The Family Day? Ma di quale Famiglia?
10 maggio, 2007 - 9:00 di mstatus
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Il Manifesto, organo di stampa del “demone comunista”, con il fogliettone di Alessandro Robecchi dà alcuni consigli a chi parteciperà sabato 12 maggio 2007 a Roma al Family Day, organizzato dai “cattolici” (battezzati CCAR), e che tanto fa parlare in questi giorni, e che tanto ha fatto parlare anche nei giorni precedenti per la verità. Su trovo: “Il Forum delle associazioni familiari, le associazioni, i movimenti e le nuove realtà ecclesiali italiane promuovono una manifestazione nazionale aperta a tutti i cittadini italiani che condividono i principi espressi nel Manifesto “Più famiglia”a sostegno della famiglia. La manifestazione di popolo si terrà a Roma, piazza San Giovanni in Laterano, il 12 maggio prossimo”. La fondamentalista Cei per voce del Segretario Mons. Betori dice (Fonte: ):
Dichiarazione lodevole, per una volta sarà il laicato ad esprimersi. Infatti che ne può sapere un prete della famiglia? Lui mica ci sbatte il naso ogni giorno e fa i salti mortali per arrivare a fine mese?
Mons. Betori provvede anche in nome e per conto della Cei unitamente a Mons. Bagnasco, attualmente scortato e “blindato”, alla gestione dei fondi introitati dall’8×1000: 20% circa per carità e terzo mondo, 80% circa per scopi interni quali mantenimento sacerdoti, edifici di culto, ecc. Oppure siamo tutti come i Monsignori Fioroni e Mastella, che parlano di famiglia e che al Family Day ci vanno, ma loro a fine mese ci arrivano assai meglio di tanti altri. Giorno della famiglia, per la famiglia. Come famiglia canonica, più che tante parole e palle varie, avrei bisogno di alcuni piccoli aiuti concreti, del resto mi importa assai poco. Una cosa che accomuna tutte le famiglie, rosse, bianche, verdi, gialle, nere, e via di seguito, è arrivare a fine mese. Un po’ come per la recente festa dei lavoratori: tutti i lavoratori di vario colore, sono nello stesso calderone, lavorano per arrivare a fine mese per loro e per la loro famiglia se ce l’hanno. Interessano poco le “dottrine teoriche” sulla famiglia, quelle le lascio ai preti che di famiglia non ne hanno. Chi ha famiglia deve pagare la bolletta della luce, del gas, dell’acqua, il canone per la RAI, l’assicurazione della macchina, nutrirsi, suda, lavora (quando c’è), e via di seguito: ne ha già le palle piene a fare quello, senza sentirsi dire tante vuote ed inutili parole da chi di solito ha la pancia piena.
Un esempio che ho citato recentemente è il costo del latte in polvere per i neonati: la Chiesa (CCAR), parla di procreazione e tante belle cose, ma sa quanto costa il latte in polvere nel caso che una mamma non riesca ad allattare di proprio? Proposta: Mons. Betori e gli altri, che si riempiono la bocca della parole “famiglia naturale” sabato al Family Day distribuiscano dei buoni sconto per l’acquisto di latte in polvere per i neonati, si inizi dalle piccole cose, alla fine l’8×1000 dovrebbe servire anche per quello. Ricordo ai nostri cari industriali cattolici (battezzati CCAR), che spostano le proprie fabbriche nel nome del profitto in altri paesi ove possono “organizzare meglio” il lavoro altrui, bambini compresi, che lasciano in Italia spesso un gran numero di famiglie a piedi, e che spesso sono seduti in prima fila con animo grato e pio alla domenica a messa, che il catechismo dice anche 2432: I responsabili di imprese hanno, davanti alla società, la responsabilità economica ed ecologica delle loro operazioni. Hanno il dovere di considerare il bene delle persone e non soltanto l’aumento dei profitti. Questi, comunque, sono necessari. Permettono di realizzare gli investimenti che assicurano l’avvenire delle imprese. Garantiscono l’occupazione. Da buoni e timorati cattolici diano l’esempio: rinuncino a parte dei loro profitti in favore della famiglia naturale (canonica), inizino a far pagare di meno i prodotti per i neonati, ed anche per i più grandicelli, al posto di pubblicizzare zainetti scolastici che fanno “figo” come dice una cara amica, ma che hanno dei prezzi proibitivi e che poi vengono richiesti perchè altrimenti “pare brutto” o “poco figo” non essere conformati ai propri compagni. Insomma da qualcosa bisogna pur iniziare, io la butto là così! Poi si vede cosa manca!
Tutta la vicenda mi ricorda un po’ il “Dialogo tra contadini” di E. Malatesta nel passo in cui Giorgio dice a Beppe: quando il parroco parla di queste cose domandategli perchè voi che lavorate mangiate polenta, quando ce n’è, e lui, che sta tutto il giorno senza far nulla, con un dito dentro ad un libro socchiuso, mangia pasta asciutta e capponi insieme alla sua… nipote; domandategli perchè se la passa sempre coi signori, e da noi viene soltanto quando vi è da pappare qualche cosa; domandategli perchè dà sempre ragione ai signori ed ai carabinieri, e perchè, invece di levare alla povera gente il pane dalla bocca colla scusa di pregare per le anime dei morti, non si mette a lavorare per aiutare un poco i vivi, e non stare a carico degli altri. Quindi signori miei, timorati di Dio, meno ipocrisia, meno parole e più fatti! Poco fa al bar, mentre prendevo il caffè, ho visto un manifestino di Forza Nuova che invitava a partecipare al Family Day.
I pubblici concubini per la CCAR potranno recarsi al Family Day? Boh! Riporto quanto scritto nel fogliettone del Manifesto:
Fonte: Il Manifesto (quotidiano comunista)
Superiamo le barriere ideologiche! Partecipiamo anche noi a una buona riuscita del Family Day! Ecco qualche consiglio per l’organizzazione:
Prime e seconde mogli. Chi partecipi al Family Day con la famiglia deve dichiarare prima con quale famiglia viene. Con una speciale deroga (registrarsi sul sito internet), si può portare la prima moglie, o il primo marito, i figli di matrimoni precedenti, e (solo iscritti organizzazioni cattoliche) il nuovo fidanzato della prima moglie, purché non sia un prete.
Controlli a campione. Come evitare che qualcuno si porti l’amante al Family Day? Ai varchi d’ingresso, speciali incaricati potranno chiedere chiarimenti e fare controlli a campione, dal test del dna per conoscere la vera identità dei figli, alle domande private. E’ sua moglie, questa? E’ sicuro? Il bambino è suo? E’ sicura? Servirà anche una squadra di psicologi.
