Totocalcio Addio, e’ Morto il 13

Quando l’ho letto sul televideo non volevo crederci: nell’ultimo concorso del Totocalcio, basato sulle partite di qualificazione ad Euro 2008, chi ha fatto tredici ha vinto la bellezza di euro… ZERO!

Il regolamento prevede, infatti, che sotto la soglia dell’euro le vincite concorrano a formare il montepremi successivo. Non molto meglio è andata a chi ha totalizzato un 14: 6 miseri euro.

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E così, dopo una lunga e lenta agonia, possiamo tristemente decretare la morte di ciò che è stato il sogno per milioni di italiani dal dopoguerra fino quasi alla fine del secolo scorso.
E’ infatti datata 1997 la nascita del killer del Totocalcio, ovvero di quel gioco senz’anima e dal nome orribile che corrisponde al Superenalotto. L’illusione di vincere premi da decine di miliardi delle vecchie lire e l’ebbrezza della novità hanno, a poco a poco, spostato la gran massa di giocatori verso questo gioco, cosa che ha scatenato un effetto domino negativo da una parte (premi sempre più bassi per i 13) e positivo dall’altra (un montepremi sempre più alto per il Superenalotto).
Ormai è andata letteralmente in disuso la locuzione idiomatica “fare tredici” e sentirlo dire rievoca tempi lontani.Eppure il Totocalcio aveva un fascino che nessun concorso a premi potrà mai eguagliare.
Compilare una colonna con i simboli 1×2 era un rituale che poteva portar via molto tempo, accendendo discussioni tecnico-tattiche nei bar, alimentando improbabili soffiate, costringendo gli scommettitori a consultare giornali e bollettini medici alla ricerca di questa o quell’informazione, decisive per il risultato finale. Un perfetto miscuglio di abilità, conoscenza e fortuna, ecco gli ingredienti per fare 13. E come non ricordare, poi, l’emozione di vivere 90 minuti con il fiato sospeso, ascoltando alla radio “Tutto il calcio minuto per minuto“? Milioni di tifosi con un orecchio alla propria squadra del cuore e con l’altro a tutti gli altri campi, perfino a quelli delle serie minori C1 e C2, in attesa di un risultato che non arrivava mai.

Adesso, invece, si entra in ricevitoria con la stessa schedina pre-compilata 6 mesi fa, la si porge al gestore, si ritira il foglietto, si paga e si va via. Un’operazione da 1 minuto, fredda come pagare la bolletta del gas… anzi più fredda, perchè magari quel mese il gas è rincarato e, dentro di te, ti incazzi perchè stai pagando più del bimestre precedente.
Hanno provato a render spettacolare, con la diretta sulla Rai, un’estrazione di 50 palline che di entusiasmante non ha nulla se non per lo Stato, il quale incassa decine di milioni di euro illudendo le persone con premi statisticamente inarrivabili. Una remota possibilità su 622 milioni di combinazioni per vincere al Superenalotto, una palpabile speranza su 1,5 milioni di colonne per fare 13.

Avete capito cosa ci hanno portato via?

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Riccardo Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo
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e nel frattempo che l’italia giocava x fare 13, ben imbavagliata e bendata, i vari furbetti e subrette e giocatori ignoranti che prendono migliaia di euro su partite truccate e mafie intrufolate connesse e concesse… e ancora ora, continuate a rivangare il passato… quando il superenalotto è la naturale evoluzione della gente che gioca a queste cose, di quelli che non vedono gli scandali e di quelli che, poi, vanno ad uccidere allo stadio e poi si girano dall’altra parte a vedere la partita… xkè siete la stessa persona sapete? chi uccide e chi alimenta l’ambiente x far uccidere sono colpevoli alla stessa maniera… eviterei di parlare di certe cose, almeno vergognatevi e state zitti… questi post nostalgici x il peggio dell’italia e del mondo non arricchiscono nessuno e fanno solo incazzare… siate maledetti x l’eternità…

maledetti per l’eternità? e dove le hai imparate queste formule? sembri la strega Amalia o Maga Magò. Cosa fumi? Cosa bevi? Scusa, non voglio saperlo. Sono problemi tuoi. Comunque il tuo modo di fare è sgradevole. Non hai mai fatto nemmeno un commento utile. sei bannato, per l’eternità. Va a “contribuire” altrove. MC

