In un periodo nel quale Telecom Italia è oggetto del contendere, ed ognuno che ha qualche stronzata da dire va a Ballarò, come ha fatto Gentiloni, vi faccio un breve corso di private equity, poi giudicherete voi se ha ragione Mortadella o il Mercato. Come funziona quando si compera una azienda? Così:
- L’azienda costa 100 lire.
- L’acquirente costituisce una nuova azienda, newco appunto.
- L’acquirente mette 20 lire nella newco e si fa prestare 80 lire da una banca.
- Con le 100 lire complessive compera l’azienda.
- A quel punto fonde l’azienda con la newco, e scarica i debiti nell’azienda.
- Quindi con 20 lire reali ha comperato 100.
Con qualsiasi azienda buona si fa così, in quanto il guadagno sta nel fatto che l’azienda comperata è in grado di ripagare il debito, e dopo 15 anni (la durata del debito) chi l’ha comperata ha pagato 20 per avere 100, più gli utili che l’azienda ha dato fino a quel momento.
Con TELECOM ITALIA non si può fare. TELECOM ITALIA ha debiti pari al fatturato, quindi non ci si possono far prestare soldi per comperarla. Costa 100, bisogna aprire il portafoglio e cacciare 100. Questo porta al risultato che solo il Silvio ha 5 miliardi di euro liquidi per comperarla, tutti gli altri industriali ci stanno alla larga. Ma difficilmente il SIlvio caccerà 5 miliardi su TELECOM ITALIA, in quanto è un investimento molto ingente comunque per Mediaset. Ora, vendere ad AT&T significa che questi signori mettono i soldi su TELECOM, ed a quel punto ne dovranno mettere altri per rientrare quanto meno dei soldi iniziali, quindi dovranno mettere le fibre ottiche, abbassare i prezzi e diventare concorrenziali. Questo è quanto. Il dipendente TELECOM è certamente più sicuro con uno che apre il portafoglio e mette di suo che con l’attuale Tronchetti, che ha comperato con i soldi degli altri e molla la barca adesso che non riesce a ridare i soldi alle banche. Adesso, ditemi voi, perchè dovremmo preferire un acquirente italiano (che non c’è) ad uno straniero che apre il portafoglio e rimette a posto la ditta e deve metterne altri perchè la ditta funzioni e rientri…
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Tag: affari, altra-opinione, berlusconi, capitalismo, imprenditoria, telecom
Marco Panattoni
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6 Aprile, 2007 a 17:55
bobo
io sono totalmente ignorante in economia, per cui il tuo post mi è stato parecchio utile: quindi, per come la metti giù tu, non si può dire “chi scegliamo, lo straniero o l’italiano”, per il semplice fatto che l’italiano con i soldi e la voglia necessari per accollarsi Telecom NON esiste! Ma allora, cosa vuole Guido Rossi?Cosa vogliono le banche? Cosa vuole il governo? Ringrazino il cielo che qualcuno se la piglia!
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6 Aprile, 2007 a 20:18
marco panattoni
ciao bobo,
i politici vorrebbero che qualche italiano apra il portafoglio, in quanto un imprenditore italiano è comunque, in modo più o meno diretto, ricattabile.
Agli americani non puoi imporre quel dirigente piuttosto che quell’altro, perchè non hai contro partite da offrirgli.
All’imprenditore italiano, se metti il figlio del tal politico in quel posto (per il quale ovviamente non ha alcuna qualifica) il politico magari ti agevola su una richiesta della tua altra azienda….
Con gli americani, che ci considerano dei nani in quanto questa operazione per loro è piccola, come fai a piazzare il figlio incapace?
auguri per pasqua
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6 Aprile, 2007 a 20:35
MenteCritica
Marco,
funziona proprio come dici tu. E’ il modo con il quale Colaninno ha comprato Telecom.
Peccato che ci abbia fottuti tutti.