Security anti-gay – E’ ovvio che chi si rechi al Family Day da solo è di per sé sospetto. In ogni caso sarà distribuito al pubblico un numero verde anti-gay da chiamare in caso di avvistamenti tra la folla. Discretamente ma con decisione interverrà la polizia religiosa.
Pronto soccorso – Conoscendo le statistiche sulle donne picchiate in famiglia, e prevedendo un grande assembramento di famiglie, si consiglia l’installazione di centri per l’assistenza in caso di ferite lacero-contuse.
Vip – Per le personalità importanti e i leader politici l’ingresso è garantito senza controlli. C’è qualche timore di affollamento, perché se Silvio porta tutte le sue famiglie e pure le giovani badanti, bisognerà mettere un centinaio di sedie in più. La Santanché porterà le sue simpatizzanti, per l’occasione ribattezzate Divorziate per la Famiglia. Casini ha fatto sapere che deciderà con quale famiglia venire solo all’ultimo momento.
Il punto in cui si parla di polizia religosa, mi ricorda Orwell con il Grande Fratello e tutto il discorso sulla psicopolizia, che a questo punto affiancherei alla polizia religiosa non si sa mai che necessiti di una mano… Chissà se verranno distribuiti gratuitamente marchingegni da utilizzare a mò di cilicio, così tanto cari alla Sig.ra Binetti? Una cosa è certa, che siano in pochi o che siano in tanti gli organi di stampa Vaticani ci marceranno sopra!
Strumentalizzazione sarà la parola d’ordine per un bel po’ …
Dal Corriere della Sera:
Il poeta Rondoni: «La società ne impone di peggiori». Socci: «Gesto d’amore». Messori:«E le diete? E la chirurgia estetica?»
The Family Day? Ma di quale Famiglia? è di












personalmente non parteciperei mai al Family Day, in quanto non è una manifestazione per la famiglia ma solo una manifestazione contro gli omosessuali, in quanto tutta la polemica sui DI.CO non è sulle convivenze eterosessuali, ma sulla regolarizzazione delle coppie gay.
infatti anzichè Family Day dovrebbero chiamarlo ANTIGAY DAY.
detto questo, siamo in un paese libero e se qualcuno non ha niente di meglio da fare che impiegare il suo tempo in una manifestazione del genere, faccia pure.
Sta a noi la consapevolezza che non c'è nulla di cristiano in questa manifestazione ma solo atteggiamenti omofobici, che sono così al calor bianco in quanto all'interno della chiesa l'omosessualità è molto forte, e quindi avendo in seno il problema si tende ovviamente a radicalizzare la questione in pubblico.
La famiglia, come ha detto giustamente l'autore, si preoccupa delle rate del mutuo, ed ha ben altri pensieri per la testa.
E' provocatorio il commento del MANIFESTO, ma questa volta hanno toccato tasti dolenti e veri, quindi pienamente azzeccato.
A me questo raduno spaventa.
E mi spaventa ancor più la gente che ci andrà.
Chi ci tiene a definirsi "normale" è sempre il più pericoloso.
Ahahahah il manifesto, spesso, mi spacca!!
Bell'articolo status!
Bravo status! Bravo!
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Tusaichi ma di cosa ti spaventi? Stai sbagliando bersaglio e di grosso. La famiglia non è il problema, è l'uso strumentale che ne fanno i politici il problema, senza famiglia nessuna società può esistere, e le sorti della nostra civiltà moderna figlia di aborto, divorzio e tanto tanto egoismo sono qui a ricordarcelo. Il family day è ridicolo, è propaganda, spacca la società, chi è per la famiglia e chi è per i DICO, divide et impera, niente di nuovo.
E chi l'ha detto? … Su Wikipedia si trova anche
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Vortexmind cosa c'entra il "sangue"? Cerca di comprendere quello che scrivo prima di rispondermi.
Mstatus, hai mai pensato di entrare in politica?
La tua propensione ai luoghi comuni e alla demagogia da baraccone potrebbero essere utili a te esattamente come hanno aiutato altri a farsi strada nel passato anche recente.
Tommaso, hai poca fede, io "politica" l'ho già fatta… e mi hanno mandato a scuola dai frati per farla!
Cmq se mi appoggi posso sempre riprovare (tanto che te ne frega uno più uno meno), almeno poi la pancia me la ritrovo piena io. Salvo che non mi venga una ispirazione divina e mi faccia prete (la faccia ce l'ho), anche in tal caso starei messo bene, cmq avrei la pancia piena.
Un caso aiuto per strada è proprio il caro Prof. Ratzinger. Che fine ha fatto fare a Hans Kung? Può insegnare ancora?
Un caro saluto
"arrileggerti" come dice una cara amica
La questione di Kung è un po' complessa, e non credo possa riassumersi in due righe. Comunque la politica in genere mi dice poco.
Almeno sul fatto che tutte le famiglie "canoniche" (non so se sei sposato e hai figli), sono tutte nella stessa barca ed hanno difficoltà ad arrivare a fine mese sei d'accordo? Anche la mia è una famiglia "canonica", tra l'altro oggi mi è pure arrivato il bollettino per la mensa a scuola di mia figlia, altra cosa da pagare …
Se anche tu sei d'accordo, è almeno un punto di incontro …
Su Kung, magari ne parliamo un'altra volta.
Ma certo, è ovvio che so benissimo che ci sia chi deve fare i conti per fare la spesa. E non solo tra le famiglie "canoniche", ma anche tra le donne e gli uomini soli. Non mi pare sia un punto in cui potrei essere in disaccordo.
Complimenti mstatus.
Io a dire il vero di luoghi comuni non ne ho notati, ma può essere che sia demagogicamente intorpidito.
Ci rifletterò su (e questo fa già la differenza).
Sperando che a qualcuno faccia piacere, ne approfitto per fare una segnalazione: Bloggers uniti in difesa dei diritti delle minoranze
e della laicità dello Stato.
@Dalse: Boh! Sarà che devo pagare le spese di condominio: a me luoghi comuni fa ritornare in mente parti condominiali (dolorose…). Cmq riflettici! Grazie.
@Tommaso: vedi su una cosa siamo d'accordo, poi abbi fede: il resto vien da sé… un caro saluto!
la laicità della famiglia canonica è un concetto paradossale!
