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	<title>Commenti a: Tradizioni Siculo-Pakistane. Amato ha Avuto Coraggio!</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 00:56:57 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5550</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 02:18:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ha ragione alessandro. Siamo tutti siculopakistani, mettiamocelo bene in testa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione alessandro. Siamo tutti siculopakistani, mettiamocelo bene in testa</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5546</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 22:32:58 +0000</pubDate>
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		<description>Nel post di Laura riscontro un modo di pensare (o meglio, di non pensare) purtroppo comune a molte persone, spesso anche di una certa cultura, che non hanno avuto modo di viaggiare a lungo lontani dal proprio paesetto.
Ho incontrato molta gente del centro-nord, anche giovani e laureati, che mi hanno raccontato la loro enorme sorpresa nello scoprire, visitandola, una sicilia totalmente diversa da quella immaginata.
Persone che prima di venire qui pensavano di trovarci con la lupara, la coppola e l'asinello (questo stereotipo è cosi' radicato che DAVVERO molti italiani che non sono mai stati in Sicilia la immaginano tutt'ora cosi'!).
Io ho 33 anni ed il primo (ed unico) asino l'ho visto in un orticello di una casa di campagna di un paesino dell'entroterra della provincia di Enna.
Catania è la città italiana con la maggiore densità di locali notturni (pub, ristoranti, pizzerie, winebar, discopub, night,etc..).
Le ragazze girano tranquillamente per il centro storico fino all'alba, con molta minor probabilità di venir aggredite che a Milano.
Laura ci narra di un caso di vita vissuta di quasi 20 anni fa. Io conosco invece una ragazza di un paesino della provincia di Agrigento che si è sposata con un ragazzo di cui si era innamorata (i genitori di lei non lo vedevano di buon occhio e hanno cercato di convincerla che non faceva al caso suo ma alla fine hanno accettato la cosa di buon grado). Dopo neanche 3 mesi dal matrimonio il neomarito comincio' a tradirla e perfino a picchiarla.
Dopo 7 (sette) mesi di matrimonio la ragazza chiese ed ottenne il divorzio.
Di esempi del genere ne potrei fare a migliaia. I casi di maltrattamento all'interno della famiglia sono, purtroppo, diffusissimi in tutta Italia. Vi posso assicurare che la non cultura che ritiene la violenza dell'uomo sulla donna una cosa normale da noi non esiste piu' da tempo.

Dico solo, a tutti quelli che la pensano come Laura: venite a toccare con mano, venite in Sicilia. Basta una vacanza di una settimana (meglio 2 se volete visitarla bene). Vi assicuro che ne resterete stupiti e ammaliati.
Per lo meno questa è stata la reazione di tutti quelli che conosco che sono venuti da noi.

E' ovvio, abbiamo molti difetti, i piu' anziani sono ancora radicati alle tradizioni e guardano magari non di buon occhio le convivenze (che poi a ben vedere non sono poi molto diverse dalle storiche 'fuitine' comuni fino a 30-20 anni fa).
Alla 'cosa pubblica' non viene ancora dato il rispetto necessario, non è ancora sufficentemente diffusa tra i giovani la voglia di diventare imprenditori di se stessi e tanto altro. Ma anche questo sta, lentamente, cambiando.

Non dimentichiamo anche che la Sicilia 'terrona' dagli inizi del 900 fino agli anni 70 ha dato all'Italia scrittori e poeti come Verga, De Roberto, Luigi Capuana, Pirandello, Leonardo Sciascia, Vitaliano Brancati, Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo per finire con Camilleri.

Quello che voglio dire è che è facile cavalcare gli stereotipi, non ci vuole molto coraggio. I Vanzina c'hanno fatto una fortuna sugli stereotipi del romano e del milanese.
