Tarzan fra Lotta e Governo

Andrea Alzetta, quarant’anni, detto Tarzan, militante di ‘Action’ e del centro sociale romano ‘Corto circuito’, con 2099 preferenze è stato il più votato della Sinistra Arcobaleno a Roma e siederà nel consiglio comunale della Capitale comunque vadano le cose al ballottaggio.

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Tarzan deve la popolarità che gli ha garantito l’elezione alla sua principale iniziativa politica: l’occupazione di case.
Sul manifesto che ha fatto stampare per la sua campagna elettorale sta scritto: “Occupare le case è un reato? Ma Tarzan lo fa!”. Bisogna ammettere che ha avuto intùito e sagacia nello sfruttare il suo nomignolo (che - a quanto si vocifera - si riferirebbe alla sua agilità nell’arrampicarsi lungo le facciate dei palazzi per entrare negli appartamenti) per trasformare una vecchia canzoncina di Nino Manfredi in una specie di inno alla ‘disobbedienza’. Il motivetto utilizzato da questo novello Robin Hood immobiliare è diventato un tormentone, al punto da assurgere a suoneria di molti cellulari de bborgata.

Immagine anteprima YouTube

Ieri sera, a Matrix, nel corso dell’ultimo duello televisivo prima del voto, sollecitato proprio sull’argomento, Rutelli si è impegnato in caso di vittoria a combattere ogni illegalità. Ergo, se Rutelli vincerà e manterrà l’impegno, con le sue occupazioni Tarzan dovrà starsene buono.
Verrebbe anche da chiedersi cosa accadrà dei centri sociali (come quello dello stesso Tarzan) creati occupando proprietà comunali o private.
Ve lo immaginate un Rutelli-sceriffo (in versione Cofferatiana per intenderci) che manda la forza pubblica a sgomberare questi immobili a suon di manganellate?
Io sinceramente no. Ma ammettiamo che lo faccia: a quel punto si porrà un bel dilemma per l’eroe degli sfrattati: il Tarzan de noantri si opporrà allo sgombero urlando nel megafono in cima alle barricate innalzate contro le forze dell’ordine, oppure se ne resterà seduto in Consiglio Comunale a governare la città?

A volte la politica è bizzarra: stai a vedere che per continuare a fare Tarzan, Andrea Alzetta dovrà tifare per Alemanno.

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Era successo già qualcosa di analogo negli anni passati quando fu eletto (sempre con Rifondazione) Nunzio D’Erme altro “disobbediente”.
Qui la polemica sollevata da Alemanno nel 2006.

L’occupazione delle case è una realtà già vista:dei processi ci sono già stati.

L’unica novità, mi sembra, è la canzoncina.
Segno che anche gli estremisti hanno imparato a fare marketing di se stessi…

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Io invece vorrei aggiungere che l’occupazione delle case è uno dei reati che mi creano più disappunto.

La maggior parte delle volte, questi atti di pura pirateria criminale, si esplicano su case popolari già assegnate o su piccoli proprietari che stanno conservando l’immobile per i figli.

Una vera violenza sui deboli, visto che le grandi proprietà sorvegliano i loro immobili con guardie giurate e sistemi di allarme.

Se il signore in oggetto occupa case non dovrebbe stare al comune di Roma, ma di fronte a un magistrato.
E’ questo modo di fare che ha reso la sinistra italiana quello che è.

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La proprietà privata (altrui) è una bestemmia: un concetto sicuramente condivisibile, fino al momento che la proprietà non è mia naturalmente…

Per MC: a quando un servizio sulla casta sindacale?

Un altra categoria parassitaria che campa sui diritti degli altri, affossandoli.

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@CN, secondo me l’occupazione abusiva delle case è la dimostrazione più lampante della mancanza di un vero Stato. Quella per l’occupazione delle case è una lotta tra disperati, da una parte quelli che hanno avuto la fortuna di ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare, dall’altra chi invece è in coda alle graduatorie ma ugualmente disperato. Nel mezzo c’è lo Stato, che non tutela i cittadini dai continui aumenti degli affitti e dei mutui, che da anni non fa più edilizia popolare ma invece contribuisce a cacciare dalle case popolari chi ci abita (con lo scopo di rivenderle e fare cassa), che non tutela i cittadini a cui la casa è stata tolta da un’occupazione abusiva.