(come dice mentecritica, non ce la faccio proprio a trattenermi!)
p.s.
Kung si è dato molto da fare per dare un senso alla teodicea, immagino quindi che avrà avuto le giuste risorse per affrontare le sfighe che la teocrazia gli ha procurato!
Mstatus docet (scusate vado di fretta
)
Visto che andiamo sempre OT, tanto vale, metto una piccola parte condominiale su Kung e Ratzinger anche io:
Aneddoto: si racconta che quando entrambi gli studiosi insegnavano a Tubinga, sembrerebbe la stessa materia ecclesiastica, le aule del prof. Ratzinger erano riempite al massimo da una decina di persone; le aule del prof. Kung, invece, avevano solo posti in piedi, ed ogni lezione finiva con l’applauso, cosa che non accadeva per Ratzinger…
Cmq Ratzinger sta messo bene con la vendita del suo nuovo libro: da zenit.org
ROMA, martedì, 8 maggio 2007 (ZENIT.org).- Lunedì sera, presso l’Università Pontificia “Regina Apostolorum”, è stata organizzata una dissertazione sul libro di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI dal titolo Gesù di Nazaret, che ha di recente surclassato il settimo volume della saga di Harry Potter, mentre in Germania ha battuto un mostro sacro della letteratura mitteleuropea come il Premio Nobel Günter Grass.
a paolocardegone:
se persi che l'aborto e il divorzio siano due cose negative che hanno portato alla corruzione della società abbiamo poco da dirci, evita di commentarmi, di citarmi e di rivolgerti a me, e fai la tua serena vita religiosa.. se ti riesce.
Non credo che il buon Cadregone abbia detto questo. In ogni caso, sembra proprio, vedendo anche l'altro thread, che ti trovi a tuo agio con una sorta di censura antropologica ad personam, decidendo chi è degno di approcciarsi al tuo interloquire. Non è il caso, per dirla terra a terra, di tirarsela un po' meno?
@Paolocadergone: tirando in ballo subito dopo aborti e divorzi ho pensato che stessi parlando della famiglia classica occidentale. Saluti.
@mstatus: ma come tu sei contro l'ingerenza della chiesa nella vita politica e sociale del nostro Paese e poi punti il dito contro la stessa accusandola di poltrire in questi tempi bui?
Chiarisciti le idee
Io riconosco l'importanza della famiglia, approvare la legge sui dico significa estendere i diritti e la tutela sociale propri della famiglia alle coppie di fatto..ma soprattutto "ufficializzare" le coppie omosessuali…
niente in contrario…
nulla e', secondo me, negativo…se non l'uso e abuso che l'uomo riesce immancabilmente a fare di tutto!
Vedremo!
GdA
ma perchè questo stupidissimo sistema di moderazione blocca sempre me e tutti invece bloggano allegramente?
14 ore di attesa di coda mi sembrano tante, non sembra anche a voi?
@Liborio: l'importante è che ti capisci tu. Che te ne frega di quello che penso io?
Un saluto
mstatus: suvvia! appunto perchè mi frega quello che scrivi che mi sono permesso di dire la mia, in genere quando mi trovo davanti a un delirio un delirio non rispondo neanche.
cordialità
Stasera ad AnnoZero è stato proprio divertente vedere la parlamentare di AN (non mi viene il nome) chiedersi come mai non si segue l'esempio francese di politica di sostegno alla famiglia … dimenticandosi (gliel'ha ricordato Luxuria) che in Francia i PACS li hanno dal 1999 e nonostante questo non hanno iniziato a volare elefanti in cielo come paventano certi cattolici catastrofisti … che poi io quella me la sarei anche sposata ^___^
Colgo l'occasione per aggiungere qualche altra parte condominiale (luogo comune) da dell'amico Renzetti:
Promemoria
Berlusconi Silvio (presidente di Forza Italia). Sposato nel 1965 con Carla Elvira Dall’Oglio, fidanzato dal 1980 (quando è ancora legalmente sposato) con Veronica Lario; la porta a vivere nel palazzo Fininvest di via Rovani, a Milano. Nel 1984 ha da lei una figlia naturale, Barbara, che nasce in Svizzera. Conviventi more uxorio fino al 1990, quando Berlusconi sposa Lario, da cui avrà altri due figli.
Bossi Umberto (segretario Lega Nord). Due matrimoni: il primo con Gigliola Guidali (un figlio, Riccardo), il secondo con Manuela Marrone (tre figli, Eridano Sirio, Roberto Libertà e Renzo).
Calderoli Roberto (Lega Nord). Sposato con Sabina Negri con rito celtico e con cerimonia civile nel settembre 1988. Quando è ancora ministro della Repubblica, durante la separazione dalla moglie, si fa portare con la scorta a spese dei contribuenti a Narzole, vicino a Cuneo, a trovare la sua nuova compagna.
Casini Pierferdinando (Udc). Già sposato con Roberta Lubich (due figlie: Maria Carolina e Benedetta), Casini vive con Azzurra Caltagirone; dalla relazione è nata nel luglio 2005 una figlia, Caterina.
Castelli Roberto (Lega Nord): due matrimoni; dal primo con Sara Galbiati ha avuto un figlio; il secondo, con Sara Fumagalli, è stato celebrato con rito celtico e poi formalizzato in sede civile.
Carlucci Gabriella (Forza Italia). Divorziata dall’attore Gianfranco lannuzzo, sposato nel 1985, ha sposato nel 1996 Marco Catelli. Dall’unione è nato Matteo, 9 anni.
La Russa Ignazio (An). Sposato in prime nozze con Marika Cattarelli, da cui ha avuto un figlio, Geronimo. Dall’attuale compagna, Laura de Cicco, ha avuto Lorenzo e Leonardo.
Gardini Elisabetta (Forza Italia).Divorziata da Luca Fazzi, con cui ha avuto nel 1990 il figlio Pietro, convive dal 1995 con il regista Fernando Balestri.
Guzzanti Paolo (Forza Italia). Primo matrimonio con Germana (tre figli: Sabina, Corrado e Caterina) secondo matrimonio con Gill Falcigno (da cui ha avuto altri tre figli).
Frattini Franco (Forza Italia). Separato, ha una figlia. Oggi vive con la sua nuova compagna, l’avvocato Simona Ingaglio.
Micciché Gianfranco (Forza Italia). Divorziato, ha avuto una figlia da una prima compagna e due dalla moglie Elena Merra.
Matteoli Altero (An). Divorziato, ha due figli dalla prima moglie. Ha sposato nel 2001 la sua ex assistente, Ginevra Giannetti, da cui ha avuto un terzo figlio.