Secondo me chi compra deve avere i dane’. Se tu vai in concessionaria e chiedi di comprare una macchina solo col 20% e poi prometti di pagare con quello che guadagnerai usando la macchina secondo te te la vendono?
Altrimenti qualsiasi pirla puo’ improvvisrsi capitano d’industria. Vedi il tronchetti …
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6 Aprile, 2007 a 21:26
marco panattoni
concettualmente è vero, ma l’automobile non genera reddito.
quando comperi una azienda, guardi un dato di bilancio che si chiama EBTDA, ovvero:
utile prima delle imposte + ammortamenti
questa somma è la capacità dell’azienda di generare cassa.
Il calcolo che fai è che comperando l’azienda, quando fondi il veicolo col debito l’ebtda paga anche le rate del debito che fai per comperarla.
Se comperassi per cassa, l’azienda probabilmente non ti darebbe un rendimento superiore ad un investimento obbligazionario di borsa, quindi a meno che l’azienda non sia straordinaria (ma allora non te la vendono) non la comperi qundi l’operazione ha senso solo se acquisti a debito.
Acquistare a debito non è negativo, in quanto se l’azienda può assorbire debito è più redditizio per gli azionisti avere guadagni con soldi prestati.
Tronchetti non ha fatto così. Tronchetti ha comperato Telecom con un debito che mangiava tutto l’ebtda e con un assurdo piano industriale che in teoria doveva triplicarlo (ovviamente non è andata così), ha venduto gli immobili buoni di telecom ad una sua azienda, Pirelli Real Estate, a prezzi ridicoli, e poi tramite Pirelli RE li ha rivenduti straguadagnandoci.
In questo modo, togliendo il valore dalla ditta, ha ridotto del 93% il valore dell’azienda da quando c’è.
Ed adesso vende perchè l’ebtda è talmente basso che col cazzo che riesce a restituire le rate.
Ma tanto se ne frega, lui la grana l’ha fatta spolpando il buono dall’azienda e mettendo mezzo metro di avambraccio (pugno compreso) a tutti gli azionisti che avevano comperato telecom in borsa.
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7 Aprile, 2007 a 10:08
gerardo
Il giorno che una società come Telecom sarà venduta agli americani sarà una svolta epocale per il nostro paese mi spiego meglio:
Telecom attualmente è un serbatoio di favori personali,politici economici infinito , venderla ad una straniero vorrebbe dire perdere tutti qesti posti di scambio , faranno di tutto per non farlo , ci diranno che le coop agricole hanno interesse a comprarla a rate da 10 euro o altre follie del genere e ci convincerannno che lo straniero è male.
Insomma mi sento nel deretano che faranno un’altra vaccata.
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7 Aprile, 2007 a 12:59
marco il buono
Stento a crederci, sono daccordo con Panattoni, è tutto vero quel che dice, sopratutto sul tronchetto.
E dal ragionamento si evince che gli impreditori italiani sono dei pezzi di escrementi solidi di forma cilindrica(come dice DB).
E’ quello che vado dicendo da molto tempo, Colaninno, tronchetto…tutti a lavorare in miniera.
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7 Aprile, 2007 a 16:20
marco panattoni
non tutti gli imprenditori italiani sono incapaci, la maggioranza sì purtroppo. Quello che è raro è la mentalità imprenditoriale.
Mi spiego.
Una azienda deve essere un organismo che genera reddito e mantiene in vita sia chi l’ha creata sia chi ci lavora.
Quindi bisogna fare in modo che cresca e si rafforzi.
Molti imprenditori, ma solo di nome, considerano invece l’azienda qualcosa da spremere finchè va, per poi buttarla nel cesso.
Questo non è capitalismo, questo è essere imbecilli.