Tra l’altro si parla di “occupazione” anche quando le case sono vuote e chiuse ed ancora non sono state “formalmente” assegnate a nessuno.

In alcune zone d’Italia vengono occupati immobili che in realtà sono chiusi perché destinati all’abbattimento, in quelle case alcune persone vivono in condizioni disumane.

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@Oris
abbiamo qualcosa il 1° maggio. Ma in futuro prevedo qualche pezzo molto duro.

Doxa, non mi riferivo all’occupazione per disperazione, ma a quella per speculazione che, per diretta esperienza, rappresenta una fetta considerevole se non maggioritaria del fenomeno.

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Non capisco quale sia l’occupazione per “speculazione”, mi dai maggiori dettagli?

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Comandante Nebbia

Comandante Nebbia’s avatar

Accade talvolta che l’occupante sia ufficialmente disoccupato e nullatenente, mentre invece fa l’ambulante o svolge lavoro a nero.
Accade poi che si entri nelle case non necessariamente perché si ha bisogno di un tetto, perché c’è già ed anche decente, ma solo per avere una patente di bisogno che aiuta a ricevere sussidi e posizioni di privilegio nell’assegnazione regolare di alloggi futuri.

E’ un po’ il caso di coloro che, dopo il terremoto in Campania, chiesero ed ottennero un alloggio temporaneo, anche nei container, pur avendo l’abitazione di residenza in buone se non perfette condizioni.
Questo allo scopo di ottenere la qualifica di terremotati che, negli anni successivi, poteva essere spesa per ottenere vantaggi edilizi ed occupazionali.

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Aggiungo a quanto affermato da CN che esistono organizzazioni specializzate che prima occupano e poi si “rivendono” la casa occupata.
Si dice che a Roma il prezzo corrente sia di 25-30 mila euro; a prima vista sembra salato, ma è comunque un affare perché poi, per ‘convincerti’ a sgomberare ti assegnano un alloggio popolare fuori graduatoria.

(Ovviamente è una notizia non documentabile).

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Quello che dite è indubbiamente possibile, anzi sicuramente succede. Ma non sempre.
Come dicevo anche prima ci sono stati processi e sgomberi anche durante questi 15 anni di governo di centro sinistra.
Far passare Rutelli come un “eversivo” o uno “di sinistra”è alquanto ridicolo nonché improbabile.
Giustamente Alemanno gli ha chiesto come mai questo consigliere (ma più in generale tutta la sinistra arcobaleno) lo abbia sostenuto e perché il PD abbia deciso di presentarsi da solo alle elezioni politiche nazionali ma non abbia fatto lo stesso a Roma (come altrove).
La domanda però andava posta ad Action, io credo.

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@CN, @Fully, purtroppo questo è il paese dei furbi. Ma ancora una volta è lo Stato ad essere assente, da una parte non è in grado di contrastare e punire le persone che si comportano con furbizia cercando di ottenere case popolari pur non meritandole (o che fanno “compravendita” di alloggi non loro), dall’altra ci sono i veri disgraziati che:
- o entrano abusivamente in una casa
- oppure rispettano le regole, aspettano anni, si dissanguano per pagare affitti e probabilmente moriranno senza ottenere mai l’assegnazione di una casa, oppure magari la ottengono ma nel momento in cui devono entrare in possesso del bene c’è qualcuno che li ha anticipati ed ha occupato il bene prima di loro!

Per questa gente semplicemente lo Stato non esiste.

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il post mi è piaciuto, effettivamente sono cose che fanno pensare.. tuttavia è solo che un bene che chi occupa le case si senta rappresentato..
a tutti quelli che parlano, parlano e parlano ma poi non fanno una sega tutto il giorno e magari vanno pure a votare berlusconi auguro di trovarsi presto con le pezze al culo in graduatoria in attesa di una casa..
poi voglio vedere se pensano ancora male di chi occupa la maggior parte delle volte EDIFICI del comune disabitati e in attesa di abbattimento o vendita a privati (certo non destinati a case popolari).
e questo vale sia per chi “occupa” da sinistra sia per chi “occupa” da destra.
è facile parlare con la pancia bene e una comoda poltrona sotto al culo.
comunque un bell’articolo.

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