Bianchi Dorina (Margherita). Separata. Ha un bimbo di un paio d'anni con uno sconosciuto
Martini Francesca (Lega Nord). Separata con due figlie
E poi:
Adornato Ferdinando (Forza Italia): convivente (unione di fatto)
Pecorella Gaetano (Forza Italia): convivente (unione di fatto)
Santanchè Daniela (An): convivente (unione di fatto)
Bianchi Dorina (Udc): convivente (unione di fatto).
Urbani Giuliano (Forza Italia). Sposato con due figli, ha ammesso una trentennale relazione con un’altra donna, l’attrice Ida di Benedetto.
Fini Gianfranco (segretario di An): sposato con una donna divorziata
Cordiali saluti
appunto questa gente sfrutta l'evento ai soli fini politici, come la stessa stessa sinistra quando organizza una contro manifestazione, a mio modo di vedere, legittima, ma sbagliata nella data.
Sbagliatissima nella data. Sbagliatissima la contromanifestazione in sè. Perché cazzo mi chiedo io, da uomo di sinistra, bisogna che la sinistra sia sempre "contro"? Qualcuno qui è "contro" la famiglia? Ma stiamo scherzando? Suvvia…Del resto anche una cosa come il "Family day" è senza senso per gli stessi motivi: ho l'impressione che qualcuno voglia brevettare la famiglia, e lo trovo pericoloso.
Au Revoir
@Davide: E' il solito dividersi in fazioni che acceca la ragione.
Ma a qualcuno questa dicotomia va stretta…ed ecco che nasce mentecritica!
Scusate l'autocelebration, che poi non è manco "auto" perché io non ciò messo becco nella nascita di sto bloggettivo.
[un purista romanesco che stimo suole dire che il verbo avere si declina così, quindi mi applico]
Grazie mstatus di avermi fatto scoprire il sito di questo Renzetti. Avevo bisogno di pagine web capaci di conciliarmi il senso dell'umorismo.
Non ero ancora entrato nel sito. Chissà quale forza illuminante lo avrà spinto a raccogliere tutte quelle foto
Resta cmq un interrogativo: se tali famosi "cattolici doc" o come dice Liborio "questa gente", hanno dei comportamenti così poco edificanti, o immorali, perchè la CCAR non li butta fuori a calci nel posteriore? Questione di feeling? Oppure questione di money? Oppure a qualcuno risulta che si siano sbattezzati (con meno di 5 euro si fa tutto)?
Quando ho bisogno di conciliarmi il senso dell'umorismo passo sul sito di Cultura Cattolica… se ti ricordi ti ho risposto che a me non disturba… il che non vuol che non mi faccia ridere!
Andate avanti voi che a me vien da ridere
A proposito di quesiti, in questo caso sarebbe una interpellanza:
Giovedì 10 maggio p.v., ore 11, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, si è svolta una conferenza stampa congiunta in cui si è annunciata la presentazione di una interpellanza sia alla Camera sia al Senato, per iniziativa dei deputati Turci e Grillini e del senatore D'Amico, sul ruolo del Governo nell'attuazione della disciplina dell'otto per mille, nonché di una lettera aperta sullo stesso argomento al Ministro dell'Economia Padoa Schioppa da parte del Coordinamento nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni. Al termine della conferenza stampa è stato distribuito ai giornalisti il fascicolo di Critica Liberale contenente il Terzo Rapporto sulla Secolarizzazione e la Laicità in Italia.
Chissà che risponde il Padoano Schiappone ops Padoa Schioppa… Intanto per evitare seguite MicroMega il male minore: datelo ai Valdesi, i cattolici CCAR non se lo meritano….
mstatus: certo si può ridere di tutto e di tutti, un conto però è ridere di cuore altro conto è ridere tanto per ridere, c'è una sostanziale differenza.
Differenze (luoghi comuni):
Cristo era un uomo
nessun uomo è mai risorto
è matematicamente certo che Cristo non è risorto
verità di fede: Cristo è risorto
C'è una sostanziale differenza
Oppure no?
La Bibbia a scuola? Come l'Iliade o l'Odissea? Sostanziale differenza….
Oppure al di là della fede è provato sopra ogni dubbio che Cristo è risorto?
E un nuovo stimolo alla risata, perchè altrimenti non capisco cosa centri questa affermazione con il mio commento di prima. Direbbe Di Pietro che c'azzecca?
Provaci ancora Liborio … metti tutto assieme e vedrai che c'azzecca (Di Pietro l'inquisitore? quello della mercedes?) … Te lo spiegherò un'altra volta… Let sleeping dogs lie
Un caro saluto
A proposito me ne ero dimenticato: tu che pensi che Cristo sia risorto?
Di nuovo saluti
Non è che siete un attimino saltati di palo in frasca?
e quello che mi chiedo anch'io. non riesco più a seguirlo…
@Tommaso Farina e liborio
Accantonate per un attimo la constatazione che mstatus sia finito OT (prendiamola per buona, dando per scontato che qua in OT oramai ci sono tutti): siete in grado di rispondere alla sua domanda in modo sensato, senza tergiversare o glissare e soprattutto senza cercare di imporre soltanto una vostra verità di fede? Visione più che legittima, direi, ma non universale. Oppure prendiamo per buona l'osservazione matematica?
@Spes non potranno mai risponderti… e neppure trovare il nesso logico sulla sostanziale differenza (del resto citata da Liborio per primo): loro credono (per fede) che Cristo è risorto… io no. Loro credono che la Madonna è Theotokos, io no! Loro credono che Dio è uno e trino, io no! Loro in Cristo ci vedono la figura divina, io no!
Come è possibile che ci si possa comprendere?
Loro credono per fede, io no!
OT per OT tanto vale… oramai
Al più si incazza Mentecritica!
Spes, la risposta che volevi è sì.
Quoto Tommaso.
Si che cosa? L'osservazione matematica o che cristo è risorto?
O che sei in grado di dare una risposta sensata?
Preciso che non sono domande polemiche.
@Spes: Ti hanno risposto, per loro Cristo è risorto.
Infatti (Prologo del Vangelo di Giovanni):
"Se Gesù non è risorto vana è la nostra fede" .
Resta solo da discutere su quanto sia salda la loro di fede …
ed allora torniano nel topic: quanto è salda la fede di "questa gente", come dice Liborio che sabato andrà al family day?
Iniziamo a misurarla? Ma la fede si può misurare?