Potrei scrivere centinaia di articoli sul milanese che si ubriaca e si impasticca il sabato sera e poi si spalma su un albero con il suo SUV appena comprato o sul burino romano che inveisce coloritamente contro 'er laziale'. Sarei coraggioso? Io penso che sarei stupido e superficiale perchè starei generalizzando da fatti singoli e specifici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel post di Laura riscontro un modo di pensare (o meglio, di non pensare) purtroppo comune a molte persone, spesso anche di una certa cultura, che non hanno avuto modo di viaggiare a lungo lontani dal proprio paesetto.<br />
Ho incontrato molta gente del centro-nord, anche giovani e laureati, che mi hanno raccontato la loro enorme sorpresa nello scoprire, visitandola, una sicilia totalmente diversa da quella immaginata.<br />
Persone che prima di venire qui pensavano di trovarci con la lupara, la coppola e l&#8217;asinello (questo stereotipo è cosi&#8217; radicato che DAVVERO molti italiani che non sono mai stati in Sicilia la immaginano tutt&#8217;ora cosi&#8217;!).<br />
Io ho 33 anni ed il primo (ed unico) asino l&#8217;ho visto in un orticello di una casa di campagna di un paesino dell&#8217;entroterra della provincia di Enna.<br />
Catania è la città italiana con la maggiore densità di locali notturni (pub, ristoranti, pizzerie, winebar, discopub, night,etc..).<br />
Le ragazze girano tranquillamente per il centro storico fino all&#8217;alba, con molta minor probabilità di venir aggredite che a Milano.<br />
Laura ci narra di un caso di vita vissuta di quasi 20 anni fa. Io conosco invece una ragazza di un paesino della provincia di Agrigento che si è sposata con un ragazzo di cui si era innamorata (i genitori di lei non lo vedevano di buon occhio e hanno cercato di convincerla che non faceva al caso suo ma alla fine hanno accettato la cosa di buon grado). Dopo neanche 3 mesi dal matrimonio il neomarito comincio&#8217; a tradirla e perfino a picchiarla.<br />
Dopo 7 (sette) mesi di matrimonio la ragazza chiese ed ottenne il divorzio.<br />
Di esempi del genere ne potrei fare a migliaia. I casi di maltrattamento all&#8217;interno della famiglia sono, purtroppo, diffusissimi in tutta Italia. Vi posso assicurare che la non cultura che ritiene la violenza dell&#8217;uomo sulla donna una cosa normale da noi non esiste piu&#8217; da tempo.</p>
<p>Dico solo, a tutti quelli che la pensano come Laura: venite a toccare con mano, venite in Sicilia. Basta una vacanza di una settimana (meglio 2 se volete visitarla bene). Vi assicuro che ne resterete stupiti e ammaliati.<br />
Per lo meno questa è stata la reazione di tutti quelli che conosco che sono venuti da noi.</p>
<p>E&#8217; ovvio, abbiamo molti difetti, i piu&#8217; anziani sono ancora radicati alle tradizioni e guardano magari non di buon occhio le convivenze (che poi a ben vedere non sono poi molto diverse dalle storiche &#8216;fuitine&#8217; comuni fino a 30-20 anni fa).<br />
Alla &#8216;cosa pubblica&#8217; non viene ancora dato il rispetto necessario, non è ancora sufficentemente diffusa tra i giovani la voglia di diventare imprenditori di se stessi e tanto altro. Ma anche questo sta, lentamente, cambiando.</p>
<p>Non dimentichiamo anche che la Sicilia &#8216;terrona&#8217; dagli inizi del 900 fino agli anni 70 ha dato all&#8217;Italia scrittori e poeti come Verga, De Roberto, Luigi Capuana, Pirandello, Leonardo Sciascia, Vitaliano Brancati, Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo per finire con Camilleri.</p>
<p>Quello che voglio dire è che è facile cavalcare gli stereotipi, non ci vuole molto coraggio. I Vanzina c&#8217;hanno fatto una fortuna sugli stereotipi del romano e del milanese.<br />
Potrei scrivere centinaia di articoli sul milanese che si ubriaca e si impasticca il sabato sera e poi si spalma su un albero con il suo SUV appena comprato o sul burino romano che inveisce coloritamente contro &#8216;er laziale&#8217;. Sarei coraggioso? Io penso che sarei stupido e superficiale perchè starei generalizzando da fatti singoli e specifici.</p>
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	<item>
		<title>Di: MenteCritica &#183; Caccia al terrone</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5424</link>
		<dc:creator>MenteCritica &#183; Caccia al terrone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 12:36:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (il contrasto è forte!) di discreto livello: quello di Laura Costantini e Loredana Falcone (articolo pubblicato su MC), nonché postarlo – premunendomi di chiudere i commenti, non perché volessi impedire l’altrui [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (il contrasto è forte!) di discreto livello: quello di Laura Costantini e Loredana Falcone (articolo pubblicato su MC), nonché postarlo – premunendomi di chiudere i commenti, non perché volessi impedire l’altrui [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Atena</title>
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		<dc:creator>Atena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 10:20:45 +0000</pubDate>
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		<description>Sono meridionale e non esito a dire, con piena convinzione e cognizione di causa, che il nostro Sud vive in una condizione di complessiva arretratezza, anche culturale e dunque di costume, rispetto al Centro-Nord d’Italia.
Le ragioni di questo scarto tra le due “Italie” sono molteplici: ritornare a Garibaldi o alla dominazione angioina e aragonese o, ancora più indietro, alla divisione tra Italia longobarda e Italia bizantina è utile per capire, ma bisognerebbe avere poi anche il coraggio di andare oltre. Una volta acquisita la consapevolezza della nostra condizione, occorrerebbe rimboccarsi seriamente le maniche: educare diversamente le nuove generazioni, impegnarsi ad estirpare pregiudizi, violenze e omertà.
