Terremoti: Prevenzione e Previsione 26


Attenzione: Per la previsione del terremoto in Campania, leggi assolutamente questo link. Grazie

Volevo aggiungere un commento all’ottima proposta di Giacomo che abbiamo pubblicato stamattina, ma man mano che lo scrivevo mi sono reso conto che il ragionamento si faceva articolato ed era meglio aprire un altro canale di discussione.

La Prevenzione

Per un breve periodo della mia vita, giusto per non farmi mancare nulla e proseguire una lunga tradizione familiare, ho fatto il vigile del fuoco.
Durante questa esperienza professionale ho scoperto cose che non conoscevo e che, probabilmente, non conoscono la maggior parte delle persone che leggono.

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In Italia le norme sulla prevenzione degli incendi sono fra le più severe del mondo. Materiali di costruzione, cubature, idranti, estintori, vie di fuga e tutto ciò che serve per prevenire il fuoco e mettere in salvo le persone in caso di incendio sono sotto il diretto controllo dei Vigili del Fuoco e soggette a verifiche preventive e di routine.

Il risultato di questo buon lavoro è sotto gli occhi di tutti. In Italia è difficile che un grande fabbricato prenda fuoco e, se escludo il caso di incendi generati dallo scoppio di bombole di gas, al momento non mi sovviene alcun caso eclatante a smentire questa mia affermazione.

Nel periodo in cui avevo casa negli Stati Uniti, le mie budella di vigile del fuoco si torcevano ogni volta che vedevo case completamente costruite in legno, moquette poggiata su pavimenti con colle infiammabili, cavi elettrici passati in intercapedini di cartongesso isolate con gommapiuma e cucine elettriche con vaschette di ritenuta dei fornelli dove il grasso, difficile da ripulire, si accumulava creando un effetto lampada di Aladino che, almeno nel caso di un mio collega, si concretizzò con tanto di incendio dell’elettrodomestico.
L’esperienza mi insegna che la prevenzione funziona riducendo il numero di incidenti ed offrendo strumenti efficaci in caso di disastro.

L’Italia è un paese fortemente sismico, forse meno del Giappone, ma sicuramente fra le zone più a rischio in Europa.
Ciò nonostante nessuno di noi sa veramente cosa fare in caso di terremoto, come e dove recarsi per trovare rifugio, quali soccorsi prestare ad una persona con sindrome da schiacciamento.
La scuola si comporta nei confronti dei terremoti come fa col sesso: li ignora. Per il sesso, bene o male, ci si arrangia da sé e con l’aiuto dei programmi televisivi che non lesinano informazioni (distorte) sull’argomento, ma ai terremoti non pensa nessuno.
A livello ancora più alto, non esistono centri di raccolta provinciali e regionali antisismici dove siano stoccati cibo, medicinali di urgenza, materiali per attendamenti, alimenti per bambini piccoli e generi di prima necessità.
In un paese che ha fatto delle cattedrali nel deserto la sua forma distintiva di architettura a partire dal ventesimo secolo, strutture di questo tipo sono considerate uno spreco.
Infine, ma probabilmente la cosa più importante, la politica edilizia non privilegia la costruzione di stabili antisismici o la ristrutturazione ed il consolidamento di stabili già costruiti. Forse potrebbe essere l’occasione giusta per rivedere il Piano Casa non in ordine ad un aumento delle cubature, ma funzionalmente ad una ristrutturazione antisismica delle costruzioni.

In Italia la prevenzione nel campo dei terremoti non funziona. Ne va preso atto.

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La Previsione

Non sono un sismologo, non sono un geologo, credo solo di avere una certa familiarità con il metodo scientifico. E’ solo sulla base di questa mia esperienza che scrivo quanto segue.

Sta facendo grandissimo scalpore la storia di Giampaolo Giuliani, la persona che avrebbe previsto il terremoto in Abruzzo.
Sulla storia giornali, polemisti e blogisti da strapazzo si sono tuffati a pesce perché l’occasione è troppo grossa per non fare i soliti titoloni attira lettori ed attira click.
In realtà l’informazione sulla faccenda è distorta e superficiale.

Cerchiamo di mettere ordine:

  1. I laboratori dell’INFN non si occupano di sismologia.
  2. Giampaolo Giuliani non è un ricercatore presso l’INFN, ma un tecnico di laboratorio.
  3. Gli studi sulla sismologia di Giuliani sono una passione personale e non rientrano nella sua attività lavorativa.
  4. Giuliani non ha pubblicato nessuna documentazione relativamente ai suoi studi e il suo lavoro, quindi, non è valutabile con criteri scientifici.
  5. Giuliani, in un’intervista del 25 marzo, affermava testualmente:
    Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo. “
  6. La correlazione tra eventi e concentrazione di radon è già noto da tempo e descritto in un lavoro svolto da Chu King per lo U.S Geological Survey nel 1971. Ciò nonostante non è ancora stata stabilita una correlazione riproducibile tra concentrazione di radon e terremoti.