Io su una scala da 1 a 10 ho fede 0 (zero)
Ma si può obbligare uno ad avere la fede?
caro Spes il discorso come sai è ben più complesso e articolato, ma lo sai bene e proprio per questo ti sei lasciato andare a questa semplificazione terra, terra.
La domanda di mstatus era: "Pensi che Cristo è risorto?". La risposta: sì.
Infatti Liborio, terra a terra, il discorso è molto più complesso … Theotokos per esempio non è forse dogma ovvero verità di fede imposta? Forse il nostro cervello è troppo piccolo per comprendere una cosa così grande come Dio e tutto il resto… Ma allora a che ci serve Dio se non lo possiamo comprendere? e di fatto beneficiarne? Ha una qualche utilità logica? Oppure vale solo per un discorso di vita futura… ma la matematica ci dice che Cristo non è risorto…. allora come ci può essere una vita futura? E poi spes virtù teologale 1818 del catechismo è una femmina…
Oppure Liborio tu hai un'altra esemplificazione? Che tu per fede creda a me interessa poco, libero, ma che tenti di spiegarmelo …. ma d'altronde il mio piccolo cervello non può capire una cosa così grande….
Più che di matematica, intendi parlare di logica.
Matematica:
Matematicamente certo
l'ho citato sopra…
Per te Cristo è risorto per dogma … per la matematica no…
Oppure a te risulta che qualche uomo sia risorto?
Oppure risulta per fatto che Cristo è risorto….
Tu sei libero di crederci, ma non di passarlo come fatto…
Mah, sarà che sono una realista… Che ti devo dire…
Ad ogni modo era come pensavo: o si glissa su certe domande o si mette davanti a tutto il dogma che per me, non credente, è inaccettabile e soprattutto non può essere imposto.
@Tommaso perchè parli di logica? Per te dovrebbe essere un fatto di fede certo la resurrezione… Per me non è logica è matematica certezza… O dimostrami il contrario, coi fatti, non per dogma di fede…
Tu sei libero di credere per fede, ma per questo mica sono obblgiato a farlo io?
Non intendevo sminuire il tuo discorso, quanto farti una notazione "teorica" (sono un pistino, lo so). Il sillogismo non è necessariamente "matematica". E' una forma particolare di ragionamento, e può essere valido anche quando la matematica non c'entra niente.
@spes e mstatus:
Per quanto mi riguarda condivido in pieno il pensiero di una grande filosofa, Simon Weil, la quale scrisse che mistero della resurrezione non era essenziale alla sua fede. Anche Hitler secondo la Weil, avrebbe potuto morire e risorgere 10 volte, e lei non lo avrebbe mai considerato figlio di Dio. A lei bastava la Croce. La bellezza della Passione la costringeva a credere.
@Liborio: Cristo non è risorto. Punto!
Per te è risorto per dogma di fede. Punto!
Come figlio di Dio? Sei forse TdG? Ed il dogma uno e trino?
mstatus mi sono preso la briga di rileggermi tutti i tuoi interventi, perdonami ma non ho colto il pensiero che li sorregge tutti, eccetto uno:l'odio verso la Chiesa. Attendo di conoscere l'alternativa che proponi.
E' banale la tua affemazione, è ovvio che la religione cattolica si fondi su dei dogmi la resurrezione del Cristo è uno di questi, fattene una ragione del resto credere non è obbligatorio.
Le tue affermazioni sono altrettanto banali….
Dov'è la differenza?
Io la ragione me la sono fatta…
sei tu che non te la fai….
Neppure io ho colto il pensiero che sorregge i tuoi interventi….
Dov'è la differenza?
Se vuoi argomentare la tua religione bene, altrimenti amen… a me mica frega più di tanto…
Tu credi bene
Io no bene
Ti ho scritto sopra
L'alternativa?
La miscredenza…
Fiat voluntas tua!
…a proposito di matematica certezza:Usando la ragione (nell'immanente) l'uomo scopre la logica matematica e la Scienza. Ed e' con la ragione che l'uomo si pone di fronte al mistero dell'infinito (trascendente) e scopre la Teologia(il passo successivo e "personale" e' la scoperta della Fede!)
lA LOGICA MATEMATICA non ha mai scopero un teorema che negasse l'esistenza di Dio e nn c'e' una sola scoperta scientifica che possa portare alla negazione di Dio!
L'ateismo nega il trascendente per rigore logico….ma il rigore logico (Scienza e matematica) ad oggi, non dimostrano che Dio non esiste!
Il miscredente Mstatus, "lotta" contro Dio (credendolo malvagio?)…Mstatus quindi "crede" nell'esistenza di Dio ma la visione che ha del suo Dio e' "lontanissima" dal Dio dei vangeli….(che e' AMORE!)
Conclusione: Tu Mstatus ami cosi' tanto Dio (ancora non lo sai) che hai intrapreso una lotta contro "la gerarchia ecclesiastica" fatta di uomini "defettibili" che struttano il nome di Dio (amore) per il loro interessi personali!
Per questo ti ammiro!
Non crocifiggermi!
gda
@Gda: Colpo basso e diffusione di notizie tendenziose… Non importa… Per ora reggo il colpo, non ti crocefiggo… ma vade retro…
Un caro saluto
Che due palle …
@gda: condivido il tuo intervento soprattutto laddove ti riferisci agli uomini di Chiesa i quali sono uomini perfettibili come tutti.
@liborio: …hai ragione, certo, siamo anche perfettibili!
@Vortexmind: Oggi il tuo "oroscopo" e' negativo?
ciao
gda
Nota: oggi in Belgio c'è una gay parade.
