The Sickness Formerly Known as GRID
20 febbraio, 2008 - 18:00 di Neottolemo
Archiviato in Cazzotti, Meccanica delle Cose
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All’inizio era roba per scimmie. Magari la colpa potrebbe essere di qualche ipotetico Piteco e di un suo amico, che non avendone più notizie da tempo, mette un annuncio sul giornale: AAA – Cerco Piteco. Così costui dopo una settimana avrà sentito bussare alla sua porta, ed immaginate il suo stupore quando aprendo la porta si è trovato davanti una checca di cercopiteco che aveva (forse maliziosamente) travisato quel messaggio. Si sa che intrattenere un cercopiteco che non si è mai visto prima risulterebbe difficile per chiunque.
Ora non stiamo qui a fare le pulci sul come e sul perché, vuoi che il cercopiteco sia stato rifiutato dall’amico di Piteco e l’abbia quindi morso stizzito, vuoi per altro, ecco che un misterioso virus si attacca all’uomo come un mutuo. E come un mutuo piano piano inizia a minare la salute e l’anima del malcapitato amico di Piteco.
Potrebbe essere andata così, d’altronde voi che ne sapete, non avete mica mezzi per contraddirmi. La mia è un’ipotesi come un’altra. L’amico di Piteco fu trovato morto qualche anno dopo quest’incontro parazoologico.
Siamo a Los Angeles in un momento imprecisato intorno al 1980. Quella che è appena iniziata è una giornata come tante altre; una radio si accende urlando “Good morning America!”. Quell’uomo che la sera prima aveva puntato la sua radiosveglia sulle sette si sente anche oggi poco bene. Ormai è una settimana che prova un pesante fastidio ai polmoni e oggi decide che sia il caso di farsi delle analisi. Ma di questo parleremo dopo.
Siamo nel 1976, un marinaio norvegese viene trovato cadavere. Su di lui verrà svolta un’autopsia.
Atlanta, quindici giugno 1981. Al Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie dei ricercatori stanno per ufficializzare un’importante pagina dell’epidemiologia.
Ma torniamo al nostro marinaio norvegese. Questo marinaio è morto e su di lui è stata fatta un’autopsia. Siamo nel 1976 e all’epoca la medicina non conosceva ancora cosa avesse ucciso questo marinaio norvegese.
Gli indizi ci dicono che in quanto marinaio e in quanto norvegese il nostro uomo non poteva essere altro che gay.

Non possiamo nemmeno escludere che il nostro marinaio non conoscesse Piteco e che magari anche lui avesse provato a cercarlo. Non possiamo nemmeno escludere che Piteco fosse gay così come siamo sicuri che il cercopiteco che rispose a quel famoso annuncio era una checca.
Siamo in Congo, è il 1959. Un uomo muore. Non abbiamo sufficienti indizi che quest’uomo sia gay, ma possiamo avere una buona probabilità che in Congo sia facile entrare in contatto con cercopitechi. Anche con cercopitechi checche.
Ad Atlanta quei campioni dei cinque uomini gay che i ricercatori stanno analizzando presentano tutti la stessa anomalia. E’ una coincidenza troppo strana perché non possa trattarsi di una certezza. I ricercatori credono di aver trovato qualcosa di grosso.
Quell’uomo che a Los Angeles provava fastidio ai polmoni aveva appena finito di fare le sue analisi ed aveva lasciato la struttura sanitaria. Quell’uomo con il fastidio ai polmoni, circa un mese prima ebbe un appuntamento: doveva vedere il suo ragazzo. Quell’uomo era gay.
Il ragazzo di quell’uomo gay di Los Angeles era in ritardo all’appuntamento. La sera prima era stato in un locale per soli uomini ed aveva fatto tardi. Il fidanzato gay in quel locale aveva bevuto molto, si divertiva; aveva anche conosciuto un tipo strano. Tutti in quel locale conoscevano quel tipo strano e lo evitavano, dicevano che se la faceva con chiunque, anche con i cercopitechi. Ma il fidanzato gay era nuovo del posto e questo non lo sapeva. Quella notte le persone del locale ricordano tutte che il fidanzato gay ebbe un rapporto sessuale con il tipo strano.
Quell’uomo gay con il fastidio ai polmoni venne a sapere del tradimento e lasciò il fidanzato gay.
Quello che l’uomo gay non sapeva era che il fidanzato gay da due settimane era in ospedale e che nessun medico riusciva a curarlo.

Ad Atlanta i ricercatori sono certi che quei campioni che stanno analizzando sono tutti ricollegabili a qualcosa che colpisce i gay. I ricercatori chiamano GRID quel qualcosa (in italiano GRID vuol dire immunodeficienza dei gay).
Anche il marinaio gay è morto per colpa della GRID. L’uomo gay con i dolori ai polmoni aveva la GRID. L’uomo del Congo probabilmente aveva la GRID, ma non siamo sicuri che fosse gay.
Ora siamo sempre in America. Questo novo morbo appena scoperto ad Atlanta sta mietendo vittime in tutto il paese. Ogni giorno ci sono casi di gay che presentano i sintomi della GRID. La medicina non ha una cura e la ricerca per ora non sembra aver voglia di trovarne una. La malattia per ora, sebbene contagiosa, è una malattia esclusiva dei gay e non sembra essere così preoccupante.
E’ passato poco tempo da quando è stata scoperta la GRID. Altre persone hanno contratto la malattia, gente insospettabile, alcuni eroinomani. La GRID si sta velocemente espandendo ed adesso è arrivata anche nel nuovo continente. La gente insospettabile e gli eroinomani però non sono gay. E la maggior parte di loro non sa nemmeno cosa sia un cercopiteco.
Quando a questi viene fatto notare che la GRID è ad esclusivo appannaggio dei gay rispondono “ma io sto male e non ho mai preso nulla di più grande di una tachipirina”.
In Francia altri ricercatori scoprono che la GRID può colpire chiunque. In America alcuni ricercatori scoprono che la GRID può colpire chiunque.
Dalla sua scoperta quel virus ha fatto circa 25 milioni di morti.
Quei francesi e americani chiamarono quel virus AIDS.
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