Tempi Duri ?
31 dicembre, 2009 di Storie Italiane
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Io nascevo nel 1965, e senza tante presunzioni sono cresciuto, ed ho vissuto i cambiamenti epocali che si sono verificati in questi anni. Ci accompagnano le tradizioni e, le ricorrenze.
E’ fine anno, tempo di bilanci e di discorsi. Cambia tutto, il modo di comunicare, il concetto di lavoro, il modo di fare politica (?), il modo di vivere. Insomma un sacco di cambiamenti, veloci veloci, tanto da rischiare di non avere il tempo di riflettere. Ma ogni tanto è anche bello dare un’occhiata a quello che è il nostro passato, propio per non smettere di riflettere.

Stavo pensando che anche quest’anno il presidente della repubblica ci farà gli auguri, chissà su cosa volgerà le sue considerazioni, cosa ci farà notare, come ci presenterà il bilancio di un anno trascorso con la crisi. Sinceramente non ho idea dei temi che toccherà, ma preso da curiosità personale sono andato a guardare indietro nel tempo quando io ancora portavo il pannolino, quelli di stoffa, che poi la mia mamma lavava a mano.
Era il 1965 ed il presidente si chiamava Saragat, la televisione era ancora un lusso per pochi, e l’Italia era profondamente diversa.
O forse no ?
Il discorso intero lo ho trovato qui e ne ho estrapolato una parte che mi sembra possa rendersi utile augurio per il 2010.
Il mio primo pensiero va a quelli di voi che nel corso del ’65 sono stati provati dal dolore o colpiti dalla disoccupazione.
Le gravi privazioni per i lavoratoti colpiti dalla disoccupazione e per i loro familiari sono ben presenti a tutti coloro che si adoprano per combatterla: parlamentari, governo, partiti politici, sindacati, enti assistenziali, operatori economici.
Il mio augurio più fervido È che l’anno nuovo veda ridotta la disoccupazione ed avviata, in modo ancor più netto e risoluto, l’attuazione dell’articolo 4 della nostra costituzione, che solennemente dichiara: “La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto“.
Quanti passi ancora dovrò fare per vedere qualcosa di cambiato in meglio ?
Auguri
dal nostro lettore Michele.
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Non ho avuto l’intelligenza di fare ricerche simili, ma la tua da molti spunti di riflessione grzie.
La risposta, la mia risposta alla domanda finale purtroppo è, non lo so, ma ho paura dei cambiamenti radicali. Speriamo bene. Nell’attesa di udire cosa questa sera ci augurerà il nostro Presidente della Repubblica, ti porgo a te e a tutti, gli auguri per un anno, speriamo migliore, speriamo…