Fantastico.
entro anch'io brevemente nell'OT.
innanzi tutto spiego perché è realmente OT
1) perché la famiglia non è solo cristiana, ma naturale
2) perché l'esistenza di Dio è un dato di ragione, e non un dato di fede (a differenza della risurrezione di Cristo che è un dato di fede)
provo quindi a elencare alcuni motivi per i quali credo che Gesù sia risorto:
1) perché il sepolcro era vuoto e le bende erano al loro posto
2) perché Gesù lo aveva profetizzato e le altre cose si sono avverate
3) perché Gesù è stato visto dopo essere risorto da numerosi testimoni, è stato toccato da San Tommaso, ha mangiato pesce arrostito insieme ai discepoli, eccetera
4) perché non è l'unico ad essere risorto, per esempio anche Lazzaro
5) perché Dio ha potere di far risorgere
6) perché i Suoi discepoli hanno continuato a operare miracoli in Nome Suo, secondo quanto aveva annunciato
7) perché lo dice la Chiesa
perché lo intuisco da tanti altri fatti
9) perché c'è la Sindone che lo prova
10) potrei continuare…
a me pare che il tuo sillogismo si debba invertire, perché tu in realtà parti dall'assunto che Gesù non è risorto quando i fatti dicono l'opposto.
certo si può anche pensare a un'enorme inganno, ma è poco ragionevole.
in conclusione era solo per dire, perché a prescindere da quello che credi, la famiglia naturale è quella tra maschio e femmina, e le convivenze
…si possono regolamentare ma non hanno una funzione pubblica (e poi non capirei perché solo le convivenze a due, e quelle a tre o quattro? e quelle tra fratelli? … insommain realtà con i dico non si vuole regolamentare la situazione di fatto, perché si poteva farlo in altro modo, ma si vuole creare una pseudofamiglia gay dando ad alcune convivenze una funzione sociale che in realtà non hanno)
@gda: no, penso solo che questo non sia nè il luogo nè il momento per fare esercizi di stile sulla logica
In questo post si dovrebbe parlare di Family Day, un flame come quello soprastante disorienta e magari spaventa chi vorrebbe intervenire per dire la sua sull'argomento del topic, e cioè il family day.
Salve Bart, sulla famiglia ne abbiamo parlato diverse volte anche con Gda(Luna), che è favorevole ai DiCo, come lo sono io. A quanto mi sembra l'Unione europea per i DiCo parla di regolamentazione della convivenza, anche omosessuale Per il concetto di famiglia naturale (non in senso religioso) per me vale quello della Costituzione (art.29 se non ricordo male). Se ti ricordi Luna aveva parlato di genitorialità a suo tempo, al che risposi che per un bambino è un po' difficoltoso trovare la figura materna e paterna in due persone dello stesso sesso biologico. Poi che tutta la faccenda sia stata strumentalizzata ed ingigantita a dismisura è altra cosa. Nella proposta di legge per i DiCo io non ci vedo nulla di strano se non un testo unico su quello che già esiste, ed integrazioni varie, tesi confermata anche da Padre Livio Fanzaga che però dice a che serve una nuova legge? Ma allora quale è la funzione di un testo Unico? Non mi pare che assumano il ruolo di famiglia naturale come intendi tu. Sarà un contratto di tipo diverso da quello di matrimonio, ma non ci vedo tutto questo attacco alla famiglia, ecc. Anche se come ho scritto nel post si parla parla ma qua alla "famiglia canonica naturale" ci pensano assai poco sia i preti che il governo …
Per le altre tue osservazioni sorvolo.
Un caro saluto
Ohmioddio bart, ohmioddio! che argomentazioni! Come ho fatto a non pensarci?
Scherzo, non te la prendere, ma non mi trattengo e sto solo sdrammatizzando: ritengo tautologici ed illogici tutti i tuoi 9 punti a sostegno della resurrezione (il punto 7 poi, è fenomenale!).
Concordo solo con "l’esistenza di Dio è un dato di ragione". Frase che ben si concilia con la mia (e di molti altri) opinione, secondo la quale è l'uomo che ha creato Dio e non viceversa.
Au Revoir
@msatus: smettetela di difendere i DiCo, vi prego. I DiCo sono uno sgorbio giuridico, fanno letteralmente cagare. C'è già un istituto che tutela le coppie che non vogliono sposarsi in chiesa, in sinagoga, in moschea, nella sala del regno, ecc. Si chiama matrimonio civile.
Ora, vogliamo chiamarlo in un altro modo perché "matrimonio" ci spaventa come concetto? Benissimo (e qui apriti cielo perché in pratica sparisce la parola "matrimonio" dall'ordinamento. Però è quello che è un'unione, cazzo.
Vogliamo riformare gl'istituti "separazione legale " e "divorzio" per rendere meno travagliata la vita delle persone che (orcocazzo) non ne vogliono sapere di stare tutta la fottuta vita con la stessa persona? Benissimo.
I DiCo hanno rotto, però. Sono altre le strade percorribili. Ci sono. Non le vogliono prendere, tutto qui. IMHO
@bart1: "1) perché la famiglia non è solo cristiana, ma naturale"
Sbagliato.
La famiglia secondo lo Stato Italiano è un contratto.
Ora, bisogna vedere fin dove l'opportunità di allargare il senso di "famiglia" converga con l'etica e da dove cominci a divergere da essa. Tutto qui.
Resta il fatto che un contratto non è e non può essere legato solo a qualcosa di naturale.
@Davide@home: "C’è già un istituto che tutela le coppie che non vogliono sposarsi in chiesa, in sinagoga, in moschea, nella sala del regno, ecc. Si chiama matrimonio civile."
Sbagliato.
L'istituto che citi non tutela le coppie estranee a unioni religiose. La "coppia" per il codice non esiste, esiste la famiglia; chi si sposa civilmente crea una famiglia.
Dopodichè due persone possono convolare anche religiosamente ma senza che a livello di codice questa seconda unione possa minimamente influire sulla prima. Anzi, vi sono casi in cui il non essere riconosciuti come famiglia civile porta anche dei vantaggi: vedi i tantissimi matrimoni in terza età, religiosi per completare la forma ma non civili onde evitare di perdere la reversibilità della pensione.
Ora, esiste a questo mondo chi decide di unirsi con persone del suo stesso sesso. D'accordissimo nel dare dei limiti di etica a questa unione (leggi adozioni) ma sempre di unione si tratta. Allora che si fa? Apriamo a essi il matrimonio civile? Diciamo di sì: abbiamo risolto un problema ma ne rimane aperto un altro.
Abbiamo detto che il matrimonio è sempre un contratto. Ora specifichiamo.
Il matrimonio è un contratto a tempo indeterminato, pensato per essere "per sempre"; ovviamente prevede cause di rescindibilità (adulterio, violenza…) e di risoluzione (consensuale) ma il legislatore annuncia chiaramente che chi stipula questo contratto deve impegnarsi a mantenerlo. Deve impegnarsi a fare il possibile per non divorziare.
Deve garantire che il suo impegno sia stato preso responsabilmente.
Facilitare i divorzi per invogliare al matrimonio è esattamente il contrario di quello che si vorrebbe ottenere col matrimonio, ovvero un legame duraturo e sempiterno. Io sono per facilitare i divorzi ma come aiuto a liberarsi di una situazione pesante per chi vi si trova schiacciato; non certo come incentivo al matrimonio "leggero". Perchè il matrimonio può essere tutto tranne che qualcosa di leggero.
