The carelessness of running away


Scoperte
Ho guardato nella borsetta di mia madre e ci ho trovato un borsellino di stoffa a fiori, un pacco di fazzolettini di carta, uno specchietto con la cornice di plastica scura, una salviettina profumata in una bustina gialla con su scritto “Benessere e Freschezza”, un caricabatterie legato con un elastico di caucciù, la ricetta di una ciambella scritta con una grafia sottile e chiarissima che iniziava con “3 uova” e terminava con “in forno per 30 minuti a 180 gradi non ventilato”, delle monetine finite nelle pieghe della federa, una foderina di plastica consumata con dentro la foto tessera di suo padre, quando era giovane, coi baffi scuri, gli occhi vivi e il cappello da bersagliere piegato di lato sulla testa.

I gradi di separazione
Ho accompagnato mia madre in un vivaio e ho sentito una specie di fitta che mi ha accompagnato per tutto il tempo. Mi è venuto in mente l’ultima volta che ci ero stato: la lenta passeggiata tra le aiuole esterne, le piastrelle bagnate sulle quali stavo scivolando, la profusione di aceri giapponesi, l’espositore con i bulbi di tulipano e l’odore di fiori umidi e passiti. E poi la giornata limpida, il grande fiume, il cappello di paglia, la stanchezza nelle gambe ed il silenzioso ritorno verso casa.

Gennaio
L’ultima domenica di festa ha il colore grigio delle giornate tristi. La casa è silenziosa, il cielo è scuro, la neve è diventata una fragile lastra di ghiaccio friabile e polveroso. Nei larghi mucchi che si accumulano ai lati delle strade si disegna il grigio sporco dei pneumatici e della sporcizia nera che ricopre la terra. Nella mattinata fredda e buia si scorgono le luci gialle delle case come piccole lampadine stinte di un presepe. Intorno si accendono ancora le luminarie del Natale, ma i loro colori sono diversi e il lampeggio sembra quello delle luci di una nave che si allontana nella foschia spessa di un porto silenzioso. E’ netta la percezione di una fine che non promette nuovi inizi. Nell’aria gelida la bocca emette una leggera nube di vapore. E gli occhi si chiudono. E il cuore batte lento. E il petto silenziosamente sospira.