettiva, credo che abbia il diritto di poter emigrare (il solito "Out of Africa Journey") in luoghi dove le prospettive di vita sono (in teoria) migliori, tuttavia e` chiaro che questo non puo` piu` avvenire con la mentalita` e le regole di 50.000 anni fa per il semplice fatto che sulla terra NON ci sono piu` solo 200.000 persone !
@Adetrax… Non ce la faccio proprio a leggere tutta sta roba…
Ma non potevi scrivere un post?
E' più scorrevole la lettura di un post… Ma nei commenti…
Il centro-sinistra, evidentemente a corto di idee su "integrazione e solidarietà", preferisce cavalcare i temi tanto cari alla destra di "sicurezza e legalità".
Ma siamo certi che la legittima voglia di sicurezza dei cittadini si tuteli con provvedimenti come questi, cioè criminalizzando chi cerca di guadagnare qualche spicciolo senza chiedere l'elemosina?
Il discorso sul racket è già stato smentito e serve solo da paravento per giustificare provvedimenti come questi.
Sergio Bontempelli dell'Associazione AfricaInsieme di Pisa nel 2006 ha svolto un'accurata ricerca sui lavavetri della sua città: «Vita da semaforo. Un lavoro dimenticato». Ne ha tratto anche un'interessante schema su quanto si guadagna: 2,5-2,8 euro all'ora, per un introito mensile di circa 500 euro per 45 ore di lavoro settimanali. Una cifra irrisoria per noi che però diventa molto alta se si considera che nel 2003 lo stipendio medio lordo in Romania era di 177 euro.
Bologna, Roma, Firenze… parte da "sinistra" l'attacco alle povertà del nostro mondo
[...] Questo sciopero ha avuto un discreto impatto mediatico, anche se da qualche parte qualcuno ha lamentato uno scarso interesse da parte dei blogger. Della scelta di Alberto Biraghi (il gestore di OneMoreBlog) ha parlato anche uno degli autori di Mentecritica il quale, pur manifestando il suo generale apprezzamento verso OneMoreBlog ha tuttavia criticato questa scelta editoriale. [...]
Io ho vissuto in toscana, lavoravo a Firenze e non sono mai stato aggredito da nessuno, neanche ai semafori.
Quindi il tono allarmistico mi sembra un po esagerato.
Detto questo concordo nella ricerca della legalità, fare i lavavetri ai semafori è illegale quindi in teoria quel provvedimento è giusto.
Ma nessuno di voi ci legge un fallimento in quella delibera? quando la rossa toscana si mette a multare il povero cristo anzichè il suo sfruttatore non vi cascano le braccia?
In generale in questa storia vengono fuori tutti gli aspetti negativi del capitalismo e della società in cui viviamo, questo non significa che io sia un nostalgico del comunismo, anzi, ma una via di mezzo sarebbe auspicabile ma credo poco attuabile.
@Adetrax sto provando a rispettare le tue idee anche se le trovo "modelli preistorici o al massimo medievali di comportamento"
Grazie Marco.
@VOLTaire
Prometto che cerchero` di limitarmi nei futuri commenti.
@Franca
Si, pero` quei 500 euro sono in parte spesi in Italia dove 1 kg. di pane costa 2-3 euro, ecc. invece che in Romania dove probabilmente sono sufficienti 40-50 centesimi di Euro; quindi alla fine anche se riescono a risparmiare qualcosa (es. 200 Euro al mese per persona), con il solo viaggio di andata e ritorno in Romania si mangiano una parte del risparmio (es. 200 x 3 persone per famiglia = 600 Euro al mese x 6 mesi = 3600 Euro – 600 di viaggio A.R. = 3000 Euro, perche` ovviamente i camper da 40.000 Euro costano).
E` poi probabile che i 177 euro del 2003 nel 2007 siano diventati 210 – 230 e la nessuno muore di fame tanto per essere chiari perche` con tutte le attivita` manifatturiere e industriali che sono state spostate in Romania dagli stessi italiani, e` evidente che la` il lavoro non manca (certo, se si VUOLE mantenere lo status di apolide e di zingaro, non si puo` pretendere la luna).