E' questa la differenza tra la famiglia e i Dico, spero di averla resa un po' più chiara.
Ho letto bene? No, dico, ho letto bene? Cioè se io mi sposo in comune è perché prima mi sono sposato in chiesa (o altro tempio)? I am allibited
Eccerto, infatti è una cazzata pretendere di brevettare la famiglia papi-mami-bimbo, l'ho già detto. Le famiglie di due persone esistono già, tra l'altro, e non hanno particolari problemi, che io sappia.
Non ho fatto distinzioni di sesso proprio perché si cogliesse questo passaggio. Mi sembrava chiaro il mio favore ad allargare il matrimonio senza discriminazioni sessuali: non capisco quale sia l'altro problema di cui parli, sarà l'ora, boh. Sulle adozioni non siamo ancora pronti, io nemmeno, quindi sì a restrizioni per questo capitolo.
Anche chi vuole regolarizzare le unioni di fatto cerca nel legislatore un riconoscimento della propria responsabilità civica. Non mi sembra che i sostenitori dei DiCo siano dei rovinafamiglie, voltagabbana, divorziofacile: tutt'altro.
Come sopra, non intendevo inneggiare al divorzio facile, perché sono partito dall'assunto che si "modifichi" il matrimonio. Poi, serpe, tu hai mai preso impegni non responsabilmente? Se non sono responsabile, non prendo impegni, e il mio non-impegno dev'essere "riconosciuto"? Nej, danke: io quelli che saltano la fila non li sopporto, non so tu. Forse qui però è la terminologia che ci trae in inganno.
Modificare il matrimonio civile – scorporarlo dalla visione cattolica che questa parola ancora evoca – significherebbe ampliare il matrimonio di concetti più moderni. Flessibilizzarlo. Non c'è bisogno dei DiCo.
Vediamo se questo slogan funziona: "DiChizzare" il matrimonio civile sarebbe un estensione di diritti a chi: a) non crede in dio, b) ama una persona del suo stesso sesso. Nessuna discriminazione. I DiCo, a mio avviso, sono invece la positivizzazione del fatto che questa è una società razzista ed omofoba, sono una ghettizzazione che non accetto. Il fatto che l'abbiano messa sul piano puramente economico (reversibilità pensione e affitti, ad es.) o che si espleti con di carte bollate (richieste che pervengono separatamente) sono elementi che me li fanno accettare ancora meno per i motivi testè esposti (e qui Emanuele si piega dalle risate;-) ).
Au Revoir
Quindi riconfermo: le possibilità ci sono, non servono i DiCo, serve la volontà di evolvere (campa caval……)
"Ho letto bene? No, dico, ho letto bene? Cioè se io mi sposo in comune è perché prima mi sono sposato in chiesa (o altro tempio)? I am allibited "
No, hai omesso completamente il contesto. Quindi hai letto male. E poi hai capito peggio.
Riprova e controlla, è già tutto lì: ce la puoi fare!
"Modificare il matrimonio civile – scorporarlo dalla visione cattolica che questa parola ancora evoca – significherebbe ampliare il matrimonio di concetti più moderni. Flessibilizzarlo. Non c’è bisogno dei DiCo."
Il matrimonio è una cosa. Il Dico è un'altra.
Dietro al matrimonio stanno dei valori etici/morali che non si possono rimettere in gioco (se la Chiesa lo capisse, scherzerebbe meno); dietro al Dico sta invece la necessità di regolarizzare il tipo di unione da cui oggi vede luce una larga fetta dei nascituri, anche nell'interesse di questi ultimi.
Il matrimonio è un'istituzione, il Dico una condizione.
Flessibilizzare l'istituzione per annullare il riconoscimento di una condizione significa riparare una cosa scassandone due. E' come se tu mi stessi dicendo: "Flessibilizziamo la cittadinanza italiana così l'immigrato irregolare diventa regolare, e il problema è risolto.".
E con questo fanno 3 aspetti che non avevi preso in considerazione. Più quelli che non ho ancora citato. Più quelli che nemmeno conosco.
Io non sono di quelli che dicono che una cosa si deve fare per forza, per carità, ma prima di farsi un'idea bisognerebbe esaminare la cosa da tutti i punti di vista.
Serpe, la mia idea me la sono fatta perché ritengo di aver ascoltato le ragioni di tutti (parlandone con amici, conoscenti, colleghi). Mi rendo benissimo conto che "snaturare" il matrimonio – in questo paese – sarà impossibile, ma almeno a parole si può ancora essere provocatori, no?
Citali tutti gli aspetti che non ho preso in considerazione, perché non mi pare di aver tralasciato nulla di decisivo; così magari capisco meglio. Ad esempio, non riesco a non separare dal contesto la frase che mi ha allibited, perché dall'art. 79 all'art. 230-bis del codice civile non ho trovato mezza norma che supporti ciò che hai scritto: scusa eh, ma dire "L’istituto che citi non tutela le coppie estranee a unioni religiose" non sta né in cielo né in terra. Farlo passare per verità (prima di 'sta frase scrivi: "Sbagliato") è quantomeno fuorviante. Perdona la cacofonia, ma non capisco cosa ci sia da capire.
Ora che ci penso qualcosa mi è sfuggito: conciliare l'eventuale "unione" di fatto col regime della parentela. Regime che – correggimi se sbaglio – serve ad individuare gli eredi nelle successioni (insomma si parla di soldi). Esempio: in diritto romano arcaico la moglie non era parente perché non ereditava, o non ereditava perché non era parente (due punti di vista); poi intervennero i pretori, per fortuna.
Lo si evince dal fatto che lo scioglimento si ha con la morte di uno dei due coniugi? Perfetto (anche se guardando l'art. 3 della legge 898/1970 si potrebbe cambiare idea). I DiCO non sono pensati per essere "per sempre", e ci mancherebbe, dirà qualcuno. Ok.
Allora perché ho l'impressione che si vogliano i diritti che spettano ad un coniuge, dribblando gli oneri che questa condizione richiede? Serpe, hai citato la tutela dei nascituri. Sono già tutelati persino dallo stesso codice civile (il Titolo della filiazione va rivisto con la L. 184/1983, alle successioni invece è dedicato il Libro II) nonostante io lo ritenga, per come affronta il concetto di famiglia, troppo intriso di retaggi pseudo-fascisti e comunque troppo cattolici (indi discriminatori de iure). E' per questo che insisto sulla modifica coraggiosa di un codice troppo vecchio per pretendere di essere applicato, e per farlo – riguardo al diritto di famiglia – si può partire dalla stessa Legge 151/1975. Un surplus di legislazione non serve. Soprattutto se a scriverla sono la bindi-binetti-pollastrini.