Questo processo è lentamente in atto, ma è molto lontano dal dirsi concluso.

Detto questo, tengo a fare qualche ulteriore precisazione, per evitare il rischio di generalizzazioni, che sono sempre erronee, proprio in quanto tali, e rischiano di generare equivoci.
Anche nel Nord Italia esistono paurose sacche di oscurantismo: come parlo di un “profondo Sud”, io parlo sempre anche di un “profondo Nord”, non molto dissimili l’uno dall’altro. È, secondo me, solo una questione di percentuali.

Premesso che modernità, a mio parere, non è necessariamente sinonimo di progresso (ma non voglio divagare), per quel che concerne il ruolo delle donne nella società non c’è dubbio che questo sia riconosciuto e rispettato al Centro-Nord più che al Sud. E in questo senso il Nord è complessivamente più moderno, in senso positivo, e civile del Sud.
D’altro canto le statistiche dicono che la gran parte (si sfiora il 90%!!!) delle violenze su donne e minori in Italia avviene tra le mura domestiche. Pare inoltre (http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/persone/paese-veline/paese-veline/paese-veline.html ) che il nostro Bel Paese sia assai indietro rispetto ad altri nella considerazione della figura femminile. Incontro difficoltà a pensare che tutto questo sia da imputare solo a Siciliani e immigrati pakistani.
Dunque, c’è molto da lavorare, nel profondo Sud come nel profondo Nord; e mettere da parte razzismo e pregiudizi potrebbe essere il primo passo concreto verso una costruttiva collaborazione in questa direzione.

Concludo come forse avrei dovuto cominciare.
L’affermazione di Amato non mi ha offesa, ma non mi è piaciuta neppure: perché ha circoscritto alla Sicilia e al Pakistan un fenomeno che in realtà è molto più diffuso, in Italia e nel mondo, offrendo così il destro a strumentalizzazioni pericolose delle sue parole.
Un uomo politico dovrebbe indubbiamente valutare meglio il peso e l’eco che avranno i suoi interventi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono meridionale e non esito a dire, con piena convinzione e cognizione di causa, che il nostro Sud vive in una condizione di complessiva arretratezza, anche culturale e dunque di costume, rispetto al Centro-Nord d’Italia.<br />
Le ragioni di questo scarto tra le due “Italie” sono molteplici: ritornare a Garibaldi o alla dominazione angioina e aragonese o, ancora più indietro, alla divisione tra Italia longobarda e Italia bizantina è utile per capire, ma bisognerebbe avere poi anche il coraggio di andare oltre. Una volta acquisita la consapevolezza della nostra condizione, occorrerebbe rimboccarsi seriamente le maniche: educare diversamente le nuove generazioni, impegnarsi ad estirpare pregiudizi, violenze e omertà.<br />
Questo processo è lentamente in atto, ma è molto lontano dal dirsi concluso.</p>
<p>Detto questo, tengo a fare qualche ulteriore precisazione, per evitare il rischio di generalizzazioni, che sono sempre erronee, proprio in quanto tali, e rischiano di generare equivoci.<br />
Anche nel Nord Italia esistono paurose sacche di oscurantismo: come parlo di un “profondo Sud”, io parlo sempre anche di un “profondo Nord”, non molto dissimili l’uno dall’altro. È, secondo me, solo una questione di percentuali.</p>
<p>Premesso che modernità, a mio parere, non è necessariamente sinonimo di progresso (ma non voglio divagare), per quel che concerne il ruolo delle donne nella società non c’è dubbio che questo sia riconosciuto e rispettato al Centro-Nord più che al Sud. E in questo senso il Nord è complessivamente più moderno, in senso positivo, e civile del Sud.<br />
D’altro canto le statistiche dicono che la gran parte (si sfiora il 90%!!!) delle violenze su donne e minori in Italia avviene tra le mura domestiche. Pare inoltre (http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/persone/paese-veline/paese-veline/paese-veline.html ) che il nostro Bel Paese sia assai indietro rispetto ad altri nella considerazione della figura femminile. Incontro difficoltà a pensare che tutto questo sia da imputare solo a Siciliani e immigrati pakistani.<br />
Dunque, c’è molto da lavorare, nel profondo Sud come nel profondo Nord; e mettere da parte razzismo e pregiudizi potrebbe essere il primo passo concreto verso una costruttiva collaborazione in questa direzione.</p>
<p>Concludo come forse avrei dovuto cominciare.<br />
L’affermazione di Amato non mi ha offesa, ma non mi è piaciuta neppure: perché ha circoscritto alla Sicilia e al Pakistan un fenomeno che in realtà è molto più diffuso, in Italia e nel mondo, offrendo così il destro a strumentalizzazioni pericolose delle sue parole.<br />
Un uomo politico dovrebbe indubbiamente valutare meglio il peso e l’eco che avranno i suoi interventi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cruman</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5407</link>
		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 22:23:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ricordo una fervente indignazione di Loredana Lipperini contro la censura verso una rivista che copertinava con un altisonante "testa di ca..o" (senza puntini) verso  un noto politico. Eh sì, come non scivola lei negli insulti bassi e gratuiti..... devo informarmi se monta bridgestone o michelin. 

