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The Manchurian Candidate

15 aprile, 2009 - 14:23 di  
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Condividi The Manchurian Candidate. Comandante Nebbia ti ringrazia.
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Qualche giorno fa ho incontrato una mia amica a cui è stato proposto di curare la campagna di un candidato alle elezioni europee.
Sinceramente sono scettico e vorrei spiegare il perché.
Si badi bene, non è mia intenzione scrivere “La Democrazia è un Fallimento 3” (i primi due, con tutto il casino che hanno generato sono qui e qui), anche perché mi risulta che ci sia già qualcuno che lo sta facendo, ma solo fare una riflessione e, probabilmente, qualche provocazione.

A che serve il parlamento europeo e perché una persona dovrebbe desiderare di prendere posto ad uno dei seggi di quella assemblea?
Per quello che ne so nessuna grande battaglia politica ed ideale si combatte nelle aule di Bruxelles e Strasburgo. Il fatto stesso che i lavori si tengano in città diverse a seconda dei periodi dell’anno da più l’idea di una sorta di villeggiatura che di dure e faticose riunioni intorno a complesse questioni ideali.




Anche leggendo con attenzione le mansioni che competono all’assemblea espresse con una specie di presentazione power point (diffidate sempre delle presentazioni power point, nascondono il nulla), è difficile sfuggire alla sensazione di assistere ad un cazzaggio legalizzato,  quasi un “non sono ma un giorno sarò”, un triste wannabe che trova il il massimo della giustificazione della sua esistenza quando revisiona i conticini del condominio, decide le quote latte e disquisisce dottamente di banane.

Pur considerando che si tratta di funzioni transitorie (verso dove mi chiederei), ritengo che l’attuale parlamento europeo sia molto diverso dall’idea che, probabilmente, ne avevano Spinelli e Rossi.

L’Europa Unita ed il suo meschino parlamento sono una delle grandi occasioni perdute della storia. Sembra che sia un altro mondo, ma in meno di un secolo l’Europa ha causato due conflitti mondiali e settanta anni fa ha corso il rischio di stabilire un nuovo ordine mondiale dove razzismo ed eugenetica sarebbero stati due concetti positivi ed universali, altro che cristianesimo.
Alla pacificazione ed al grande anelito ideale che sono seguiti a quelle immani tragedie si è risposto con un’istituzione essenzialmente finanziaria e con un parlamento di ragionieri cazzeggiatori.

Sì, diciamo la verità, cazzeggiatori. Se uno proprio non sa che cacchio fare se ne va bellamente a fare il parlamentare europeo, una sorta di pensionato per politici che non hanno più voglia di fare sacrifici. Un po’ il caso di Cofferati che, e giustamente direi, vuole fare il papà e ritiene l’impegno europeo più conciliabile con la vita familiare. Un dorato part-time.

Alla fine quel che mi viene da pensare è che diventare parlamentare europeo sia una ambizione personale che è difficile mascherare come anelito ideale. Chi va a servire un parlamentare europeo se non se stesso? Per le funzioni che svolge attualmente, secondo me, il parlamento europeo andrebbe abolito e sostituito da un gruppo di impiegati.

D’altra parte, e qui il discorso si allarga, secondo me sarebbe il caso di abolire anche il parlamento italiano, altro che ridurre parlamentari e senatori.
Per come funzionano le cose adesso è una spesa inutile ed improduttiva. Non prendiamoci in giro. A che serve eleggere uno il cui destino politico è legato mani e piedi al segretario del suo partito? Anche in questo caso, il candidato manciuriano chi va a servire in parlamento?

Tutto sommato, visto che quando si vota per le politiche si mette solo il crocione sul simbolo, lasciamo che i segretari di partito si riuniscano e decidano in base alla percentuale di voti di cui dispongono. Una specie di assemblea societaria dove decide chi detiene la maggioranza delle azioni.

La democrazia, o almeno quel che ne resta, rimarrebbe nella libera scelta di dove piazzare il crocione e, partecipando alla vita di partito, nel sostenere questo o quello dei candidati a segretario.

Si risparmierebbe tempo e denaro e si eviterebbe di prendersi in giro.
Certo, rimarrebbe il problema di dove piazzare fratelli, mogli, amanti, segretarie e amici degli amici che, non potendo accedere alla carica di deputato o senatore, sarebbe costretti a mansioni meno onorevoli.

Questo, comunque, è un dettaglio che immagino troverebbe immediata soluzione.