Ovviamente le considerazioni testé descritte non escludono che Giuliani sia autore di una ricerca innovativa e, soprattutto, operativa. Il fatto che finora non si sia stati in grado di prevedere i terremoti non vuol dire automaticamente che non sarà mai possibile.
In questo caso, però, lo studio andrebbe formalizzato e pubblicato in modo che chiunque possa tentare di replicare la funzionalità per stabilire quel principio di ripetibilità dell’esperimento che è base fondante del metodo Galileano. La buona fede della persona, della quale personalmente non dubito nemmeno lontanamente, non è sufficiente a dare dignità scientifica al suo lavoro.

Depongono invece male, anzi, malissimo le dichiarazioni dove Giuliani evoca poteri forti ed oscuri che osteggerebbero le sue ricerche e minaccerebbero lui e la sua famiglia (a che scopo poi? Esiste una lobby delle società di costruzione?).

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MM20GFsjaMA[/youtube]

Questo mi fa immaginare Giuliani imbarcato sul carrozzone di Grillo insieme alla biowashball, al cellulare che fa le uova sode ed alla macchina ad idrogeno.

Tutti insieme, ancora una volta, a fare mercimonio delle paure e dei desideri onesti della gente e, questo almeno, non sta fatto bene.


26 commenti su “Terremoti: Prevenzione e Previsione

  • ilBuonPeppe

    Condivido al 100%.
    Aggiungo solo (visto che lo hai nominato) che ieri Grillo ha perso un’altra occasione per stare zitto; il post che ha pubblicato a proposito di Giuliani, lungi dal fornire un’informazione o un commento comunque legittimo, ne squalifica ulteriormente la figura. Solo per chi ragiona con la propria testa, ovviamente.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      ho letto grillo solo dopo che me lo hai segnalato. In genere non bazzico da quelle parti.

      Come Giacomo aveva vaticinato la puntata di Vespa (il suo pezzo è di ieri) a me è toccato indovinare (nel senso che non lo sapevo) la grillata.

      Da un lato e dall’altra della barricata stiamo diventando tutti prevedibili e questo non è bello.

      • Giacomo

        Vogliamo parlare (lo zapping ha colpito ancora) della presenza della Gelmini e della Cargagna? Della serie “ma quelle si sa, so’ case vecchie e crollano…”…

  • ilBuonPeppe

    Giusto per completezza, aggiungo un appunto.
    Fermo restando quanto detto, trovo che le reazioni di Bertolaso & c, che hanno dato dell’imbecille a Giuliani per poi denunciarlo per procurato allarme, sono… da imbecilli. Oppure, e non so cosa è peggio, da persone che hanno interessi diversi da quelli dichiarati.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Non saprei.
      mettiamo adesso che Giuliani “preveda” un altro terremoto in Campania per la settimana di Pasqua.
      Cosa succederebbe?

      Io non voglio nemmeno immaginarlo.

      • ilBuonPeppe

        Intendo dire che con Giuliani occorre lavorare insieme, non per scatenare allarmi, ma per approfondire gli studi. Dargli dell’imbecille, soprattutto considerando che le sue analisi vanno nello stesso senso di altre già accreditate a livello internazionale, non serve certo a niente e a nessuno

        • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

          Sono perfettamente d’accordo.
          Anche se noi non sappiamo come stanno le cose.
          Magari qualcuno ha già valutato la cosa. Giuliani potrebbe essere uno di quelli che inondano le scrivanie di progetti, disegni e relazioni che sono state vagliate e ritenute insoddisfacenti. Potrebbe, ripeto.

          Se invece hanno accantonato la cosa senza nessuna verifica, sicuramente ora va fatta e in maniera approfondita.

          La sindrome Di Bella è molto pericolosa.

  • fma

    Mi sembra perfetto così.
    Non saprei aggiungerci una virgola.
    La cosa sta diventando imbarazzante.
    :mrgreen:

  • Giacomo

    Complimenti davvero!
    Sei riuscito a restare lucido. Io di fronte a certi cialtroni invece tendo a dare in escandescenze.
    Potremmo accompagnare il Sig. Giuliani presso le sorgenti del Peschiera vicino Antrodoco (RI) dove il dipartimento di Geofisica Applicata de “la Sapienza” di Roma ha dal 1980 una serie di sonde di captazione del Radon strategicamente collocate su una delle direttrici e delle faglie tettoniche più importanti dell’Appennino centrale.