p.s.
ma che c'entra la Lipperini?? che senso ha venire qui a dire "la lipperini ha classe da vendere e voi siete dei cafoni ignoranti"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo una fervente indignazione di Loredana Lipperini contro la censura verso una rivista che copertinava con un altisonante &#8220;testa di ca..o&#8221; (senza puntini) verso  un noto politico. Eh sì, come non scivola lei negli insulti bassi e gratuiti&#8230;.. devo informarmi se monta bridgestone o michelin. </p>
<p>p.s.<br />
ma che c&#8217;entra la Lipperini?? che senso ha venire qui a dire &#8220;la lipperini ha classe da vendere e voi siete dei cafoni ignoranti&#8221;?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5398</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 09:14:57 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;SPES74&lt;/b&gt;: hai ragione. 
Ho commesso un errore imperdonabile (io con me stessa sono molto più critica che con gli altri): mi sono trascinata dietro l'indignazione per la discussione precedente, scaturita non qui, dove i toni sono garbati e apprezzabili, ma nel Blog dove è stato inizialmente postato questo intervento (che ribadisco, di suo non mi sconvolge; ciò che mi ha indignata è stato il modo successivo di mettere legna sui tizzoni ardenti dell'odissea "i siciliani e i pugliesi picchiano, o alla meno peggio, non rispettano le donne"). Errore dettato dalla voglia, che sento forte, di andare oltre lo stereotipo e di riconoscere alle "diversità regionali" il giusto valore culturale, senza pregiudizi. Perché non è vero che tutti i sicialini sono fatti in un modo e tutti i milanesi (o i romani) in un altro. Tutto qui.
A presto.
a.a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>SPES74</b>: hai ragione.<br />
Ho commesso un errore imperdonabile (io con me stessa sono molto più critica che con gli altri): mi sono trascinata dietro l&#8217;indignazione per la discussione precedente, scaturita non qui, dove i toni sono garbati e apprezzabili, ma nel Blog dove è stato inizialmente postato questo intervento (che ribadisco, di suo non mi sconvolge; ciò che mi ha indignata è stato il modo successivo di mettere legna sui tizzoni ardenti dell&#8217;odissea &#8220;i siciliani e i pugliesi picchiano, o alla meno peggio, non rispettano le donne&#8221;). Errore dettato dalla voglia, che sento forte, di andare oltre lo stereotipo e di riconoscere alle &#8220;diversità regionali&#8221; il giusto valore culturale, senza pregiudizi. Perché non è vero che tutti i sicialini sono fatti in un modo e tutti i milanesi (o i romani) in un altro. Tutto qui.<br />
A presto.<br />
a.a.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: doxaliber</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5397</link>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 09:11:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io,  come ASSU, ho girato l'Italia in lungo ed in largo e , come scritto in uno dei primi commenti, ho parenti stretti sparsi in tutta Italia, forse anche per tendo a darle ragione. Purtroppo le persone che vivono di preconcetti (e sono tante) cercano il singolo episodio per trovare "conforto" al loro pregiudizio, certi racconti quindi non fanno altro che agevolarli. Di solito quando queste persone iniziano i loro racconti "razzisti" partono sempre dicendo: "un mio amico mi ha raccontato che....".
Naturalmente la questione non è soltanto nord-sud, siamo il paese dei campanili e riusciamo a provare odio anche per qualcuno che abita a 30 km da noi, se non a pochi metri... 

