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Dove sono finiti i cronisti d’assalto che scavavano con accanimento sado-voyeuristico sugli ultimi minuti di vita di Meredith, descrivendo i presunti giochi sessuali di chi l’ha uccisa?
E che fine hanno fatto gli eroi dell’informazione che mettevano un microfono di fronte alla bocca di una madre il cui figlio era stato ucciso dal terremoto o in un incidente stradale domandandogli “Cosa prova?” e, giocando sullo stordimento e sul dolore profondo come l’eternità delle vittime delle loro molestie, evitavano l’unica risposta possibile , cioè “Un odio profondo e un ribrezzo inenarrabile per gli sciacalli come lei” ?
Siamo un paese “osceno” perché la presunta informazione non si ferma davanti a niente per un punto di share o meglio, di fronte a “quasi” niente e in questo “quasi” c’è tutta la reverenza, la devozione, il servilismo di fronte al potere.

Vorrei vederli questi indomiti paladini del “Quarto potere” fare qualche domanda di quelle che a loro piacciono tanto al Presidente del Consiglio, ad esempio domandare a lui, così devoto e pio, chi erano le donne che occupavano le sue notti d’amore o ancora cosa si diceva con Confalonieri e Dell’Utri nelle telefonate intercettate e distrutte nelle quali, si dice, stilava classifiche sulle prestazioni sessuali di varie signore che ricoprono incarichi pubblici.
Ma tutto questo non avverrà, i nostri eroi tengono famiglia e anche barche, attici con terrazza in centro e altri benefit che gli derivano dalla misura e abilità delle loro lingue, non tanto nell’atto di parlare ma di leccare, dalla loro vocazione a trasformarsi in tappetini di fronte ai potenti, soprattutto di fronte al Potente per eccellenza, dalla capacità camaleontica di trasformarsi da sadici persecutori di poveracci in masochisti accondiscendenti verso chi può garantirgli la vacanza in Costa Smeralda e le notti al Billionaire.
Si parla spesso della mediocrità della classe politica italiana, si parla troppo poco di quella assai più grave e preoccupante, fatte le debite eccezioni, di chi, come i media, dovrebbe denunciare l’inadeguatezza dei politici, e non perché non “sappiano” scoprire le magagne del potere ma semplicemente perché non “vogliono”, non occorre che Berlusconi o qualcun altro gli telefoni, sono abilissimi nell’esercitare lo sport nel quale eccellono: l’autocensura.
E per questo vengono lautamente ripagati.
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Questa è una cosa che mi fa davvero arrabbiata.
La gente riferendosi a questo divorzio è piena di parole tipo “Eh ma sono faccende private non si dovrebbe fare troppo spettacolo”. Posso anche essere d’accordo (solo sul divorzio, non su tutte le scopatine annesse e connesse). Ma quando si andava a ficcare la telecamera sotto le lenzuola di Eluana Englaro e a rincorrere il padre fin nel cesso, quello non era un fatto privato? Cito questo ma potrei dirne tanti altri.
I fatti privati valgono solo per chi ha i milioni?
A costo di prendermi del berlusconiano daille solite menti semplici che non pensano possibile che qualcuno non sia schierato in una di queste “false” parti, vorrei agingere una domanda al post.
Ma come mai ci poniamo questi quesiti solo quando riguarda il b?
Molti impiegati dell’AdE sono stati ben strigliati per aver osato dare un ocio ai redditi di qualche potente politico… internet è già stato in pericolo e non per colpa del berlusca… le donnine, la droga, il clientelismo, le amicizie, i parentati e le figliolanze non sono esclusiva del berlusca…
E, signori, vogliamo davvero continuare a parlare di questa storia?
Si fosse parlato un decimo del terremoto, ad esempio..
ne avete letto il decreto d’urgenza?
Dategli un ocio….
Ma capisco, queste sono cose molto più importanti.
D’altronde quando ci ricapita un occasione così di fare gossip suil b…
Mi dispiace vedere che la sinistra, oltre a non avere argomenti seri, come sempre ultimamente, a fare guerre fratricide nei comuni ecc. ecc. non abbia capito ch egiocare sul territorio del berlusconi con i suoi mezzi (media-gossip-sensazionalismo) è un ennesimo autogol.
Caro Oris, abbiamo quello che ci meritiamo, da qualunque lato la si voglia guardare.
Certo, “la mediocrità della classe politica italiana“…
E poi “quella assai più grave e preoccupante di chi, come i media, dovrebbe denunciare l’inadeguatezza dei politici“…
Ma dimentichiamo sempre qualcosa.
Questa gente non è arrivata da Marte, questa gente fa parte di noi, siamo noi.