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Occupandomi di religioni ed affini, sono spesso fatto oggetto, oltre che di essere la causa di tutti i mali del mondo (servo e schiavo fedele di satana), di maledizioni, anatemi, e palle varie. Essere maledetto per l’eternità, mi consola, o meglio chissenefrega!

Le maledizioni, mi ricordano un film con Totò in cui si parla ripetutamente di carta bianca, Totò ad un certo punto esasperato da questa carta bianca, dice: ci si pulisca il ci u elle o.

Ricordo, inoltre, che il 1818 del catechismo ha una sua funzione particolare: infondere la speranza….

Togli la speranza, e succede il patatrac (lo sanno tutti, forse meno che tu).

Un caro saluto
Mstatus

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Silent Enigma

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@ riccardo: non ho mai giocato quindi non ho mai fatto questi semplici calcoli probabilistici. Ma la mia reazione è:

8O

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Una lotteria è una tassa su chi è scarso in matematica.
(circa… L’ho letta in inglese non so dove, ma mi sa che era uno famoso)

Detto ciò in realtà io - probabilmente confortato dai dati, ma domani mattina ho l’esame di macroeconomia quindi non volendo perdere ulteriore tempo questa volta mi risparmierò di cercare i dati di mercato - penso che il passaggio che descrivi è stato più tra lotto e superenalotto, e tra totocalcio e scommesse sportive, che tra totocalcio e superenalotto.

Infatti come tu stesso noti i due giochi hanno due target molto diversi a causa della diversa meccanica di gioco.

In realtà credo che il declino del totocalcio sia iniziato da molto lontano, in quanto formula “vecchia”, sia a causa delle televisioni che hanno dilatato dal venerdì sera al lunedì sera gli impegni sportivi, levandogli parte dell’appeal, sia del cambio dei gusti del giocatore tipo che preferisce avere più controllo sulla vincita puntando solo su 2-3 eventi.
Infatti il totocalcio era già in declino da quando lanciarono i vari concorsi sportivi alternativi tipo Totogol (che vennero lanciati proprio per tentare di compensare il totocalcio), e allora il superenalotto non era ancora il fenomeno che è oggi.

A dargli il colpo di grazia è stata senza dubbio la liberalizzazione delle scommesse sportive per la gioia dell’AAMS, che da allora hanno registrato tassi di crescita tipo del 100-200% annuo, e tutt’ora continuano a crescere non so se a quel tasso, ma comunque a tassi molto buoni.
Ho letto un mese/un mese e mezzo fa un articolo su un settimanale (economy) a questo proposito ma di nuovo non ho tempo di cercare i dati precisi a conforto della mia tesi.
Quindi a parer mio - senza voler togliere la poesia del tuo post - penso che i dati di fatto su cui si fonda non siano corretti: è vero il totocalcio è stato abbandonato, ma a favore di giochi dalla meccanica simile (scommesse sportive), e di fatti non è raro trovare persone che discutono su come compilare la loro “bolletta” settimanale (come si usa dire almeno da queste parti, cioè un insieme di pronostici su cui scommettere), come un tempo facevano per la schedina.

Mentre appunto il superenalotto è tutt’altra cosa.

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Sono daccordo con johnny, anche secondo me la gente si è spostata su scommesse sportive.
Molto piu facile vincere, quando puoi scommettere su sole 3-4 partite che decidi tu peraltro.
Ovviamente vinci moooolto meno…
Ma resti comunque con l’orecchio alla radio e ti diverti.

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