Nello specifico il racconto di Laura Costantini, ed anche l'intervento d'Amato, portano con se un enorme difetto che nessuno ha evidenziato, sembra ciò che la violenza sulle donne, la segregazione, la sottomissione, siano un problema esistente solo in Sicilia e Pakistan, mentre sappiamo benissimo che il problema non è affatto così circoscritto, violenze sulle donne, nell'omertà generale, avvengono a Milano, come a Roma, come nel più sperduto paese di provincia, senza distinzioni di nazionalità o etniche....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io,  come ASSU, ho girato l&#8217;Italia in lungo ed in largo e , come scritto in uno dei primi commenti, ho parenti stretti sparsi in tutta Italia, forse anche per tendo a darle ragione. Purtroppo le persone che vivono di preconcetti (e sono tante) cercano il singolo episodio per trovare &#8220;conforto&#8221; al loro pregiudizio, certi racconti quindi non fanno altro che agevolarli. Di solito quando queste persone iniziano i loro racconti &#8220;razzisti&#8221; partono sempre dicendo: &#8220;un mio amico mi ha raccontato che&#8230;.&#8221;.<br />
Naturalmente la questione non è soltanto nord-sud, siamo il paese dei campanili e riusciamo a provare odio anche per qualcuno che abita a 30 km da noi, se non a pochi metri&#8230; </p>
<p>Nello specifico il racconto di Laura Costantini, ed anche l&#8217;intervento d&#8217;Amato, portano con se un enorme difetto che nessuno ha evidenziato, sembra ciò che la violenza sulle donne, la segregazione, la sottomissione, siano un problema esistente solo in Sicilia e Pakistan, mentre sappiamo benissimo che il problema non è affatto così circoscritto, violenze sulle donne, nell&#8217;omertà generale, avvengono a Milano, come a Roma, come nel più sperduto paese di provincia, senza distinzioni di nazionalità o etniche&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uyulala</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5396</link>
		<dc:creator>Uyulala</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 09:05:23 +0000</pubDate>
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		<description>@ ASSU, scusa, io ho letto con pazienza tutto: articolo e commenti, e sinceramente non ho visto offese da parte di nessuno e non è mai stato mio intento scriverne. Tu non fai che parlare di offese, puoi per cortesia quotare le frasi che suonano tali alle tue orecchie?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ ASSU, scusa, io ho letto con pazienza tutto: articolo e commenti, e sinceramente non ho visto offese da parte di nessuno e non è mai stato mio intento scriverne. Tu non fai che parlare di offese, puoi per cortesia quotare le frasi che suonano tali alle tue orecchie?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: spes74</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5395</link>
		<dc:creator>spes74</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 08:12:40 +0000</pubDate>
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		<description>@ASSU
Mi sembra che qui nessuno abbia detto che i romani sono intoccabili. A parte queste sottigliezze, visto che leggiamo tutto prima di commentare, aspettiamo anche il tuo articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ASSU<br />
Mi sembra che qui nessuno abbia detto che i romani sono intoccabili. A parte queste sottigliezze, visto che leggiamo tutto prima di commentare, aspettiamo anche il tuo articolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5392</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 23:20:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5392</guid>
		<description>Scusate, ma qualcuno si è preso la briga di leggere quello che ho scritto? Mi occupo di comunicazione da oltre quindici anni, lavoro con Internet da quel dì che "Internet? Mah, io devo ancora mettere a norma l'impianto elettrico!", ho partecipato ad alcune fra le più belle list italiane (cito: ADCI e ZONKER'S ZONE) e dell'annosità di discussioni come Nord-Sud ne ne posso più, giacché è difficile che il discorso non scivoli nel banale e nell'offensivo, come è successo a seguito di questo post, non perché sia particolarmente pungente, ma per l'atteggiamento successivo di alimentare quanti hanno commentato con una serie di offese dirette ai napoletani, ai siciliani, ai pugliesi. Non considerazioni di carattere storico,  ché sarebbe utile, per esempio che qualcuno rinfreschi la storia non limitandosi alle quattro frescacce che propone la scuola. Magari iniziando a non osannare Garibaldi che con il suo codardo obbedire ha segnato il primo grande declino del Sud, continuando con Cavour, eccetera. Non voglio mica tenere una lezione. Voglio solo dire che se veramente si vuole affrontare il discorso in maniera civile non si può, non si deve fomentare livore e offesa. Tutti cattivi e terroni, tranne i romani che sono intoccabili. Brava gente. Bé, la differenza fra me e chi scrive queste cavolate sta nel fatto ch'io sono convinta che ci siano fra i romani persone civili, oneste, educate e persone incivili, disoneste e maleducate (e non a caso uso questo termine piuttosto che ineducato). 
Portare avanti una discussione così complicata, senza sfociare nell'insulto gratuito da infima categoria, richiede coraggio e temperamento. Basta verificare come Loredana Lipperini, che pur ha affrontato il medesimo argomento, sia riuscita a non cadere nella trappola dell'ovvietà, mitigando e non fomentando commenti gratuitamente offensivi. Come si dice? Ah, sì: la classe non è acqua.

Ciò che io contesto non è il fatto che se ne parli, ma il modus. E, inoltre - come leggerete quando sarà postato il mio intervento - il fatto che si sia persa l'occasione di discutere di ben altro.

A rileggerci.