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Comments

8 Risposte a “The Manchurian Candidate”
  1. ilBuonPeppe scrive:

    Va male? Vada peggio!
    Abolire, cancellare, sopprimere… E’ sempre più raro trovare qualcuno che di fronte a qualcosa che non funziona si preoccupi di vedere se si può riparare.
    Adesso che ci penso… da due giorni mi fa male un piede per una botta che ho preso. Quasi quasi lo taglio, così non fa più male.

    • provocazione. provocazione.

      • ilBuonPeppe scrive:

        Lo sai qual è la parola più presente nella costituzione europea proposta (e poi naufragata) all’ultimo giro?

        BANCA

        Hai ragione quando lamenti i difetti dell’Europa, anzi forse sei stato anche magnanimo; e hai ragione più sotto quando dici che è un matrimonio d’interesse. E i matrimoni d’interesse, si sa, non funzionano.
        Per questo l’Europa deve diventare un’unione politica; questo le permetterà (finalmente) di crescere in tutti i sensi, e di scrollarsi di dosso i problemi attuali.
        In fondo, anche il mio piede sta migliorando…

  2. mattions scrive:

    Le direttive europee non devono essere recepite dagli stati membri?
    I parlamentari europei non hanno la possibilità di decidere che direzione far prendere all’europa?

    Siamo proprio sicuri che sia così inutile?

    Lavorare su spazi ampi, invece che ristretti a volte è necessario…

    • Le direttive europee non devono essere recepite dagli stati membri?

      Sembrerebbe di sì, almeno teoricamente.

      I parlamentari europei non hanno la possibilità di decidere che direzione far prendere all’europa?

      Questo proprio no. Mi sembra eccessivamente ottimistico.

      Siamo proprio sicuri che sia così inutile?

      No, ma se siamo qui a chiedercelo non è un buon segno.

      • mattions scrive:

        Sinceramente ho perso fiducia nelle istituzioni italiane.
        Non ho perso fiducia ed anzi, sono molto contento delle istituzioni europee.

        Ora tutto è migliorabile, ma io credo che avere un coordinamento a livello europeo (che è migliorabile, ma è un punto di partenza) sia una cosa necessaria ed auspicabile.

        Ci sono degli ottimi parlamentari europei che hanno fatto delle grandi battaglie che hanno portato ad ottimi risultati.

        Se poi la gente prende il mandato europeo sotto gamba e si candida tanto per, allora semplicemente si vota qualcun altro che prende questo impegno seriamente.

        E questa volta gente da votare ce ne è, IMHO :)
        L’Europa è stata una gran pensata.

        • L’Europa è stata una gran pensata.

          quoto

          Sono sempre le cose che ami che ti deludono di più.
          Ho il sospetto che sia il parlamento europeo stesso a non credere più nella sua funzione.
          Che ruolo ha avuto in questa crisi finanziaria? Quando dibatte di aborto, diritti dei lavoratori, eutanasia, divorzio e matrimonio omosessuale?

          Lo so che queste sono competenze regionali, ma un dibattito europeo su questi argomenti avrebbe risonanza mondiale e servirebbe a misurare il ritardo che il nostro paese ha sul resto del mondo.

          Esistono sempre persone meritevoli, ma io non faccio il prete e non le conosco perché non confesso nessuno. Sono condannato a parlare in generale.

  3. Charlie scrive:

    ti dirò capo, non sono personalmente così drastico, ma un caro amico e collega è devoto a Spinelli tanto da aver scritto una tesi sul “deficit democratico” rappresentato dal parlamento europeo.
    ovviamente il quotidiano confronto con lui mi ha portato ad avviciniarmi criticamente all’istituzione-Europa, ivi compreso il teatrino delle elezioni (non si creda che nel resto dell’ue sia molto diverso che da noi).

    rendo omaggio al mio illustre collega, se posso, proponendo qui il link al discorso che sarà presentato venerdì all’università della california (anche perché ne condivido i contenuti).
    molto in linea col pensiero del comandante, ma con un linguaggio da veri cultori della materia (PDF!):
    http://eucenter.scrippscollege.edu/pdfs/2009%20Conference%20papers/Jacopo%20Garrone.pdf
    il suo pensiero chiarisce bene la situazione odierna e le prospettive future per quello che si può definire tranquillamente un matrimonio d’interessi.

    segnalo inoltre il lavoro di Megan Campbell, studiosa americana, interessante contributo su come ci vedono al di là dell’oceano (sempre PDF!):
    http://eucenter.scrippscollege.edu/pdfs/2009%20Conference%20papers/Megan%20Campbell.pdf

    Aloha (cit.)
    :mrgreen:

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