Tronchetti ha perso, stime di analisti, personali 4 MLD di euro, quindi oltre che essere un predatore è stato anche un pirla.
in Italia avremo aziende competitive col mondo quando saranno diffuse le public companies, ovvero aziende quotate nelle quali chi comanda non è il Guido Rossi espresso da Prodi o il Tronchetti di turno, ma manager scelti dagli azionisti, ma quelli piccoli.
Che o danno plusvalore o vanno a fare in culo.
In Italia attraiamo pochi investitori esteri (se arrivano su Telecom è una eccezione e finisce sui giornali) perchè gli americani ed i sauditi, che hanno miliardi di euro liquidi da investire, ci considerano arraffoni, provinciali e pronti ad inculare lo straniero.
La mentalità sta cambiando, perchè stanno arrivando manager di 30 anni a sostituire i geriatri che comandano, ma noi non abbiamo un capitalismo maturo, abbiamo una grossa parte di incompetenti al timone delle aziende.
Meglio gli stranieri, sono più seri.
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7 Aprile, 2007 a 19:03
salvatore
@panattoni
perchè la macchina non genera reddito?
Se sei un rappresentante, un autista a noleggio … lo genera eccome.
Il capitale deve portare nuove disponibilità ad un’azienda non debiti, altrimenti l’azienda ripaga solo chi la compra e non produce benessere per il sistema.
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7 Aprile, 2007 a 19:38
marco panattoni
@salvatore
il concetto è che è il rappresentante che genera il reddito, non l’auto.
Se l’auto è ferma non genera nessun reddito. Per assurdo potresti comperare il rappresentante, non l’auto.
L’azienda genera reddito.
il capitale ha un concetto che si chiama saggio di rendimento, che cerco tolti i paroloni tanto chiari a chi ama non farsi capire, semplifico di seguito.
Tu hai 1.000 euro.
puoi comperare i Bot ed incassare circa l’1,5%.
il rischio che corri è che l’Italia fallisca e che non sia in grado di ridarti i tuoi soldi.
Il rischio è basso, quindi ti danno solo l’1,5%.
Tu comperi una azienda con questi 1.000 euro.
L’azienda oggi rende il 10% all’anno.
Oggi.
Se l’azienda, visto la Cina o chissà che altro, domani va di culo, tu se metti 1.000 lire nell’azienda rischi di perderle tutte.
Quindi non le metti a meno che non hai il 50% annuo di utile, allora dici, beh cazzo in 2 anni rientro, incrocio le dita e se mi va bene dal terzo anno sono in utile.
Solo che una azienda che rende così tanto non te la vendono, ovviamente.
Il fatto che quando comperi una azienda lo fai con il debito (la cosiddetta leva finanziaria) serve a compensare il rischio che corri.
Se l’azienda è molto buona, su 100 lire ne metterai 40 e 60 a leva.
Se è normale farai 20 ed 80.
Tu scarichi il debito in azienda ma ti assumi anche il rischio della stessa, perchè generalmente chi te la vende dopo due anni al massimo smette di aiutarti a gestirla, e poi se va male sono cazzi tuoi.
La leva serve a smorzare i rischi che corri, in quanto con i Bot hai l’1,5% certo (nonostante Prodi al governo l’Italia è una grande nazione), con l’azienda hai il 10% fino ad oggi, ma da domani se qualcosa cambia nel mercato puoi aver sputtanato tutti i soldi, quindi condividi questo rischio con la banca che ti presta i soldi per comperarla.
Ciao.
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8 Aprile, 2007 a 3:31
Davide@work
Caro marco, hai ragione da vendere.
Sta storia del salviamo il “made in italy” ha un po’ rotto. Ben venga AT&T che almeno sanno fare il loro lavoro.
Solo un appunto: non ho capito dove sia finito il mezzo metro di avambraccio del trochetti (pugno compreso)
5 stelle, cazzo.
Come ho letto in qualche post precedente “sono tutti pagliacci”. Tutti. Chissà se ci riprenderemo da trent’anni di inculate; personalmente ne dubito, ma chissà.
Au Revoir
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