Assunta Altieri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma qualcuno si è preso la briga di leggere quello che ho scritto? Mi occupo di comunicazione da oltre quindici anni, lavoro con Internet da quel dì che &#8220;Internet? Mah, io devo ancora mettere a norma l&#8217;impianto elettrico!&#8221;, ho partecipato ad alcune fra le più belle list italiane (cito: ADCI e ZONKER&#8217;S ZONE) e dell&#8217;annosità di discussioni come Nord-Sud ne ne posso più, giacché è difficile che il discorso non scivoli nel banale e nell&#8217;offensivo, come è successo a seguito di questo post, non perché sia particolarmente pungente, ma per l&#8217;atteggiamento successivo di alimentare quanti hanno commentato con una serie di offese dirette ai napoletani, ai siciliani, ai pugliesi. Non considerazioni di carattere storico,  ché sarebbe utile, per esempio che qualcuno rinfreschi la storia non limitandosi alle quattro frescacce che propone la scuola. Magari iniziando a non osannare Garibaldi che con il suo codardo obbedire ha segnato il primo grande declino del Sud, continuando con Cavour, eccetera. Non voglio mica tenere una lezione. Voglio solo dire che se veramente si vuole affrontare il discorso in maniera civile non si può, non si deve fomentare livore e offesa. Tutti cattivi e terroni, tranne i romani che sono intoccabili. Brava gente. Bé, la differenza fra me e chi scrive queste cavolate sta nel fatto ch&#8217;io sono convinta che ci siano fra i romani persone civili, oneste, educate e persone incivili, disoneste e maleducate (e non a caso uso questo termine piuttosto che ineducato).<br />
Portare avanti una discussione così complicata, senza sfociare nell&#8217;insulto gratuito da infima categoria, richiede coraggio e temperamento. Basta verificare come Loredana Lipperini, che pur ha affrontato il medesimo argomento, sia riuscita a non cadere nella trappola dell&#8217;ovvietà, mitigando e non fomentando commenti gratuitamente offensivi. Come si dice? Ah, sì: la classe non è acqua.</p>
<p>Ciò che io contesto non è il fatto che se ne parli, ma il modus. E, inoltre - come leggerete quando sarà postato il mio intervento - il fatto che si sia persa l&#8217;occasione di discutere di ben altro.</p>
<p>A rileggerci.<br />
Assunta Altieri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5389</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 19:57:14 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra che il dibattito si stia sviluppando in pieno stile MC. Opinioni diverse discusse con calma e civiltà.
Bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che il dibattito si stia sviluppando in pieno stile MC. Opinioni diverse discusse con calma e civiltà.<br />
Bene.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Uyulala</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5386</link>
		<dc:creator>Uyulala</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 19:41:28 +0000</pubDate>
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		<description>@ ASSU: Sinceramente non ci vedo nulla di male a osservare la realtà così com'è, anche quando ciò che vediamo non coincide esattamente con quello che vorremmo vedere. Non esistono offese nelle constatazioni, solo punti di vista che non sempre coincidono. Se nella tua esperienza non hai avuto occasione di sperimentare o assistere a comportamenti sessisti o discriminatori nei confronti delle donne, mi fa piacere per te, ma questo non significa che essi non vi siano.
Ci sono ragioni in parte fisiche e in parte culturali se le società umane si sono evolute tendenzialmente tutte in una direzione maschilista: l'uomo è fisiologicamente più forte della donna a causa degli ormoni sessuali, nelle società che nascono da una necessità di caccia o di difesa del territorio è inevitabile che prevalga il maschile. Poi nel tempo tale predominio fisico è stato codificato con usanze, con leggi, con motivazioni religiose, con il radicarsi di stratificazioni costituite da un intreccio non districabile di tutte queste cose. Prendiamo la cosa per quella che è. Il femminile sta reclamando la sua importanza in tempi relativamente recenti ma tanti passi sono ancora da fare. Questo rende ragione di realtà anche vicinissime geograficamente che però presentano differenze a chiazza di leopardo nel modo di riequilibrare maschile e femminile nell'ordine della società. A constatare questo non c'è nulla di male né alcunché di offensivo. Il male risiede semmai nel NON VOLER vedere le nostre realtà variegate e in divenire, assumendo come dato di fatto che nelle altre società vi sia solo abominio e arretratezza. Guardando dentro noi stessi (personalmente e collettivamente) si cresce e si scoprono più affinità di quanto le apparenze non ci mostrino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ ASSU: Sinceramente non ci vedo nulla di male a osservare la realtà così com&#8217;è, anche quando ciò che vediamo non coincide esattamente con quello che vorremmo vedere. Non esistono offese nelle constatazioni, solo punti di vista che non sempre coincidono. Se nella tua esperienza non hai avuto occasione di sperimentare o assistere a comportamenti sessisti o discriminatori nei confronti delle donne, mi fa piacere per te, ma questo non significa che essi non vi siano.<br />