Ce la prendiamo con gli altri e facciamo sempre finta di dimenticare la mediocrità degli italiani; una mediocrità tale, che permette ai peggiori di emergere e di prosperare.
Se gli italiani non fossero così mediocri (ma è un eufemismo) i giornalisti “osceni” non esisterebbero, semplicemente perchè nessuno li starebbe a sentire. Se Vespa è ancora lì, è solo perchè alcuni milioni di deficenti ogni sera se lo beve.
Se la nostra classe politica è un corpo di ballo di terz’ordine, non bisogna cercare tanto lontano per capirne il motivo: basta guardarsi allo specchio.
E se il capo del corpo di ballo è quanto di più osceno, insopportabile, insulso, eccetera, la verità è che la mediocrità porta gli italiani ad esserne invidiosi. Quando gli italiani smetteranno di invidiarlo, scomparirà come d’incanto.
mmm… non sono sicuro che mettere tutti gli italiani nello stesso calderone della mediocrità aiuti a capire il problema, o tantomeno a risolverlo.
E’ indubbio che in Italia i mediocri (o peggio, i sottomessi senza dignità) vanno avanti, e i meritevoli quasi sempre arrancano.
Ma le ragioni non sono etniche né antropologiche. Sono storiche e politiche.
Se la mediocrità dei giornalisti e in genere degli ammanicati è comoda al potere, a sua volta la mediocrità del potere è comoda ad altri.
Una classe dirigente mediocre indica semplicemente che il (vero) potere non è lì.
Eppure io non riesco a non convincermi del fatto ch equesta demonizzazione del berlusca da parte dei nuovi democratici cristiani sia solo la prova che non esiste alternativa perchè in effetti sono una parte sola..
Nessuno che è a quei livelli non può aver ancora capito che demonizzare il signor b per ogni cosa lo rene alla fine la vittima, non il carnefice, il forzar la mano sempre e comunque, il dire e non dire, le pulci, le grida “al lupo al lupo” secondo me servono ai DemocrticiCristiani + P solo per NON andare al governo, visto che non gli conviene.
Chi sarebbe mai quel pazzo che andrebbe al governo con la più grande crisi economica del secolo e un terremoto sulle spalle?
Adesso è bene che ci sia la dx, al governo, perchè lei può fare scelte scomode nella direzione che servono adesso, poi quando questa non servirà più potrà lasciare il posto alla sinistra democristiana, chetornerà sul trono contro il dittatore detronizzato, finalmente…
“Il b è talmente incoscente che le cose le fa, non sempre buone, ma almeno si prende la briga di farle, lasciamogliele fare”,pensa la democristiananuovasinistra mentre si siede sugli ideali e la presunta (da loro) questione superiorità morale…
Avete mai visto report?
Sulla scuola, sull’edilizia, avete provato a togliervi la tesserina del partito dagli occhi e gardare, finalmente, senza filtro?
L’ultiamo periodo sulla tesserina è per quelli che votano per “fede”,qualsiasi sia. (mi è partito il tasto “invio”…
Il problema (dal punto di vista della sinistra) è che si tende a demonizzarlo sulle scemenze, ottenendo così di farne una vittima; esattamente come dici tu.
Contemporaneamente, e qui sta il dramma, si rinuncia a combatterlo sul piano più strettamente politico, rispetto a ciò che fa e alle conseguenze di ciò che fa. Qualcuno pensa che questo comportamento dipenda da incapacità, io credo che sia da addebitare ad un più banale accordo che vede tutti schierati dalla stessa parte.
Se a te ti prendono per berlusconiano, vorrà dirre che mi riservo il posto di qualunquista.
Qualunquista lo sono quando critico entrambi contemporaneamente.
Sai coloro che “credono” se parli male dell’avversario ti elogiano con pacca sulla spalla annessa, se parli male dei loro sei dell’altra parte, se parli male di entrambi sei qualunquista, anzi dici bene quando parli male dell’avversario ma sei qualunquista per quanto riguarda la loro parte.
Sinceramente, pessimismo e fastidio.
Ovvio, quando si generalizza, necessariamente si tagliano le estremità. Il mio discorso era relativo alla “massa” degli italiani; massa dalla quale dobbiamo tirare fuori un discreto numero di persone che sono infinitamente migliori. Purtroppo restano una minoranza, e questo permette a quella massa di definire il carattere di questo popolo di cui facciamo parte.
E in effetti, anche il termine “mediocrità” non rende giustizia alla realtà, che èè ben peggiore, soprattutto se riferito alla classe dirigente; anche in questo caso si tratta di una generalizzazione.