Tutto questo comunque non cambia il ragionamento che:
1) entrare di soppiatto in un paese senza titoli, senza piani, senza accordi, senza niente di niente e imporre il proprio comportamento e` assolutamente arrogante oltreche` illegale (detto fra noi negli emirati arabi sarebbero gia` stati puniti piu` che severamente con fustigazioni e taglio della mano per i ladri recidivi);
2) sarebbe molto meglio se una parte di queste persone fossero indirizzate verso lavori realmente utili (ammesso che ce ne siano a sufficienza) piuttosto che quelli NON richiesti di lavavetri, ambulanti, ecc.; al limite alcuni di loro (NON tutti) potrebbero organizzarsi per lavaggi auto manuali a prezzi modici;
3) nella societa` esiste il concetto di DOMANDA e OFFERTA che si incontrano e cosi` determinano il valore del bene scambiato (lavoro, ecc.);
ci sono sicuramente dei lavori a tempo determinato che potrebbero essere svolti con paghe basse ma sufficienti per essere loro appetibili;
4) per offrire lavoro socialmente utile e` pero` NECESSARIO che chi LAVORA sia AFFIDABILE e ONESTO ovvero che NON APPROFITTI di eventuali occasioni per RUBARE e/o DANNEGGIARE oggetti e persone !!!
NOTA: questo concetto di onesta` e` totalmente indipendente dal fatto di essere o meno poveri (almeno quando si e` oltre la sussistenza minima);
ribadisco questo perche` le persone che ritengono il LAVORO (piu` o meno faticoso) un'attivita` degradante, mentre quella dedita al furto, al raggiro e alla predazione un'attivita` piu` che degna di un uomo, si devono rassegnare a NON avere punti di incontro con chi GIUSTAMENTE la pensa diversamente.
5) nessuno dovrebbe passare ore e ore nel traffico e nell'inquinamento, tantomeno i bambini di 8-12 anni che invece dovrebbero giocare e andare a scuola; in caso contrario il loro futuro potrebbe essere ancora piu` nero di quello dei genitori (e per nero intendo anche il fatto che potrebbero morire precocemente di tumore per aver svolto quel tipo di vita).
Infine NON posso condividere il fatto che provvedimenti fatti per ripristinare un minimo di civilta` e legalita` siano definiti "attacco alle poverta`" !
In realta` sono passi necessari per risolvere i problemi stessi.
Ripeto, quelle persone sono qui per loro scelta, nel loro paese NON patiscono la fame, NON ci hanno chiesto alcun permesso prima di entrare in Italia, hanno un codice di comportamento tutto loro che tendenzialmente NON intendono modificare e naturalmente NON hanno manifestato particolare disciplina e/o volonta` di lavorare secondo determinati criteri.
Se ci sono ancora dubbi basta rileggere il punto 4).
Detto questo sono convinto che con molti di loro ci "potrebbero" essere dei punti di contatto di solidarieta`, ma occorre estrema prudenza, patti chiari, intelligenza (per non pretendere quello che attualmente non sono in grado e non vogliono dare) e fermezza.
La soluzione ideale per la maggior parte di loro resta quella della riconversione all'agricoltura e all'allevamento nelle grandi praterie dell'est + adeguati supporti formativi / scolastici e sanitari perche` per avere cambiamenti positivi occorre tempo.
Questo pianificare la collocazione delle popolazioni in maniera centralizzata ha tristi precedenti storici e non ha mai funzionato.
Vero.
La quantità di denaro pro-capite presente in una nazione tende sempre a rimanere costante in rapporto al potere d'acquisto. Se questo valore aumenta troppo, il mercato reagisce in due modi:
1) l'inflazione cresce;
2) la quantità di denaro attrae persone dalle nazioni dove essa è minore.
Se si mette una barriera a entrambe le cose, vietando l'aumento di popolazione per immigrazione o bloccando l'aumento dei prezzi, il sistema collassa nel rapporto con le altre monete. Se la moneta della nazione è troppo forte, investire in quella nazione diventa sconveniente: cresce l'import e diminuisce l'export, presto o tardi si modifica la concentrazione di capitale. Se la moneta della nazione non è sufficientemente forte, le attività produttive di quella nazione passano di mano e il potere d'acquisto interno arricchisce l'estero, diminuendo progressivamente la quantità di denaro posseduto.
L'immigrazione è solo raramente un fenomeno sociale.
01 settembre Cosi` parlo` Afef:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/…