Ci sono ragioni in parte fisiche e in parte culturali se le società umane si sono evolute tendenzialmente tutte in una direzione maschilista: l&#8217;uomo è fisiologicamente più forte della donna a causa degli ormoni sessuali, nelle società che nascono da una necessità di caccia o di difesa del territorio è inevitabile che prevalga il maschile. Poi nel tempo tale predominio fisico è stato codificato con usanze, con leggi, con motivazioni religiose, con il radicarsi di stratificazioni costituite da un intreccio non districabile di tutte queste cose. Prendiamo la cosa per quella che è. Il femminile sta reclamando la sua importanza in tempi relativamente recenti ma tanti passi sono ancora da fare. Questo rende ragione di realtà anche vicinissime geograficamente che però presentano differenze a chiazza di leopardo nel modo di riequilibrare maschile e femminile nell&#8217;ordine della società. A constatare questo non c&#8217;è nulla di male né alcunché di offensivo. Il male risiede semmai nel NON VOLER vedere le nostre realtà variegate e in divenire, assumendo come dato di fatto che nelle altre società vi sia solo abominio e arretratezza. Guardando dentro noi stessi (personalmente e collettivamente) si cresce e si scoprono più affinità di quanto le apparenze non ci mostrino.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: spes74</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5383</link>
		<dc:creator>spes74</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 16:28:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Assu
Se fosse tutto così semplice come la vedi tu non ci sarebbe tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad ora. Ho parlato di mentalità perchè dipende tutto da quello e mi fa ben sperare che Giacomo, il ragazzo siciliano che ci ha lasciato un commento, la pensi così: finalmente la mentalità sta cambiando. E non è affatto così semplice, ci sono cose molto ben radicate (è ovvio che sia così ovunque, non serve certo ripeterlo).
Siamo apposta qui per parlarne e per confrontarci, è anche così che si cambiano certe cose (per la bacchetta magica ci stiamo attrezzando) ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Assu<br />
Se fosse tutto così semplice come la vedi tu non ci sarebbe tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad ora. Ho parlato di mentalità perchè dipende tutto da quello e mi fa ben sperare che Giacomo, il ragazzo siciliano che ci ha lasciato un commento, la pensi così: finalmente la mentalità sta cambiando. E non è affatto così semplice, ci sono cose molto ben radicate (è ovvio che sia così ovunque, non serve certo ripeterlo).<br />
Siamo apposta qui per parlarne e per confrontarci, è anche così che si cambiano certe cose (per la bacchetta magica ci stiamo attrezzando) <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5382</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 16:02:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5382</guid>
		<description>@ASSU
Un piccolo OT in tema informatico.
Ti consiglio di rivedere il counter perché chiunque abbia un minimo di protezione, impedisce l'installazione dell'oggetto e quindi hai un idea falsata delle visite e delle proveninenze e se il counter non conta, non serve.

Poi, per il post, sarei felice di accoglierlo per aprire un civile contraddittorio che non puo' che ammaliarmi visto l'amore che porto per la discussione garbata ed intelligente.
Noi abbiamo le nostre regole, ti pregherei di sottoporre, anche per motivi di copyright, il tuo post &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.mentecritica.net/mandaci-un-articolo/" rel="nofollow"&gt;a questo link&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.
puoi inviare direttamente il codice HTML. Anche se in genere ci vogliono settimane per scodare le pubblicazioni, considerando il tuo diritto ad una replica di pari evidenza a quella di laura, mi impegno a cercare di immetterti nella prossima settimana.
Attendo il tuo invio. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ASSU<br />
Un piccolo OT in tema informatico.<br />
Ti consiglio di rivedere il counter perché chiunque abbia un minimo di protezione, impedisce l&#8217;installazione dell&#8217;oggetto e quindi hai un idea falsata delle visite e delle proveninenze e se il counter non conta, non serve.</p>
<p>Poi, per il post, sarei felice di accoglierlo per aprire un civile contraddittorio che non puo&#8217; che ammaliarmi visto l&#8217;amore che porto per la discussione garbata ed intelligente.<br />
Noi abbiamo le nostre regole, ti pregherei di sottoporre, anche per motivi di copyright, il tuo post <strong><a href="http://www.mentecritica.net/mandaci-un-articolo/" rel="nofollow">a questo link</a></strong>.<br />
puoi inviare direttamente il codice HTML. Anche se in genere ci vogliono settimane per scodare le pubblicazioni, considerando il tuo diritto ad una replica di pari evidenza a quella di laura, mi impegno a cercare di immetterti nella prossima settimana.<br />
Attendo il tuo invio. Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5381</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 15:50:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/tradizioni-siculo-pakistane-amato-ha-avuto-coraggio/la-diversa-opinione/laura-costantini/915/#comment-5381</guid>
		<description>Purtroppo penso che fomentare discussioni fra le differenze Nord-Sud non sia creare occasioni, quanto piuttosto navigare nel mare già assai navigato del contrasto razziale. Leggo anche con una certa regolarità Laura Costantini e questa sua presa di posizione mi ha lasciata di stucco. Non si tratta di coraggio, si tratta di dire a un branco di persone assetate: ecco, qui c'è un ruscello in cui abbeverarsi. E' facile - non ci vuole coraggio - tirare fuori dal cappello una storiella e metterla sul blog. Tutti ne abbiamo qualcuna, tutti abbiamo visto almeno un'ingiustizia, almeno un'amenità. Ma non rendersi conto che da quando il fidanzato della cugina le è zompato addosso ad oggi sono passati un bel po' di anni è terribile. Aver denunciato l'aggressione a suo tempo, quello sì che sarebbe stato coraggio. Alora come lo devo chiamare questo atteggiamento? omertà siculo-romanesca?