  • Giacomo

    Ancora a proposito di completa ignoranza ed incuria anche nel “piccolo”. Da sempre ad esempio andavo dicendo ad un mio zio titolare di un bar nel Sannio di sistemare le bottigli in modo che non cadessero in caso di scossa. Macchè! Ebbene quando il suo paese tremò non poco in occasione del terremoto del 23/11/80 ebbe diverse centinaia di migliaia di lire di danno per tutte le bottiglie cadute dagli scaffali!
    Un (ancora???) appello a tutti coloro i quali abitano in zone a rischio sismico elevato. Ancorate al muro armadi e librerie, evitate che oggetti pericolosi possano cadere dall’alto e/o infrangersi e via discorrendo. Non aspettate il “senno di poi…”.

  • spes74

    Bravi Comandante e Giacomo. E soprattutto grazie per quello che avete detto.
    Penso che riporterò i vostri scritti sul mio blog perchè di mio non riesco a scrivere nulla.
    Ho sentito molto ma molto bene la scossa delle 3.32 e relativamente bene quella di stamattina.
    Conosco gente che era li e si è salvata per un pelo e quasi certamente i 4 studenti ancora sotto le macerie sono tutti delle mie zone.
    Ho dormito in macchina e in tenda nel 1984, quando ci fu anche da noi; so cosa vuol dire anche se la nostra esperienza non è fortunatamente paragonabile perchè abbiamo avuto pochi danni, seppure le scosse furono di magnitudo 8 Mercalli la prima e 7 la seconda.
    Grazie ancora, ora torno agli scatoloni: hanno bisogno di tutto.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Grazie Spes
      Ho sentito degli studenti ieri sera. Sembra che siano delle tue parti infatti.

      Sei la persona generosa di sempre. Brava.

      • spes74

        Grazie a te Comandante, non sono più speciale di altri: so solo che c’è tanto da fare e nel mio piccolo faccio il possibile. Abbiamo raccolto molte cose, la gente ha risposto bene e questo mi ha fatto molto piacere. Ma questo è solo l’inizio purtroppo.

        Intanto si continua a tremare, arrivano anche qui le scosse e non siamo tranquilli neanche noi.

  • buscialacroce

    Leggete e prima di parlare e gettar fango sulla gente informatevi!

    Conosco bene Giuliani perche’ ho lavorato quattro anni con lui. Negli ultimi tempi ci siamo scambiati dati sulla possibile correlazione terremoti-emissioni di gas Radon. Nei laboratori del Gran Sasso c’e’ un interferometro laser che registra gli spostamenti della roccia perche’ il laboratorio e’ attraversato da una faglia sismica: questa e’ una cosa nota. Lo afferma Michelangelo Ambrosio, Dirigente Ricerca Infn (Istituto Fisica Nucleare) di Napoli, in una lettera all’associazione ‘Giuseppe Dossetti’ in cui nota “trascurare con superficialita’ le applicazioni di nuove tecnologie solo perche’ proposte da ricercatori non appartenenti allo establishment preposto a tale funzione e’ una negligenza criminale di cui oggi paghiamo le conseguenze”. Insomma, una conferma della teoria di previsione del terremoto di Giampaolo Giuliani. “Le tragiche sequenze di queste ore del terremoto in Abruzzo rendono piu’ che mai attuali le indicazioni degli scienziati – si aggiunge nella nota – che compiono studi di vulcanologia come il Dott. Giuliani tecnico e ricercatore del laboratorio di fisica del Gran Sasso”. Quindi a supporto della tesi Giuliani c’e’ l’intervento ora di Ambrosio dell’Infn di Napoli e del responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione, “Giuseppe Dossetti”, Corrado Stillo. “Chiediamo che quanto prima si apra un serio dibattito sul perche’ studi di previsione ricercatori italiani sulla possibile previsione di terremoti non sono presi in considerazione. Non e’ l’ora delle polemiche ma e’ opportuno che in un Paese sismico come il nostro – sostiene Stillo – gli studi sulle previsioni basate sull’emissione di gas radon siano valutate come avviene in altri Paesi, tra cui il Giappone, dove da tempo i dati sul radon vengono presi ed analizzati dagli esperti”. fonte http://www.repubblica.it

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Qui non buttiamo fango, ma esprimiamo opinioni liberamente e senza pregiudizi così come richiede il metodo scientifico.

      Non so nulla delle ricerche di Giuliani, ho fornito solo delle informazioni che non trovavo sulla stampa in ore nelle quali Giuliani sembrava il mago Otelma.

      La chiarezza è un dovere quando si parla di scienza. Il resto è pratica religiosa e non mi riguarda.

      Felice di rileggerti, comunque.
      l.

  • flux

    veramente chiaro e preciso il tuo articolo, ottimo… mi ha fatto capire molte cose che non sapevo sulla vicenda Giuliani… grazie 😀

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