Non aggiungo altro ché sennò diverrei ripetitivo.
Au Revoir
"(…) ma almeno a parole si può ancora essere provocatori, no? "
Mi sono riletto, e mi sono sembrato un po' durino. Ti assicuro che non era mia intenzione.
Anzi, me ne scuso un pochino.
" “L’istituto che citi non tutela le coppie estranee a unioni religiose” non sta né in cielo né in terra. Farlo passare per verità (prima di ’sta frase scrivi: “Sbagliato”) è quantomeno fuorviante. Perdona la cacofonia, ma non capisco cosa ci sia da capire"
Ho capito cosa non ti è chiaro.
Riformulo con altra perifrasi: "L’istituto che citi non è pensato per tutelare le coppie estranee a unioni religiose ma esclusivamente per dare compimento al concetto di famiglia". In sintesi, chi si sposa davanti al proprio dio non ha riconoscimento giuridico, tanto quanto chi convive.
La mia frase, legata a quanto avevo scritto subito dopo, rendeva improbabile l'interpretazione che ne hai dato; presa in sè poteva invece trarre in inganno ma sarebbe stata fuori contesto.
Ultima risposta prima di autodichiararmi logorroico.
"Citali tutti gli aspetti che non ho preso in considerazione, perché non mi pare di aver tralasciato nulla di decisivo; così magari capisco meglio."
A parte la mia premessa di parziale ignoranza, quante situazioni di mezzo potrebbe risolvere questa legge? Quante regolarizzazioni di fatto garantirebbe? Approfondire significherebbe fare esempi, e se cominciamo con gli esempi io oggi non imbianco più… Vado avanti solo a patto che tu poi venga a darmi una mano col rullo.
Non critico la tua visione generale, critico l'ossessiva ricerca di un bianco e di un nero a totale discapito della grande scala di grigi che la società attuale ha interposto tra essi. Sei convinto che Dico significhi soltanto acquisizione indebita di diritti. Hai letto la lista di doveri che la proposta di legge accollerebbe a essi?
Non devi scusarti serpe, ci mancherebbe!
Il matrimonio è precisamente quello che hai scritto ora: compimento del concetto di famiglia. Mi preme sottolineare come l'istituto (matrimonio) e il concetto (famiglia) siano fondati su una tradizione romanistica, non religiosa. Ed è così che li intendo io.
Scusami tu, sono di coccio: "chi si sposa davanti al proprio dio non ha riconoscimento giuridico, tanto quanto chi convive." Esatto, appunto per quello c'è il matrimonio. Forse parto da presupposti troppo laici e la terminologia, come ho già detto, non aiuta.
Ho la sensazione, serpe, che basteremmo io, te e una manciata di altri colleghi per riscrivere il diritto di famiglia di questo Paese nel giro di una settimana o due
Sui diritti da tutelare siamo d'accordo. Che ce ne sia l'esigenza siamo d'accordo. Non siamo d'accordo sul mezzo, mi pare di poter estremamente sintetizzare così: tu sei per una legge ex novo, io per un'estensione delle normative esistenti. DiCo non significa solo diritti, come dici tu (l'ho lasciato intendere), ti quoto per sostenere l'opinione che non servono, infatti.
Ora basta, devo proprio scappare! Buon "lavoro", cia'
…
Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Matrimonio=contratto su base art. 29 cost. (+ regolamentazione inerente, divorzio compreso);
Dico=contratto di regolamentazione rapporti tra conviventi (anche dello stesso sesso), su base diversa da art.29 cost. Contratto in corso di predisposizione e richiesto dalle direttive europee per evitare discriminazioni (omosessuali), che non può essere matrimonio, infatti la Unione Europea mica parla di matrimonio.
I contratti prevedono sempre una serie di diritti e di doveri (regole). Semmai va discusso su quelle non se i DiCo o simili si fanno o meno, la regolamentazione la dobbiamo fare (o meglio un testo unico…), non è un optional, e deve essere in linea con le direttive comunitarie (Chiesa, non Chiesa, genuflessioni, proteste ecc.).
Mi pare da quanto letto che anche Bart (cattolico) sia d'accordo sul fatto della regolamentazione…. Poi per il discorso di famiglia naturale (non intesa in senso religioso) io sono d'accordo con la'rt. 29 della costituzione (l'ho sempre detto) …
Allora perchè la CEI ha fatto scoppiare la terza guerra mondiale? E ritornando nel topic strumentalizzata una manifestazione per la "famiglia canonica" riducendola ad un puro fatto anti DiCo?
ragazzi è inutile discutere ancora, ho appena sentito la Bonino a 8 1/2 dice che non c'è la maggioranza in Parlamento per approvare i DICO. E adesso cosa si inventeranno per distrarci dalle malefatte della politica? Staremo a vedere
Bart, il tuo apporto assomiglia ad un granello di sabbia messo su una tonnellata di cemento con l'intento di aumentarne la massa. Scherzo, mi dà invece la possibilità di confermare che bastano due persone per fare una famiglia, e che l'istituto che la regola c'è gà, ma…
…come dice mstatus, la regolamentazione la dobbiamo fare. Si chiami matrimonio, si chiami come cazzo ci pare. Un T.U. sul diritto di famiglia che riscriva il codice civile sarebbe una bella idea. Non mi sembra una fesseria "estendere" le tutele del matrimonio. Voglio dire: se una bottiglia di norme contiene un litro di diritti/doveri e abbiamo bisogno di tutelare un altro mezzo litro di diritti/doveri, la cosa più semplice è travasare il litro in una bottiglia di norme da 1.5 L così ci sta anche l'altro mezzo litro. Senza che una goccia vada dispersa.
@liborio: dopo tassisti e benzinai se la prenderanno coi macellai e gli spazzini!
@davide: con l'ultimo commento rispondevo a serpiko
sul resto (per chi non lo sapesse) ne stiamo discutendo qui:
Wikipedia:
"I seguenti paesi non prevedono alcuna legislazione specifica per la regolamentazione delle unioni civili: Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Repubblica di Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina, Vaticano."
Passerò pure per razzista, ma la cosa si commenta da se.
E non vado avanti a leggere, siccome subito dopo c'è "sud america", ed è facile che mi vada di traverso il pranzo.
Possibile che l'unica soluzione per vivere in un paese civile sia la fuga?