Così come ho trovato terribile accogliere solo i pareri favorevoli e cacciare via chi - peraltro fortemente provocato -  andava contro corrente, perché mi si perdoni la precisazione, ma per quanto io abbia vissuto a Parma la maggior parte della mia vita, in Puglia ci sono nata e ci vivono i miei genitori e leggere offese quali quelle che sono impunemente rimaste spalmate fra i commenti, anzi fomentate dalle padrone di casa mi ha sconcertata e non certo perché io neghi l'evidenza, quanto piuttosto perché lo trovo un discorso da comari, e se volessi usare i toni che si sono usati dovrei dire "discorso da romani, anzi da burini, anzi da ciociari". Ecco queste cazzate le sappiamo scrivere tutti, ma a che c***o servono? A niente. E in più, si continua a fare il gioco dei politici. Berlusconi in questo ha educato bene: scannatevi sulle cazzate, scannatevi fra di voi e lasciate che noi ci spupazziamo la vostra Italia.
Bé io in tutto questo non vedo l'ombra di coraggio. 


Per quanto riguarda il "pericolo" dal link, non so. Mi hanno detto che presumibilmente è il counter: cercando di individuare l'IP si mentte in contatto con il pc, e alcuni antivirus lo identificano come virus, basta bloccarlo e non succede nulla. Comunque s-linka pure e sì, mi farebbe piacere che fosse pubblicato qui. Grazie.

Assunta Altieri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo penso che fomentare discussioni fra le differenze Nord-Sud non sia creare occasioni, quanto piuttosto navigare nel mare già assai navigato del contrasto razziale. Leggo anche con una certa regolarità Laura Costantini e questa sua presa di posizione mi ha lasciata di stucco. Non si tratta di coraggio, si tratta di dire a un branco di persone assetate: ecco, qui c&#8217;è un ruscello in cui abbeverarsi. E&#8217; facile - non ci vuole coraggio - tirare fuori dal cappello una storiella e metterla sul blog. Tutti ne abbiamo qualcuna, tutti abbiamo visto almeno un&#8217;ingiustizia, almeno un&#8217;amenità. Ma non rendersi conto che da quando il fidanzato della cugina le è zompato addosso ad oggi sono passati un bel po&#8217; di anni è terribile. Aver denunciato l&#8217;aggressione a suo tempo, quello sì che sarebbe stato coraggio. Alora come lo devo chiamare questo atteggiamento? omertà siculo-romanesca?<br />
Così come ho trovato terribile accogliere solo i pareri favorevoli e cacciare via chi - peraltro fortemente provocato -  andava contro corrente, perché mi si perdoni la precisazione, ma per quanto io abbia vissuto a Parma la maggior parte della mia vita, in Puglia ci sono nata e ci vivono i miei genitori e leggere offese quali quelle che sono impunemente rimaste spalmate fra i commenti, anzi fomentate dalle padrone di casa mi ha sconcertata e non certo perché io neghi l&#8217;evidenza, quanto piuttosto perché lo trovo un discorso da comari, e se volessi usare i toni che si sono usati dovrei dire &#8220;discorso da romani, anzi da burini, anzi da ciociari&#8221;. Ecco queste cazzate le sappiamo scrivere tutti, ma a che c***o servono? A niente. E in più, si continua a fare il gioco dei politici. Berlusconi in questo ha educato bene: scannatevi sulle cazzate, scannatevi fra di voi e lasciate che noi ci spupazziamo la vostra Italia.<br />
Bé io in tutto questo non vedo l&#8217;ombra di coraggio. </p>
<p>Per quanto riguarda il &#8220;pericolo&#8221; dal link, non so. Mi hanno detto che presumibilmente è il counter: cercando di individuare l&#8217;IP si mentte in contatto con il pc, e alcuni antivirus lo identificano come virus, basta bloccarlo e non succede nulla. Comunque s-linka pure e sì, mi farebbe piacere che fosse pubblicato qui. Grazie.</p>
<p>Assunta Altieri</p>
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